Quando Finirà la Crisi Economica? La Ripresa può Arrivare Oggi Stesso!

Quante volte ti sei chiesto “Quando finirà la crisi”? La catastrofe economica esplosa in Italia e nel mondo ha in tanti casi rivoluzionato le vite delle persone: i governi un po’ ovunque stanno chiedendo lacrime e sangue e sono state adottate riforme molto stringenti.

Il leitmotiv è: riduzione della spesa pubblica, taglio dei diritti (si veda il Jobs Act o la riforma pensioni), abbassamento del tenore di vita delle persone.

Ci sarà mai una ripresa economica nel 2018? Se stai attendendo di tornare al mondo di prima, probabilmente, stai certo che non ci sarà mai una ripresa.

L’economia mondiale è radicalmente cambiata, gli scenari non potranno che mescolarsi: forse staremo un po’ peggio tutti, ma potremo persino essere più felici. Basta rifiutare i dettami del capitalismo, accettare di cambiare le proprie vedute e guardare al futuro con fiducia.

Certo, questo discorso non va bene per una persona che è stata licenziata ed ha un mutuo da pagare, per un giovane che non trova lavoro e sta scappando all’estero.

Non vale perché il capitalismo, nel momento in cui ti avvolge nella sua spirale, non ti permette più di uscire e noi spesso non facciamo niente per liberarcene.

Anzi, spesso usiamo la scusa della situazione economica attuale per mentire a noi stessi ed evitare di darci da fare per cambiare la nostra posizione individuale o quella collettiva.

Cerchiamo di capire qualcosa in più e di fare il punto.

Non si sa se la crisi terminerà, ecco come ci possiamo difendere

Affari Miei è un blog che, trattando temi soprattutto economici, mira sostanzialmente a dare informazioni utili a chi appunto vuole pensare ai fatti suoi.

Molto spesso siamo vittime di ciò che i media ci fanno credere e ci comportiamo di conseguenza.

Esempio: è vero che siamo in recessione da anni, anzi, secondo alcuni analisti siamo in deflazione.

E’ vero anche, però, che il tenore di vita medio è notevolmente più alto che in passato: oggi tutti hanno cellulari di ultima generazione, tablet, vestiti griffati, automobile e tanti altri beni che costano relativamente poco.

Del resto il capitalismo non mira a rendere quei beni irraggiungibili: occorre un sacrificio e tutto si può fare. Magari indebitandosi, accendendo un finanziamento o un mutuo, pagando tutto a rate.

Le banche, su questo, lucrano e noi siamo schiavi: automi costretti a fare un lavoro che molto spesso non ci piace, che ci fa stancare, che ci umilia ma a cui ci sottoponiamo pur di andare avanti.

Sovente perché costretti: la rata della macchina, il mutuo per la casa, le tasse da pagare. Tutte cose che ci costringono a lavorare diverse ore al giorno, a non avere una vita, a non essere curiosi.

Ok, ma io volevo sapere quando finirà la crisi economica in Italia e nel mondo

La crisi può finire adesso, subito, se cominciamo a disconoscere progressivamente il consumismo e tutto ciò che ci rende schiavi.

Non sono contro il mercato e la meritocrazia: sono valori sani che però la grande finanza ha reso distorti. Comprare una cosa utile, spendendo i propri soldi e mettendoli in circolo è una cosa giusta. Comprare una cosa che il sistema ci vende come utile, alimentando un vortice che affama i più e fa arricchire pochi è una follia.

Ad esempio: acquistare uno smartphone è una cosa bella perché ci permette di fare tante cose.

Comprare a rate un telefonino che non possiamo permetterci perché vale quanto mezzo stipendio e che ha funzioni che non ci servono è uno spreco.

Perché lo facciamo? Perché il capitalismo ci fa credere che tutto ciò sia figo, alla moda, necessario e noi non ci sforziamo nemmeno di pensare ad un modello alternativo.

Se ti chiedi quando finirà la crisi economica, molto probabilmente potresti trovare giovamento dal leggere alcuni articoli con cui ho dato dei consigli per difendersi dagli sprechi ed avere più risorse per vivere meglio. Li ripropongo di seguito:

In tutti questi articoli c’è un tratto comune: quello di evitare inutili sprechi senza abbassare il proprio tenore di vita.

Acquistare una cosa costosa può farci sentire bravi, alla moda: peccato che molto spesso il bene comprato è il frutto di tanti giorni di lavoro. Il lavoro di cui parlavamo sopra, quel maledetto lavoro che molto spesso odiamo ma da cui non possiamo sottrarci.

Crisi economica Italiana e Mondiale: la decrescita felice è l’unica soluzione

Se non l’avessi capito, la crisi ce l’abbiamo n testa. E’ vero, l’economia ha rallentato da tempo ma ciò non è di per sé una ragione valida per credere che tutto debba andare male per sempre.

