Aprire un’Hamburgeria: Costi e Consigli per Mettersi in Proprio

Hai mai preso in considerazione di aprire una Hamburgeria? Se ci stai pensando allora sei proprio nel posto giusto perché oggi vedremo insieme cosa bisogna fare per aprire un’attività commerciale di questo tipo.

Ultimamente sono sempre di più i negozi di Hamburger che aprono sia in città, sia in realtà più periferiche come quelle nei centri commerciali, da quelli in franchising, a quelli indipendenti.

Ma quali sono i requisiti necessari per aprire questo tipo di negozio? E’ quello che vedremo in questa guida su come aprire un Hamburgeria.

Che cos’è un Hamburgeria?

Si sente sempre più parlare di nuove hamburgerie, ma non si tratta di una semplice paninoteca come potremmo pensare. Al contrario, è una vera e propria rivisitazione dei classici fast-food normali in cui si mangia(va) sempre o quasi cibo di bassa qualità e anche pericoloso per la salute.

Quando parliamo di hamburgeria, infatti, ci riferiamo a delle attività commerciali in cui si possono degustare dei panini (o hamburger) sofisticati e, se vogliamo, anche ricercati perché l’attenzione che richiede la scelta degli ingredienti e dello stesso pane è molto meticolosa.

La competizione è molto dura, perché soprattutto negli ultimi anni sono nate molte attività commerciali che utilizzano ingredienti a km 0, prodotti del circuito slow food, carni di eccellenza, panini preparati artigianalmente, etc.

Questi panini, tra l’altro, sono spesso accompagnati da contorni sfiziosi e particolari che non si limitano alle classiche patatine fritte, ma spaziano dalle insalate ricche e miste, alle verdure grigliate e così via.

Anche la ricerca delle carni più prelibate e particolari è una caratteristica comune di queste nuove hamburgerie, tanto che spesso si sente parlare anche di panini piuttosto bizzarri, come quelli alla carne di coniglio, oppure di canguro e chi più ne ha più ne metta!

Infine, se vuoi mettere anche la ciliegina sulla torta, il tutto può essere accompagnato dai vini tipici del territorio in cui si vive o dalle più particolari birre artigianali che sono il connubio perfetto con un panino come quelli che abbiamo descritto sopra.

In un certo senso possiamo dire che si tratta una moda che sta nascendo negli ultimi anni e, proprio per la sua attualità, la concorrenza non è ancora abbastanza diffusa da incutere timore.

Quali sono i requisiti professionali necessari per aprire un Hamburgeria?

Andiamo adesso a vedere quali sono i requisiti professionali che bisogna avere per aprire un negozio che ci permetta di vendere questi panini salutari che, fino a qualche tempo fa, erano etichettati dallo stereotipo del cibo spazzatura.

Come prima cosa, per aprire un hamburgeria, devi avere delle doti particolari, ad esempio quelle citate in seguito:

  • la creatività per inventare delle nuove ricette, abbinando gli ingredienti giusti che si sposano perfettamente tra loro;
  • delle nozioni di base di biologia e chimica, sempre per la creazione di piatti stupefacenti;
  • devi conoscere a fondo le norme igienico sanitarie vigenti per la gestione di un negozio di alimenti;
  • devi conoscere per bene le norme di sicurezza;
  • devi conoscere e saper usare tutti gli strumenti di cui avrai bisogno, come i coltelli, le affettatrici e così via. Allo stesso modo devi conoscere bene il metodo per pulire al meglio questi strumenti, senza mettere a rischio la tua salute o quella del personale.

Per aprire una buona hamburgeria devi essere in grado di curare ogni singolo dettaglio, dalla scelta del pane, a quella degli ingredienti, oppure delle bevande e così via.

In pratica, per aprire un’attività commerciale di questo tipo, devi concentrarti sulla genuinità dei prodotti e sulla fantasia che ti permette di creare i piatti che dovranno renderti famoso nella tua città.

Come puoi vedere, i requisiti professionali che dovresti possedere per l’apertura di una nuova hamburgeria, non sono poi così complessi. Infatti non è necessario neppure frequentare dei corsi appositi, devi solo dimostrare a te stesso di avere una buona dose di fantasia e creatività.

