Consulenza Finanziaria Online: Come Investire i Tuoi Risparmi al meglio

Se stai cercando informazioni riguardo la consulenza finanziaria o ti stai informando online perché vorresti comprendere vantaggi e svantaggi di servizi di questo tipo sei nel posto giusto perché in questo articolo cercheremo di capire cosa trovi sul mercato e cosa è meglio per te.

Là fuori è pieno di aziende e persone che non vedono l’ora di dirti “diventa nostro cliente”: io preferisco per prima cosa aiutarti nel fare una panoramica delle opportunità presenti sul mercato e, solo se ci sono i presupposti per entrambi, possiamo valutare se e come proseguire insieme.

Al termine della lettura di questo contenuto saprai come approcciarti a questo mondo, cosa va bene per te e cosa no.

Cominciamo.

Consulenza finanziaria: online ed off-line c’è di tutto…

Quello che stai per leggere è il frutto dei miei studi e, soprattutto, della mia esperienza pratica e diretta di investitore di lungo corso: sto, dunque, per farti un riassunto schematico della situazione in Italia.

Senza entrare troppo nel tecnico e mantenendoci più che altro sulla sostanza delle cose, là fuori il mondo del “ti dico come gestire i soldi” si può dividere nelle seguenti categorie:

  • Consulenza Finanziaria bancaria: tutte le banche più importanti hanno una propria struttura di consulenti che vengono definiti, di solito, promotori finanziari, private banker, family banker o wealth manager. Anche alcune società di assicurazioni o SGR hanno strutture simili e sono pertanto identificabili in questa categoria;
  • Consulenza finanziaria indipendente: ci sono professionisti abilitati che svolgono attività di supporto per gli investitori dietro il pagamento di una parcella generalmente annuale;
  • Fai da te – Investimenti in autonomia con le giuste informazioni: oggi con internet chiunque può investire sui mercati finanziari ed esistono servizi informativi, solitamente non legati alle prime due categorie, che ti aiutano a farlo.

Fatta questa macro divisione, vediamo insieme nel dettaglio cosa fanno queste tre categorie di soggetti.


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Consulenza finanziaria bancaria

I consulenti bancari sono in genere dipendenti delle banche o liberi professionisti con Partita IVA che, in virtù di un mandato loro concesso dalla banca o da più società, esercitano un’attività di consulenza.

Questa attività si esercita solitamente presso gli uffici della banca a cui i promotori sono affiliati oppure presso gli uffici dei consulenti, se questi operano in autonomia. Ci sono alcune figure che fanno anche entrambe le cose, quindi ricevono sia presso la banca che privatamente.

In genere i consulenti bancari non chiedono un compenso per le proprie attività in quanto vengono remunerati dal loro mandante. Il mancato pagamento della parcella, comunque, non determina la gratuità del servizio perché il cliente pagherà, successivamente ed indirettamente, mediante commissioni sui prodotti acquistati.

I vantaggi di questa tipologia di consulenza sono:

  • Controlli rigidi: per far parte di questa categoria bisogna essere stati selezionati e, soprattutto, bisogna essere regolarmente iscritti ad un albo riservato ai promotori;
  • Dipendenza da un grande gruppo bancario: il consulente rappresenta un grande gruppo italiano o europeo o comunque vende prodotti di queste realtà. Le truffe, in questo senso, sono rare.

Tra gli svantaggi possiamo segnalare:

  • Non indipendenza del consulente: essendo queste figure dipendenti o collaboratori di banche, assicurazioni o società di gestione del risparmio, non c’è una totale indipendenza nei consigli che vengono forniti. Il consulente della banca Alfa tenderà a proporre i prodotti della banca Alfa e non può proporre quelli della banca Beta con la quale non ha rapporti;
  • Conflitto di interessi: il modello di remunerazione dei consulenti è provvigionale o misto (fisso più provvigioni). Il consulente, inoltre, è inserito in una rete di vendita con obiettivi di budget annuali. Ciò fa in modo che il consulente, non necessariamente per sua volontà, si trovi spesso nella situazione di dover scegliere tra ciò che è giusto per il suo datore di lavoro e ciò che è giusto per il cliente;
  • Possibile inesperienza del consulente: molti consulenti sono giovani neolaureati che non hanno mai investito in prima persona. Non avendo maturato esperienze di questo tipo, è possibile che siano più focalizzati sulla propria carriera in banca che nell’offrire valore e soluzioni al cliente;
  • Inefficienza delle soluzioni proposte: pur non essendoci truffe di alcun tipo, i prodotti proposti dalle reti bancarie sono mediamente più costosi e con più vincoli rispetto a quelli sottoscrivibili sul mercato autonomamente. Questo accade perché le banche hanno importanti reti di vendita da remunerare e tutto ciò è a carico del cliente finale.

