Quanto Costa Aprire un Bar? Tutte le Spese di Apertura

Sogni di avviare un’attività tutta tua e hai pensato a un bar? Se sì, certamente ti starai chiedendo quanto costa aprire un bar. Le spese da mettere in preventivo durante la fase di progettazione sono davvero tante, e non è semplice riuscire a immaginarle tutte, se non, ovviamente, prendendosi un po’ di tempo per riordinare le idee.

Pensare di avviare la propria attività di getto, senza pianificazione, è un totale suicidio, un’azione che con molte probabilità ti porterà al fallimento o comunque a perdere parte della cifra investita con tanta fatica.

La pianificazione è essenziale per la buona riuscita del tuo progetto, e per questo è indispensabili che tu non trascuri il business plan. In questo documento dovrai segnare tutte le voci di spesa che dovrai affrontare in vista dell’apertura del tuo bar: non soltanto ciò che concerne gli aspetti più concreti, ma anche quelli legati all’adempimento delle richieste burocratiche italiane.

Dunque continua a leggere, in questa guida esamineremo a fondo ogni spesa e ogni euro che dovrai spendere per il successo!

I costi da sostenere

È ovvio che la prima questione da affrontare quando si decide di aprire un’attività di qualunque genere è proprio quella legata ai costi, sebbene sia fondamentale non trascurare tutti gli altri aspetti che avremo modo di accennare nel corso della guida che stai leggendo.

Però è innegabile: senza soldi qualunque altro aspetto rimane un sogno dentro un cassetto. E quindi è indispensabile raccogliere le idee circa la spesa che si deve preventivare, cercando anche di tenersi larghi e abbondanti con i conti…

Si sa che gli imprevisti sono parte della quotidianità, e in un’impresa titanica come quella di avviare un business di qualsivoglia natura, questo aspetto non va assolutamente sottovalutato.

E dunque… Quanto costa aprire un bar? La risposta, ovviamente, non può essere univoca. Tutto dipende dal tipo di bar che vuoi aprire (un bar sport, un wine bar, un pub serale e così via), dal paese o dalla città in cui sarai ubicato, e dalla centralità (o meno della zona).

È ovvio che ad esempio gli aspetti legati proprio alla zona influenzano tantissimo l’aspetto del costo dell’affitto dei locali.

Ma passiamo ad esaminare nel concreto le spese da considerare: in linea generica, dovrai considerare per avviare il tuo bar non meno di 25.000/ 30.000 euro. Approfondiamo nel dettaglio.

Una nota importante

La nota importante a cui mi riferisco è questa: in questa guida, e nei costi che consideriamo, includerò esclusivamente le spese da preventivare per aprire un bar.

Quindi vengono esclusi costi di gestione sul lungo periodo, come bollette del gas e della corrente elettrica, canone di locazione o mutuo (a seconda della scelta che farai), la fornitura degli alimenti e così via.

La burocrazia

Ecco la prima spesa che devi considerare: la burocrazia. Con questa parola in tale contesto imprenditoriale mi riferisco al prezzo da pagare per aprire la partita Iva, oppure per costituire la tua società, se questa è la scelta per cui hai deciso di optare.

L’apertura di una partita Iva è in realtà gratuita, ma sono altre le voci da considerare, ossia i costi di gestione della pratica da pagare al proprio commercialista e l’iscrizione alla camera di commercio, di circa 200 euro.

Se invece opti per la società, probabilmente il commercialista ti consiglierà la SRL, o una SRLS. In ogni caso, ecco le differenze tra le varie formule societarie.

  • una ditta individuale non prevede per legge un capitale iniziale (anche se ovviamente senza soldi è difficile avviare un’attività), non ha obblighi di bilancio e ha una costituzione semplicissima, solo con partita IVA. Se si fallisce, è il patrimonio del titolare a rispondere dei debiti e delle insolvenze;
  • SNC: essa è simile alla ditta individuale ma aperta da più persone. I soci sono interamente responsabili di eventuali debiti;
  • SAS: sono responsabili di eventuali debiti i soli soci accomandanti, e non i soci accomandatari. Non richiede un capitale minimo per la costituzione;
  • SRL: con questa forma, il capitale iniziale minimo richiesto è di 10.000 €. Vi è obbligo di pubblicazione del bilancio e di contabilità strutturata, ma in caso di fallimento solo il capitale aziendale è intaccato;
  • SPA: il capitale minimo di costituzione è pari a 50.000 €.

Costi di assicurazione

Dedico pochissime parole a questo paragrafo, anche perché non posso preventivare una spesa per aiutarti a redigere il tuo piano di costi da sostenere. Tuttavia, ti consiglio di stipulare una polizza di copertura assicurativa irata a tutelarti in caso di scoppio, incendio e danno verso terzi.

