Aprire un Bar con Risorse Proprie: Pro e Contro. Quanti Soldi Ci Vogliono per Aprire un Bar?

Quanti soldi ci vogliono per aprire un bar? È possibile farlo utilizzando soltanto propri soldi? L’idea di avviare un’attività senza chiedere finanziamenti è certamente allettante, poiché sappiamo tutti che un prestito, in quanto tale, va restituito.

E ciò comporta, ovviamente, un debito che a cadenza mensile va saldato, con tanto di interessi… Una spesa che va ad incidere in maniera non indifferente sull’andamento del tuo bilancio, e, quindi, del tuo stipendio, il quale arriva all’ultimo posto dopo il pagamento di rate, affitto, tasse, fornitura e così via.

In questo articolo voglio esaminare con te le possibilità concrete che potresti avere per avviare un bar senza rivolgerti a una banca, accendendo un mutuo che magari temi di non riuscire a pagare senza privarti di parte del tuo stipendio.

È possibile? È conveniente? Come fare?  Continua a leggere per trovare le risposte!

Quanti soldi servono per aprire un bar: costi da sostenere

Ma quanto costa aprire un bar? Per capire se è davvero possibile lanciarsi in questa titanica impresa, devi ovviamente avere ben chiari i costi che essa comporta.

Non ti aspettare che siano sufficienti 10.000 euro: ti avviso sin da subito che la risposta è assolutamente no. Un’azienda, di qualunque tipo e indipendentemente dalle dimensioni, richiede un investimento.

Per conoscerne l’entità è fondamentale che tu rediga un accurato business plan, documento indispensabile per ideare il proprio business garantirgli la strada del successo.

In questo paragrafo voglio accennare le spese che devi preventivare: intanto devi considerare tutte quelle legate alla burocrazia e ai corsi formativi obbligatori per legge (come quello per ricevere l’attestato del corso haccp).

Tra tali spese si annoverano quelle connesse alla scelta e al lavoro del commercialista, all’iscrizione alla camera di commercio, alla richiesta per l’esposizione dell’insegna e per la trasmissione di musica e così via. Non dimenticare quelle che comporta l’apertura di una società, nel caso in cui, appunto, tu avessi deciso di optare per questa formula.

Quindi, bisogna pensare agli aspetti più concreti della realizzazione del progetto, ossia quelli connessi all’affitto, al pagamento della caparra dell’agenzia se vi fai ricorso per trovare il tuo locale, oppure il pagamento dell’anticipo per il mutuo se decidessi di comprare, o di fare un mutuo per ristrutturare il locale.

Il tuo bar, poi andrà arredato non soltanto con tavolini, sedie e bancone, ma anche con elettrodomestici (frigorifero, macchine del caffè professionali, freezer, forni a microonde, lavastoviglie…) e altri oggetti d’arredamento per personalizzare la location.

Se vuoi approfondire questo tema, rimando alla guida apposita e dettagliata che ho scritto per te: qui troverai tutti i costi dettagliati. Si tratta comunque di una cifra non indifferente, che può coprire una forbice che varia anche da 50.000 a 100.000 euro…

Quando è possibile aprire un’attività senza chiedere finanziamenti?

…Una bella cifra! E quindi, è davvero conveniente e possibile tirare su la propria attività senza affidarsi a credito esterno?

Purtroppo per poter creare questa invidiabile condizione di indipendenza sono necessari due fattori, o almeno uno dei due: fortuna o impegno. Vediamo come aprire un attività senza soldi presi in prestito grazie a questi elementi.

Fortuna

Certo, devi trovarti improvvisamente una somma molto consistente, in grado di offrirti non solo la cifra esatta per coprire tutte le spese, ma anche per fornirti un cuscinetto per poter ammortizzare le eventuali perdite che affronterai nei primi mesi… Non penserai che riuscirai immediatamente a guadagnarti un pubblico fedele?