Ispirandosi a modelli alternativi, rinunciando magari a convinzioni che ci sono state inculcate, si può vivere meglio senza rinunciare a un viaggetto, ad un bicchiere di buon vino o ad una vita serena e priva di stress, per quanto possibile.

Hai mai sentito parlare della decrescita felice? Non sono sostenitore in toto della teoria, ma condivido l’assunto di base che il modello fondato sulla produzione è in crisi irreversibile.

I settori tradizionali non potranno più riassorbire i lavoratori che sono stati licenziati perchè sta cambiando il modo di consumare e, un po’ alla volta, ci si sta spostando su business differenti, orientati essenzialmente alla condivisione delle risorse.

La sharing economy sta prendendo piede su tanti modi per guadagnare che ho recensito su queste pagine come l’apertura di home restaurant o di bed and breakfast in casa propria con Airbnb.

Cosa hanno in comune queste idee? Il fatto che non serve più la produzione mastodontica per creare valore: basta condividere beni o servizi, scambiarsi risorse in maniera etica e razionale, bypassando uno stile di vita fondato sullo spreco che non è più sostenibile.

Il concetto è stato espresso in maniera approfondita all’interno del post in cui suggerisco come inventarsi un lavoro.

Per spiegarlo meglio, il sistema produzione – lavoro – aumento della ricchezza è entrato inesorabilmente in crisi ed oggi più che prima è assolutamente fuorviante pensare di salvarsi con un posto di lavoro stabile da fare per 40 anni.

La scuola continua ad insegnare questo mentre invece dovrebbe abituare le persone alla flessibilità che, proprio a causa dei continui cambiamenti, farà parte sempre e comunque della nostra esistenza. Si può non condividere, ma si deve accettare altrimenti non se ne esce più.

Come far partire la ripresa economica nel 2017

Per difendersi dalla crisi economica che stiamo vivendo devi cambiare modo di intendere l’economia. E’ difficile accettare tutto questo se sei in età avanzata, assai più semplice è invece se sei giovani.

Il mondo che ti hanno lasciato i tuoi genitori non esiste più: sarà diverso e spetterà a noi scriverne la storia.

Prendi in mano la tua vita, iniziando fin da subito a ragionare applicando una serie di criteri che non trovi nel carrello del supermercato o in televisione.

Ulteriori risorse utili

Chiudo questo articolo di carattere generale indicando una serie di risorse presenti sul blog che potrebbero aiutarti nella vostra crescita personale:

Buon proseguimento su Affari Miei!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
Affari-Miei
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

6 COMMENTI

  1. Il Capitalismo esiste per che esiste il commercio ed il commercio esiste per che esiste la moneta. Chiediamoci prima da dove arrivano tutte queste monete che servono per essere capitalisti e consumisti. In base a quale fattore un paese può fabbricare più monete per incrementare il suo commercio? Che sarebbe la base dell circolazione di denaro nel paese..
    Quindi, il capitalismo non dovrebbe essere ostacolo per rendere una nazione economicamente stabile se ” fossimo lo sufficientemente coscenti di consumare il necessario”, cioè non essendo consumista.
    La economia di ogni nazione viene aggredita da diversi tipi di situazioni, certamente situazioni che dipendono anche del loro governo, esempio, la massiva accettazione degli immigranti nella nazione di destino. Potendo in vece aiutare a questi immigrati nel loro stessi nazioni inviando i fondi destinati al loro paese e così ogni nazione, evita spese aggiunte che risalgono nel momento che si trovano al paese destino.
    E questo è solo un esempio di un commercio chiamato “Carità”

    • Diglielo a quelli di Aleppo “ti aiutiamo nel tuo paese”. Ti risponderanno che il loro paese non esiste più.
      La carità tienila per altre cose, loro cercano un’opportunità per vivere. ..

  2. intelligentissimo articolo. son d accordissimo. il nostro approccio mentale alla vita ed il nostro costo di vita superflui, determinano almeno per il 60% la crisi. Io vivo in colombia da un anno

  3. Non è cambiato nulla c’è gente che “sguazza ” nel materialismo puro … e c’è gente che non nè può più…alla soglia della povertà .. non si tratta di capitalismo o meno … la ricerca del benessere è sempre più spinta… tant’è vero che le unioni avvengono sempre più tardi .. il fenomeno dei bambocci è una testimonianza …vigila una paura… tendenza a non vedere oltre il proprio orticello.. il controllo delle persone è in atto… giri controllati, prevedibili delle persone… l cerchi sono ben delineati… il resto è pura ipocrisia.

  4. per me la crisi in italia è causata da gianni morandi dalle mani grandi, e da gianfrancescpaolo cioè il sotto scritto “dio cane

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