Aprire un Agricampeggio: Requisiti, Normativa e Costi per Avviare la Tua Attività

Avrai sicuramente sentito parlare degli agricampeggi, un nuovo modo di offrire strutture per tende e camper, che abbina la voglia di campeggio con un nuovo e riscoperto atteggiamento verso la natura.

Ma quali sono le caratteristiche di questa? Quali sono i principali requisiti professionali che bisogna possedere per aprire un agricampeggio? Qual è l’iter burocratico da seguire per aprire un’attività del genere? Ci sono delle possibilità di un franchising oppure no? Quali sono i posti ideali per una struttura turistica di questo tipo??

Oggi ti fornirò una guida dettagliata per aprire l’agricampeggio dei tuoi sogni, rispondendo a tutte le domande che ti vengono in mente su questo argomento in modo tale da sciogliere qualsiasi tuo dubbio e darti la grinta giusta per avviare un’attività del genere!

Che cos’è l’agricampeggio?

Ti sembrerà strano, ma l’agricampeggio è una sorta di fattoria che accoglie i suoi clienti all’aria aperta. Per farti un’idea pensa ai primi campeggi che si sono sviluppati in Italia e inseriscili in una fattoria, con tutti gli animali e le coltivazioni annesse.

In pratica, è un agriturismo che offre ai suoi ospiti la possibilità di pernottare all’aria aperta, in campeggio, con tutti i servizi di cui hanno bisogno a loro disposizione, cioè l’energia elettrica, i servizi igienici e così via.

Così come accade per qualsiasi altra struttura turistica, anche nel caso degli agricampeggi i servizi a disposizione possono variare. C’è chi mette a disposizione la piscina, chi il ristorante, chi il barbecue per fare delle grigliate in compagnia, chi l’orto biologico, chi gli animali.

Solitamente la caratteristica che contraddistingue gli agricampeggi è proprio la presenza degli animali, in un contesto assolutamente bucolico, arricchito dai paesaggi meravigliosi che si trovano sul nostro territorio.

Alloggiando in un agricampeggio si ha proprio la sensazione del classico campeggio avventuriero tra i boschi, con l’unica differenza che sarete al sicuro dagli animali selvatici e potrete acquistare tutti i prodotti tipici.

Purtroppo si tratta di un tipo di attività commerciale ancora in via di sviluppo. Infatti, solo il 6% delle aziende agricole e degli agriturismi hanno aderito a questa meravigliosa iniziativa.

C’è da dire, però, che se vuoi aprire un agricampeggio puoi ancora godere dell’esclusiva e della scarsità della concorrenza.

Quali requisiti professionali bisogna possedere per avviare un agricampeggio?

Per aprire un agricampeggio, così come funziona per l’avviamento di qualsiasi altro tipo di attività commerciale o turistica, devi avere dei requisiti professionali ben precisi.

Visto che si tratta di un agriturismo adibito al campeggio, i requisiti professionali di cui avrai bisogno saranno gli stessi che occorrono per avviare un agriturismo, ossia:

  • colui che vuole avviare l’attività deve già avere il titolo di imprenditore agricolo (cioè deve avere un allevamento di animale e svolgere già da tempo l’attività di coltivazione);
  • bisogna utilizzare solo ed esclusivamente gli edifici che erano già presenti all’interno dell’azienda e che non sono più utili per la conduzione del fondo;
  • è necessario conoscere tutte le regole per registrare regolarmente tutti gli ospiti che vogliono soggiornare nella struttura;
  • tutte le attività agrituristiche devono essere connesse alle attività agricole, con lo scopo di migliorare non solo i prodotti aziendali, ma anche l’ambiente naturale in cui ci si trova e le risorse naturali del luogo;
  • essere a conoscenza di tutte le norme igienico sanitarie per i locali di accoglienza e per quelli in cui si maneggiano e si somministrano dei prodotti alimentari (per questo scopo ci sono degli appositi corsi, spesso organizzati dalla regione o, comunque dallo stato);
  • conoscere qual è la quota del prodotto proprio che si deve impiegare nella ristorazione secondo le norme della regione;
  • frequentare gli appositi corsi formativi sia per quanto riguarda l’igiene ma anche per quanto concerne le norme di sicurezza per i clienti e per il personale che lavorerà nella struttura;
  • allestire tutte le aree attrezzate per il campeggio e per qualsiasi altro tipo di pernottamento dei clienti;
  • organizzare delle attività ricreative;
  • organizzare delle attività didattiche;
  • organizzare delle attività culturali;
  • organizzare delle attività sportive;
  • conoscere e rispettare tutte le norme che riguardano i servizi fiscali, dei canoni televisivi, dello smaltimento dei rifiuti e così via.