Perché fortuna? Beh, se hai ereditato una bella somma da uno zio che ha fatto fortuna in America allora hai già una solida base per avviare il tuo progetto senza chiedere l’aiuto di nessuno!

Impegno

Se non hai avuto la fortuna, oppure l’hai avuta a metà (perché hai ereditato o vinto al gioco “soltanto” 20.000 euro o comunque una cifra non sufficiente a esulare dal bisogno di aiuti esterni), allora ecco entrare in gioco il secondo elemento, l’impegno.

L’impegno consiste nella capacità di accantonare denaro per avere un gruzzolo su cui contare. Eh, sì, nulla si ottiene senza fatica! Se davvero non vuoi indebitarti, cosa che su Affari Miei consiglio sempre, il fatto di risparmiare è indispensabile!

Dovrai fare tante rinunce, piccole e grandi. Se hai intenzione di concretizzare questo tuo desiderio e aprire un bar, purtroppo dovrai stringere i denti. Hai già un lavoro, magari, e un affitto, o un mutuo… Ma vuoi cambiare vita.

Oppure un lavoro non ce l’hai (motivo per cui hai deciso di metterti in proprio): in questo caso sarebbe ottimale trovare un lavoro, anche occasionale, anche più lavori, per incrementare le entrate e i risparmi.

Dovrai evitare di fare la vacanza in Messico, per magari “accontentarti” del mare sotto casa (che poi, abbiamo la fortuna di vivere in Italia e le vacanze, fatte anche in un borgo dietro l’angolo, possono garantire scenari da sogno senza bisogno di spendere un capitale di aereo: hai mai sentito parlare di Pacentro, San Gimignano, Montefiascone, Dolceacqua…?).

Dovrai evitare di andare al ristorante tutte le settimane, non bere il caffè al bar tutti i giorni (si tratta di 30 euro al mese se prendi soltanto il caffè!), fare la spesa in maniera più sensata…

Con tante piccole (e a volte grandi) accortezze quotidiane, fidati che potrai risparmiare tantissimo denaro, accumularlo per inseguire i tuoi sogni. Ne ho parlato innumerevoli volte su Affari Miei: eccoti una lista di consigli indispensabili per risparmiare da subito!

Se riuscirai a seguirli, avrai presto soldi a sufficienza per poter pensare di aprire il bar che desideri da sempre.

Come aprire un bar: i finanziamenti a fondo perduto

E se proprio non hai fortuna o, anche impegnandoti, temi che i tempi si allunghino oltremisura, allora puoi comunque evitare il prestito bancario. Come? Informandoti sui finanziamenti a fondo perduto.

Attenzione, purtroppo questi spesso sono perlopiù destinati a donne e giovani, oppure alle zone più economicamente svantaggiate (in particolar modo al Sud dell’Italia) tuttavia non è da escludersi che tu non possa averne diritto.

Questi finanziamenti sono riconosciuti ed erogati dagli enti pubblici, siano essi europei, statali o regionali: l’obiettivo è proprio quello di promuovere lo sviluppo di attività imprenditoriali sul territorio italiano.

Ciclicamente vengono pubblicati bandi dedicati a determinate categorie di neo imprenditori, a cui  è possibile partecipare previo invio della domanda insieme alla documentazione, compreso un dettagliato business plan.

Se vuoi conoscere altre forme di finanziamento per la tua attività, leggi la guida dedicata alle modalità di finanziamento per il tuo bar.

Conclusioni: conviene aprire un bar con risorse proprie?

La risposta è ovviamente sì: in un’ipotetica situazione in cui sei già a disposizione del denaro per un motivo o per un altro, basarsi sulle proprie forze è un punto di partenza invidiabile.

Se tuttavia ciò non è fattibile (e non lo è per molti italiani!), non disperare: esistono comunque possibilità auspicabili che potranno permetterti di avviare il tuo business. L’importante è che tu abbia pianificato ogni dettaglio e lasciato un buon margine per coprire gli imprevisti.

Se così sarà, non potrai che avere successo. In bocca al lupo!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

 

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mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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