Quanto Rendono i Buoni Fruttiferi Postali? Interessi e Garanzie

Anche se tutti noi li conosciamo, non tutti sono a conoscenza delle caratteristiche aggiornate dei buoni fruttiferi postali: rendimento, durata, funzionamento…  Essi continuano ad essere uno degli strumenti preferiti dagli italiani, nonostante, come avrò modo di mostrarti più avanti, presentano condizioni sempre meno vantaggiose per il risparmiatore.

Non che sia necessariamente colpa di Poste Italiane, istituto che comunque continua a rappresentare un importantissimo baluardo del risparmio delle famiglie italiane, ma le condizioni in cui versa il mercato dei titoli sicuri deve necessariamente portarci a fare delle considerazioni a tutela del nostro investimento.

Oggi vedremo insieme quanto rendono i buoni fruttiferi postali, una delle forme di risparmio postale più diffusa e una di quelle che, i più fortunati di noi, conoscono già da molto tempo perché strumento preferito di nonni e nonne per garantirci un piccolissimo gruzzoletto sul quale investire.

Quanto rendono i diversi BFP attualmente disponibili sul mercato?

Anche i buoni fruttiferi postali si sono differenziati enormemente negli ultimi anni e oggi possiamo acquistare in ufficio postali titoli dal funzionamento e dal rendimento diversi.

Di seguito troverai i rendimenti aggiornati per ognuno dei BFP che possono essere attualmente sottoscritti:

  • BFP Ordinari: a scadenza ventennale, sono i più comuni e quelli che presentano il profilo standard per questa tipologia di strumento. Hanno un piano di rendimento a tasso crescente spalmato su 20 anni. Per capirci più a lungo verranno detenuti, più alto sarà il rendimento lordo riconosciuto. Quelli attualmente in commercio presentano il seguente piano anno per anno: 0,01% 0,01% 0,01% 0,15% 0,15% 0,15% 0,15% 0,30% 0,30% 0,30% 0,30% 0,40% 0,40% 0,40% 0,40% 0,60% 0,60% 0,60% 0,60% 0,60%. Il rendimento qui indicato è da ritenersi lordo (su cosa deve essere sottratto parlerò più avanti). Ho preparato un articolo dedicato a questo argomento;
  • BFP Minori: sono i titoli che sono riservati a beneficiari che non abbiano ancora raggiunto la maggiore età. Anche in questo caso il piano di rendimenti è crescente, nel senso che più a lungo verrà detenuto il titolo, più alti saranno i rendimenti. Quelli attualmente disponibili offrono il seguente piano: 0,25% 0,25% 0,25% 0,25% 0,25% 0,25% 0,27% 0,29% 0,31% 0,33% 0,35% 0,38% 0,40% 0,42% 0,44% 0,46% 0,48% 0,50%. Anche in questo caso dobbiamo ritenere l’interesse corrisposto come lordo. Qui puoi trovare una guida dedicata a questo tema;
  • BFP Plus a 3 anni: è pensato per chi vuole investire a brevissimo termine e non vuole aspettare che si raggiunga praticamente la fine del rapporto per avere dei rendimenti che siano accettabili. Il piano prevede un rendimento al terzo anno dello 0,70%, con la differenza però che gli interessi vengono corrisposti soltanto al termine del rapporto e che dunque nel caso in cui dovessimo smobilizzare le somme prima della scadenza, non ci vedremo riconosciuto alcun tipo di interesse. Per saperne di più, clicca qui!

Non possono essere più sottoscritti i BFP Europa legati all’indice Euro Stoxx e i BFP 3×4 Fedeltà. Entrambi presentavano un piano molto interessante di rendita ma, almeno per il momento, non sono disponibili.

Il rendimento effettivo dei buoni fruttiferi postali

Le percentuali sulla carta sono purtroppo spesso uno specchietto per le allodole, che non racconta i modo concreto e reale le vere possibilità di guadagno per chi sottoscrive questo o quel piano.

Al rendimento dei buoni fruttiferi postali devono essere sottratte le tasse previste per le rendite da capitale, che sono fissate in misura agevolata per i buoni fruttiferi postali al 12,5%, contro il 26% previsto per la generalità degli altri investimenti.

Nel caso in cui i buoni di valore di rimborso non superino i 5.000 euro, non è dovuta alcuna imposta di bollo. In caso contrario dovrà essere pagata un’imposta di bollo dello 0,20% sul valore totale del buono. Il calcolo dei 5.000 euro va applicato in modo cumulativo: vanno dunque sommati tutti i buoni postali di cui si è in possesso.

Va inoltre ricordato che i buoni fruttiferi postali sono esenti da imposta di successione, come ho spiegato nell’articolo dedicato.

Per i primi anni e sopra i 5.000 euro il rendimento può essere negativo

Con l’imposta di bollo allo 0,20% annuo per le giacenze superiori ai 5.000 euro, va da se che per i primi anni e in tutti quei casi in cui il rendimento è inferiore allo 0,20% annuo, perdiamo denaro invece di guadagnarlo.

Per il caso dei BFP Ordinari siamo con il segno meno per i primi 8 anni, a fronte comunque di guadagni eventuali futuri molto, molto ridotti.

È qualcosa di cui tenere sempre conto prima di investire il proprio denaro in questo tipo di strumenti, che per quanto tutelati e sicuri possano essere, non son altro che un parcheggio neanche troppo comodo per i nostri risparmi.

I BFP sono convenienti?

No, e non è completamente colpa delle Poste. I rendimenti degli strumenti super-sicuri, come quelli appunto garantiti dallo Stato Italiano o dalla Cassa Depositi e Prestiti, o comunque emessi da autorità statali con i conti a posto, hanno visto crollare i propri rendimenti, sia a causa della recente crisi finanziaria, sia a causa della liquidità immessa nei mercati dalla BCE.

Questo però non vuol dire che non ci siano alternative valide al BFP, sia per creare un piccolo gruzzolo per i nostri piccoli, sia se volessimo invece avere un deposito sicuro per i nostri sudati risparmi.

Anche se il tuo obiettivo principale è quello della sicurezza del capitale hai comunque a disposizione altri strumenti, come i conti deposito, per portare a casa rendimenti superiori anche sul breve periodo.

Puoi saperne di più leggendo le mie guide, che troverai come sempre gratuitamente su Affari Miei!

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

 

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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