Conviene Investire in Oro e Beni Rifugio nel 2022?

Conviene investire in oro oggi? E conviene investire nei beni rifugio? Quante volte te lo sei chiesto? Soprattutto in periodi come questo, caratterizzati dalla crisi, il risparmio e gli investimenti volti alla stabilità economica sono centrali per gli investitori, i quali smettono di rivolgere la loro attenzione ai mercati azionari per cercare strumenti più rassicuranti.

Ed è qui che entrano in gioco i beni rifugio, i quali garantiscono protezione e sicurezza nei periodi di criticità finanziarie.

Continua a leggere perchè cercheremo di capire la differenza tra gli investimenti in momenti di crisi e quelli calmi, oltre a rispondere alla domanda per cui sei arrivato qui: conviene investire in beni rifugio?

Un’introduzione

Ci tengo a specificare una differenza, ovvero quella tra gli investimenti fatti in tempi tranquilli e quelli che vertono su beni come l’oro (che tradizionalmente è il bene rifugio per eccellenza).

Di solito che opta per un bene rifugio lo fa perchè vuole evitare un tipo di investimento speculativo. Al contrario: vuole proteggere i propri risparmi dalle oscillazioni di mercato, dall’inflazione o in generale dall’instabilità economica. Questi beni, infatti, mantengono il loro valore anche nelle situazioni più difficili.

E quello che stiamo vivendo adesso (dopo oltre due anni di pandemia, lock down e Covid-19 e con il sopraggiungere della guerra tra Ucraina e Russia) è innegabilmente uno di quei momenti in cui chi vuole investire volge il suo sguardo verso soluzioni più stabili e rassicuranti, verso strumenti che proteggono anche da un vero e proprio default.

Se vuoi capire come investire in beni rifugio nel 2022 e se conviene è necessario valutare quali beni abbiamo a disposizione, senza scordare di tenere d’occhio la propria condizione economica di partenza.

Perchè investire in beni rifugio nel 2022?

Tutti speriamo che non si debba scegliere questa soluzione per gli investimenti del 2022 in quanto significherebbe che è in corso una crisi economica e/o finanziaria a livello nazionale o internazionale.

Però bisogna sempre proteggersi da un worst scenario, per il 2022 in effetti ci sono fattori di instabilità che possono entrare prepotentemente ad influire i mercati finanziari e rendere gli investimenti – specialmente in azioni –  molto volatili, come la crescente inflazione, il ritorno di una variante della pandemia, l’aumento del prezzo delle materie prime.


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Quali sono i migliori beni rifugio?

E ora che abbiamo capito le motivazioni che spingono le persone ad approdare su questa pagina, cerchiamo di mettere a fuoco le alternative che abbiamo e quali sono i beni rifugio, ricordandoci che l’obiettivo primario non è quello di incrementare il patrimonio, ma di tutelarlo da rischi come il default, la svalutazione finanziaria e così via.


Investire in Oro


Come abbiamo anticipato, questo è considerato il bene rifugio per eccellenza: la sua natura è altamente speculativa, ma questo aspetto garantisce altrettanta sicurezza in periodi negativi.

Se vuoi comprare oro puoi farlo in due modi:

  • Virtualmente, detenendo certificati d’investimento o azioni di aziende aurifere minerarie;
  • Fisicamente, acquistando lingotti o monete d’investimento custoditi in cassette di sicurezza, sia in banca che in casa.

Certamente le oscillazioni saranno tante, tuttavia il prezzo di quello metallo tende a contenere le perdite e crescere in modo costante.

Se vuoi approfondire al meglio questo tema, sappi che puoi farlo in questa guida dettagliata dedicata soltanto all’oro.


Investire in Valute


Ci sono alcune valute che sono considerate sicure in quanto provenienti da Stati soggetti a un basso rischio di svalutazione e da buone prospettive di crescita economica, alla quale è associata stabilità della moneta stessa.

Ovviamente non tutti i Paesi hanno da offrire questa stabilità. Troviamo tra queste monete:

  • Franco Svizzero, a 0,97 euro;
  • Dollaro Americano, a 0,93 euro;
  • Corona Norvegese, a 0,100 euro;
  • Yen Giapponese, a 0,0073 euro.

Attenzione: qui sto riportando le varie soluzioni disponibili, ma questo non vuol dire che devi lanciarti in questa strada a cuor leggero, poichè questo genere di investimento richiede un grado di professionalità ed esperienza elevato. Anche in seguito alla crisi economica 2008-2009 la stabilità di tali valute ha rappresentato un investimento sicuro.

Ci sono più modi per investire in valute:

Qui puoi approfondire questo argomento.


