Aprire un Ostello: Consigli e Guida per un’Attività di Successo

Aprire un ostello è un’idea che ti stuzzica? In tutto il mondo, un po’ meno nel nostro paese, gli ostelli sono tra i servizi preferiti per il pernottamento da chi ama viaggiare senza spendere un patrimonio.

Gli ostelli sono comodi, poco costosi e pratici per i viaggiatori e che si sia in vacanza o in giro per lavoro, un ostello è spesso una soluzione utile.

Essi rappresentano attività alberghiere che offrono un servizio fondamentale ai clienti e che rappresentano una buona opportunità di guadagno per quelli che sognano di mettersi in proprio lavorando nel settore.

La clientela degli ostelli è varia, se un tempo solo i più giovani si servivano di queste attività, oggi l’età media di chi prenota in queste strutture si sta alzando. Per questo le possibilità di guadagno per chi vuol lavorare con un ostello diventano interessanti.

Aprire un ostello è il sogno di moltissime persone che pensano di mettersi in proprio e se desideri iniziare ad essere il capo di te stesso continua a leggere il mio articolo e capirai come fare. La crisi economica ha danneggiato il settore del turismo, ma sono ancora tanti quelli che non vogliono rinunciare alle vacanze pur non potendo spendere grosse somme.

Per questo oggi gli ostelli sono strutture che guadagnano nonostante la crisi e che sono adatte a tutta la famiglia e non solo a giovani squattrinati desiderosi di girare il mondo.

Se desideri diventare proprietario della tua impresa e sogni di avviare un ostello tutto tuo sei nel posto giusto, ti parleremo dell’iter burocratico necessario da seguire per l’apertura del tuo ostello, dei requisiti obbligatori per legge, della somma media da investire e delle possibili affiliazioni in franchising. Buona lettura!

Quali sono i requisiti per aprire un ostello?

Per aprire una qualsiasi attività nel nostro paese, compreso un ostello, bisogna avere, per obbligo legge, alcuni requisiti ovvero non dovrai essere stato dichiarato interdetto o fallito in precedenza altrimenti non ti saranno dati i permessi necessari per l’apertura.

Prima di aprire il tuo ostello dovrai trovare dei locali che si adattino all’apertura di un ostello e che quindi abbiano lo spazio necessario per ospitare le camere, i bagni, i locali di servizio e per tutto l’occorrente per un ostello.

Il locale dovrà anche possedere alcuni requisiti igienico sanitari obbligatori per legge. Il tuo locale dovrà dimostrarsi idoneo e a norma altrimenti non ti saranno dati i permessi necessari per l’inizio di una nuova attività. Un modo per rimediare è di mettere a norma i locali, saranno necessari dei lavori edilizi per ottenere i i requisiti richiesti per legge.

I lavori hanno dei costi e per questo ti consiglio di controllare i requisiti dei locali che desideri scegliere prima di acquistarli o di affittarli e ti ricordo di aggiungere il costo dei lavori alla cifra media che pensi di stanziare.

Qui di seguito troverai anche altri requisiti obbligatori per legge per l’apertura di un ostello:

  • l’apertura di una Partita Iva, si tratta di un primo passo necessario, senza una partita Iva non otterrai il permesso di aprire il tuo ostello;
  • l’iscrizione al Registro delle Imprese, è obbligatoria prima di iniziare un’attività in proprio;
  • l’iscrizione a Inps;
  • l’iscrizione all’Inail;
  • certificato della ASL (che accerti il rispetto delle norme igienico sanitarie, il documento si può richiedere direttamente alla ASL compilando l’apposito modulo, in seguito la ASL invierà un controllo nel tuo locale, una volta superato il controllo otterrai il permesso di aprire);
  • dichiarare al comune l’inizio di attività (compilando l’apposito modulo);
  • pagare la Siae nel caso in cui tu preveda la diffusione di musica (compresa la radio) nei locali;
  • ottenere il permesso per l’esposizione dell’insegna (e pagare la relativa tassa per l’ingombro);
  • stipulare polizze assicurative che tutelino te e i clienti;
  • (nel caso in cui pensi di aprire una società) dovrai richiedere anche la costituzione di una società prima di aprire il tuo ostello.

Ti ricordo che in Italia non è semplice aprire un ostello, nel nostro paese sono attività extra alberghiere che possono essere gestite solo da aziende no profit. La regolamentazione di queste attività varia da Regione a Regione per questo dovrai controllare cosa prevede la tua regione di appartenenza.

Ti consiglio di affidare la gestione di tutto l’iter burocratico ad un professionista come il tuo commercialista di fiducia.

Se il tuo sogno è lavorare con la tua attività e avere sempre maggior successo ci sono anche altri requisiti utili che dovrai avere, non sto parlando di requisiti richiesti per legge, ma di doti necessarie per chi lavora in un’attività del genere.