Ovviamente, se vuoi perfezionare le tue qualità con un corso, ce ne sono diversi in circolazione che ti permetteranno di raggiungere il tuo obiettivo. Tuttavia, il nostro consiglio è quello di lavorare al fianco di un esperto del settore, almeno per i primi anni.

Solo lavorando con chi ha già sviluppato una certa esperienza puoi acquisire la giusta dimestichezza, apprendere tutte le tecniche principali e abituarti ad avere a che fare con la clientela.

E quali sono i requisiti legali?

Per quanto riguarda invece i requisiti legali che dovresti possedere per aprire un hamburgeria, la questione diventa un po’ più antipatica e, soprattutto piena di scartoffie da compilare affinché tu possa raggiungere il tuo obiettivo.

Prima di tutto devi capire bene le tue intenzioni, ossia la forma giuridica sotto la quale vorrai aprire la tua attività che può essere:

  • una ditta individuale o una società di persone: in cui le responsabilità saranno direttamente le tue,  dove risponderai degli eventuali debiti anche con i tuoi patrimoni personali;
  • una società di capitali: dove invece potrai dividere legalmente la tua persona giuridica da quella della società, e quindi schermare anche i tuoi capitali personali: per approfondire questo tema ti consiglio di visitare il nostro articolo dedicato alle varie forme imprenditoriali.

Una volta deciso che tipo di ditta o società vuoi avviare, è il caso di concentrarsi sulla tipologia dell’attività. O meglio, dovresti decidere se vuoi aprire un’attività in stile ristorante/pub oppure un’attività d’asporto. Vediamo in seguito quali sono le principali differenze:

  • l’impresa del primo tipo contempla la possibilità di offrire il servizio di consumazione dei tuoi prodotti all’interno del tuo locale;
  • l’impresa del secondo tipo prevede invece di produrre e vendere i tuoi prodotti (ossia i panini) come alimenti da asporto.

La scelta tra una di queste due opzioni è sicuramente influenzata dall’aspetto economico. Infatti, nel caso in cui hai deciso di aprire un’impresa commerciale devi tenere a mente che, visto che i clienti consumeranno i tuoi panini nel locale, dovrai mettere a disposizione uno spazio adeguato.

In pratica, avrai bisogno di un’area ristoro, con i tavoli, le sedie, i contenitori per la spazzatura con la raccolta differenziata, tovaglioli, piatti, posate e tutto quello che serve per la consumazione dei parti.

Inoltre, il proprietario di questo genere di impresa, ossia l’attività commerciale, come tale, deve possedere l’attestato ICAL che dimostra che lo stesso titolare ha pregresso una certa esperienza lavorativa nel settore alimentare.

Torniamo alle nostre scartoffie. Una volta deciso il tipo di attività e di gestione che vuoi avviare, dovrai registrarti alla Camera di Commercio, aprendo una partita IVA. In questo modo farai parte a tutti gli effetti del mondo del commercio.

Fatto ciò, dovrai partecipare al corso SAB che serve per ottenere l’abilitazione alla manipolazione e somministrazione degli alimenti. Non è necessario che tutti gli impiegati del tuo negozio ottengano questa abilitazione, ma il titolare (o uno dei soci) dovrà farlo necessariamente.

Successivamente dovrai presentare al tuo comune la segnalazione certificata di inizio attività (o SCIA) e, in seguito, ottenere la certificazione da parte dell’ASL.

In linea di massima questi sono tutti i passi da fare per aprire un hamburgeria da zero. Se non hai molta dimestichezza in questo settore, soprattutto per quanto riguarda, appunto, l’iter burocratico, ti consigliamo di rivolgerti ad un buon commercialista, così da non cadere in errore e prolungare i tempi di apertura.

Cosa bisogna fare se invece vogliamo aprire un hamburgeria in franchising?

Un’alternativa, vantaggiosa soprattutto dal punto di vista economico ma anche per quanto riguarda la reputazione del negozio, è sicuramente quella di affidarsi all’apertura di un franchising.

Possiamo dire che questa è una soluzione vincente, soprattutto se non vuoi rischiare eccessivamente ma, comunque, vuoi continuare ad avere le cose sotto controllo.

Uno dei vantaggi principali previsti dall’apertura d un franchising riguarda il fatto che, la casa madre del marchio che hai scelto, penserà praticamente a tutto, dall’iter burocratico, all’attrezzatura di cui avrai bisogno, all’arredamento del tuo negozio e, a volte, anche alla sua posizione.

