Reddito Passivo ed Entrate Automatiche: Tutta la Verità per Diventare Ricchi in 11 Punti

Oggi torno a parlarti del tema che mi e ti sta più a cuore, di soldi e di reddito, e lo faccio affrontando una delle questioni possibilmente più interessanti a riguardo.

Mi occuperò di reddito passivo e entrate automatiche, ovvero quel reddito che diventa flusso di cassa in entrata senza che sia legato ad una attività specifica lavorativa. È un po’ il sogno di tutti avere a disposizione una rendita di questo tipo ma, purtroppo, sul web circola tanta di quella immondizia che veramente, di fronte alle domande dei lettori del blog, certe volte non so da dove cominciare.

Se anche tu sei attratto da questo tema, puoi continuare a leggere per scoprire cosa c’è di vero in quello che hai sentito dire in giro.

Prima, però, se questa è la tua prima volta su questi pixel, lascia che ti dia il benvenuto su Affari Miei, il blog di finanza personale #1 in Italia dedicato a tutti quelli che vogliono curare i propri interessi alla grande.

Veniamo adesso a noi, ho preparato 11 punti fondamentali che approfondiscono il tema della ricchezza.

1. Per crearti una rendita passiva devi lavorare duro

La rendita passiva, sia essa l’entrata extra mensile che arrotonda lo stipendio o lo sostituisce del tutto, è il sogno di tutti proprio perché permette di avere dei soldi senza lavorare attivamente.

A meno che tu non sia però ricco per un’eredità ricevuta (e se questo fosse il caso, non saresti qui a cercare di imparare come generare una rendita passiva ma piuttosto ti staresti grattando il capo per capire cosa farne) dovrai lavorare duro per crearti la tua rendita passiva.

La rendita passiva è infatti generata sempre da capitali investiti, capitali che in qualche modo dovrai produrre: questo processo si chiama lavoro e, scusa se ti deludo, ma non c’è alcun modo per eluderlo.

Anche uno spacciatore o un delinquente di qualsiasi genere, a suo modo, “lavora”: ciò che cambia, semmai, è la liceità dell’attività.


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2. Impara dai ricchi perché lo hanno fatto prima di te

I ricchi non sono soltanto personaggi da invidiare, ma persone dalle quali imparare come muoversi nel mondo del lavoro e dell’economia.

No, non ti parlo delle grandi famiglie, quelle che hanno ricchezza accumulata da generazioni, parlo di chi ricco lo è diventato nel corso della sua vita, con l’implementazione imprenditoriale di un’idea straordinaria, oppure semplicemente con il durissimo lavoro e un’idea magari neanche troppo brillante.

Ricordati che il grosso dei miliardari al mondo sono ricchi di prima generazione, il che vuol dire che non hanno ereditato sostanziali ricchezze da parte dei loro genitori e delle loro famiglie. Le statistiche più aggiornate parlano dell’80% di miliardari che sono partiti da zero, magari proprio come te.

3. O investi tempo, o investi denaro

Per avere una rendita passiva devi necessariamente avere un asset (o meglio ancora più asset) che generino un flusso di cassa in entrata. Queste tipologie di beni e di asset si acquistano con capitale, capitale che devi avere già a disposizione oppure cominciare a darti veramente da fare per accumularlo.

Se non hai già una rendita passiva, l’unica alternativa che hai a disposizione è di lavorare duro incrementando le entrate derivanti dalla tua professione e cominciare a risparmiare, per accumulare il capitale necessario per cominciare ad acquistare quegli asset che possono davvero aiutarti a generare una rendita passiva.


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4. L’istruzione conta, ma sai davvero quale?

L’istruzione è di fondamentale importanza per riuscire ad emergere, anche economicamente. È altrettanto vero però che centinaia di migliaia di laureati italiani finisce per non avere a disposizione un buon lavoro e un buon reddito.

Ci sono grandissimi imprenditori e grandissimi ricchi che percepiscono importantissime rendite passive che non hanno una laurea!

A contare davvero è l’istruzione concreta e non il famoso “pezzo di carta”. Non confondere mai tra istruzione e titolo. Con il primo puoi andare avanti nella vita e fare gli investimenti giusti per generarti davvero una rendita passiva. Con i secondi al massimo puoi iscriverti ad un concorso pubblico.

5. Il primo step è investire sulla propria persona

Come hai potuto capire fino a questo punto, i soldi non si trovano a terra e le entrate automatiche non si generano da sole. Se fino ad adesso sei riuscito a portare a casa uno stipendio normale e niente di più è perché non hai adeguate competenze prima di tutto professionali che ti possano permettere di guadagnare di più.

