Early Retirement: come smettere di lavorare prima dei 50 anni senza aspettare la pensione pubblica

Il tema dell’early retirement è un must se cominci ad approcciarti al web finanziario – che è l’unico che mi interessa – degli Stati Uniti.

Nel momento in cui entri nel circolo virtuoso (o vizioso) del lavoro, è inevitabile che almeno una volta nella vita ti poni la domanda sul se e quando puoi smettere di lavorare possibilmente presto, senza attendere la pensione a 70 anni.

Ogni tanto i media tirano fuori storie di persone che vivono di rendita già dai 40 anni e non sono baby pensionati degli anni ’80 in Italia ed in molti mi scrivono chiedendomi un parere.

Ho deciso, pertanto, di dire la mia su questo tema cercando, per quanto possibile, di creare una serie di contenuti che possano esserti utili per il futuro.

Cos’è l’early retirement e quando l’ho scoperto

Devo essere riconoscente, non sono come gli altri divulgatori che affermano di sapere tutto loro: gran parte della mia passione verso il tema la devo a Francesco Narmenni di Smettere di Lavorare che ho conosciuto, come lettore, nel 2014 un bel po’ di mesi prima che fondassi Affari Miei.

Fino ad allora, essendo giovane, il mio focus era sostanzialmente concentrato sul come guadagnare più soldi possibilmente senza cercarmi un lavoro tradizionale dato che, a causa del mio caratteraccio, non sono mai riuscito a “durare” in nessun contesto in cui non ero il capo.

Lo sanno bene i miei compagni di classe degli anni passati, le persone che mi hanno incrociato negli anni all’Università e tutti coloro che, a vario titolo, si sono trovati a condividere con me un contesto dove il proprio “io” deve far spazio al “noi”.

In realtà condividevo e condivido ancora molti di quei temi pur senza aver mai ragionato sul fatto che essi fossero un vero e proprio filone mondiale, un po’ alla volta ci sono arrivato ed ho cercato di adeguarli alla mia vita.

Che cos’è l’early retirement e perché tutti vogliono smettere di lavorare presto

La maggior parte delle persone svolge un lavoro alle dipendenze di qualcun altro e, te lo dico da imprenditore, anche chi lavora in proprio spesso si trova a combattere con dinamiche quali clienti, mercato o congiuntura economica che sono tutt’altro che piacevoli.

In una società dove tutti vogliamo le cose subito ed i ricordi scompaiono come una story di Instagram, è normale che venga a molti l’idea di mollare tutto prima del tempo e non lavorare per 40 e rotti anni alimentando quella che viene generalmente definita ruota del criceto.

La prospettiva, dunque, di godersi di più la vita senza sottostare alle regole accettate e detestate dalla massa spinge le persone a riflettere su come lasciare il lavoro prima del momento in cui si ha diritto alla pensione: di qui il termine inglese early retirement che sta sostanzialmente per pensionamento anticipato.


Non sai come investire?

Scopri che investitore sei. Ti bastano 3 minuti per scoprire la strategia migliore per te. INIZIA ORA!


Smettere di lavorare a 50 anni è possibile…se hai un piano

Cominciamo subito dalle premesse di base: se sei arrivato qui chiedendoti se e come sia possibile lasciare il lavoro prima della pensione, magari verso i 50 anni quando mediamente si sta ancora relativamente bene, la risposta è si.

Anzi, se ti fa piacere saperlo siamo in due perché io voglio ottenere lo stesso anche se ho una visione mia particolare che ti esprimeremo tra poco.

Se vuoi smettere di lavorare presto, fondamentalmente, hai bisogno dei seguenti “ingredienti”:

  • Per prima cosa serve un capitale e tra poco capiremo quanti soldi occorrono;
  • Oltre al capitale, che magari hai costruito o stai costruendo risparmiando, serve una capacità di risparmio che ti permetta nel corso degli anni di accantonare. Ovviamente più grande è il capitale e meno ti serve risparmiare;
  • Per avere una capacità di risparmio, mediamente, occorre avere una capacità di reddito: anche qui, ovviamente, la cosa diventa meno tassativa man mano che il tuo capitale diventa più grande o se lo è già di suo perché magari lo hai ereditato.

In assenza di questi requisiti diffida da chiunque ti prometta di vivere di rendita senza sforzi perché non è possibile.

Quanto serve per vivere di rendita e smettere di lavorare a 50-55 anni

Questa è la domanda delle domande: quanto denaro occorre?