Senza dimenticare che puoi ottenere tutto ciò con un investimento iniziale nettamente inferiore rispetto a quello che dovresti affrontare se decidi di aprire un tuo negozio in modo totalmente autonomo.

Si parla di una cifra che si aggira attorno ai 30000-35000 euro, che ti dà la possibilità di avviare una piccola hamburgeria, escludendo la messa in opera dell’attività e l’eventuale affitto da pagare.

Riassumendo, se decidi di entrare nel fantastico mondo del franchising, puoi approfittare dei servizi citati in seguito:

  • delle formule davvero allettanti di leasing;
  • l’eventualità di partecipare a dei corsi di formazione creati su misura per te;
  • la possibilità di noleggiare tutta l’attrezzatura di cui avrai bisogno, compresi i complementi d’arredo che spesso sono la caratteristica peculiare dei franchising.

Infine, se ti rivolgi ad un franchising, non dimenticare che puoi avere l’esclusiva della zona in cui andrai a lavorare e avrai sicuramente la possibilità di trarre dei benefici non indifferenti da un nome che si è già affermato prima del tuo arrivo in questo settore.

Che marchio scegliere?

Scegliere il franchising più adatto alle tue esigenze può essere un’impresa ardua. Per questo motivo abbiamo pensato di mostrarti alcuni dei principali marchi che ti danno la possibilità di aderire al franchising nel settore delle hamburgerie.

1) Jon Smith Sub

Si tratta di una linea di franchising americana, che si distingue dal solito Fast Food. Si tratta sicuramente dell’investimento più elevato che si può fare nel settore del franchising delle hamburgerie, tanto che la somma minima si aggira attorno alle 232.000 euro.

I pasti di questa hamburgeria, o meglio, i panini, sono farciti con ingredienti freschi e gustosi, che regalano ai clienti delle esperienze uniche.

2) Milano Flower Burger

Questo è invece un franchising tutto italiano, che nasce a Milano come hamburgeria vegana, proponendo ai suoi clienti degli hamburger davvero particolari e ricchi dei colori della natura.

Il cliente si renderà conto di trovarsi in un posto unico non appena varcherà la soglia del negozio e verrà praticamente catapultato in un’altra dimensione, fuori dal caos della città. Per aderire ad un franchising di Milano Flower Burger l’investimento minimo si aggira attorno ai 65.000 euro.

3) Il Panino

Il Panino è un concept totalmente innovativo, tutto italiano. La caratteristica peculiare di questo franchising riguarda il fatto di dare la possibilità ai suoi clienti di comporre i panini secondo i loro gusti, avendo a disposizione degli ingredienti freschi e genuini ad un rapporto qualità prezzo davvero ottimo e conveniente.

L’adesione al franchising de Il Panino prevede un investimento minimo di 29.000 euro.

4) Pic Nic

Anche Pic Nic è una panineria made in Italy, che rimane aperta tutto il giorno. Per allestire questo negozio non servono locali eccessivamente grandi, ma sono sufficienti appena 15 metri quadri per avere tutto ciò di cui hai bisogno per avviare la tua nuova attività.

+Questi negozi hanno riscontrato grande successo in qualsiasi tipo di zona, dagli aeroporti, alle aree sportive, ai centri urbani e così via. L’investimento minimo per aderire al franchising di Pic Nic è di circa 20.000 euro. 

5) La Fassoneria

La Fassoneria, hamburgheria made in Italy con un occhio particolare per la qualità della carne. Questo franchising è diventato famoso proprio grazie alle carni che vengono utilizzate per la realizzazione degli hamburger, carni che derivano dalla famosa razza bovina chiamata Fassona.

La Fassoneria collabora infatti con 250 allevatori della Cooperativa Compral che garantisce al marchio un allevamento rigoroso per realizzare degli ottimi panini, sani e, soprattutto, gustosi. L’adesione al franchising della Fassoneria richiede un investimento minimo di circa 15.000 euro.

6) Mc Donald

Se poi si vuole aprire un fast food in grande stile, certamente è impossibile non pensare a grandissime catene note in tutto il mondo, in primis il famosissimo marchio McDonald.

Quanto costa aprire un ristorante McDonald? In linea di massima il costo medio ammonta a circa 800.000 euro escludendo l’Iva.

