Attività Commerciali in Forte Crescita: Vademecum per Aprire un’Attività Redditizia

Le crisi tendono a ridisegnare un po’ tutto, dal rendimento di alcune forme di risparmio alla preferenze del pubblico nella spesa personale, modifica delle preferenze che non può che cambiare le carte in tavola anche per quanto riguarda le tipologie che vanno e che non vanno.

Nella guida di oggi analizzeremo insieme quali sono le idee di attività commerciali in forte crescita nel 2019, anno che dovrebbe chiudere, si spera, l’esperienza della crisi finanziaria e dell’economia reale che ha ridisegnato completamente consumi, tendenze, risparmi e investimenti in Italia come altrove.

Vediamo insieme quali sono le attività dell’economia reale che più tirano in questo momento.

Quali sono i criteri che ho utilizzato

I criteri che ho utilizzato sono semplici: rendimenti delle attività, quando disponibili, aumento della domanda aggregata e aumento dell’offerta aggregata, segni inequivocabili della crescita di un settore.

Ne esce un quadro davvero particolare, che ci racconta di un Paese che sta cambiando molto velocemente. La fonte è Il Sole 24 Ore, noto giornale, che ha fatto un’analisi approfondita delle licenze e delle attività in vendita al momento insieme al portale Statista.

In testa a tutto i ristoranti, stellati però

I ristoranti hanno visto un aumento della domanda esponenziale, soprattutto se basati sui trend gastronomici che prevedono l’intervento di Chef Stellati.

Per citare un esempio noto a tutti, l’attività del famoso Cannavacciuolo ha visto il suo business aumentare del 38% in tre anni.

Sembrerebbe dunque che la ristorazione, dopo essersi ridisegnata nel profondo in questi ultimi anni, ne sia uscita particolarmente rafforzata e ridisegnata in un’ottica talvolta più élitaria.

Sono i moltissimi a voler aprire oggi un ristorante e per portare a casa un’attività del genere bisogna essere disposti a sborsare una bella cifra.

Ho scritto diverse guide dedicate a chi ha questo sogno: qui puoi trovare l’approfondimento sull’apertura di un ristorante, mentre qui ho parlato dell’apertura di un ristorante vegetariano oppure di quello vegano.

Bene anche le gelaterie e le pasticcerie

Anche gelaterie e pasticcerie, complice la stessa tendenza che ha portato al vertice i ristoranti, sembrano essere molto gettonate dai neo-imprenditori. La domanda è salita del 4% mediando tra le due attività, nonostante la grande distribuzione sia entrata ormai prepotentemente anche in questo settore.

Il settore food di ultima elaborazione, quello che prepara la somministrazione, sembra passarsela decisamente bene, anche se ovviamente su questi dati si dovrà tornare anche più avanti, vedendo quante di queste nuove attività nel settore riusciranno a prosperare sul mercato.

Se vuoi aprire una gelateria ti raccomando la lettura di questa guida, dove ti parlo anche delle possibilità in franchising, mentre qui puoi scoprire tutto su come avviare una yogurteria oppure una pasticceria.

Ma vediamo ora le altre leve di sviluppo in voga per quest’anno.

E dopo ristoranti e pasticcerie… il Boom dell’e-comm e del digitale

Si sono ampiamente diffusi, grazie ad internet, i servizi digitali evoluti. Essi hanno dato una spinta propulsiva alle società di consulenza digitale  e ai loro business, andando così a colmare le lacune del nostro Paese, sinora caratterizzato da carenze nella diffusione della banda larga e del digitale.

Alcuni esempi emersi sono l’azienda napoletana Buzzoole e l’emiliana Caffeina. Spicca anche LVenture group.

Anche il commercio elettronico si sta finalmente diffondendo in Italia, anche se la partenza è stata lenta.

Sono esempio positivo di questo trend l’azienda di Milano Musement (acquistata dalla Germania); Mobili Rebecca (Marche), che vende complementi di arredo su Amazon Marketplace; e anche Farmacosmo, una azienda napoletana di e-commerce di parafarmaci.

Se vuoi aprire un negozio online, ti lascio la guida dettagliata di Affari Miei.

Internazionalizzazione: la qualità come elemento centrale

A fare da padrone in questo contesto, troviamo l’internazionalizzazione di beni, servizi e non solo: anche esportare know-how frutta.

Sono sempre di più le aziende che scommettono sui clienti esteri, vendendo il made in Italy a mercati che riconoscono al Belpaese qualità ottime, nella moda, nella pelletteria, ma anche in tanti settori creativi.

Per esempio, spiccano Citroglobe (società palermitana), Modo eyewear, Lapelle, Absolute e così via, tutte aziende accomunate da un elemento, ossia la qualità assoluta.

Natura e tradizioni, il ritorno alle origini

Ovviamente non potevano mancare le imprese che puntano il tutto per tutto sul ritorno alla natura, un’esigenza sempre più diffusa.

Alla base di questa rinascita vi è la maggior consapevolezza della necessità di uno stile di vita sostenibile, in tutti i settori (alimentare, coltivazione, energia, tessile…)

Non solo in Italia, ma in tutta Europa e nel mondo si è sempre più attenti al proprio impatto sull’ambiente e sulla salute.