Per aprire un’attività bisogna essere intraprendenti, capaci di risolvere i problemi e sicuri di sé, oltre che comprensivi e molto pazienti.

Ti consiglio anche di preparare un business plan che risulti preparato nel dettaglio in cui riporterai tutti gli obiettivi sia a lungo che a breve termine per aiutare il successo della tua attività, nel business plan ricorda di riportare anche le spese e gli investimenti che pensi di fare. In questo modo riuscirai a controllare tutto e a non dimenticare punti importanti. Vedrai che le dimenticanze e gli errori diminuiranno.

Dove conviene aprire?

Gli ostelli devono essere aperti in zone di forte flusso di clienti potenziali. Il centro città è il luogo perfetto per l’apertura di un ostello, anche l’immediata periferia è adatta per una attività di questo tipo, non tutti i clienti vogliono stare in pieno centro e alcuni preferiscono la periferia per star fuori dal caos. Ti consiglio di controllare anche il quartiere in cui hai deciso di aprire il tuo ostello.

Cerca di non aprire troppo vicino ad un altro ostello o in zone già troppo servite da attività simili, a meno che tu non risulti davvero l’alternativa vincente grazie alle tue tariffe convenienti.

Avere la concorrenza nelle immediate vicinanze è un’arma a doppio taglio, potrebbe rappresentare un pericolo per i tuoi guadagni o al contrario un’alternativa utile per i clienti.

Per capire se il luogo in cui hai deciso di aprire è quello giusto per la tua attività ti consiglio di valutare le esigenze e il passaggio dei potenziali clienti chiedendo ad un professionista del settore di fare un’analisi di geo marketing per te.

Ricorda di valutare anche la vicinanza a stazioni e autostazioni, aeroporti, zone vicino alle aziende, zone di interesse turistico e stadi (i concerti e le partite portano un gran numero di potenziali clienti ricorda che in genere a questi eventi partecipano migliaia di spettatori che spesso preferiscono pernottare nelle vicinanze).

Aprire un ostello in zone del genere potrebbe assicurare a te e alla tua attività una clientela ampia, con un flusso continuo e variegata.

Non dimenticare che spesso in questi luoghi la concorrenza è più agguerrita e anche i costi per i locali possono risultare più alti: devi dimostrare la tua competenza e di fare sempre la differenza se vuoi distinguerti dalla massa e battere la concorrenza.

Esistono dei franchising per gli ostelli?

Se desideri lavorare nel settore, ma vuoi avere qualche garanzia e sicurezza in più e minimizzare i rischi, puoi pensare di affiliarti ad un franchising. Qui di seguito potrai trovare le migliori offerte disponibili del settore.

Ricorda che affidarsi ad un franchising in genere rappresenta un aiuto e consente di essere guidati da personale competente prima e dopo l’apertura.

Tutto questo potrebbe aiutarti nella gestione dei tanti compiti e dell’iter burocrati e rappresentare una garanzia rispetto ad una apertura totalmente autonoma di un ostello.

1) Le Case Incantate franchising ostelli

È il franchising per chi vuol diventare un imprenditore nel settore del turismo e che desidera gestire una struttura extralberghiera di dimensioni piccole e medie.

Se hai una proprietà, una casa, un appartamento, una villa, una villetta e desideri iniziare a lavorare questo è il franchising per te. Anche se hai una casa di vacanza che non utilizzi durante l’anno puoi affiliarti.

Se possiedi già un’attività del genere e desideri rilanciare il tuo ostello puoi affiliarti a Le Case Incantate. L’affiliato può iniziare a lavorare in un tempo rapidissimo e a guadagnare da subito.

Al momento la casa madre non riporta la spesa media per l’affiliazione e i requisiti generali necessari. Per conoscere tutti i dettagli comprese le eventuali royalties e fee d’ingresso dovrai compilare l’apposito form sul sito ufficiale Le Case Incantate.

2) Le Mat franchising

All’affiliato la casa madre offre tutto il know–how necessario per diventare un affiliato Le Mat. Un gruppo di operatori esperti e di consulenti aiuterà l’aspirante franchisee durante tutto il percorso per l’affiliazione ed effettuerà il controllo qualità.

Il nuovo affiliato dovrà attenersi alle regole di Le Mat per restare nel gruppo e superare i controlli di qualità periodici. Possono affiliarsi al marchio anche coloro che hanno già un’attività avviata in questo settore.

Anche in questo caso la casa madre non riporta la spesa media per l’affiliazione e i requisiti generali necessari. Per conoscere tutti i dettagli comprese le eventuali royalties e fee d’ingresso dovrai compilare l’apposito form sul sito ufficiale del franchising Le Mat.