Una cifra non indifferente che potrebbe però portarti a guadagnare e fatturare cifre notevoli.

Per approfondire questo tema, ecco la guida pensata per chi vuole aprire un Mc Donald!

7) Old Wild West

Un altro noto marchio, in espansione nel Belpaese, è l’Old Wild West, catena dedicata alla carne e alla cucina in stile western.

Se hai apprezzato l’atmosfera cinematografica e i piatti serviti, allora potresti aver valutato l’ipotesi di avviarne uno tutto tuo. Ma come fare? E quanto costa?

Anche in questo caso, come puoi vedere nella guida dedicata, l’investimento iniziale complessivo non va al di sotto degli 800 mila euro.

8) Burger King

Ed ecco poi un altro colosso, concorrente nell’ambito della vendita di hamburger: Burger King.

L’investimento medio per ogni ristorante è di 1 – 1,2 milioni di euro, che viene coperto per circa il 40% da mezzi propri e per la parte rimanente da finanziamenti bancari. Oggi il fatturato medio di un ristorante BK in Italia è di circa 1,3 Milioni di Euro.

Per approfondire, leggi la guida ricvolta a chi come te pensa di aprire un Burger King.

Quelli che abbiamo visto ora sono solo alcuni dei marchi a cui puoi affiliarti: se vuoi trovare altre idee, magari anche slegate dall’hamburger, prova a consultare la guida dedicata all‘apertura di un fast food, oppure quella mirata a informare chi vorrebbe gettarsi nella mischia nel più recente e dinamico mercato dello street food!

Potresti trovare tanti spunti originali o a cui non avevi pensato per metterti in proprio.

Alcuni consigli fondamentali per scegliere il locale più adatto

La scelta del locale più adatto, spesso, può essere lo step più difficoltoso, soprattutto se viviamo in un grande centro urbano in cui gli affitti dei locali commerciali sono alle stelle.

Per la scelta di un hamburgeria ti consigliamo di fare riferimento alle seguenti caratteristiche:

  • scegli una zona particolarmente frequentata da ragazzi o, comunque studenti (ad esempio nei pressi di una scuola in cui i ragazzi possono acquistare le loro merende presso il tuo negozio);
  • se la zona che stai tenendo d’occhio è frequentata per lo più da persone propense a portare il cibo a casa oppure a fare dei pasti veloci, è sufficiente un’attività artigianale per il servizio d’asporto;
  • al contrario, se la zona è frequentata da persone propense a sedersi e gustare i pasti, allora sarà meglio procurarsi un locale abbastanza grande da poter creare un invitante spazio adibito al ristoro.

Diciamo che queste sono le caratteristiche principali da considerare nel momento in cui stai valutando qualche zona specifica. Detto questo, in linea di massima la superficie di una hamburgeria deve essere molto simile a quella di una pizzeria al taglio che ti da la possibilità di accomodarti a mangiare e di prendere il cibo da asporto. 

La zona in cui decidi di aprire la tua hamburgeria non deve essere troppo in periferia. L’ideale sarebbe trovare una posizione nei pressi del centro o, comunque, in una zona piuttosto trafficata.

Una volta trovato il locale ideale per aprire la tua attività, è il caso di pensare all’estetica. Partendo dall’arredamento del negozio, considera che questo dovrebbe adattarsi all’immagine del format che hai scelto.

Per fare ciò puoi anche valutare la possibilità di affidarti a delle apposite agenzie. Anche la pubblicità è molto importante, soprattutto se si tratta di una nuova apertura. Colpire il cliente sin da subito è la mossa giusta per avviare un negozio che, poi, si farà strada con la qualità dei suoi prodotti.

Infine, se il tuo locale è abbastanza grande, ti consigliamo di mettere una cucina a vista, in quanto ai clienti piace molto vedere tutti i processi di preparazione dei loro pasti.

Ricordati che in cucina non dovranno mai mancare una piastra piuttosto ampia per la preparazione dei panini e degli ingredienti con cui li andrai a farcire, un bel frigorifero capiente, un lavandino e un ampio piano di lavoro. Non appena avrai tutto ciò, allora sei pronto per aprire il tuo negozio!

…E se preferisci proporre un altro tipo di prodotto, ti consiglio di leggere la nostra guida che spiega come aprire una paninoteca!

In bocca al lupo!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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