Aprire un Bar Senza Soldi: è un’Ipotesi Percorribile?

Vuoi aprire un bar senza soldi? Se sei arrivato qui e questa domanda ti balena in testa, certamente saprai che ci sono un sacco di considerazioni da fare. La prima e più ovvia domanda è: è possibile?

Mi spiace frenare subito i tuoi sogni di gloria, ma, a meno che tu non abbia ereditato un bar già avviato, allora la possibilità di avviare una attività senza spendere nulla è impossibile.

La possibilità più concretamente realizzabile è quella di poter mettere in piedi una azienda spendendo un capitale minimo.

In questa guida parleremo di questo, di come aprire un bar spendendo pochissimo e senza avere un capitale inziale da investire. Considera che se vuoi approfondire il tema del finanziamento di questo genere di esercizio, puoi leggere la mia guida dedicata, la puoi trovare qui.

E ora, cominciamo!

Due opzioni di imprenditoria

Partiamo dal presupposto che se vuoi aprire un bar hai due opzioni: avviare un bar da zero, oppure prenderne uno in gestione. Si tratta di due strade che comportano un investimento economico di tipo differente.

In ogni caso, non trascurare in nessuna delle due opzioni la compilazione e l’elaborazione accurata di un business plan, che sarà il tuo migliore amico nelle prime fasi dell’impresa.

Detto questo, per poter effettivamente capire cosa significa aprire un’attività senza soldi, dobbiamo mettere nero su bianco anche quanto effettivamente costi aprire un bar. Vediamolo nel prossimo paragrafo.

Quanto costa aprire un bar? Costi da sostenere

Sia che tu decida di metterti in proprio da solo, sia che tu costituisca una società di qualunque tipo, è ovvio che dovrai preventivare una spesa, operazione fatta la quale potrai concentrarti su come ridurla o annullarla!

Intanto, solo per costituire la società/partita Iva dovrai spendere una cifra che è molto variabile (ovviamente dipende da ciò che hai in mente!) e soprattutto frammentata a seconda del regime che adotterai. Rapidamente, parliamo di:

  • diritto camerale annuale: da 12 euro (per unità locale) ai 120 euro (per le società semplici inattive o non agricole e per le società tra professionisti);
  • costo del commercialista: muta in relazione alla tipologia dell’attività svolta. Questo costo può variare da un minimo di 900 euro a 3.000 euro all’anno;
  • contributi INAIL;
  • contributi INPS;
  • costi variabili.

Insomma, con la burocrazia per aprire la partita Iva o la società, possiamo superare già i 5000 euro! Considera anche, se vuoi una società, che potresti dover avere il denaro per creare il capitale sociale… Di questi aspetti te ne ho parlato nella guida apposita, che trovi qui.

Considera poi che un locale va arredato, se non anche ristrutturato: se sei in affitto, considera che le spese legate ai lavori potrebbero essere suddivise tra te e il locatario (ma non necessariamente, informati prima di dare per scontato questa nozione).

Arredare un locale e inserire tutti i macchinari necessari costerà più di 10.000-15.000 euro, perché la lavastoviglie professionale, le macchine del caffè, spremiagrumi elettrici, freezer e celle frigorifere, la cucina qualora tu offrissi il servizio di tavola calda hanno un costo già elevato, senza contare il bancone, le scaffalature, tavolini e sedie…

E vogliamo parlare della fornitura? I prodotti dovranno essere acquistati già prima dell’apertura, e questo comporta la stipulazione dei contratti di fornitura. Insomma, una bella cifra no?

E quindi, come aprire un bar senza soldi?

L’elenco rapido che ti ho fatto è spaventoso, non trovi? Se non hai capitali da investire, l’idea di preventivare quella somma è decisamente poco allettante, e dunque cerchiamo di capire se e come avviare il proprio business anche se abbiamo le tasche vuote.

La buona notizia è che vi sono alcune condizioni che, quando praticabili, possono aiutarti ad avviare la tua attività senza spendere denaro.