Partiamo dal presupposto che non siamo tutti uguali e che per prima cosa devi conoscere:

  • Qual è il tuo stile di vita e quanto costa sostenerlo: è chiaro che se sei single e non hai grosse spese è tutto più facile;
  • Qual è il tuo capitale di partenza: se hai già dei soldi, ovviamente, è tutto più facile;
  • Qual è la tua capacità di risparmio rapportata al tuo reddito: più velocemente riesci a mettere da parte e prima puoi ritirarti dal lavoro.

Facciamo un esempio

Ipotizziamo che per vivere abbia bisogno di 1.500€ netti al mese, quindi di 18 mila euro netti annui.

In questo caso, dunque, devi possedere un capitale che possa rendere questa cifra. Per capitale intendo attività finanziarie (azioni, etf, fondi) o beni immobili che siano in grado di produrti una rendita periodica.

Se punti alla rendita, i tuoi investimenti non possono essere troppo rischiosi ma devi per forza puntare almeno al 4% annuo che, su un capitale di 450.000€, può portarti i 18.000€ di cui hai bisogno.

In questo esempio andresti molto “tirato” perché ovviamente, in caso di imprevisti, dovresti attingere dal tuo patrimonio. In più i 450.000€ devono essere totalmente investiti, quindi è ragionevole conservare ulteriori soldi proprio per queste piccole spese.

A spanne – non ti sto dando consigli individuali ma sto ragionando insieme a te – per avere una rendita annua di 18 mila euro bisogna avere almeno 500.000€.

Occhio, però, perché ci sono alcune criticità.

Questa analisi tiene conto, ovviamente, del fatto che smetteresti di lavorare senza percepire la pensione pubblica o l’eventuale previdenza privata visto che parliamo di early retirement.

Se, per esempio, lasci il lavoro a 50 anni, con la legislazione attuale non puoi andare in pensione prima dei 67 anni, quindi dovresti vivere almeno 17 anni in questo modo.

In più, vivendo della rendita del tuo patrimonio c’è l’inflazione: se ogni anno “consumi” tutta la rendita, nei 17 anni ipotizzati il tuo capitale vale meno. Ciò vuol dire che se hai 500 mila euro restano tali ma, in un periodo così lungo, questa cifra si svaluta e la tua rendita “vale meno”.

Diverso è il discorso se, per esempio, lasci il lavoro 6-7 anni prima della pensione pubblica: in questo caso, infatti, la tua finestra di autonomia al 100% diminuirebbe e potresti contare sulla pensione statale e sull’eventuale pensione complementare.

In più, ovviamente, devi essere in grado di far rendere il tuo denaro al 4% che non è una cosa scontata, soprattutto in questa fase.

I prodotti “cosiddetti” sicuri, infatti, a fatica ti riconoscono l’1,5% annuo mentre i fondi di investimento tradizionali con un grado di rischio medio non ottengono risultati di questo tipo.

L’argomento è vasto e per questo motivo ti lascio una serie di risorse da consultare:

In più, se preferisci un approccio basato sulla tua età anagrafica, ti consiglio di partire da questi percorsi:

Cosa penso del ritiro anticipato dal lavoro

Ci sono varie teorie e vari approcci perché ognuno di noi, fondamentalmente, vive la vita a modo suo.

Personalmente, non sono un sostenitore “duro e puro” di questo filone. Per capirci, non mi piace (e non lo consiglio) l’idea di vivere tagliando le spese al massimo nella speranza che l’interesse composto possa lavorare per me: grazie agli investimenti tutto questo accade ed è possibile che possa raggiungere l’obiettivo presto ma, con tutta onestà, non condivido in pieno l’approccio mentale più estremo.

I principi su cui si poggia l’early retirement sono gli stessi della crescita finanziaria e personale individuale che vengono applicati e finalizzati verso lo scopo ultimo del prepensionamento.

Tuttavia, imponendosi uno stile di vita troppo morigerato, si corre il rischio di puntare la propria ambizione verso il basso ed io, caratterialmente, ho sempre puntato ad essere e sentirmi un vincente.

Per farti un esempio calcistico, è un po’ come quando una provinciale in vantaggio sul campo di una big si chiude in difesa con tutti gli 11 calciatori dietro la linea del pallone a metà partita: nella stragrande maggioranza dei casi, la big di turno il gol riesce a segnarlo.

