Come Aprire un Autolavaggio Self Service: Guida Completa

Come aprire un autolavaggio self service? Come funziona? È possibile ricorrere ad eventuali catene di franchising? Come aprire un autolavaggio automatico?

Investire in un autolavaggio automatico può essere un’ottima occasione imprenditoriale, anche se come avremo modo di vedere più avanti, è difficile farlo con un investimento minimo.

Autolavaggio Self Service: come funziona?

Gli autolavaggi self service sono spuntati negli ultimi anni come funghi, anche se poi non tutti sono riusciti ad affermarsi sul mercato: qui il primo segnale per i nostri lettori.

Anche se sembra un’opportunità facile di business, va evidenziato il fatto che a non tutti è andata bene, e che anche per gli autolavaggi self service.

Il loro funzionamento è molto semplice: ci sono delle postazioni con lance automatiche, aspirapolvere, pompe d’aria e più in generale con qualunque tipo di attrezzatura possa essere necessaria per il lavaggio della propria vettura.

Si inseriscono dei gettoni che danno diritto ad un tot di secondi di utilizzo della lancia che spara acqua, dalla spazzola con sapone, degli eventuali altri accessori.

Una volta terminato il gettone termina l’erogazione e il cliente, nel caso in cui non avesse ancora finito, dovrà inserire un nuovo gettone.

Sia per stabilire il costo dei gettoni, sia per stabilire la durata degli stessi ci si può muovere in assoluta autonomia, anche se sarebbe comunque il caso di andare a registrare quelli che sono i prezzi per le altre attività analoghe che non si trovano a grande distanza dalla nostra città.

Chi ricorre al lavaggio self service è in genere molto sensibile al prezzo, e a meno che non ci siano dei vantaggi enormi nell’andare in un posto invece che in un altro, difficilmente i clienti potrebbero accettare prezzi di molto più alti rispetto alla media.

Il prezzo dei gettoni fa ovviamente calibrato anche in relazione al costo della struttura: se l’acqua e l’elettricità che vengono utilizzate per lavare l’auto aumentano di prezzo, ci si dovrà comportare di conseguenza, calibrando ovviamente i prezzi affinché possiamo ancora portare a casa un guadagno.

Il vantaggio della manutenzione minima

Le strutture per l’autolavaggio self service necessitano in genere di mano d’opera praticamente nulla e di interventi di manutenzione molto rari.

Anche il padrone della struttura non dovrà che affacciarsi un paio di volte al giorno, a controllare che tutto sia in regola e a sistemare le macchine che erogano gettoni (e rimuovere gli incassi – che non è mai buona idea lasciare per diversi giorni all’interno delle macchine).

E’ tutto più semplice rispetto al tradizionale autolavaggio.

Il primo passo: un’area di grandezza adeguata

Il primo passo per aprire un autolavaggio self service è l’area. Ci sarà bisogno di uno spazio all’aperto piuttosto grande, di quelli che ad esempio vengono utilizzati per le grandi stazioni di servizio.

Tipicamente le aree dove sorgono gli autolavaggi self service sono leggermente fuori città, in zona capannoni / centri commerciali, anche e soprattutto per motivi di costi.

Nulla vi vieta di aprire il vostro a ridosso del centro, ma pagare l’affitto o l’acquisto del terreno dove far insistere l’autolavaggio potrebbe essere decisamente proibitivo.

Quanto si spende per aprire un autolavaggio self service?

Un lavoro che potrebbe funzionare praticamente senza alcun tipo di intervento da parte nostra: sembra un sogno, per guadagnare da casa dopo aver investito un capitale, quegli investimenti che ci garantiscono benessere pur senza un eccesso lavoro.

In realtà qui arrivano le note dolenti, perché per aprire un autolavaggio self service in proprio, tenendo anche conto dei costi del terreno, si potrebbero spendere dai 120.000 ai 150.000 euro per un lavaggio a due box.

All’interno dei prezzi troviamo:

  • il terreno, che dovrà essere accessibile dalla strada e di almeno un ettaro: anche affittandolo i costi di ammortamento finirebbero per spalmarsi durante gli anni successivi e quindi dovrebbero essere calcolati come investimento iniziale
  • le spese necessarie per i macchinari, le pompe, le lance e gli aspirapolvere
  • le spese per l’adeguamento degli impianti a norma di legge

Si può risparmiare con un autolavaggio self service franchising

L’alternativa, in realtà molto interessante, è quella dell’autolavaggio in franchising. Ci sono diverse imprese che offrono questo tipo di soluzioni, con prezzi decisamente variabili a seconda del tipo di impianto che si andrà ad acquistare, se a 2 box, 3 box, 4 box o anche fino a 10 box.

Il vantaggio di questa soluzione, oltre che a livello di prezzo (parliamo in media di un 20% in meno rispetto ai prezzi che abbiamo comunicato poco sopra) è a livello di logistica.

Le imprese che offrono autolavaggi in franchising di tipo self-service in genere si occupano anche del montaggio dei macchinari e, in alcuni casi, dell’avviamento dell’attività.

