Liberalizzazione Tabacchi 2018: Licenza Ancora Per Pochi, ma Per Quanto Tempo?

La parola liberalizzazione è molto in voga negli ultimi anni. Quando ci sarà la liberalizzazione dei tabacchi?

La licenza per gestire una tabaccheria è una delle poche ancora rimaste in qualche modo chiuse rispetto alle altre attività commerciali insieme a quella delle farmacie e dei taxi.

Da anni si parla di liberalizzare questo settore, il governo Renzi in passato ha evocato spesso il concetto senza però mai “attaccare” esplicitamente i tabaccai, il governo Gentiloni attualmente in carica invece non sembra avere in agenda il tema.

L’Europa, da moltissimo tempo ormai, insiste sul concetto di liberalizzare le nicchie rimaste ancora chiuse e quindi sono davvero tanti a domandarsi fino a quando per aprire un tabacchino servirà acquistare od ottenere la licenza.

Non è una domanda di poco: ad oggi è proprio l’aspetto che non tutti possono aprire una rivendita di questo tipo ad avvalorare la licenza.

Finito il “privilegio” rischia di terminare il valore economico della stessa. Cosa accadrà nel 2018?

Liberalizzazione tabacchi: quando la licenza sarà libera? I rischi di un investimento nel 2018

Una volta aprire una tabaccheria era un investimento sicuro. Da anni lo spettro delle liberalizzazioni si aggira su questo business.

In realtà si pensò che un primo passo verso la perdita di valore fosse la nascita dei negozi di sigaretta elettronica: in realtà non è stato così per una serie di ragioni.

Essendo in quel caso l’apertura libera, tutti hanno pensato di “buttarsi” nel business aumentando subito la concorrenza. Lo Stato e le lobbies del tabacco, poi, hanno fatto il resto.

Tornando all’aspetto della liberalizzazione dei tabacchi, è chiaro che nel caso in cui il governo in carica o qualunque altro dovesse farla, ci sarebbe una rivoluzione epocale nel settore.

Il problema riguarda soprattutto chi oggi vuole comprare una licenza: i prezzi spesso sono altissimi e se non si possiede la liquidità necessaria bisogna indebitarsi.

Il punto è: se si possiedono così tanti soldi, vale la pena rinchiudersi a vendere sigarette con la possibilità che, entro 4-5 anni, possa arrivare una “bella” liberalizzazione con i supermercati che venderanno Malboro e Winston come la pasta e il formaggio?

Se non si hanno i soldi e bisogna chiedere un mutuo è ancora peggio: occorre ipotecare la propria vita per decenni, col rischio di vedere la beffa della liberalizzazione dei tabacchi.

In Italia siamo abituati a fare le cose all’improvviso, senza tutelare chi si viene a trovare in difficoltà.

Il consiglio che si può dare in questa sede è di acquistare una tabaccheria solo a due condizioni:

  • prezzo veramente basso (affare);
  • possibilità di implementare il business con rendite alternative (bar, tavola calda, etc) al fine di “difendersi” da una eventuale liberalizzazione futura.

Prima di salutarci, ti consiglio la lettura di questo testo: Attività redditizie nel 2018: cosa conviene aprire?

Buona fortuna!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

 

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

1 COMMENTO

  1. secondo un mio punto di vista, la liberalizzazione delle licenze deve avvenire nel piu breve tempo possibile, come in tanti paesi d europa,ovvio x chi lo merita, un locale frequentato, elegante, senza problemi con il fisco, un tabacchino puo diventare caffetteria,e un bar nn potra mai vendere le sigarette,solo xche nn ci sono le distanze,a causa di un distributore.ci sono dei locali poco frequentati, anche rozzi con il patentino solo xche hanno le distanze, e un bar che lavora seriamente e tanto frequentato nn ci riesce e assurdo tt questo.

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