La formazione e/o l’esperienza

Questo è un consiglio che tornerà utile a pochi, almeno per quanto riguarda il titolo di studio. Se hai studiato in una scuola alberghiera oppure se hai frequentato un corso di caffetteria e simili (sia da giovane che magari durante un momento di disoccupazione, con i corsi gratuiti per disoccupati), allora hai già investito dei soldi che non dovrai spendere ora per formarti.

Se non hai nessuna esperienza, il fatto di dover frequentare un corso è una spesa da aggiungere a quelle in preventivo… C’è un modo per risparmiare questi soldi? In qualche modo, sì: dovresti fare esperienza. Se possibile, cerca lavoro, anche stagionale, come barista. Magari fatti pagare di meno per poter avere più chances di essere assunto (usando la formula dello stage o della ritenuta d’acconto è possibile, in ogni caso un consulente del lavoro potrà aiutarti).

Se poi l’esperienza è all’estero, ancora meglio! Imparerai le lingue e così potrai risparmiare soldi sulla formazione proprio nelle lingue, che lavorando nel turismo potrebbe essere fondamentale.

Essere tuttofare

Eh sì, anche in questo caso devi essere un po’ fortunato ed avere determinate competenze che non tutti hanno… Ma magari qualcuno che conosci, sì!

Se hai competenze come elettricista potresti sistemare eventuali problemi all’impianto da solo, oppure se te la cavi con l’idraulica potresti verificare da te lo stato delle tubature. Non hai nessuna di queste competenze?

Magari sei bravo a imbiancare le pareti e a decorarle con murales e dipinti che possono dare un tocco di originalità al tuo locale, oppure con il decoupage puoi restaurare piccoli mobili da mettere all’entrata o in bagno…

Come vedi le possibilità di risparmiare sulla manodopera sono parecchie. E se, lo ribadisco, puoi coinvolgere qualche parente o amico, tanto meglio… Il risparmio è comunque assicurato!

Accertati però di questo fattore: se hai ottenuto qualche agevolazione, magari grazie a qualche bando regionale o europeo, potresti avere bisogno di avere le fatture circa i lavori posti in essere. È ovvio quindi che non potrai farti aiutare da tuo fratello, a meno che lui non abbia un’impresa edile e quindi possa regolarizzare la fattura secondo i sacri crismi richiesti dalla normativa del caso.

Cerca finanziamenti a fondo perduto

Eh sì, la nuova imprenditoria, come ho avuto modo di accennare, prevede delle agevolazioni europee o regionali.

Ottenere uno di questi finanziamenti potrebbe essere la tua chances… L’importante è verificare che vi siano bandi e di rispondere a tutti i requisiti per aprire un  bar ottenendo le agevolazioni!

Tieni d’occhio il sito della tua regione o chiedi al tuo commercialista un supporto in questa fase di ricerca di finanziamenti.

In caso di subentro in un’attività già avviata…

… Puoi rateizzare. In che senso? In primo luogo, ovviamente, accertati che l’attività non stia chiudendo/venendo ceduta per impossibilità di fatturare. Se la posizione non è strategica, non ha senso subentrare.

Se invece riesci a trovare i punti di debolezza della vecchia gestione e pensi di riuscire a migliorarla, allora il mio consiglio è valido: puoi accordarti con il vecchio barista per non pagare la somma che richiede una tantum, ma pagare mensilmente una sorta di canone, in modo da non dover disporre immediatamente di una cifra che magari non hai o non hai ancora.

Conclusioni

Questi sono solo alcuni consigli che ti possono aiutare a avviare il tuo business senza soldi o con pochi soldi. Tuttavia sappi che l’impegno, sia economico che personale, sarà richiesto non solo al momento dell’apertura, ma durante l’intero lavoro, per sempre.

Infatti, dovrai tenere in conto le spese legate al personale, ai fornitori, alle bollette e così via saranno costanti.

Potresti (subito o in futuro) anche trovarti un socio investitore, qualcuno che crede nella tua attività e vuole investirvi e farne parte, portando denaro nel capitale societario dell’azienda, denaro grazie a cui potrai fare ancora progetti e migliorare il tuo bar.

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Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

 


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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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