La Funzione Abilitante dei Soldi è la Chiave del Tuo Successo – Episodio 72

Il rapporto con il denaro è cambiato moltissimo negli ultimi anni, eppure ci sono alcuni tabù che vanno superati.

Ascolta questo episodio del podcast per cambiare la tua visione e il tuo approccio al denaro, in modo da utilizzarlo come strumento per crescere personalmente e migliorare la qualità della tua vita!

In Italia il tema del denaro è ancora oggi considerato un tabù: ci hai mai fatto caso? Parlare di quanti soldi vorresti fare o di quanti ne hai e di come li gestisci (insomma, parlare di denaro e successo) spesso è un argomento di cui vergognarsi e su cui si giudica e si viene giudicati.

In realtà il rapporto con il denaro muta nel corso degli anni, e oggi è molto diverso da come era qualche anno fa.

La differenza si riscontra sia nel corso della propria stessa esistenza che confrontando generazioni diverse: è una tematica che ho vissuto sulla mia stessa pelle, poiché il mio stesso rapporto con il denaro è cambiato, e ho potuto studiarne ed analizzarne il cambiamento nel corso del tempo, anche in confronto con la storia della mia famiglia.

Avere più soldi, nell’immaginario comune, vuol dire avere più automobili in un nucleo familiare, oppure la casa più grande, vestiti firmati e così via.

Io stesso avevo questa mentalità: vengo da un contesto umile e quando andavo a scuola soffrivo perché i miei coetanei avevano il motorino regalato dai genitori, o le scarpe firmate, mentre io mi muovevo con il pullman e vestivo con abiti anonimi.

Con il passare del tempo la mia concezione è cambiata, ma analizzando il contesto in cui viviamo ho notato che gente adulta, di 40 anni e più, spesso ragiona come io ragionavo da adolescente: ovviamente non si fanno più comprare i beni di consumo da genitori, ma iniziano ad acquistarli da sé, e lo stesso fanno quelli che hanno “sofferto” il fatto di non poter avere determinati beni da sfoggiare (ma non sono riusciti a fare il mio stesso ragionamento, e quindi cercano ancora di compensare le mancanze della loro gioventù).

Siamo in pochi ad aver cambiato concezione e a esserci chiesti a cosa possono servire i soldi, iniziando a strutturare un piano sul medio lungo periodo sia a livello individuale, che professionale che familiare.

La mancanza di un progetto strutturato è uno dei fattori che incide sulla fatica che fanno tante persone ad arrivare a fine mese, elemento che, se ci fai caso, non troviamo nelle situazioni dei più anziani, ma solo nelle nuove generazioni.

Attenzione, non generalizziamo: è vero che rispetto agli anziani noi siamo messi peggio, ma non è solo colpa dell’organizzazione e gestione delle finanze.

Come ho anticipato, i tempi cambiano e spesso i più anziani, che ci accusano di essere più spendaccioni rispetto a loro, non considerano che loro stessi hanno vissuto nell’età dello sviluppo, in cui era più facile prosperare e soprattutto non c’erano determinati vizi.

Ciò non toglie che la gestione dei soldi è un elemento che (sia in passato che oggi) è imprescindibile per il proprio benessere economico e personale.

In qualsiasi situazione tu ti trovi (benessere, difficoltà economica, equilibrio…), hai fondamentalmente due possibilità per sfruttare la funzione abilitante dei soldi e porre fine al tabù che aleggia sulla ricchezza.

Abilitarti al consumo

Puoi usare i tuoi soldi per comprare le cose più banali, automobili, pc, abiti lussuosi, scarpe firmate, vacanze e così via, magari usando un finanziamento per permetterti ciò che non puoi davvero avere con il tuo stipendio (operazione che andrà a rosicchiare con interessi vari il tuo denaro e la tua capacità effettiva di risparmio).

Non è necessario acquistare beni costosi per abilitarti al consumo: anche andare spesso a mangiare fuori e uscire e divertirti con una frequenza alta lo fa, intaccando i tuoi risparmi.

