Come Vivere di Rendita e Smettere di Lavorare: Guida per Costruire il Proprio Percorso di Indipendenza Finanziaria

Vivere di rendita è l’obiettivo o in certi casi il sogno di tante persone ed è probabilmente una delle domande più frequenti che un investitore possa cominciare a farsi nel momento in cui sviluppa un minimo di familiarità con la finanza personale.

In questo articolo cercheremo di rispondere insieme ai quesiti più comuni che probabilmente ti hanno portato qui.

Capiremo quanti soldi servono, a che età si può realisticamente pensare di smettere di lavorare e vedremo come fare materialmente a realizzare il piano.

Cominciamo.

Quanto serve per vivere di rendita?

L’errore più comune che le persone commettono su questo tema è legato all’analisi su quello che, a mio avviso, è lo stadio finale di un percorso. Le domande più frequenti sono tipo queste:

“Quanti soldi servono per vivere di rendita a 50-60 anni?”

“Posso vivere di rendita con gli affitti?”

Se parti ponendoti queste domande ti stai sbagliando per due motivi:

  • Rischi di scoraggiarti, perché pensare ad una cifra che appare molto grande rispetto alle tue possibilità non ti aiuta;
  • Perdi di vista gli “ingredienti”: si, per vivere di rendita servono soldi ma piuttosto che rimanere nel vago ti conviene capire prima di tutto come funziona il denaro e, in secondo luogo, come puoi fare per accumulare cifre importanti anche se parti da zero.

Non voglio stare a prenderti in giro, non siamo tutti nella medesima situazione: c’è chi ha già dei soldi, degli asset e delle entrate e chi, invece, comincia da sottoterra. Se può consolarti, io ho iniziato da zero.

Sono nato più povero che ricco, più ignorante che informato e, per gran parte della mia vita, ho arrancato miserevolmente. 

Ciò mi ha permesso di comprendere tante cose che voglio condividere con te nelle prossime righe.

Ma quindi per vivere di rendita servono tanti o pochi soldi?

La domanda più comune, alla fine, ruota sempre intorno ai soldi. La risposta è NI, cerco di spiegarti meglio.

Hai sicuramente bisogno di mettere da parte capitali importanti – e per questo ti serve un metodo ed hai bisogno di tempo – ma, se ti organizzi in maniera strutturata e ponderata, puoi raggiungere l’obiettivo anche senza guadagnare 10 mila euro al mese e/o senza fare per forza l’imprenditore o il trader come tanti dicono sul web.

Le variabili da considerare sono le seguenti:

  • Capitale: è la base di partenza per capire che rendita ti può produrre. Il capitale comprende sia il denaro che hai a disposizione che i beni mobili (esempio: azioni, fondi, etf) che hai in portafoglio ed i beni immobili che eventualmente hai già;
  • Tempo: su quest’ultimo tema possiamo farci poco nel senso che se sei prossimo all’età in cui vorresti smettere di lavorare devi avere già un capitale importante, se non hai il capitale puoi far lavorare il tempo per te mentre se non hai i soldi ed il tempo a disposizione puoi farci molto poco;
  • Stile di vita attuale: non tutti sono uguali, ognuno di noi ha un suo stile di vita ben definito. Lo stile di vita deve avere un costo preciso che devi essere in grado di identificare;
  • Stile di vita potenziale: quanti soldi credi ti occorrano per vivere una volta che hai smesso di lavorare? Anche da quest’ultimo aspetto dipendono molte delle iniziative che dovrai intraprendere.


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Come vivere di rendita con investimenti o affitti

Da un punto di vista pratico, vivere di rendita significa percepire i proventi dei propri asset patrimoniali (beni mobili o immobili) senza lavorare attivamente.

Possiamo vivere di rendita sia totalmente che parzialmente nel senso che puoi lasciare completamente il tuo lavoro o la tua professione, se ricorrono i presupposti, oppure puoi utilizzare il tuo patrimonio per avere una rendita integrativa che ti consenta di decelerare leggermente con il lavoro.

La rendita, però, deve essere di un importo sensato: cerco di fare un esempio affinché possa capire.

Spesso mi scrivono lettori che vorrebbero percepire una rendita da capitali modesti come 30-40 mila euro. Non è impossibile, tecnicamente anche 1€ può produrti una rendita. Il punto è che quando hai un capitale basso la rendita che puoi percepire è talmente modesta che non vale la pena neanche pensarci.

Ipotizziamo di avere 30 mila euro che ci producono il 4% annuo: la tua rendita è di appena 1.200€ che è uno stipendio anche basso, in pratica il tuo patrimonio è in grado di produrti una “mini tredicesima”.

