Guadagni di un Bar: Come Stimare i Ricavi

Se stai valutando di aprire un’attività tutta tua, magari una caffetteria, certamente avrai moltissime domande: una delle prime e fondamentali risposte che bisogna cercare riguarda l’ammontare dei guadagni di un bar.

Quanto bisogna incassare per sopravvivere e ricavare uno stipendio, al netto delle spese di gestione che immancabilmente esistono e non bisogna trascurare?

In questa guida parliamo proprio di questo aspetto, quello degli incassi che devi fatturare per poter dire di avere aperto un bar di successo.

Dunque continua a leggere!

Misurare il successo di un bar

Come avrai intuito già da solo, l’elemento base per determinare se il tuo bar è un’attività di successo devi misurare le entrate, ma ovviamente non le entrate prese singolarmente, bensì le entrate in relazione ai costi che devi sostenere.

Riuscire a creare un equilibrio tra questi due elementi e riuscire ad amministrarlo richiede molto impegno e spesso spirito di sacrificio, perché potrebbe capitare che tu debba toglierti qualcosa dallo stipendio per far quadrare i conti, come spesso capita se hai una tua attività.

Dunque, per capire se la tua impresa sta funzionando, l’elemento base è proprio quello legato al bilancio. Ma di cosa di tratta, e come leggerlo a regola d’arte, in modo da individuare i punti di debolezza da rinforzare e quelli di forza su cui lavorare per renderli ancora più efficienti?

Te lo spiego nei prossimi paragrafi.

Il bilancio, strumento principe del successo

La gestione dei conti, come abbiamo avuto modo di vedere sinora, è fondamentale per portarti a creare un’attività redditizia, che ti permetta di vivere dignitosamente del tuo lavoro.

Dunque la gestione del proprio bilancio non va assolutamente trascurata, perché da questo strumento potrai captare tutte le informazioni necessarie.

Ma che cos’è precisamente questo famoso bilancio? Con questo termine mi riferisco all’insieme dei documenti contabili che un’impresa deve compilare e aggiornare meticolosamente così come stabilito dalla legge. L’obiettivo è la misurazione dei risultati economici e la situazione finanziaria e patrimoniale dell’azienda stessa.

Si può interpretare, metaforicamente parlando, di una fotografia numerica che indica il guadagno lordo, le spese e il guadagno netto che hanno caratterizzato l’anno in esame, una fotografia volta a stabilire la solidità finanziaria dell’impresa.

Il bilancio è composto da due documenti importantissimi, ossia:

  • lo stato patrimoniale: esso rappresenta il patrimonio dell’impresa nel momento in cui si effettua, appunto, il bilancio. Serve per confrontate in maniera analitica attività e passività. Infatti schematizza gli investimenti (attrezzature di proprietà, le merci in magazzino, i crediti) da una parte e i debiti dall’altra, come per esempio mutui e i prestiti;
  • Il conto economico: esso mostra il cambiamento del patrimonio aziendale nel corso di un anno. Qui viene evidenziato ciò che si è speso e ciò che si è guadagnato, sottolineando quanto hanno inciso le varie voci di spesa e le fonti di reddito su quanto effettivamente l’imprenditore si trova in tasca. Grazie a questa voce potrai capire il peso effettivo del costo degli ordini, dell’affitto, delle bollette e così via.

Il bilancio è obbligatorio per legge, ma anche se non lo fosse sembrerebbe davvero importante gestirlo al meglio… Come si legge però? Come renderlo uno strumento di crescita?

Leggere il bilancio

Tale documento va interpretato come una vera e propria mappa che offre il modo di cogliere le falle e raggiungere una stabilità economica e finanziaria, offrendo il modo di incassare a sufficienza per coprire le spese e avere uno stipendio.

Così facendo, potresti anche riuscire a mettere da parte qualcosa di più, sul conto dell’attività: i risparmi così ottenuti potranno essere reinvestiti ad esempio per un nuovo macchinario, per rinnovare il locale e così via.

Naturalmente tale stabilità sarà più plausibile riscontrarla dopo qualche tempo dall’avviamento dell’impresa. È difficile che nelle prime fasi tu possa trovare un equilibrio solido, ma non scoraggiarti.

Certo è che sin da subito dovrai impegnarti a pagare ogni onere (prestito, affitto ecc ecc) con regolarità, senza entrare in un loop negativo di insolvenze da cui potrebbe essere molto complicato uscire!

In questo il bilancio ti può aiutare, perché metterà a fuoco ogni criticità ma anche potenzialità della tua impresa, permettendoti (perché no?) di riuscire a guadagnare anche di più!

Dove trovare il bilancio?

Questo paragrafo potrebbe tornarti utile soprattutto per raccogliere dati: è ovvio che se non hai ancora aperto un’attività non puoi avere un tuo bilancio, ma questa informazione ti può tornare utile per studiare il fatturato della tua concorrenza, quella ubicata nella zona in cui stai valutando di aprire.

Presso la camera di commercio puoi richiedere per pochi euro una visura, che ti offre il quadro appunto del bilancio degli altri bar.

Questa potrebbe essere un’ottima opportunità per capire come muoverti e se muoverti: la visura che puoi richiedere garantisce l’effettiva esistenza dell’impresa e anche la pubblicità legale di tutti gli atti che la riguardano.

Così, consultandola, potrai ottenere informazioni specifiche e valutare la solidità del business e del bar che stai esaminando.

Il Break Even Point

Come recuperare i costi e quindi iniziare a guadagnare? Ovviamente bisogna vendere: quando l’incasso corrisponde ai costi del cibo, del personale e delle spese generali, si raggiunge il cosiddetto punto di pareggio (Break even point).

Questo rappresenta la risposta alle domande più evidenti per un ristoratore: quanto devo vendere per poter coprire le spese e quindi cominciare a guadagnare? I dati da considerare sono questi:

  • numero medio di coperti mensili;
  • spesa media per cliente;
  • totale dei costi fissi;
  • percentuale dei costi variabili.

Per il break even point si applica la formula seguente:

BEP = costi fissi diviso % dei profitti moltiplicato per 100.

Conclusioni: come gestire un bar e guadagnare

Ho cercato di focalizzare l’attenzione, in questa guida, sui possibili introiti che possono derivare da una attività come può essere un bar, che suppongo sia il tuo progetto, dal momento che sei finito qui.

Su Affari Miei ho trattato moltissimo di questo argomento. Ti saluto lasciandoti altre guide che sono indispensabili per avviare un bar di successo:

In bocca al lupo per il tuo progetto!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

 

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mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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