Borsa del Credito: Recensione sulla Piattaforma di Social Lending per Finanziare le Aziende Italiane

Cos’è il social lending e come ti consente di guadagnare? In questa guida di Affari Miei scopriamo tutto su questo metodo, approfondendo le caratteristiche di una piattaforma online per investire nel Social Lending, ossia Borsa del Credito.

Anche se probabilmente sei qui perché già sai di cosa stiamo parlando, vorrei inquadrare il social lending, o Peer to Peer Lending: si tratta di una modalità di crowdfunding che consente a più persone di prestare soldi a soggetti terzi, sia privati che aziende, tramite i marketplaces digitali, eliminando così l’intermediazione di istituti finanziari e di banche.

È un investimento vero e proprio, in quanto i soggetti che ricevono i finanziamenti devono restituire le cifre prestate comprensive di tassi di interesse vantaggiosi per i prestatori.

Se vuoi approfondire il tema puoi leggere questo altro articolo. Considera che le prospettive di guadagno facile sembrano sempre interessanti, tuttavia il rischio è dietro l’angolo. Appoggiarsi ad un marketplace affidabile è quindi una buona strategia per investire con consapevolezza… Ed è per questo che sul blog recensisco i principali siti di Peer to Peer Lending.

Prosegui con la lettura, ora scopriamo tutto su Borsa del Credito!

Cos’è Borsa del Credito e quanto rende

Come anticipato, Borsa del credito è un marketplace-lending che permette alle imprese di trovare in fretta una soluzione di credito, mentre i risparmiatori possono trovare ottime opportunità di investimento.  A fornire i prestiti possono essere banche ma anche persone o società.

Si tratta della prima piattaforma di Peer to Peer Lending per le aziende in Italia, e riesce a dare credito alle aziende in 3 giorni, offrendo a chi presta un rendimento medio annuo lordo del 5,00%.

Borsa del Credito nata nel 2013 come piattaforma digitale di brokeraggio per il credito alle aziende, e solo nel 2015 si sono sviluppati in una piattaforma di P2P lending, il primo operatore per le aziende in Italia in qualità di Istituto di Pagamento autorizzato da Banca d’Italia.

Come funziona questa piattaforma?

Vediamo come funziona Borsa del credito per i prestatori. Gli step da seguire per diventare prestatori sono i seguenti:

  • Iscrizione: bisogna iscriversi alla piattaforma con una registrazione semplice e veloce, come vedrai nell’immagine qui sotto;
  • Offerta: devi definire la tua offerta, scegliendo tra «Profilo Gestito» e «Profilo Manuale»;
  • Versamento: il terzo passaggio consiste nell’offerta;
  • Richiesta di credito: il Richiedente effettua la propria richiesta, specificando la finalità del finanziamento, ossia quanti soldi per quanto tempo;
  • Istruttoria: tramite questo passaggio, Borsa del Credito raccoglie le informazioni quali-quantitative, interroga i credit bureau e assegna una classe di rischio;
  • Matching: le aziende valutate positivamente incontrano le offerte dei prestatori;
  • Proposta: a questo punto, il Sistema mostra al Richiedente l’offerta complessiva, in modo che egli possa decidere se accettare o no;
  • Erogazione: se il Richiedente accetta, allora l’Istituto trasferisce i soldi dai conti dei Prestatori coinvolti a quelli del Richiedente;
  • Rimborso: il Richiedente rimborsa mensilmente il finanziamento sulla base del piano di ammortamento tramite l’addebito diretto;
  • Re-investimento e ritiro somme: se si lascia la propria offerta attiva, il denaro rimborsato mensilmente viene adoperato per finanziare nuovi prestiti. È anche possibile stabilire se reinvestire la sola quota capitale, in modo tale da ritirare periodicamente gli interessi.

Quanto possono prestare i Prestatori? Quanto può richiedere un richiedente?

I Prestatori possono prestare qualsiasi somma a partire da un minimo di 100 euro. Il ticket medio ad oggi oscilla intorno ai 20.000 euro. La piattaforma fornisce ai prestatori i dati relativi al settore di appartenenza delle aziende che vanno a finanziare.

Per quanto riguarda invece le aziende da finanziare, le valutazioni sono effettuate tramite una tecnica di credit scoring messa in atto in 24 ore: essa è frutto di un continuo investimento della piattaforma.

E’ indispensabile che l’azienda non abbia segnalazioni negative, ed è per questo che Borsa del Credito consulta i Registri Pubblici e i Sistemi di Informazione Creditizia, in modo da poter mettere a punto un’analisi dei dati di bilancio, un’analisi delle informazioni riconducibili alla web reputation, e svolgere una serie di ulteriori valutazioni di carattere qualitativo, in modo da poter valutare l’andamento della gestione dell’azienda negli ultimi anni. La valutazione non si chiude prima di aver attualizzato l’analisi sui numeri.

Questo processo consente di garantire al cliente un’esperienza veloce e personalizzata e una risposta in poche ore. Se la valutazione è positiva e il cliente conferma la volontà di ottenere il finanziamento, l’erogazione può avvenire anche in 2 giorni direttamente sul conto corrente dell’azienda.