Se sei in una situazione di questo tipo, la rendita non ti serve a niente perché non impatta significativamente sulle tue finanze ed è più sensato invece farla fruttare diversamente, mediante il meccanismo dell’interesse composto che spiego qui.

Abbiamo già capito, quindi, che come amo dire “senza soldi non si cantano messe” e che un po’ di soldi, specie se non sei un ragazzino, li devi pur sempre avere se no ci stiamo limitando a sognare.

Aggiungendo uno zero all’esempio di prima, se invece di 30 mila euro ne avessimo 300 mila il nostro 4% diventerebbe 12.000€: è ancora poca roba, sia chiaro, però potrebbe anche andarti bene per rallentare leggermente. Tutto dipende dalla variabile dello stile di vita attuale e potenziale di cui ho parlato prima.

Ciò detto, quindi, cerchiamo di capire quali sono le fonti materiali che possono darci una rendita.

Rendita da investimenti finanziari

Ci sono diversi strumenti finanziari che sono in grado di farti percepire una rendita, nello specifico ad oggi le possibilità più comuni si hanno con:

Per ogni strumento di questo tipo si apre un mondo, ti ho messo dei link ad articoli introduttivi per orientarti se desideri approfondire.

In questo caso, da un punto di vista materiale bisogna costruire un portafoglio ben diversificato e strutturato per vivere di rendita che ci permetta di ricevere dei flussi annuali o mensili.

Si devono prediligere strumenti non troppo volatili e in grado di darci dei rendimenti stabili, quindi il profilo di rischio non può essere troppo aggressivo.

Di conseguenza, quindi, dobbiamo avere tanti soldi affinché l’entrata possa essere idonea a soddisfare il nostro stile di vita in tutto o in parte.

Vivere di rendita con gli affitti

Concettualmente è possibile vivere di rendita anche con entrate immobiliari, spesso è la forma di rendita più nota che conosciamo e probabilmente ci hai pensato se possiedi degli immobili.

In linea generale, se hai acquistato o ereditato (qui parlo dettagliatamente delle prospettive che riguardano gli immobili ereditati) e non hai debiti, cioè mutui da estinguere, è una prospettiva che può essere valida e che forse già fai.

Per capirci, se i tuoi genitori ti hanno lasciato 3 appartamenti e ogni mese intaschi l’affitto senza dover rimborsare un mutuo stai già parzialmente vivendo di rendita.

A mio parere, però, l’immobiliare presenta un enorme rischio rispetto ai mercati finanziari: diversificare è difficile.

Di solito chi possiede tanti immobili li ha in uno spazio territoriale limitato, al massimo può averne in poche città ma non può distribuire il proprio rischio su interi continenti e su settori diversi.

Se hai degli immobili, infatti, è probabile che la rendita sia derivante da affitti residenziali, affitti turistici, uffici o locali commerciali.

Pensare di affidare la propria sopravvivenza solo a questi pochi settori, concentrando le proprie entrate in un solo luogo o in pochi luoghi è abbastanza rischioso ed è consigliabile valutare di costruirsi anche un portafoglio finanziario che vada a bilanciare il rischio.

Ha senso costruirsi un patrimonio immobiliare per vivere di rendita?

Se abbiamo ereditato gli immobili senza dover tirare fuori quattrini di tasca nostra non possiamo che esserne felici: ringraziamo i nostri antenati e portiamo a casa senza farci troppo problemi.

Molti, però, giustamente si chiedono se oggi abbia senso iniziare a costruire un portafoglio di soli immobili per vivere di rendita ed in questo paragrafo mi occuperò di questo.

Come ho sottolineato più volte nella sezione di investimenti immobiliari, il mattone è a mio parere un business: la complessità della società attuale e la maturità del mercato mi impongono questa riflessione molto seria.

In questa sede mi limito a dirti che:

  • L’immobiliare è un business: se vuoi vivere di rendita con gli affitti devi prima di tutto diventare un imprenditore nel campo degli immobili a reddito;
  • L’immobiliare non genera rendite automatiche: gestire decine di proprietà comporta tempo e costi, esattamente come ogni attività d’impresa. Chi ti racconta il contrario vuole riempire le aule dei suoi seminari di sognatori, su Affari Miei parliamo di cose concrete;
  • Puoi accumulare molti soldi con gli immobili per vivere di rendita: se fai bene le cose – te lo ripeto a costo di diventare monotono, diventando un imprenditore – puoi guadagnare cifre importanti che ti consentiranno, in futuro, di realizzare il tuo obiettivo di smettere di lavorare;
  • L’immobiliare non è l’unica strada: diventare investitore immobiliare è uno soltanto dei tantissimi business in cui puoi entrare, se non hai competenze in questo ambito o non ti interessa entrarci ti consiglio di guardare a settori dove ti senti più ferrato o che, semplicemente, ti piacciono di più.


