Come Scegliere i Collaboratori e Come Gestire il Personale di un Bar per Avere Successo

Se hai deciso di aprire un bar, saprai certamente che da solo non potrai gestire la baracca, ma che avrai bisogno di validi collaboratori.  Ma come scegliere e come gestire il personale di un bar?

La scelta di chi ti aiuterà durate il lavoro è molto importante e non va sottovalutata, sia che tu abbia deciso di avvalerti dell’aiuto di persone fidate, sia che tu debba assumere personale esterno.

In entrambi i casi dovrai effettuare un’analisi attenta, perché si tratta di persone che avranno a che fare con la tua clientela, la quale ovviamente effettuerà una valutazione del tuo locale non soltanto per la qualità dei prodotti, ma anche sulla base della simpatia e della professionalità do coloro che lo serviranno.

Dunque in questa guida ti parlo proprio di questo, di come effettuare la scelta di chi inserire nella tua attività, in modo da spianare la strada per il successo.

Continua a leggere se vuoi scoprire come gestire un bar a 360°!

Una rapida immersione nei requisiti base

In questo paragrafo voglio introdurti alle caratteristiche che un bravo lavoratore (sia assunto che in proprio!) dovrebbe avere.

Si tratta di un elenco generico ed indicativo, è naturale che non potrai mai trovare una guida che ti esplichi come assumere la persona perfetta, in quanto stiamo parlando di persone, le quali possono avere molti difetti ma anche molti pregi e qualità che in una lista non potrai trovare.

Ovviamente la tua valutazione, magari dopo una prova (possibilmente retribuita) saranno determinanti nell’effettuare la tua scelta in termini di camerieri e baristi. In ogni caso, ecco alcuni elementi che dovresti valutare.

Innanzitutto bisogna prendere in considerazione il grado di istruzione. Mi spiego: in primis considera se la persona che stai per assumere ha studiato nell’ambito. Non è necessaria una laurea, magari nemmeno un diploma alberghiero, ma se avesse una qualifica di un corso di caffetteria o simili potresti già essere certo di avere a che fare con qualcuno che vuole fare questo lavoro.

Sarebbe indice di due fattori: che chi hai di fronte sa come lavorare (non tutti sanno fare un cappuccino o un cocktail), e che non ti lascerà per un altro lavoro. Con questo intendo che molte persone vogliono fare il cameriere o lavorare in un bar per arrotondare lo stipendio, magari per pagarsi gli studi o una vacanza, e questo vorrebbe dire magari doversi rimettere alla ricerca di un altro dipendente dopo poco tempo.

In ogni caso non è necessario avere una qualifica nel settore, perché dovrai valutare un secondo elemento: la motivazione. Se, pur non avendo titoli, il tuo interlocutore è motivato a intraprendere questa strada, sappi che la motivazione è fondamentale per avere a che fare con qualcuno che trasmetterà una buona impressione agli avventori del tuo locale.

Infine, l’educazione e la gentilezza sono altre caratteristiche da valutare, così come la voglia di mettersi in gioco e formarsi in maniera continuativa per mantenere elevate le prestazioni e la qualità del servizio offerto.

L’organigramma: schematizzare la gerarchia

Quello che ti sto per consigliare potrà sembrarti un lavoro forse meticoloso, talvolta una perdita di tempo, ma oggi stiamo parlando della possibilità di avviare un bar… E un passo del genere non lo si fa per passatempo, bensì per guadagnare soldi e campare, o sbaglio? Per cui anche questo consiglio non va sottovalutato.

Ogni azienda, anche una piccola come un localino in un paese, è costituita da più persone. Ipotizziamo che oltre al titolare vi siano almeno un cameriere e magari un addetto alla cucina per il pranzo.

Se poi da solo non riesci a coadiuvare in maniera efficiente i tuoi collaboratori, potresti aver bisogno di almeno un’altra figura che turni insieme a voi, o di qualcuno che si occupi delle pulizie.

Dunque dovrai esplicitare su un foglio le mansioni di ognuno di voi: chi si occupa di cosa, ogni quanto e in che modo? Avere queste idee chiare è fondamentale per evitare sovrapposizioni di compiti e il rischio che nessuno si occupi di una cosa o di un’altra, in modo da raggiungere tutti gli obiettivi in maniera adeguata e poter quindi garantire un servizio veloce, efficiente, piacevole e un locale pulito e accogliente.