Il mondo della consulenza bancaria, in genere, è orientato a proporre le seguenti categorie di prodotti:

  • Fondi comuni di investimento: qui trovi diversi approfondimenti;
  • Gestioni patrimoniali: qui trovi la mia guida;
  • Certificates: qui trovi la mia guida;
  • Obbligazioni o azioni della banca.


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Consulenza finanziaria indipendente

Categoria di recente introduzione, viene anche definita fee-only perché, a differenza della consulenza bancaria, il cliente paga una parcella al professionista in cambio dell’assistenza sulla scelta degli strumenti di investimento.

Al momento esistono due tipologie di consulenze:

  • Consulenza generica: è esercitata da qualsiasi soggetto che fornisca opinioni e consigli che non rappresentino raccomandazioni individuali. Anche questo blog, con i suoi servizi premium, di fatto è da considerarsi in questo ambito. Prova a dare uno sguardo ai nostri prodotti qui per farti un’idea;
  • Consulenza individuale: è esercitata da consulenti finanziari indipendenti iscritti all’albo che offrono raccomandazioni d’investimento individuali.

Tra i vantaggi della consulenza indipendente troviamo:

  • Indipendenza reale del consulente: non essendo affiliato a nessuna rete di vendita, il professionista viene pagato direttamente dal cliente ed è “libero” di consigliare i prodotti in virtù del solo interesse del cliente;
  • Trasparenza nel rapporto: le informazioni si pagano, dunque si instaura un rapporto chiaro e trasparente come con qualsiasi altro professionista privato (es: commercialista, avvocato, medico).

Tra gli svantaggi di questa categoria troviamo:

  • Costi spesso elevati: i consulenti sono professionisti che in genere scelgono di lavorare con clienti con patrimoni superiori a 1 milione di euro perché possono pagare parcelle più elevate. Essendo il loro tempo limitato, tendono a farsi pagare molto o a scegliere clienti con un discreto patrimonio;
  • Possibile inesperienza del consulente: il professionista non è necessariamente un investitore con esperienza, può essere anche un neolaureato che ha superato un esame teorico ma è totalmente sprovvisto di esperienza pratica. Essendo una categoria di giovane istituzione, questa situazione è tutt’altro che improbabile e questo può essere un problema.

Il nostro metodo: investire con le giuste informazioni

Oggi è relativamente facile, da un punto di vista tecnico, investire sui mercati finanziari da soli. Basta avere un conto con servizi di home banking o una piattaforma abilitata e l’accesso alle borse mondiali è pressoché immediato.

Il grande problema è che, però, tutto questo non è affatto scontato ed infatti milioni di persone subiscono pesanti perdite perché operano sui mercati senza le giuste informazioni.

Prima di investire in borsa è consigliabile informarsi e ci sono siti come Affari Miei che fanno proprio questo. Oltre agli articoli del blog, Affari Miei ha anche una canale Youtube ed un podcast con cui dal 2014 condivido la mia esperienza nel settore.

In più Affari Miei offre una serie di servizi informativi premium che si rivolgono ad investitori autonomi che vogliono operare sui mercati finanziari consapevolmente avvalendosi dei miei studi e della condivisione delle mie idee o azioni.

Investire in autonomia con il nostro supporto ha una serie di vantaggi che provo a riassumerti:

  • Totale controllo: sei tu che decidi cosa fare, non devi fidarti di un consulente bancario;
  • Costi e vincoli minori: acquistando gli strumenti finanziari direttamente tu, con un po’ di esperienza, puoi ridurre i costi ed i vincoli a cui ti esporresti nelle altre situazioni. Se hai almeno 50 mila euro, questo si traduce in migliaia di euro annui che puoi risparmiare a regime;
  • Indipendenza assoluta: se investi da solo, al massimo, acquisti le informazioni che ti vengono fornite da soggetti che, come me, vendono solo informazioni e non hanno interessi nel proporti un prodotto specifico. Tutto ciò è molto meglio della consulenza intesa in senso classico come fanno le banche o altri professionisti a mio parere, qui ti spiego perché.