In questa fase, come ho spiegato in diverse occasioni, più che pensare a creare aziende e/o licenziarti, devi capire come puoi nell’immediato accrescere il tuo reddito. Diventa fondamentale, quindi, investire su te stesso o te stessa frequentando corsi che ti aiutino a migliorare professionalmente o che ti permettano di sviluppare una competenza che gli altri sono propensi ad acquistare.

Ho strutturato un metodo in 9 punti per svolgere questo percorso, ti consiglio di leggerlo per approfondire.

6. Rischiare sì, ma solo quando sai quello che fai

Non è facile generare una rendita passiva e non basta correre rischi per avere dei ritorni importanti sul capitale che hai investito. Non esistono attività redditizie a prescindere (altrimenti tutti ci investirebbero, non trovi?) e non esistono rischi facili da calcolare.

Puoi però limitare gli errori (e dunque far crescere il tuo capitale in modo molto più rapido) se deciderai di limitarti a fare quello che sai. Non ti preoccupare, nessuno è nato scienziato e nessuno conosce tutti gli aspetti dell’economia moderna.

Da un lato dovresti obbligarti a scegliere settori che già conosci, dall’altro ad investire tempo nella tua formazione: il vero segreto dei ricchi è che non hanno davvero mai smesso di imparare.

7. Puoi generare una rendita passiva anche senza avere denaro

Non è vero che soltanto chi ha soldi può fare soldi, soprattutto attraverso una rendita passiva. Ti ricordo, come ho detto prima, che l’80% circa della popolazione ricca mondiale è ricca di prima generazione e che dunque ha avuto fortune diverse da quella economica:

  1. Una propensione al lavoro duro: nessuno è mai riuscito a diventare ricco con un colpo di fortuna – quello potresti farlo con il gioco d’azzardo, che è però matematicamente sempre fortemente sbilanciato verso il banco;
  2. Una giusta mentalità, quella per generare ricchezza con processi e non con eventi.

Su quest’ultimo punto puoi approfondire guardando questo breve video:

8. Il segreto è la leva

Cosa fanno i ricchi per garantirsi flussi di cassa in entrata, quando possibile passivi? Comprano attività come immobili, aziende, azioni, titoli finanziari di ogni tipo. Con questo tipo di attività possono sostituire progressivamente il lavoro con le rendite passive.

Le attività di questo tipo hanno una grande leva, mentre quelle che sono strettamente collegate all’attività lavorativa ne hanno una molto limitata: sono sempre legate, per quanto ben retribuite, alle ore di lavoro che impiegherai. E per tutti la giornata è di 24 ore!

9. Il risparmio è il migliore degli investimenti

Ne ho parlato diffusamente nei miei corsi e nei tanti contenuti gratuiti che trovi qui, ed è il punto di partenza delle strategie che consiglio per cambiare vita, liberarsi dai debiti e avviarsi verso la ricchezza.

Il risparmio è il migliore dei guadagni, perché può essere generato con qualche piccola accortezza e perché ci permette di avere capitale in più senza dover lavorare di più.

Con dei piccoli accorgimenti puoi mettere da parte anche il 40% in più rispetto a quello che riesci ad accantonare adesso.

Cosa potresti fare con questa somma “in più”? Semplice, potresti cominciare ad investirla in attività e asset che possano aiutarti a generare una rendita passiva.

10. Non tutti i titoli finanziari generano rendite, anche se…

I titoli finanziari possono essere divisi fondamentalmente in 2 famiglie:

  1. Le attività di credito, dove per forza di cose, a meno che il debitore non fallisca, dovrai rientrare in possesso del capitale versato e degli interessi che hai pattuito. Fanno parte di questa famiglia le obbligazioni (bond statali e non), i conti deposito e i libretti postali;
  2. Le attività di rischio, dove invece punti a far crescere il tuo capitale grazie alla crescita di valore dell’asset che hai comprato. In questo caso non hai una “rendita”, ma speri che il mercato ti dia ragione. Appartengono a questa famiglia le azioni, gli ETF, i fondi comuni di investimento e tanti altri strumenti.

Soltanto la prima famiglia è in senso stretto generatrice di rendite, ma non è l’unica che dovresti tenere in considerazione. Anche con la seconda, con una strategia sufficientemente diversificata, potrai andare a generare sul lunghissimo periodo delle rendite interessanti.

11. Non finisce qui

Come hai potuto capire, è difficilissimo dare una risposta secca a chi si sta chiedendo come crearsi una rendita passiva.

In questo articolo ho voluto indicarti una serie di punti con relativi approfondimenti e voglio lasciarti proprio con una lista di risorse da consultare per esplorare al meglio il mondo del denaro:

In bocca al lupo!


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mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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