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A che età si può vivere di rendita? 40 anni, 50 anni o 60 anni?

Altra domanda molto gettonata è quella che riguarda l’età. Immagino che se stai leggendo questo articolo condivida con me il proposito di non attendere che sia lo stato italiano a dirci quando dovremo smettere di lavorare anche perché, nel momento in cui scrivo, le prospettive non sono così rosee.

Realisticamente, la risposta secca potrebbe essere: quando hai i soldi per fare quello che vuoi, cioè per sostenere il tuo stile di vita.

Concretamente, però, anche se sei nato ricco immagino voglia comunque provare ad impegnarti in una qualche forma di attività lavorativa quindi questo proposito non va attuato da giovanissimi ma dobbiamo almeno cominciare a pensarci dai 40 anni in su.

Da un punto di vista puramente finanziario, quindi, l’età centra poco: appena hai i soldi per sostenere il tuo progetto teoricamente puoi farlo.

L’età diventa importante se stai accumulando il capitale perché se, per esempio, hai 45 anni e disponi di 400 mila euro di capitale 10 anni di interesse composto con un po’ di risparmio ulteriore possono far prendere il volo al tuo patrimonio ed assicurarti un ritiro dal lavoro agevole ad appena 55 anni.

Due parole sullo stile di vita

In apertura ho parlato di stile di vita attuale e potenziale ed è qui che si gioca la partita seria perché tutto può cambiare in base all’età ed a ciò che desideri fare.

Più il tuo stile di vita potenziale costa, più soldi devi avere. Più vuoi ritirarti prima e più, ovviamente, il tuo stile di vita può potenzialmente costare perché avere tanto tempo a disposizione da giovane può riaccendere in te delle passioni costose.

Ammesso che tu non voglia smettere di lavorare e startene a casa sul divano – ti sfido a farlo dopo una vita di lavoro – andrai incontro al “problema” di dover riempire in qualche modo le giornate per occupare il tempo prima dedicato alla tua occupazione e, si sa, viviamo in una società basata sui consumi.

Quello che voglio farti capire con queste parole è che il problema che devi risolvere non è tanto “quanti soldi servono” o “quali strumenti finanziari devo comprare” ma devi rispondere a delle domande più profonde che riguardano il futuro della tua vita e, successivamente, devi elaborare un piano finanziariamente sostenibile.

I singoli “pezzi” che abbiamo vista fanno parte del puzzle e vanno legati, non sono concetti a sé stanti.

Conclusioni

In questo articolo ho cercato di introdurti al tema fornendoti una serie di risposte alle domande più comuni e, soprattutto, cercando di farti fare delle riflessioni un po’ più strutturate per elaborare il tuo progetto.

Ti ho fornito anche diversi link di approfondimento sui singoli temi che ti invito a consultare per avere una visione di insieme.

Su tanti punti Affari Miei può esserti di aiuto perché ci occupiamo di formazione e informazione finanziaria avanzata ed abbiamo creato un club di investitori che quotidianamente mettono in pratica quello che hai intenzione di fare tu.

Se desideri saperne di più, dai uno sguardo ai nostri programmi e continua pure a visitare il blog.

Buon proseguimento.


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

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Davide Marciano
Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l’economia e la finanza conseguendo un Master in Consulenza Finanziaria Indipendente. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.

6 Commenti

Mauro · 16 Gennaio 2017 alle 15:55

Sogno di molti, privilegio di pochi

Anonimo · 19 Gennaio 2017 alle 10:58

Un sito con la S maiuscola!!bravi tutti e continuate sempre così che siete i migliori nel web!!hip hip urrà!! 🙂

    Davide Marciano

    Davide Marciano · 16 Gennaio 2019 alle 15:53

    Ti ringrazio con quasi due anni di ritardo caro commentatore anonimo 😉

dino · 7 Luglio 2019 alle 9:06

ciao è possibile acquistare il libro in edicola?

Dino · 7 Luglio 2019 alle 9:07

è possibile acquistare il libro in libreria?

Davide Marciano

Davide Marciano · 7 Luglio 2019 alle 9:25

Ciao Dino,

il libro è in vendita sul sito qui https://www.affarimiei.biz/vivere-di-rendita-libro e su Amazon.

Se acquisti dal sito hai diritto a ricevere subito i contenuti extra online riservati agli acquirenti, in questo modo puoi accedere a diversi contenuti video esclusivi.

Al momento, per scelta editoriale, non è disponibile nelle librerie tradizionali.

Buona giornata,
Davide

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