Anche il settore di cui faccio parte, però, non è esente dai problemi che producono una serie di svantaggi. Provo a riassumerteli:

  • Molte fonti sono inaffidabili: come puoi scoprire scaricando gratuitamente il mio video report di presentazione, io mi occupo di finanza personale perché ho maturato un’esperienza diretta con lo studio autonomo ed istituzionale (oltre alla laurea, ho conseguito un Master Executive in Consulenza Finanziaria indipendente) e, soprattutto, investendo i miei soldi. Prima di dare opinioni agli altri ho sviluppato un’esperienza nella gestione del mio patrimonio familiare.
    Il grande problema è che non tutti operano come me: il web è pieno di persone spesso inaffidabili o che, semplicemente, non hanno molta esperienza avendo intrapreso quest’attività per gioco o per passione. Altri soggetti ancora, invece, pur essendo in buona fede non hanno semplicemente consigli seri da offrirti perché investono somme piccole o non sono benestanti, quindi potrebbero non comprendere o saper dare soluzioni ai problemi più complessi di chi ha un certo patrimonio;
  • La responsabilità ricade su di te: operando da solo non hai nessuno a cui dare la colpa se le cose non vanno come vorresti. Vero è che anche i consulenti ti fanno firmare diversi moduli con cui sono esonerati dalle responsabilità non dipendenti dalle loro azioni, però se ti piace dare la colpa agli altri anche per gli investimenti passati questa può essere una “scappatoia mentale”;
  • Devi dedicare un minimo di tempo: se sei completamente a digiuno della materia, è preferibile che dedichi del tempo per acquisire le basi minime per operare. Io ritengo questa cosa necessaria in ogni caso perché se non ti applichi a capire le basi rischi di essere sempre in balia del consulente che ti scegli ma è una variabile che devi considerare se vuoi operare da solo.

Se investi da solo, in genere, ti imbatti in due tipologie di servizi:

  • Libri, corsi o programmi formativi: anche io ne ho uno pensato per chi sta iniziando o per chi vuole approfondire alcuni aspetti, qui puoi scaricare il video report di presentazione;
  • Servizi informativi ad abbonamento: in questo caso paghi un abbonamento in cambio di una serie di informazioni periodiche che ti aiutano ad operare. Nel mio caso ho un servizio pensato per gli investitori autonomi con portafogli modello e report informativi periodici, qui puoi scaricare la presentazione gratuita per scoprire qualcosa in più.

Ma a me cosa conviene fare?

Ti capisco perfettamente se ti trovi in questa situazione, probabilmente hai deciso di fare delle ricerche proprio perché sei confuso e non riesci a capire, tra le varie soluzioni, quale sia la più adatta a te.

Cerco di risponderti in chiave generale fornendoti dei parametri di base con cui ragionare.

Per prima cosa, molto dipende da due fattori importanti:

  • Quante conoscenze pregresse hai;
  • Quanti soldi hai.

Sono due variabili intimamente legate tra loro per comprendere cosa è meglio fare.

Partiamo dalle conoscenze pregresse: se fino ad oggi non hai mai investito in autonomia e ti sei limitato a delegare l’attività ad un consulente, parti con una minore conoscenza generale della materia.

La minore conoscenza ti mette di fronte a due problemi:

  • Impossibilità di validare la strategia che ti viene proposta;
  • Impossibilità di scegliere la forma di delega giusta.

Il migliore investimento, se senti di non saperne nulla sulla materia, è colmare questa lacuna perché ha un valore pluriennale e ti permette, in generale, di avere il controllo nel lungo periodo sul tuo patrimonio.

La consulenza che vogliono proporti gli altri, infatti, spesso rischia di essere controproducente come ho avuto modo di spiegare qui.

Affari Miei ha un percorso formativo dedicato all’argomento, si chiama “Easy Investments Formula” e serve proprio per costruire le basi della tua pianificazione finanziaria individuale: è adatto sia a chi è agli inizi e sta costruendo il suo patrimonio che a chi ha qualche anno in più e vuole in qualche modo svincolarsi dal mondo bancario tradizionale.

