3 INVESTIMENTI da Fare nel 2026 (Che ti Frutteranno Tantissimo!)

Nel panorama sempre più affollato della finanza personale, uno dei problemi più diffusi tra gli investitori autonomi è quello dell’eccesso di informazione.

Libri, video, podcast, guru sui social, newsletter, gruppi Facebook: oggi trovare idee su dove mettere i soldi non è certo difficile. Ma scegliere con lucidità? Quello è un altro discorso.

Ce lo ha ricordato Paolo, 48 anni, che ci ha scritto dopo anni passati a rincorrere consigli e strumenti consigliati dalla banca.

Paolo ha deciso di fare ordine: ha venduto i fondi costosi, ha cominciato a studiare gli ETF, ha smesso di inseguire la “dritta del momento”.

Ma ora si trova in una fase di stallo.

Sa cosa NON fare, ma si chiede: da dove parto per costruire davvero il mio percorso di investimento? Esistono tre scelte valide per tutti che abbiano senso nel 2026?

La risposta, come spesso accade, è “dipende”. Ma ci sono tre direzioni strategiche che – in assenza di errori evidenti – possono davvero fare la differenza per chi vuole costruire (o ricostruire) la propria vita finanziaria in modo serio e consapevole.

1. Investire in ETF: semplice, scalabile, efficace

Il primo consiglio può sembrare banale, ma non lo è affatto: iniziare a investire in ETF. Davvero.

Gli ETFExchange Traded Funds – sono strumenti trasparenti, efficienti e a basso costo, ideali per costruire portafogli diversificati su orizzonti di lungo periodo. Eppure, secondo i dati del rapporto FABI 2024, solo una piccola parte della ricchezza finanziaria degli italiani è effettivamente allocata in ETF.

A fronte di oltre 6.000 miliardi di euro detenuti in strumenti finanziari, circa il 20% è ancora parcheggiato in polizze assicurative inefficienti, il 26% giace liquido sui conti, il 10% è allocato in BTP e solo una piccola parte (stimabile in meno del 5%) è investita in ETF veri e propri.

Il punto è semplice: chi ha poco capitale da investire dovrebbe iniziare da qui. Un ETF globale ben diversificato, magari attraverso un piano di accumulo (PAC), è spesso la scelta migliore per iniziare. Basta un ETF azionario globale, un orizzonte di almeno 10 anni e la pazienza di lasciar lavorare l’interesse composto.

Se invece il capitale è già consistente, la logica cambia: serve costruire un portafoglio diversificato e decorrelato che combini asset class diverse (azioni, obbligazioni, oro, liquidità, ecc.) in una struttura che possa reggere le varie fasi del ciclo economico. Il che significa: evitare il “fai da te” improvvisato e scegliere una strategia sensata.

Come si fa? Le strade sono tre:

  • Costruirlo da soli (se si hanno competenze);

  • Rivolgersi a un consulente indipendente (costoso, ma efficace per chi ha molto da gestire);

  • Affidarsi a un servizio come Fast Investments Planner, con portafogli modello aggiornati periodicamente dal nostro Centro Studi.

Tutti i dettagli pratici li troviamo nei nostri percorsi, ma il punto è chiaro: investire in ETF in modo strutturato è il primo vero passo verso la libertà finanziaria.

2. Investire nelle proprie competenze

Spesso chi si avvicina alla finanza personale non lo fa solo per passione: lo fa perché vuole migliorare la propria situazione economica. Ma – e qui arriva la verità scomoda – non basta sapere come investire per risolvere i propri problemi di reddito.

Tantissime persone, pur avendo voglia di imparare e mettersi in gioco, cercano negli investimenti una scorciatoia per aumentare il proprio patrimonio, dimenticando una cosa essenziale: se hai poco capitale, il tuo vero problema non sono gli investimenti, ma le entrate.

Il secondo investimento da fare, quindi, è un investimento nelle proprie competenze. Non generiche, ma abilitanti. Devi imparare a fare qualcosa che il mercato è disposto a pagare.

È il punto che abbiamo approfondito spesso su Affari Miei: se vuoi davvero cambiare la tua condizione, forse la soluzione non è cercare l’azione ad alto dividendo o il 7% annuo, ma raddoppiare il tuo stipendio imparando un nuovo mestiere.

Non è facile, certo. Ma in molti settori esiste oggi una forte scarsità di competenze: professioni tecniche, digitali, specialistiche. Imparare un mestiere che risolve problemi reali è un investimento che può moltiplicare il tuo reddito ben più rapidamente dell’interesse composto.

Senza nuove competenze, non ci sono nuovi redditi. E senza nuovi redditi, diventa difficile costruire un vero patrimonio.

3. Investire in una propria attività (quando ha senso farlo)

Il terzo investimento da considerare è quello più ambizioso e rischioso: avviare un’attività personale. Aprire la partita IVA, fare impresa, offrire servizi professionali.

Attenzione: non è per tutti. Non è una scorciatoia per la ricchezza, non è un messaggio alla “diventa milionario in 6 mesi”. Ma se non hai ereditato un patrimonio, se non vuoi vivere da dipendente tutta la vita e se sei disposto a correre qualche rischio in più, avviare un’attività può essere l’unico modo concreto per aumentare davvero il proprio tenore di vita.

Certo, il rischio c’è. Le statistiche sui fallimenti aziendali parlano chiaro. Ma è altrettanto vero che nessuna carriera straordinaria si costruisce solo restando nella comfort zone. Ci vuole coraggio, preparazione, e magari anche un pizzico di fortuna.

Il consiglio qui è sequenziale: prima investi su di te, impara un mestiere. Poi, se hai identificato un problema che sai risolvere e che le persone sono disposte a pagare, prova a farlo in proprio.

In un’Italia che invecchia, dove molte aziende cercano ricambi generazionali e nuovi professionisti non si trovano, può davvero essere un’opportunità unica.

Non è questione di strumenti, ma di strategia

Paolo ci chiedeva: quali sono i migliori investimenti da fare oggi, nel 2026?

La risposta è più semplice (e più difficile) di quanto sembri.

Non esiste l’investimento perfetto per tutti.

Ma esistono tre grandi leve su cui possiamo agire con consapevolezza:

  1. Investire in ETF, per costruire una strategia patrimoniale solida e duratura;
  2. Investire in competenze, per aumentare il proprio valore sul mercato del lavoro;
  3. Investire in un’attività personale, quando si è pronti a fare il salto.

Non sono scorciatoie. Non sono miracoli. Ma sono le uniche strade concrete per chi non vuole vivere di illusioni e promesse, ma vuole riprendersi il controllo del proprio patrimonio e della propria vita finanziaria.

Noi, come sempre, siamo qui per accompagnarti in questo percorso. Perché – come diciamo spesso – la gestione del patrimonio è una responsabilità, non un gioco da social.

Puoi approfondire l’argomento consultando queste risorse:

Ti auguro un buon proseguimento qui su Affari Miei!


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei
Ha fondato Affari Miei nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente. É autore dei libri "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" (2019) e "Investimenti Sicuri - Come Proteggere il Tuo Patrimonio e Vivere di Rendita" (2023).
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