BFP 4 Anni RisparmioSemplice: Rendimenti e Costi, Conviene?

I buoni fruttiferi postali sono da sempre tra gli strumenti più amati dagli italiani per seguire la strada del risparmio. Ognuno di noi ha ricevuto almeno un BFP grazie allo sguardo lungimirante di un nonno, uno zio o un genitore, che spesso hanno spronato le generazioni più giovani a risparmiare affidandosi proprio all’Ufficio Postale e ai suoi strumenti di risparmio.

Ma siamo ancora sicuri che i buoni siano una buona soluzione per chi cerca di ritrovarsi un gruzzoletto da parte? In questa guida voglio esaminare insieme a te una delle varie forme dei buoni messe a tua disposizione dalle Poste Italiane, i BFP 4 Anni RisparmioSemplice.

Se vuoi approfondire tutta l’offerta delle Poste, ti lascio la mia guida. E per scoprire di più sui Buoni Fruttiferi Postali 24 anni Risparmiasemplice, continua a leggere!

Descrizione e funzionamento

Questi BFP sono quelli che comportano una durata massima di 4 anni: sono sottoscrivibili solamente da soggetti maggiorenni che abbiano attivato un piano di risparmio denominato “risparmiosemplice” e riconoscono al risparmiatore (alla scadenza) un rendimento premiale, purchè si raggiungano almeno ventiquattro sottoscrizioni periodiche nel piano di risparmio.

Permettono di risparmiare un po’ alla volta: in che senso? Questi buoni sono ideali per chi vuole accantonare denaro gradualmente. Infatti:

  • Permettono di risparmiare un po’ alla volta, senza rinunciare alla sicurezza tipica dei BFP, muovendosi nell’ambito del Piano di risparmio Risparmiosemplice;
  • Sottoscrivendo il Buono all’interno del Piano di risparmio, puoi accantonare importi, anche contenuti, periodicamente, con lo scopo di accrescere il tuo capitale nel tempo;
  • Puoi ottenere un rendimento premiale se raggiungi un minimo di 24 sottoscrizioni periodiche. Tale rendimento viene applicato su ogni Buono sottoscritto nell’ambito del Piano che viene portato alla scadenza.

E i costi?

Questo strumento non prevede costi, eccezion fatta per gli oneri di natura fiscale. Considera, però, che sottoscrivendo un Buono non hai spese di gestione e hai diritto ad una tassazione agevolata sugli interessi del 12,50%.

Come sottoscrivere un BFP di questo tipo?

La sottoscrizione è facilissima. Puoi effettuarla in un qualunque ufficio postale, supportato da un operatore dello sportello, che scioglierà ogni tuo dubbio.

Per poterlo sottoscrivere, però, devi essere per forza titolare di un conto corrente postale o di un Libretto di risparmio postale aventi la medesima intestazione dei Buoni nonché l’adesione al Piano di Risparmio Risparmiosemplice.

Caratteristiche principali: i vantaggi

Quali sono i vantaggi di questi strumenti? Sono garantiti dallo Stato italiano, in quanto emessi da Cassa depositi e prestiti S.p.A., e non hanno costi.

Inoltre, non sono previste spese o commissioni per sottoscrizione, rimborso o gestione dei Buoni fruttiferi postali e si tratta di strumenti flessibili, che permettono sottoscrizioni periodiche, sia mensili che bimestrali: ogni 5 o 27 del mese puoi effettuare un versamento di almeno 50 euro e multipli, fino ad un massimo di un milione di euro al giorno.

Se vuoi usufruire di altre sottoscrizioni aggiuntive giornaliere, puoi farlo aggiungendo almeno 50 euro (non di meno!) e un massimo di 10.000 euro. Tali sottoscrizioni, però, non concorrono al raggiungimento del numero minimo di sottoscrizioni periodiche per l’ottenimento del rendimento premiale.

Per quanto riguarda le sottoscrizioni da reinvestimento, sappi che la somma che troverai alla scadenza verrà automaticamente reinvestita nell’ambito del Piano di risparmio stesso, per importi multipli di 1 centesimo di euro, nel rispetto dell’importo minimo di 50 euro.