Il secondo tema è quello del capitale di partenza e futuro: quando dobbiamo decidere il servizio giusto per noi le dimensioni del patrimonio attuale o potenziale contano.

La maggior parte delle soluzioni sono collegate al patrimonio che andiamo ad investire:

  • Le banche, di solito, prelevano una percentuale del capitale in sede di sottoscrizione (tra l’1% e il 5%) e poi applicano annualmente delle fee percentuali (di solito tra l’1,8% e il 3%);
  • I consulenti finanziari che accettano di seguirti a livello personale ti chiedono tra lo 0,8% e l’1,5% del capitale investito.

In entrambi i casi, quindi, avere più soldi ti dà la possibilità di accedere ad un servizio migliore perché, semplicemente, paghi una parcella più elevata.

Se hai 10 mila euro la banca ti assegna un referente giovane che probabilmente neanche ti risponde al telefono perché, se va bene, gli fai guadagnare tra le 100 e le 500 euro per la sottoscrizione e massimo 2-300€ annui.

I consulenti indipendenti, a livello individuale, difficilmente ti accettano perché pagheresti una parcella ancora più bassa e non potrebbero seguirti.

Per capitali bassi, in pratica, il mercato non è in grado quasi mai di darti un supporto perché è semplicemente antieconomico.

Se hai almeno 100 mila euro, invece, cominci ad essere un cliente più appetibile perché il ritorno di chi ti segue è maggiore: se stai cercando un servizio di consulenza devi entrare nella logica per cui paghi per un servizio e, come quando vai al ristorante, maggiore è il prezzo che sei in grado di corrispondere e maggiore attenzione ricevi.

In entrambi i casi, però, resta irrisolto il primo problema: quello della conoscenza. Come fai a valutare il consulente se non ti sei fatto un’idea di come gestire il tuo patrimonio?

L’approccio innovativo di Affari Miei

Come azienda, abbiamo da sempre preferito mettere la formazione e l’informazione al primo posto, prima ancora della consulenza.

Per questo abbiamo creato dei percorsi educativi che hanno lo scopo di mettere i nostri clienti nelle condizioni di poter prendere delle decisioni qualificate.

Per prendere buone decisioni, è necessario prima di tutto avere buone informazioni che un consulente tradizionale, di solito, non ha interesse a fornire perché teme che altrimenti il suo ruolo verrebbe sminuito.

Noi siamo diversi, crediamo che proprio perché la finanza è da considerarsi personale sia necessario approcciarvi in maniera seria, definendo prima di tutto i propri obiettivi ed inquadrando al meglio le proprie aspettative.

Approfondendo gratuitamente con “Investi con Buon Senso” comprenderai molte delle ragioni di questa nostra presa di posizione.

I nostri clienti, negli anni, diventano autonomi e consapevoli: una volta che si chiariscono le idee e comprendono le regole di base della gestione del proprio patrimonio, infatti, investono da casa e si aggiornano con i nostri programmi informativi che li supportano nella gestione del patrimonio.

Il nostro approccio presenta due vantaggi:

  • Ti mette nelle condizioni di avere maggiore controllo di quello che fai: non siamo qui a chiederti una delega in bianco, siamo qui per affiancarti e supportarti nelle tue decisioni;
  • Ti permette di accrescere la tua autonomia e massimizzare i tuoi rendimenti grazie al mix di conoscenze e di informazioni che siamo in grado di fornirti.

Conclusioni

Mi auguro che questo articolo ti sia stato di aiuto per cominciare ad orientarti nel mondo della consulenza e, più in generale, nel mondo online del “ti dico come investire i tuoi soldi” che è effettivamente grande e complesso.

Se non conosci Affari Miei e vuoi approfondire, inizia dal video report “Investi con Buon Senso” così da ricevere ulteriori aggiornamenti futuri.

Dai uno sguardo, inoltre, al blog perché dal 2014 ho pubblicato migliaia di articoli e contenuti video.

Ti ringrazio per l’attenzione e ti auguro un buon proseguimento su Affari Miei.


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

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Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l’economia e la finanza conseguendo un Master in Consulenza Finanziaria Indipendente. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.
Categorie: Investimenti

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