Attenzione, è ovvio che non devi rinunciare a tutto! Ma la ricerca della gratificazione legata al consumo è paragonabile alla ricerca di cibo spazzatura da parte delle persone obese, come ci mostrano molti programmi/reality televisivi.

Chi ha problema di obesità mangia tanto per compensare altri disagi personali. Così, chi acquista compulsivamente sta cercando di mettere a tacere il suo senso di inadeguatezza. So che può essere un paragone duro, eppure è proprio così.

Questa prospettiva basata sul desiderio di avere più soldi per poter spendere di più, per dimostrare a qualcuno chissà quale status, porta a consumare i propri averi in modo irrazionale, abilitando al declino, e non alla crescita.

Su Affari Miei io spingo verso altre mete, sul risparmio e sugli obiettivi di lungo periodo per costruirsi un futuro sereno e magari vivere di rendita (che, come forse sai, è il mio obiettivo).

E qui passiamo alla seconda modalità abilitante dei soldi….

Abilitarti al risparmio

Ovviamente anche io ho avuto il mio momento di abilitazione al consumo, con i miei primi lavori: con i primi risparmi ho provato una sensazione di onnipotenza, poiché sono passato dal non avere nulla ad avere dei miei risparmi sudati, anche se erano pochissimi.

La prima tentazione è stata quella di acquistare bei vestiti, un bel telefono e riscattarmi agli occhi della società consumistica. Eppure, ho capito subito che si trattava di soldi, appunto, sudati. E in quanto tali non andavano sprecati.

Ho iniziato a crescere da un punto di vista professionale e man mano che guadagnavo più soldi (fino ad avere un vero stipendio), ho iniziato a comprendere con maggiore convinzione che scialacquare i soldi in quel modo non mi abilitava a nulla.

Ho iniziato a interrogarmi quindi sul reale valore dei soldi e sulla loro funzione: così, ho iniziato a spenderne molti di più sulla formazione per crescere personalmente e professionalmente (libri, corsi di marketing e di inglese, eventi…), e meno per oggetti di consumo.

Ovviamente pensare in questo modo previdente richiede un sacrificio iniziale, perché dovrai tirare la cinghia per poter comprare il libro, iscriverti al corso ecc, ma lo si fa in vista di un obiettivo più grosso e davvero abilitante.

Ti faccio un esempio concreto: io ho fatto alcune rinunce per poter seguire con costanza un buon corso di inglese. Ciò mi ha permesso di imparare una lingua chiave e poter seguire agevolmente corsi e video americani, ampliando le mie possibilità di crescita, accedendo a nuove conoscenze e migliorare i miei progetti.

La funzione abilitante, inoltre, non serve solo per investire e crescere, ma anche per proteggersi.

Se rinunci al consumismo sfrenato di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente, potrai anche mettere dei soldi da parte per fronteggiare i momenti di difficoltà e le spese impreviste a cui purtroppo nessuno di noi è immune.

Conclusione

Perché ti ho detto tutto questo? Perché spero di averti convinto a smettere di vedere i soldi come un nemico e un tabù, o come strumento per consumare senza senso.

Il denaro è una risorsa se sai come usarlo, ma purtroppo non tutti sappiamo come farlo. Per questo continuo a sostenere che devi iniziare a cambiare idea sul denaro, in modo che possa diventare davvero un’arma per aiutarti a crescere, a tutelare e anche a togliersi qualche sfizio, perché no! Ma con intelligenza.

Su Affari Miei puoi trovare moltissimi consigli per imparare a risparmiare con oculatezza, vivendo la propria vita serenamente e accantonando abbastanza soldi da poter essere sicuro, sereno e anche felice.

Altre Risorse:

Buon proseguimento!


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei
Ha fondato Affari Miei nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente. É autore dei libri "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" (2019) e "Investimenti Sicuri - Come Proteggere il Tuo Patrimonio e Vivere di Rendita" (2023).

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