Il Regime fiscale

Questo strumento è caratterizzato, come gli altri buoni ordinari, dalla tassazione agevolata al 12,50% sugli interessi, sono esenti da imposta di successione e anche dall’imposta di bollo, almeno per le cifre inferiori a 5000 euro.

Se si supera tale somma, viene applicata l’imposta in base alle condizioni vigenti, che puoi leggere sul foglietto informativo.

Rendimenti del Buono

A partire da settembre 2018 sono entrate in vigore nuove condizioni  in relazione ai rendimenti.

Gli interessi maturano solo dal 4 anno e ammontano allo 0,40% annuo lordo alla fine di ciascun anno  nel caso del buono Standard e allo 0,80% annuo lordo alla fine di ciascun anno  nel caso del buono dal tasso premiale.

Lo puoi vedere anche nella tabella, in cui trovi il tasso di interesse annuo nominale lordo.

Ottenere il rimborso

I Buoni 4 anni risparmiosemplice sono rimborsabili presso oni ufficio postale del Paese. Per ottenerlo devi ovviamente dimostrare la titolarità di un conto corrente postale o di un Libretto di risparmio postale aventi la medesima intestazione dei Buoni nonché l’adesione al Piano di risparmio.

Puoi anche ottenere il rimborso anticipato per l’intero valore in un’unica soluzione oppure parzialmente, per importi pari a 50 euro e multipli, senza spese aggiuntive e in un qualunque momento della vita del Buono.

Come già detto, il valore del rimborso, prima del quarto anno, è pari al valore nominale sottoscritto, al netto di eventuali oneri fiscali, mentre non vengono corrisposti interessi prima della scadenza.

Prescrizione

Dal giorno successivo alla scadenza i Buoni fruttiferi postali diventano infruttiferi e, trascorsi 10 anni, si prescrivono.

Conclusioni

Convengono questi buoni? Ora ti dico cosa ne penso. I Buoni postali, così come i conti di deposito, fanno parte di quel tipo di investimento tranquillo, adatto a chi non vuole correre nessun tipo di rischio e non vuole pensare al proprio denaro, evitando di monitorare l’andamento dell’investimento.

Sebbene si tratti indubbiamente di una soluzione sicura, sia perchè garantita sia perchè matura interessi, vorrei porre la tua attenzione sull’effettivo rendimento di questo strumento: i buoni possono essere convenienti se lasciati maturare almeno per 20 anni, ma anche in quel caso il massimo che puoi ottenere è il 2% di interesse (forse anche meno! LORDO.

Te lo spiego meglio in questo video in cui parlo proprio delle Poste e degli strumenti di investimento che possono offrirti.

Nel caso specifico dei buoni di cui abbiamo parlato in questa guida, i tuoi soldi sono parcheggiati in uno strumento che matura lo 0,80% dopo quattro anni. Ne vale la pena? è vero che puoi riavere i tuoi soldi quando vuoi, ma senza nemmeno l’ombra degli interessi maturati.

Ci sono costi di deposito che possono rendere molto di più, anche fino all’1,20/1,50% lordi, vincolando per tempi più brevi.

Mi viene in mente, soltanto per farti un esempio, il conto deposito CheBanca: vincolando per sei mesi la cifra che vuoi risparmiare, ti garantisce l‘1,25% di interessi. E’ vero, è vincolato, ma soltanto per pochi mesi, e comunque vi è anche l’opzione di aprire un conto non vincolato.

Insomma, i non ti sconsiglio i BFP perchè sono rischiosi, ma perchè esistono altre soluzioni che, a parità di rischi, possono far fruttare meglio i tuoi risparmi.

Sai che su Affari Miei predico sempre il risparmio intelligente, a mio avviso questa soluzione è una perdita di tempo, tempo in cui potresti investire in modo pi saggia i tuoi soldi!

Ulteriori risorse utili

Sulla base di quanto appena detto, ti  saluto lasciandoti la mia analisi su alcuni altri prodotti postali, nel caso in cui li avessi già presi in considerazione in alternativa al BFP: scoprirai subito se ne vale la pena!

Buona lettura!

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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