Come ultima cosa, ma non ultima per ordine di importanza, se vuoi aprire un’attività di questo tipo devi anche avere delle caratteristiche personali, ad esempio:

  • il carisma per l’intrattenimento degli ospiti;
  • grandi capacità di problem solving;
  • una forte passione per la natura e per gli animali;
  • un certo spirito organizzativo sia per il lavoro sia per le attività da mettere a disposizione degli ospiti dell’agricampeggio.

Qual è l’iter burocratico da seguire? Quali sono i requisiti legali?

Ovviamente, però, i requisiti professionali (e personali) non sono sufficienti per aprire un agricampeggio. Bisogna infatti seguire un iter burocratico ben preciso per possedere i cosiddetti requisiti legali che occorrono per avviare questo genere di attività.

Si tratta di un aspetto antipatico, pieno di scartoffie e documenti da compilare e, se non hai dimestichezza con questo settore, forse è meglio rivolgersi ad un bravo commercialista in quanto, se inciampi in certi errori puoi prolungare tutto il procedimento che devi seguire prima di aprire il tuo agricampeggio.

Bene, iniziamo quindi a vedere come bisogna muoversi per aprire questa attività. Prima di tutto non dimenticare che l’agricampeggio è, a tutti gli effetti, un agriturismo. Di conseguenza anche l’iter burocratico sarà lo stesso della maggior parte delle altre attività delle imprese agricole.

Come abbiamo già accennato in precedenza, solo un imprenditore agricolo può svolgere l’attività agrituristica, utilizzando la propria azienda e tutti i beni che derivano da essa.

Il primo passo da fare è sicuramente individuare il tipo di impresa che vogliamo creare, scegliendo tra le seguenti opzioni:

  • un’impresa a conduzione familiare;
  • un’impresa societaria;
  • un’impresa individuale.

Ognuna di queste opzioni avrà i suoi pro e i suoi contro e solo i diretti interessati possono fare il bilancio della situazione e vedere qual è l’opzione ideale da mettere in pratica. Nel caso in cui decidessi di aprire un’impresa societaria ricorda che, almeno uno dei soci, deve essere un imprenditore agricolo.

Una volta che hai deciso qual è la tipologia di impresa ideale che fa al caso tuo, allora potrai aprire la Partita IVA, compilando l’apposito modello che ti verrà consegnato all’Agenzia delle Entrate o che puoi comodamente scaricare da internet.

Successivamente è importante consegnare, almeno 30 giorni prima dell’inizio della tua attività, la SCIA (cioè la Segnalazione Certificata Inizio Attività) presso il comune in cui intendi avviare il tuo agricampeggio.

Per quanto riguarda la somministrazione dei pasti è inoltre di fondamentale importanza garantire che il personale segua tutte le procedure HACCP per la sicurezza degli alimenti, della loro manipolazione e conservazione.

Per quanto riguarda invece il periodo in cui avviene l’attività turistica vera e propria, la legge prevede che questa può essere svolta per tutto l’anno solare, ma anche per periodi più brevi, a patto che non siano inferiori a novanta giorni l’anno.

Infine, l’attività di agricampeggio, può essere effettuata sia in posti tenda sia in strutture precarie e movibili ad esempio i camper, le roulotte, oppure i bungalow e così via.

Si tratta in tutti i casi di procedure legali che vanno rispettate rigorosamente. Per questo motivo, come abbiamo già accennato all’inizio del paragrafo, se non hai dimestichezza nel settore, sarebbe il caso di rivolgersi ad un bravo commercialista.

Qual è la località ideale per aprire un agricamping?

Per quanto riguarda invece il locale da scegliere per costruire il nostro agricampeggio, le norme vigenti su questo tema sono molto chiare: l’agricampeggio, così come l’agriturismo, deve sorgere su un’azienda agricola già esistente.

Certo è che, per essere definito agricampeggio, la struttura deve essere immersa nel verde, con dei paesaggi naturali mozzafiato e, perché no, anche con degli animali che girovagano nei dintorni.

E’ importante che la struttura, se possiede dieci stanze da letto, disponga almeno di una stanza che abbia tutte le caratteristiche di accessibilità per i disabili. Man mano che le stanze aumentano aumenta anche la necessità di installare altre camere per i diversamente abili.

Ulteriori risorse utili

Il mondo della natura offre infinite possibilità a chi, come te, vuole fare un lavoro all’aria aperta. Per questo ho selezionato alcune delle guide di Affari Miei che spiegano come mettersi in proprio lavorando proprio nel verde, sprando di darti qualche spunto interessante.

Insomma, le strade per il successo sono davvero tante: anche se possono sembrare aziende simili, in realtà vi sono molte differenze organizzative dall’una all’altra: leggi le guide e cerca di individuare la strada più giusta per te e per la zona dove vivi!

In bocca al lupo!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

 

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mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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