Se, piuttosto, applichiamo i principi più sani di questo modo di intendere la vita possiamo pensare di toglierci qualche sfizio e, al tempo stesso, non dissanguare le nostre finanze. Un ragionamento pratico che potrebbe aiutarti è contenuto all’interno del mio articolo dedicato all’automobile.

Non ho alcuna intenzione di lavorare a 70 anni, anche perché non so in che condizioni ci arriverò, ma raggiungerò i traguardi che mi sono imposto impegnando comunque la mia quotidianità nel business e negli investimenti.

Manterrò sempre saldo il controllo delle mie spese ma, per quanto possibile, non mi priverò dei piaceri della vita che ritengo necessari.

Come posso esserti di aiuto

Il mio obiettivo è vivere di rendita e raccontare la mia storia nel mentre ci riesco (o quanto meno, ci provo) attraverso questo portale.

Ne parlo, inoltre, nel mio libro “Vivere di Rendita – Raggiungi l’Obiettivo con il Metodo RGGI”: se il tema ti è caro ed è di tuo interesse non puoi non comprarlo 😉

“Che palle Davide con questo continuo invito a studiare e formarmi, io voglio diventare ricco senza fare niente!”

Ho una brutta notizia per te se pensi una cosa simile: se vuoi lasciare il lavoro presto – o comunque vuoi fare in modo di sistemare le tue finanze al meglio – devi farti il mazzo, studiare e imparare tante cose che ancora non conosci.

Se non le impari non ti succede niente ma non puoi vivere di rendita, stop. Chi ti racconta il contrario ti sta prendendo per i fondelli e, siccome siamo adulti, è più colpa tua se ci credi che sua (immaginando che ci sia un ipotetico “guru” che voglia dirti il contrario di quanto affermo io).

Affari Miei, oltre ad essere un blog, è un percorso che si articola in più fasi:

  • Risparmio: se non impari a gestire i tuoi soldi non potrai mai pensare di averne di più;
  • Guadagno: per avere un patrimonio da investire devi aumentare le tue entrate, se guadagni 500€ al mese per tutta la vita è impossibile che tu possa puntare all’early retirement;
  • Gestione: sia che tu abbia trovato il primo lavoro sia che, con il business o con chissà cosa, sia riuscito a guadagnare più soldi di prima, è bene che ti metta in testa che senza una gestione oculata il rischio di schiantarsi è pressoché identico. Le storie dei calciatori che si ritrovano in mutande dopo aver guadagnato milioni sono molto frequenti, non voglio ricordartele di nuovo;
  • Investire: se non impari ad investire i tuoi soldi, tutti i sacrifici di cui sopra sono vani. Questo passaggio, però, viene solo alla fine perché investire il proprio patrimonio è difficile come guidare una Ferrari in un Gran Premio di Formula 1: prima di riuscirci devi prendere la patente, imparare a guidare automobili sempre più importanti e fare pratica, non puoi pensare di correre sui mercati finanziari dieci minuti dopo che la tua Autoscuola ti consegna la patente.

Gran parte di questi contenuti che ho schematizzato rappresentano la base del mio programma avanzato sugli investimenti che, pur affrontando il tema più dalla prospettiva dell’investimento, in realtà ti mette a disposizione gran parte del mindset e degli strumenti necessari per la gestione delle tue finanze.

Se questa è la tua prima volta su Affari Miei, puoi iniziare dal report gratuito di presentazione.

Migliori Risorse per Vivere di rendita e Smettere di Lavorare

Ho scritto tantissimi contenuti sul tema della crescita finanziaria individuale che potrebbero, a vario titolo, esserti di aiuto. Non voglio tediarti con un pippone super mega galattico, aggiornerò periodicamente questa lista al fine di trasformare questa pagina in un valido “punto di approdo” per tutti quelli che si stanno avvicinando alla finanza personale.

Mindset e Gestione

Finanza Personale Quotidiana

Consigli di sviluppo finanziario individuale

    Conclusioni

    Mi auguro che questo articolo sia per te un valido punto d’inizio, non voglio aggiungere altro perché ti ho fornito ore ed ore di materiale gratuito e contenuti straordinari su cui riflettere.

    Fanne buon uso!


    Scopri che Investitore Sei

    Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

    >> Inizia Subito <<


    Imprenditore e Investitore
    Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l’economia e la finanza conseguendo un Master in Consulenza Finanziaria Indipendente. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.

    0 Commenti

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *