Lavori ben pagati che nessuno vuole fare: i mestieri per non restare disoccupati!

Quali sono i lavori ben pagati che nessuno vuole fare? Anche nel 2016 sono mestieri che, nonostante la crisi, non conoscono cali o comunque assicurano ancora prospettive occupazionali dignitose. Spesso si tratta di nuovi lavori emergenti ma, in alcuni casi, sono proprio i “mestieri di una volta” ad avere la meglio.

A volte senza laurea o altri titoli ottenuti dopo anni di università si può guadagnare molto di più rispetto agli altri che magari hanno studiato tanti anni. Quanti con laurea, master e corsi vari non riescono a trovare un impiego? Quali sono i mestieri con maggiori possibilità per il futuro?

Andiamo a vedere come non restare disoccupati nei prossimi anni scegliendo settori in cui esistono ancora possibilità di lavoro in Italia. Basta un diploma e tanta voglia di lavorare per vivere dignitosamente.

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Se siete giunti su Affari Miei per la prima volta, potrebbe tornare utile leggere la nostra sezione Lavoro e Formazione in cui recensiamo le diverse opportunità che il mercato del lavoro di oggi apre a giovani e meno giovani. Se, invece, volete lavorare in proprio, consigliamo di leggere gli articoli della sezione Idee Imprenditoriali.

Voltiamo pagina e scopriamo insieme che lavoro fare oggi per non soffrire la disoccupazione!

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
Affari-Miei
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

24 COMMENTI

  1. ho 55 anni sono falegname disoccupato non trovo lavoro visto che dite che sono i lavori che nessuno vuole fare datemi una mano non pubblicate cavolate che ormai questa globalizzazione sta rovinando gli italiani operai e artigiani.

  2. Concordo anche io con riccardo, globalizzazione ed ancor più immigrazione creani disoccupazione non è vero che ci sono “lavori che nessuno vuole più fare”…al limite che uno NON FAREBBE SE POTESSE SCEGLIERE ecco!

  3. Io lavoro in una azienda agricola ed é un lavoro mal retribuito per il sacrificio che si deve fare , per portare a casa in media 1400€ ti devi fare una marea di ore e lavori anche sabato e domenica e metà in nero e poi non parliamo dei contributi, busta paga da fame (paga base 4,20€) poi senza 13esima e a ottobre scade il contratto e ti licenziano per poi essere riassunto a febbraio é vero che tiri la disoccupazione se hai 154 gg lavorativi ,ma è una miseria.
    Per carita se non trovo altro mi accontento, ma sto facendo domande a gogo

  4. Fantasie… per fare il meccanico o il cuoco o il falegname ci vogliono ANNI di studio, preparazione, aggiornamenti e nessuna certezza di trovare un impiego dignitoso. Quanto alle vendite sul Web, stendiamo un velo pietoso… provare per credere. In Italia gli unici che guadagnano (senza lavorare) sono quelli che hanno la tessera politica.

  5. Ma quando la smetterete di pubblicare queste cazzate? Siete peggio di libero.it
    C’è una fame di lavoro che mette paura. Ci sono persone che si adattano a lavorare senza contratto, senza speranze future, senza copertura sanitaria per 12 ore al giorno e non trovano altro da anni o forse decenni e voi pubblicate queste stupidaggini? Speriamo che perda il lavoro anche chi le pensa e le scrive così vedremo se avrà la possibilità di trovare altri incarichi…

    • Ogni opinione è legittima ma paragonarci a libero.it mi sembra offensivo: ci sono oltre 2 mila contenuti di valore online, se invece di fare il leone da tastiera leggesse forse troverebbe qualcosa di utile anche per quelli che “mobasta” 😉

  6. Articoletto imbarazzante nella sua pochezza e banalità… ma chi scrive tali “perle” di saggezza IRREALI si è mai fatto un giro fuori dalla sua stanzetta ? Magari in qualche ufficio del lavoro o nei centri impiego o nelle associazioni sindacali per capire come funziona realmente il mondo del lavoro ? Ma credete che per diventare meccanico o pasticciere o altro basti un corso e in 1 anno trovare chi ti assume ?
    Oltre a essere un discorso offensivo e superficiale si evince che chi scrive, oltre a essere un ragazzo saputello con la coda di paglia, tiene il sedere bene al caldo sparando luoghi comuni fumosi.

    Ah, ci mancava solo “pizzaiolo” (tutti schiavi del nordafrica oppure bangladesh pagati a nero o con contratti da 4 euro l’ora o coi voucher : il pizzaiolo italiano è titolare della pizzeria dove lavora !), oppure il web-marketer, il responsabile contenuti media, il dj…

    • Ivan, dal tuo commento si legge molta frustrazione e mi dispiace per te. Mi becco l’insulto gratuito ed evito di stare qui a spiegarti cosa ho fatto nella mia vita (ah i sindacati! i centri per l’impiego! ma in che epoca storica vivi???)
      Vai a sparare un po’ di odio sulla bacheca di Mentana, su!

  7. Non ci faccio più caso a cosa si dice o si scrive. Tanto da anni mi hanno sempre risposto non hai esperienza lavorativa non ti possiamo assumere. Dopo il 2007 ho smesso di cercare lavoro perché mi sono stancato è non ne voglio più sapere.

  8. Che senso ha fare un lavoro merdoso umiliante degradante se non c’è nemmeno la soddisfazione economica di farlo? Con il costo della vita di oggi per vivere in autonomia e dignitosamente come minimo servono stipendi da 2000 euro, e dato che nessuno da una paga del genere e chi ha due dita di cervello non va a lavorare per pochi euro l’ora è ovvio che molti settori sono scoperti. Il discorso è che per quanto un lavoro faccia schifo se offri una motivazione valida per farlo tipo IL DENARO in tempo zero sparisce la disoccupazione. Insomma bisogna cacciare fuori LA GRANA si lavora per i soldi e chi ha la fortuna anche perché gli piace non per la gloria o chissà quale motivo filantropico.

  9. Purtroppo viviamo in un paese dall’altissima burocrazia e carico fiscale.I sindacati , a mio avviso, hanno nel tempo tutelato i lavoratori più forti ( pubblico e grande industria ) creando forti disegualianze . Se pensiamo che un dipendente pubblico che d’estate lavora al fresco e d’ inverno è al caldo ha diritto a più di un mese di ferie se non sbaglio , 13cesima , 14cesima ,permessi,malattia,ferie ,festività,indennità,aspettativa ecc. è facile credere che a fronte di uno stipendio di 2.000 euro mensili, il costo per la collettività sia di 5 o 6 mila euro al mese a fronte del costo 4 volte più basso di un’operaio che lavora davvero. questo GAP che ci schiaccia non riusciremo a recuperarlo mai.

    • Caro Bruno, lo faccia anche lei il dipendente pubblico … Così anche lei potrà non lavorare in pronto soccorso quando qualcuno dei suoi cari sarà in fin di vita.

  10. Il problema più grande e di cui non ci rendiamo conto, è che siamo noi i primi artefici del cambiamento delle regole del mercato, vogliamo una vita facile fatta di comodità a basso costo e per questo motivo agevoliamo solo i prodotti e i produttori di altri paesi e la grande industria che ha sostituito il lavoro umano con quello tecnologico.
    Pensiamo a quando si facevano le auto quasi a mano, ora un robot sostituisce 10/15 persone, questo vuol dire che per ogni robot ci sono 10/15 persone a casa, pensiamo a tutti i prodotti made in Cina, per ogni acquisto che facciamo di questi prodotti, contribuiamo a far chiudere un azienda italiana, è vero che il nostro prodotto costa di più, ma è fatto meglio e se prendi il nostro vuol dire che hai dato lavoro a delle persone e cosa importante, i soldi che spendi è probabile che un domani ti ritornino in tasca, se li mandi in Cina non li vedi più.
    In Italia si stava bene quando la maggior parte di quello che girava era fatto da aziende artigiane italiane, dove occorreva la manualità, la tecnologia è una comodità ma arricchisce pochi e distrugge la vita umana, si compra con un cliK da tutte le parti del mondo e non ci si accorge che il negozio che sta sotto casa sta chiudendo, se vuoi star bene devi rendere ricco chi ti sta intorno.

    • Finalmente qualcuno l’ha detto. Adesso vorrei che qualcuno mi spiegasse perché la globalizzazione è inevitabile.

  11. Come non dare ragione alle persone che commentano questa pagina? Vengono dalla vita vera, di chi vive, e se siamo tutti quí a leggerci è perché cerchiamo una speranza per andare avanti e trovare di meglio, o peggio ancora trovare ciò che non si riesce ad ottenere. Sig. Marciano mi riferisco principalmente a lei, perché ho notato le sue accuse verso le risposte e le critiche scritte dai lettori. Non vogliono essere offese, sono solo constatazioni al di fuori del web, da persone, ciò che è anche lei. Commento che meritiamo tutti: l’Italia non è più un paese unito da tempo, per cui i piccoli, coloro che non possono definirsi ricchi, sono schiavi (e rischiamo di esserlo per sempre, compresa me stessa) di questa societa che è schiacciatta dalle leggi, dalle tutele, riguardanti il lavoro e i lavoratori, che non vengono rispettate. Cordiali Saluti a tutti voi. Marina M.

  12. Come non dare ragione alle persone che commentano questa pagina? Vengono dalla vita vera, di chi vive, e se siamo tutti quí a leggerci è perché cerchiamo una speranza per andare avanti e trovare di meglio, o peggio ancora trovare ciò che non si riesce ad ottenere. Sig. Marciano mi riferisco principalmente a lei, perché ho notato le sue accuse verso le risposte e le critiche scritte dai lettori. Non vogliono essere offese, sono solo constatazioni al di fuori del web, da persone, ciò che è anche lei. Commento che meritiamo tutti: l’Italia non è più un paese unito da tempo, per cui i piccoli, coloro che non possono definirsi ricchi, sono schiavi (e rischiamo di esserlo per sempre, compresa me stessa) di questa societa che è schiacciatta dalle leggi, dalle tutele, riguardanti il lavoro e i lavoratori, che non vengono rispettate. Cordiali Saluti a tutti voi. Marina M.

    • Ciao Marina, non c’è nessuna accusa. Ognuno esprime le sue opinioni liberamente ed è benvenuto su queste pagine purchè abbia rispetto degli altri.

      Pensare che la propria visione del mondo sia quella universale, in certi casi, può essere pericoloso per tutti.

      Grazie per il contributo!

  13. Ciao Davide Marciano , io sono uno di quei giovani italiani che ha rifiutato i lavori “umili” ITALIANI.

    Sai cosa ho fatto? Gli stessi lavori li ho fatti e tuttora li continuo a fare , MA in Svizzera, e con quei soldi li mi sono preso (dopo neanche 2 mesi di lavoro):

    “Bmw x5, villa della madonna con piscina”

    Come dipendente eh….
    In Italia nemmeno se avessi fatto l’imprenditore,mi sarei mai potuto permettere una “bella vita” come quella.

    Poi per sfacciataggine, sono andato dagli imprenditori italiani, facendo “finta” che volevo cambiare lavoro perchè mi mancava l’Italia e che volevo lavorare per loro, quando vado al colloquio alla fine gli chiedo:

    “Scusi so che è una domanda che non si dovrebbe fare, ma lei quanto paga a fine mese?”

    E lui: “Beh 1000€ al mese”

    Gli ho sputato in faccia e gli ho detto:

    “Io con i soldi che guadagno in Svizzera, mi posso permettere di sputarti in faccia e comprarmi la tua azienda del cavolo capito? Ora se vuoi il mio rispetto, TU ALZI QUEL SEDERE, e cominci a pagare BENE i tuoi collaboratori, CHIAROOOO?”

    Eh come non è, il presunto “imprenditore”, improvvisamente non si è più sentito tanto “sfigato”, perchè ha capito che le persone se le paghi “Bene”, lavorano di più e ti trattano bene anche i tuoi clienti ;).

    Non hai idea di che soddisfazione,averlo fatto sentire male. Popolo di truffatori gli italiani! Non per colpa loro ci mancherebbe, ma perchè vittime di un governo (che per sopravvivere devono fare cosi).

    E allora fanno il giochino:

    “Eh ma gli immigrati fanno i lavori che gli italiani non fanno”

    E grazie al cavolo aggiungerei io :D. Al loro paese li pagano 1/10 che da noi, come io che lavoro in Svizzera è uguale 😉

    La verità è che in Italia gli imprenditori (purtroppo) sono con le pezze al sedere. Non a caso se possono (e fanno pure bene) evadono il fisco o vanno all’estero.

    Già il fatto di andare a fare un lavoro manuale nel 2017 è un errore a livello finanziario. Perché il denaro NON si produce più usando la forza fisica, ma usando il cervello.

    Barattare tempo per soldi è un errore GRAVISSIMO. Bisogna essere pagati a risultato.

    • Ciao Fabio, mi fa piacere per te intanto anche se credo che, se è vero quello che dici, non di certo hai comprato il macchinone e la villa barattando tempo per soldi. Se capisci questa cosa, guadagni più della media comunque , sia in Italia che nel resto del mondo!

      In bocca al lupo!

      • Verramente ho preso il macchinone ;), non impatta sul mio reddito 🙂
        tieni conto che l’ho preso usato :), ma chissene frega :). Il suo costo è l’equivalente di neanche 2 mesi di lavoro.

        In Italia valeva come 2 anni di lavoro.

        In Italia è molto difficile avere un tenore di vita del genere. E’ tutto in proporzione alle spese :D.

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