Attenzione, nel fare ciò cerca di essere amichevole ma autoritario: devi essere un punto di riferimento per chi lavora per te, sia come guida che come aiuto nella gestione di eventuali conflitti o incomprensioni. Nella valutazione del personale, valuta anche te stesso e le tue capacità come leader!

Elaborare questo organigramma e conoscere anche le tue debolezze ti aiuterà ad assumere personale competente e funzionale alla struttura dell’attività.

La selezione del personale

Passiamo alle fasi più concrete e operative di questo delicato passaggio. Come ho accennato, scegliere un professionista motivato, anche se soltanto per effettuare una sostituzione di maternità, infortunio o per aiutare in alta stagione, è un momento delicato che va vissuto con le pinze e con consapevolezza, perché il rischio è quello di avvalersi di qualcuno che non è in grado di apportare un valore aggiunto al tuo lavoro e alla tua attività.

Tuttavia, prima di impegnarsi a organizzare colloqui, dovrai valutare se davvero hai bisogno di una figura in più. Prenditi un po’ di tempo per capire se ci sono tempi morti, se magari è sufficiente riorganizzare i turni e le mansioni, o se davvero tu e i tuoi dipendenti siete al collasso e una mano in più è necessaria.

Appurato ciò, devi considerare come assumere la nuova risorsa: si tratta di un aiuto temporaneo, da inserire durante l’alta stagione, oppure ne avrai bisogno durante tutto l’anno? Se sì, serve qualcuno full time, oppure durante determinate fasce orarie (magari in pausa pranzo) e quindi potrebbe essere utile applicare un contratto part time?

Inoltre ecco un altro suggerimento importante: hai capito che effettivamente hai bisogno di una nuova risorsa. Può essa portare del valore aggiunto al tuo bar?

Ad esempio, il tuo personale parla bene l’inglese o le lingue? Se no, scegliere chi sa comunicare con i turisti più presenti sul territorio potrebbe essere importante. Oppure, se effettui servizi serali e hai bisogno di qualcuno che preari cocktail, potresti optare per un barman acrobatico. Insomma, valuta le eventuali pecche della tua attività e cerca di riempirle!

Aiutati con il tuo organigramma, cercando di capire i vuoti che puoi colmare, magari approfittandone per aggiornarlo: questa operazione ciclicamente va svolta, perché ti aiuta a tenere sotto controllo l’efficienza e la qualità del servizio offerto.

Come svolgere un colloquio

Questa fase non va assolutamente trascurata, anzi. Quando ti troverai davanti ai candidati, devi cercare di ottenere il numero di informazioni maggiori in un tempo relativamente ristretto. Per questo è molto importante farsi inviare un cv preventivamente, in modo da poter studiare i punti di forza e debolezza di chi ti sta di fronte e incanalare il colloquio.

Una volta che sarai di fronte al tuo candidato, presta attenzione sia al suo abbigliamento e al grado di pulizia, sia al modo di porsi.

Devi creare un equilibrio tra il lasciar parlare in maniera troppo informale il candidato, e il mettere eccessivamente sotto pressione: ricordati che devi valutare competenze e professionalità di chi hai davanti, senza uscire dal tema lavoro con lo scopo di mettere a suo agio l’altro, né senza causargli ansia, portandolo a non riuscire ad esprimersi.

Il colloquio va svolto in un momento di tranquillità, dopo l’orario di lavoro, oppure in un momento tranquillo, in modo che non ci siano distrazioni e che tu possa prendere appunti. Anche il fatto di prendere appunti è importante, soprattutto se incontrerai più persone: crea delle schede personali che ti aiuteranno nella fase della scelta.

Non limitarti ad ascoltare due o tre persone se hai avuto più richieste, ma incontra tutti coloro che ti hanno inviato la candidatura, in modo da poter effettuare davvero la scelta migliore. Incontrare più persone, poi, ti permetterà di avere cv archiviati per il futuro, nel caso in cui dovessi ancora avere bisogno.

Infine, sii trasparente: non chiedere soltanto, ma sii chiaro su ciò che hai da offrire e su ciò di cui hai davvero bisogno. Queste sono le basi ottimali per avviare una collaborazione duratura e proficua da entrambe le parti.

Ulteriori risorse utili

Prima di salutarti, voglio consigliarti altre risorse da leggere, in modo da aiutarti a elaborare un buon piano propedeutico all’apertura di un bar redditizio e di successo. Non è solo la scelta del personale ad essere determinante, ma anche moltissimi altri elementi.

Per cui, eccoti qualche guida correlata che dovresti davvero leggere:

In bocca al lupo!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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