Troviamo quindi l’azienda del Friuli Gaia, insieme ad Agricollibio e Bio Nocciola nel food. Nel settore energia, invece, sono leader della classifica UnicoEnergia e Kolinpharma.

Insomma, il locale batte il globale. Aprire un’azienda in questo settore vuol dire puntare su un cavallo vincente.

L’innovazione tecnologica e quella sociale

La spinta della rivoluzione industriale è data anche da società di engineering e dei system integrator e dei terzisti: ne sono esempio il parco scientifico e tecnologico Kilometro rosso e l’azienda Testa e Plebani, oppure MGM Robotics.

Nel settore sociale, invece, spiccano aziende incentrate su welfare, formazione e cooperazione.

Ne sono esempio il Centro medico Sant’Agostino di Milano e due cooperative create per rispondere ai bisogni primari, di formazione e di lavoro di persone svantaggiate, anche extracomunitarie.

Retail

Infine, l’ultimo settore di sviluppo individuato dagli analisti è nel retail e nella distribuzione, in grado di tenere il passo con il settore della vendita online.

Sono esempio il Progetto Olimpo, cooperativa di ex dipendenti che hanno investito i risparmi per rilevare il Centro Olimpo Palermo confiscato per mafia e il gruppo Capri (forte dei marchi Alcott e Gutteridge.

Ecco qualche esempio di “danni” creati dalla GDO, la fantomatica grande distribuzione organizzata, ha creato il deserto in praticamente tutti i restanti settori.

Soffrono infatti molto:

  • cartolerie e librerie: completamente spazzate via dalla grande distribuzione e dai grandi marchi; le uniche possibilità correnti sembrano essere quelle offerte dai franchising e dalle affiliazioni con i grandi gruppi: qui puoi trovare le informazioni che ti servono;
  • abbigliamento: un settore che è stato ridisegnato non solo dalla crisi, ma dall’arrivo sul mercato di moltissimi brand low cost che gestiscono direttamente i loro negozi o li affidano con formule franchising. Leggi la guida che ho dedicato a questo tema, troverai le informazioni per valutare la formula pensata per donne, bambini, uomo e così via;
  • ferramenta: anche queste praticamente distrutte dalla grande distribuzione organizzata, con diversi brand in Italia che offrono negozi e attività più grandi, meglio assortite e soprattutto più economiche;
  • elettronica: completamente erosa dalla grande distribuzione online, come Amazon e come siti simili, anche in questo caso con assortimenti più capillari e costi più competitivi.

Non sembra ci siano prospettive di inversione di questi trend e chi aveva interesse ad aprirle ha davanti fondamentalmente due diverse strade:

  • cercare franchising nel settore che possano allineare le proprie attività a quelle della Grande Distribuzione organizzata: eccoti una guida completa di ogni possibilità di affiliazione in franchising presente sul mercato;
  • orientarsi verso altri tipi di attività (su Affari Miei troverai guide per praticamente ogni tipo di attività, con i vantaggi e gli svantaggi di ognuna)

Il mondo dell’economia reale è cambiato, cambia e continuerà a cambiare, e seguire le ultime e nuove tendenze è una condizione necessaria per fare business nel modo giusto, ovvero intercettando una domanda che si sta formando o che si è già creata.

In grande difficoltà le tabaccherie

Discorso a parte va fatto per le tabaccherie. Se è vero che la domanda di questo tipo di attività è in realtà cresciuta, è altrettanto vero che sono sempre di più gli imprenditori che vogliono liberarsene.

Questo ha portato comunque i prezzi a scendere in modo sensibile, nonostante continui ad essere uno dei pochi settori con licenze numerate per territorio e che dunque dovrebbe garantire, almeno in linea di massima, una certa quota clientela.

Inoltre c’è la questione della liberalizzazione dei tabacchi da tenere a mente. Insomma, bisogna valutare se questo rappresenta un business davvero valido per i prossimi tempi!

In fortissima ritirata anche le sale scommesse

Sembra essersi chiusa l’era anche dei centri scommesse, attività che sono proliferate come funghi negli ultimi anni e che oggi invece sembrano in netta ritirata.

Il motivo? Il mercato sembrerebbe ormai saturo, con un centro ogni pochi metri nelle città e che ormai è occupato anche nei piccoli centri: se tuttavia vuoi approfondire questo argomento e questa possibilità imprenditoriale, ecco l’articolo dedicato a tale strada.

Conclusioni: studiare, studiare, e ancora studiare

Le attività dell’economia reale possono essere molto redditizie, ma c’è bisogno di studiare il mercato con attenzione e soprattutto di andare a indagare quelle che sono le nuove opportunità.

Su Affari Miei puoi trovare tutto quello di cui hai bisogno per scegliere una buona attività, sia tra i franchising, sia aprendo per conto tuo.

Comincia a studiare: il percorso di un’attività reale non è sicuramente facile e in moltissimi saranno costretti a mollare durante lo stesso.

Non è un motivo per rinunciare: di opportunità ce ne sono molte e con i dati che ti ho fornito e con le guide approfondite che trovi su Affari Miei puoi cominciare a studiare la situazione e a muovere i primi passi.


Scopri che Imprenditore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di imprenditore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

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mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

 


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