Ovviamente dovrai farti fare più preventivi da diverse compagnie per sapere quanto spenderai.

Licenze e permessi

Per quello che riguarda la licenza bar, in seguito all’approvazione della legge sulle liberalizzazioni, non vi sono più limitazioni come era previsto un tempo: per ottenerla dovrai seguire dei corsi ad hoc presso la Camera di Commercio, spendendo una somma che si aggira intorno ai 1500 €.

Dovrai poi pagare quanto dovuto alla SIAE per la trasmissione di musica (circa 2000 euro), e la tassa per l’esposizione dell’insegna.

Le insegne sono indispensabili per identificare il luogo di esercizio dell’attività, così l’articolo 17, comma 1-bis, del Dlgs 507/1993 prevede che l’imposta comunale sulla pubblicità non sia dovuta per quelle che «contraddistinguono la sede ove si svolge l’attività cui si riferiscono, per la superficie complessiva fino a 5 metri quadrati».

Informati presso il tuo comune per scoprire la spesa esatta.

Attrezzi e materiali di consumo

Vediamo ora i costi legati ai macchinari da acquistare per un locale funzionale ed efficace. Cosa serve per aprire un bar?

  • Macchina da caffè: 3.000 €.
  • Spremiagrumi: 25 €.
  • Forno: 513 €.
  • Tritatutto: 18 €.
  • Frullatore: 11 €.
  • 3 Frigoriferi-congelatori: 2.310 €.
  • Lavello: 150 €.
  • 1 Registratore di cassa: 600 €.
  • Software gestionale: 1.000 €.
  • Ipotizziamo 5 pc per effettuare le ordinazioni: 1.400 €.
  • Lavastoviglie: 664 €.
  • Affettatrice: 150 €.
  • Trita ghiaccio 50 €.

Vediamo ora le stoviglie:

  • 2 Shaker: 20 €.
  • 100 Bicchieri normali: 250 €.
  • 70 Bicchieri da cocktail: 560 €.
  • 50 Tazzine da caffè: 75 €.
  • 40 Piatti: 60 €.
  • 300 Pacchi Tovaglioli: 300 €.

E per quanto riguarda le attrezzature varie, insieme ai mobili:

  • Attrezzature per pulizia: 1.000 €.
  • Televisori ed abbonamenti pay tv: 3.000,00 €.
  • 4 divani in pelle: 4.600 €.
  • 40 sedie: 2.300 €.
  • 10 sgabelli: 160 €.
  • 10 tavoli: 500 €.
  • 1 bancone: 25.000 €.

Costi per le materie prime

Preparati, questa spesa sarà piuttosto alta: non puoi pensare di avviare un locale senza prima esserti rifornito di tutto l’essenziale per poter soddisfare ogni tipo di richiesta.

A grandi linee, ecco il preventivo:

  • Alcolici: 15.000 €.
  • analcolici: 12.000 €
  • cibo: 13.000 €.

Ma le spese non sono finte qui…

Lavori di ristrutturazione

Tra i lavori più onerosi, potrebbero esserci quelli di ristrutturazione dei locali. Considera che se sei in affitto, parte dei locali potrebbero essere ristrutturati dividendo la spesa con il proprietario, se si tratta di lavori che vanno fatti assolutamente fatti.

Se invece si tratta di lavori che tu vuoi fare per abbellire la location, allora difficilmente il proprietario contribuirà.

Costo per il locale

Se il tuo bar è un locale di circa 70-90 mq, e il suo bacino di utenza è di circa 80.000 abitanti, allora la spesa annuale in affitto, considerando una zona non eccessivamente centrale ma neppure periferica, potrebbe essere di circa 40/60.000 euro all’anno.

Il personale

Ovviamente devi tenere in mente anche il costo per il personale, ossia baristi e camerieri: aprire dei contratti ha dei costi che il tuo commercialista saprà riassumerti egregiamente: non lo faccio questa sede perché esistono moltissimi tipi di contratti (stage, apprendistato, determinato…) e quindi diventerebbe complicato approfondire.

Infine bisogna considerare i costi di pubblicità, che saranno, per una promozione adeguata, almeno 5000 euro: qui puoi approfondire questo delicato argomento.

Conclusioni

Come puoi vedere, aprire un bar richiede, oltre ai costi di gestione che dovrai considerare lungo tutta la durata della tua attività, un costo iniziale non indifferente: commercialista, burocrazia, personale, lavori sul locale…

Insomma, il denaro potrebbe essere un problema! Un’attenta pianificazione è pertanto indispensabile per poter avere davvero successo: il business plan per il bar è uno strumento che non devi trascurare.

Se vuoi scoprire come reperire il denaro e finanziare il tuo progetto, leggi la mia guida, che trovi qui, e in bocca al lupo!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

 

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mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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