Il gestore viene inoltre formato e gli viene consegnato un business plan per quanto possibile dettagliato, che darà sicuramente una grossa mano a rientrare dall’investimento nei tempi più brevi possibile.

Quanto spende un cliente in lavaggio self service in media?

Prima di avventurarsi in un’impresa che, come abbiamo visto, è estremamente costosa anche soltanto per partire, dobbiamo anche analizzare quella che è la spesa media per andare a lavare la vettura.

Tipicamente si spende una cifra tra i 2 e i 4 euro, a seconda della frequenza con la quale si lava la macchina e a seconda della stagione.

Un automobilista medio lava inoltre la sua vettura un paio di volte al mese (e non tutte le settimane, come potremmo essere portati a pensare).

Il tutto si traduce in un incasso per cliente di circa 10 euro al mese. Fate delle stime ragionevoli del numero di clienti che potrete servire e dovreste avere in mano un calcolo relativamente preciso di quelli che saranno gli incassi della vostra attività.

Agli incassi però vanno ancora sottratti i costi di gestione (acqua, sapone, elettricità, manutenzione degli impianti: sono tutte cose che hanno un costo che va incorporato nei nostri calcoli) e la tassazione sull’eventuale guadagno.

Far quadrare i conti potrebbe essere molto complicato, anche se alcune attività di questo tipo sono riuscite comunque negli ultimi anni a prosperare.

L’alternativa autolavaggio? Costa molto meno se non automatico

Chi dovesse comunque avere un interesse per il settore e non avesse a disposizione gli importantissimi capitali che sono richiesti per aprire un auto lavaggio self service, potrebbe comunque cominciare l’attività con un autolavaggio di quelli standard, dove lavorare con dei dipendenti che laveranno vetture e moto a mano.

I costi sono estremamente più bassi, dato che per un’attività in franchising di questo tipo si spendono tra i 4.000 euro e i 12.000 euro, a seconda del tipo di macchinari che le aziende mettono a disposizione.

I costi sono molto più bassi a livello di macchinari, ma salgono sul lungo periodo in quanto dovremo comunque impiegare del personale, che guadagnerà degli stipendi, offrendo inoltre un servizio mediamente molto più caro di quello offerto dagli auto lavaggi self-service.

Ultimamente sono anche nate delle attività che si occupano di lavaggio auto a domicilio, ovvero andando a prendere la macchina oppure lavandola in loco.

I costi sono pressoché gli stessi di quelli che abbiamo visto poco sopra, e si offre un servizio sicuramente di nicchia, ma con margini di guadagno più alti.

Importanti quote di mercato

Quello del lavaggio auto è un mercato che muove circa 200 milioni di euro in un anno fiscale medio.

Sono movimenti di denaro interessanti, anche se sicuramente a dividersi la torta sono moltissimi operatori, grandi e piccoli, un settore per intenderci con molta concorrenza, che spesso si gioca su differenze di prezzo davvero minime.

Al fine di aiutarvi ulteriormente nella vostra scelta, possiamo dirvi che:

  • circa il 60% dei clienti si affida a autolavaggi self service
  • circa il 35% si affida agli autolavaggi vecchio stile
  • il 5% sceglie invece i servizi di lavaggio a domicilio

Numeri che dovremmo tenere bene a mente prima di compiere la nostra scelta.

Quali sono i requisiti per aprire un autolavaggio self service?

Non ci sono grandi requisiti per quanto riguarda l’apertura di un autolavaggio self service:

  • bisogna essere maggiorenni
  • in possesso dei requisiti morali che sono previsti dalle normative di legge per l’esercizio di un’attività commerciale
  • aprire una partita IVA
  • essere in possesso dei capitali richiesti per avviare l’attività

A patto dunque che si abbiano i soldi per aprire l’autolavaggio, non ci sono particolari requisiti che ci separano da quella che potrebbe essere la nostra prossima avventura imprenditoriale.

Per quanto riguarda invece i requisiti di carattere burocratico, dovremo:

  • aprire la partita IVA
  • ottenere la certificazione tecnica che attesti il corretto funzionamento degli impianti
  • ottenere l’autorizzazione di scarico delle acque reflue
  • ottenere la certificazione per le emissioni acustiche

Niente di estremamente sconvolgente: l’aiuto di un bravo commercialista sarà più che sufficiente per superare gli impacci di carattere burocratico e cominciare subito o quasi ad operare con la nostra attività.

In città o fuori?

In molte città d’Italia i lavaggi self-service sono aperti anche vicino al centro della città.

L’ideale sarebbe scegliere comunque una zona relativamente trafficata e con un buon accesso alle arterie stradali principali.

Non serve a nulla infatti costringere i propri clienti a spostamenti di chilometri per risparmiare qualche euro che poi prontamente verrà speso in benzina.

La scelta del luogo, è proprio il caso di dirlo, è il fattore principale tra quelli che possono determinare il successo di un’attività del genere.

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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