Gli importi erogati di solito vanno da un minimo di 10 mila euro ad un massimo di 300 mila euro, sebbene il taglio medio dei prestiti concessi negli ultimi mesi si aggiri intorno ai 150 mila euro, per finanziamenti che vanno fino ad un massimo di 60 mesi.

Come vengono restituiti i finanziamenti?

La restituzione avviene con una rata mensile fissa: il pagamento avviene attraverso un addebito diretto sul c.c. che il Richiedente ha segnalato; il tasso complessivo applicato ai finanziamenti (il TAEG) si aggira tra il 7 ed il 15% in base alla rischiosità dell’azienda.

Ricorda, più alto è il rendimento e più alto è il rischio! Questa regola generale vale per ogni tipologia di investimento.

Quali sono i costi?

Sia per i Prestatori che per i Richiedenti l’iscrizione o la richiesta è completamente gratuita: i richiedenti, però, pagano alla piattaforma una commissione, compresa nel TAEG, del 3% dell’importo erogato, che viene data ovviamente solo qualora l’operazione si finalizzi.

Invece, ai Prestatori si applica una commissione dell’1% massimo annuale delle cifre prestate al netto dei rimborsi e del capitale residuo dei crediti in ritardo.

In ogni caso, se si prestano almeno 10 euro adottando il “profilo gestito”, le commissioni sono spesso scontate, fino al 100% per periodi più o meno lunghi.

Recupero crediti e penali per i ritardi

È Borsa del Credito ad occuparsi di ogni attività di recupero crediti per conto dei Prestatori, avvalendosi di esperti esterni, se necessario. Se invece ci sono ritardi nel pagamento delle rate, al Richiedente sono attribuite una serie di spese, tra cui interessi moratori, penali per oneri di recupero pari ad una percentuale degli importi delle rate scadute e non pagate.

E se non si riuscisse a recuperare tutta o in parte la parte di finanziamento ancora da ripagare? In questo caso interviene il Fondo di Protezione per i Prestatori, che va a ripagare le quote.

Quali rischi si corrono?

Gli investimenti in Social Lending sono forse meno rischiosi di quelli azionari ma si tratta sempre di investimenti rischiosi. Potresti perdere parte o tutto il capitale che hai investito, anche se subentra il sopracitato Fondo di Protezione per i Prestatori, che rappresenta una maggior garanzia.

Si può recedere dall’investimento?

Per chiudere l’account bisogna recedere dal rapporto contrattuale: ciò può avvenire alle condizioni previste nei contratti quadro che trovi nella sezione Trasparenza, comunicando la tua intenzione tramite una delle forme previste nel contratto stesso.

Video Corso Gratuito - "Investi con Buon Senso"

Investire è un percorso di responsabilità e di buon senso.

Ho realizzato un video corso gratuito con oltre 72 minuti di contenuti incredibili che ti aiuteranno a capire i pericoli e le opportunità dei principali investimenti di cui hai sentito parlare fino ad oggi.

Acchiappa subito il Video Corso Gratis!

 

Tassazione del reddito

I redditi guadagnati con questa piattaforma sono sottoposti a tassazione: nel nostro Paese la normativa varia se si parla di piattaforme di Social Lending italiane oppure straniere: le prime sono tenute a comportarsi come sostituto d’imposta e applicano sulla rendita una ritenuta fissa del 26%.

Nel caso delle piattaforme estere, invece, il guadagno viene tassato con aliquota marginale applicata ai redditi personali IRPEF (dal 23% al 43%) in sede di dichiarazione dei redditi.

Opinioni di Affari Miei

La mia opinione personale circa gli investimenti nel Social Lending non è del tutto positiva, perchè si tratta di una strada rischiosa.

Il mio consiglio è di investire nel Lending solamente una piccola parte dei risparmi e di destinare il resto a metodi più solidi. Ti sconsiglio inoltre, anche se ci sono dei vantaggi sulla tassazione, di evitare le soluzioni che comportano la gestione totale dei tuoi risparmi… La mia idea sul risparmio gestito non è buona, come sai se mi segui. Io opto sempre per gli investimenti che ti permettono di tenere le redini dell’andamento del tuo investimento!

Nel mio corso-metodo per investire “100 Mila Euro sul Conto” ti insegno proprio a capire come investire diversificando i tuoi risparmi e come scegliere gli investimenti migliori.

Detto ciò, se scegliere Borsa del Credito o un altro marketplace dipende tutto da quali sono le tue aspettative.

Conclusioni

Abbiamo visto insieme le caratteristiche della piattaforma Borsa del Credito: ora sai come funziona e come fare per diventare investitore, ti auguro di fare la scelta migliore per te! Se hai appena iniziato ad esplorare le numerose possibilità di investimento disponibili sul mercato, ho pensato di mettere a tua disposizione un percorso di articoli utili. Eccolo:

Arrivederci qui su Affari Miei!


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:


mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

LASCIA UN COMMENTO


Ricevi gli aggiornamenti da Affari Miei