Il Pessimismo Fa Sembrare Intelligenti, l’Ottimismo fa Sembrare Stupidi: Ma Perché?

Da anni sostengo che il Mondo sia un luogo assai migliore rispetto a quello in cui crediamo di vivere e, puntualmente, vengo contestato nel mentre esprimo questo concetto.

“Se una persona intelligente mi racconta di possedere un titolo azionario che crescerà di dieci volte nel prossimo anno – ha affermato in un suo scritto Morgan Housel, editorialista del The Wall Street Journal – immediatamente lo considero uno sciocco.

Se uno sciocco mi dice che uno dei miei titoli sta per crollare perché l’azienda ha commesso frodi contabili, disdico tutti i miei impegni per la giornata e pendo dalle sue labbra”.

Se un qualsiasi persona di buon senso andasse in tv a dire che, per esempio, la guerra in Ucraina è un problema grave ma non irrimediabile e che la Russia è un Paese del Terzo Mondo con l’arma atomica, ma che come sempre l’umanità troverà una soluzione, probabilmente verrebbe attaccato dai presenti perché imprudente, sprovveduto o troppo ingenuo.

Se, invece, portasse con sé dei deliri con mappe varie che simulano un attacco nucleare sulle nostre città, verrebbe applaudito come un luminare ed il suo video viralizzerebbe sui social.

I venditori di pentole anche italiani nel campo del settore finanziario e degli investimenti lo sanno benissimo, infatti ciclicamente, da anni, producono sempre contenuti allarmistici che predicono qualsiasi tipologia di sventura pur di avere la nostra attenzione.

Una volta moriremo tutti di Covid, poi falliremo tutti a causa del debito pubblico, successivamente la crisi energetica ci metterà in ginocchio definitivamente e chissà cos’altro inventeranno pur di sopravvivere.

E nessuno gli chiederà mai: “Cretino, ma che diamine dici?”, anzi, sono sicuro che molti correranno ad applaudire o quanto meno ascolteranno qualsiasi imbecille si svegli dalla sua stanzetta col letto ancora disfatto mentre predice la fine del Mondo.

E tutto questo accade mentre il mercato azionario è cresciuto di 17.000 volte nell’ultimo secolo se includiamo anche i dividendi, altro che fine del Mondo!

Ma perché si continua a credere ai profeti di sventura che iniettano il pessimismo e fanno vivere una vita piena di ansia invece di guardare la realtà con maggiore ottimismo?

Ce lo spiega Daniel Kahneman in “Pensieri Lenti e veloci”:“Quando sono confrontate direttamente o valutate l’una rispetto all’altra, le perdite appaiono molto più grandi dei guadagni. 

Questa asimmetria tra il potere delle aspettative o delle esperienze positive e negative ha una storia evoluta. Gli organismi che trattano le minacce come più urgenti delle opportunità hanno più probabilità di sopravvivere e riprodursi”.

Per concludere

Il Mondo generalmente va molto meglio di come ce lo raccontano, ma abbiamo un bias comportamentale enorme che ci spinge a credere che le disgrazie abbiano un impatto assai più grande delle cose positive che si producono quotidianamente.

Ogni volta che un portatore di sfiga, per il semplice fatto che si stia intestando un messaggio disfattista, ti sembra una persona intelligente, chiediti se altro non stia facendo che manipolare la nostra attenzione pur di avere un minimo di seguito e sembrare più sveglio di quello che è.

Ed ogni volta che ti spaventi pensando a una settimana di Borsa negativa, pensa a quanto eravamo più poveri e vivevamo peggio anche solo 20 anni fa.

Sembra banale, eppure molti sembrano dimenticarsene ogni volta.

Chest’è… come amo dire!


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

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