Per ora non sono disponibili ulteriori aziende che consentono l’affiliazione in franchising per l’apertura di un ostello.

Se hai una struttura inutilizzata e vuoi comunque lavorare nel settore correndo meno rischi, in alternativa puoi lavorare con i vari siti web che consentono di affittare stanze in appartamenti o in case. Ovviamente anche in questo caso dovrai seguire un preciso iter burocratico prima di aprire e rispettare tutte le norme richieste dalla legge.

Una soluzione in crescita: l’ospitalità lungo la via Francigena

Ecco un’idea che certamente diventerà sempre più fruttuosa nei prossimi anni: diventare “Hospitalero”, ossia gestore di un punto di accoglienza lungo la Via Francigena, percorso di pellegrinaggio che si snoda dal Piemonte fino alla Puglia (sebbene cominci già dalla Francia e dall’Irlanda).

Moltissime persona si avventurano a piedi o in bicicletta (talvolta anche a cavallo) per scoprire questo percorso storico, lungo il quale bisogna riposare in apposite strutture ricettive.

Da pochi mesi è stato annunciato che chi ha meno di 40 anni può aprire gratis un ostello in una villa dello Stato.

100 immobili pubblici (castelli, fortini, ex caserme, case cantoniere e così via) si trasformeranno in ostelli per i pellegrini: l’Agenzia del Demanio dello Stato ha messo a disposizione 43 proprietà dello Stato, a cui se ne aggiungono dieci dell’Anas e 50 di enti territoriali, come Comuni e Province a imprese, cooperative o associazioni.

Perchè non informarsi anche su questa opportunità?

Quanto costa aprire un ostello?

I costi che bisogna sostenere per l’apertura di una qualsiasi attività, compreso un ostello, derivano da tanti e variegati fattori come  i metri quadri della struttura, la zona scelta per l’apertura, il costo degli arredi delle stanze, delle diverse forniture e attrezzature, i costi delle utenze, delle consulenze con gli esperti e per tutto l’iter burocratico. Alla cifra dovrai aggiungere gli eventuali lavori di messa a norma dei locali.

In media per aprire un ostello con un numero medio di stanze non spenderai meno di 300.000 euro.

La cifra può oscillare anche di molto e aumentare o diminuire a seconda dei mezzi che hai. Se ad esempio hai già dei locali tuoi, la spesa diminuirà di molto, se invece dovrai acquistare tutto da zero la cifra potrebbe aumentare.

Anche l’ubicazione può far lievitare o diminuire i costi, una struttura in centro costerà di certo molto più di una in periferia. La cifra da spendere è abbastanza alta e per alcuni potrebbe risultare anche proibitiva.

Per questo ti consiglio di recarti in regione o di visitare il sito per controllare se sono disponibili finanziamenti, finanziamenti a fondo perduto o sgravi fiscali per coloro che scelgono aprire una nuova attività in proprio.

Se pensi comunque di non poter sostenere una spesa del genere puoi pensare di affidarti ad uno dei franchising tra quelli che ti ho proposto, ma ricorda che la cifra da spendere sarà comunque importante. In questo caso grazie alle affiliazioni i costi per l’apertura diminuiscono, ma non di molto.

Vorrei concludere lasciandoti qualche consiglio utile per far sì che la tua attività raggiunga il successo sperato e per consentire al tuo ostello di durare nel tempo:

  • mostrati sempre paziente e ben preparato, impara a gestire ed ascoltare le esigenze dei tuoi clienti, anche nei momenti più stressanti e di maggior afflusso;
  • crea un clima accogliente e rilassante e vedrai che i clienti torneranno nel tuo ostello
  • cura la tua pubblicità anche online e sui social network, sono risorse fondamentali per trovare sempre nuovi clienti;
  • non far attendere troppo i tuoi clienti e non dimenticare mai orari e prenotazioni, ricorda che un cliente soddisfatto è un cliente che tornerà;
  • organizza e costruisci un sito internet che sia funzionale che abbia un sistema di prenotazione online disponibile 24 ore su 24;
  • impara distinguerti dalla massa e a fare la differenza, cerca di associarti ad altre attività, proponi visite guidate, itinerari, svaghi e tutto ciò che potrebbe servire ai tuoi clienti, se offrirai un servizio completo i clienti non si faranno attendere.

Ora che conosci tutto quello che c’è da sapere per aprire un ostello di successo non ti resta che rimboccarti le maniche ed iniziare a lavorare creando la tua strada.

Ulteriori risorse utili

Se ami lavorare a contatto con la gente, ti consiglio di leggere queste nostre guide, dedicate proprio a chi, come te, cerca un lavoro stimolante nell’ambito del settore ricettivo e turistico:

Buona fortuna a te e ai tuoi sogni!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

 

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mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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