Investire in Titoli di Stato


Ovviamente, come nel caso precedente, non tutti i titoli di stato possono essere considerati tali, ma solo quelle che presentano valori positiviin termini di PIL, di debito pubblico, di occupazione.

Forse non sarà una sorpresa sapere che rientrano tra questi: 

  • il Bund Tedesco;
  • i Treasury Statunitensi.

In qualche modo anche i buoni Buoni Fruttiferi Postali possono considerarsi beni rifugio,  in quanto sono garantiti per tutto il loro importo dallo Stato italiano. Si tratta però di una scelta conveniente? In realtà non del tutto, perchè i rendimenti di questi strumenti non sono più vantaggiosi come un tempo. Puoi approfondire qui.

In ogni caso, quelli elencati sono gli strumenti che riescono a garantire un effettoflight to quality, ovvero quel momento in cui la liquidità va verso asset sicuri, proteggendo i risparmi in periodi di oscillazioni di mercato oppure in fasi di crisi geo-politiche.


Investire in immobili


Il mattone in Italia è venerato, è visto come una sorta di divinità: in molti (sbagliando), pensano che investire in immobili sia una scelta saggia, indipendentemente dal momento storico che si sta attraversando.

Quasi il 90% degli italiani pensa che la casa sia il più importante di altri beni. Come investire nel mattone? Di base ci sono tre modi: 

  • La compravendita, per comprare sfruttando ribassi e rivendere a prezzo maggiorato;
  • La rendita immobiliare, per comprare una seconda casa e metterla in affitto;
  • Il possesso, utile a far crescere nel corso del tempo il valore dell’immobile, custodendolo in momenti di difficoltà economica.

Per gli italiani la casa rientra tra i beni rifugio favoriti. I motivi sono sia culturali che oggettivi: in linea di massima, le proprietà, che siano prime case, seconde case, o anche terreni agricoli, resistono alle crisi.

Inoltre l’investimento sugli immobili può essere effettuato anche all’estero, godendo di una tassazione e un costo della vita differenti rispetto a quelli italiani.

Non dimentichiamo che  anche terreni edificabili e terreni agricoli possono rientrare in questa categoria.

Ricorda, però, che il settore immobiliare è molto “faticoso” e impegnativo, e può essere considerato un vero e proprio lavoro e non un investimento a cuor leggero. Un edificio richiede cura, lavori di ordinaria e straordinaria amministrazione, bisogna pagare tasse e, qualora lo si affittasse, bisognerebbe preoccuparsi anche di tutte le questioni legate a un inquilino. Bisogna trovarlo, controllare che paghi, verificare come tiene l’immobile e così via.

Il discorso degli investimenti real estate è complesso e ti suggerisco di approfondirlo in questa guida.


Collezionismo e beni di valore


Anche gli oggetti d’epoca, le opere d’arte e beni che possono vantare un elevato valore economico rientrano tra gli investimenti in beni rifugio.

Esistono mercati attivi e che pullulano di appassionati, che consentono di accedere a molte occasioni proficue: 

  • Opere d’arte;
  • Automobili d’epoca;
  • Monete da collezione;
  • Gioielli e orologi;
  • Francobolli;
  • Ceramiche;
  • Vino.

Tali  investimenti offrono la possibilità di guadagnare tramite la compravendita oppure offrono una garanzia contro difficoltà economiche quando li si possiede.

Ovviamente bisogna essere esperti ed appassionati, in quanto si tratta spesso di oggettistica delicata, che richiedere una certa manutenzione per poter preservare il suo valore… Pena la svalutazione!


Bitcoin come bene rifugio?

Alcune SGR stanno usando le criptovalute per proteggersi dall’inflazione… ma possiamo considerare le criptovalute come bene rifugio? Come si sta comportando il Bitcoin nell’attuale scenario di guerra e in questo contesta di alta volatilità?

Osservando i grafici su base giornaliera dei prezzi della criptovaluta possiamo notare che il bitcoin non sta crollando come fanno le Borse.

Insomma, non sono solo l’oro, lo yen, il franco svizzero o il bund tedesco a beneficiare della risalita della volatilità sui mercati, ma anche le cripto.

Diciamo che parlare di bitcoin come bene rifugio potrebbe essere un po’ azzardato, in quanto si tratta di un asset molto volatile e speculativo. Tuttavia, l’andamento della criptovaluta, sembra essere sempre più correlato alle oscillazioni di prezzo del bene rifugio per eccellenza: l’oro.

Ma c’è una spiegazione dietro tale correlazione? Non si può negare che ci siano alcune similitudini tra bitcoin e oro, in quanto entrambi sono asset class che non hanno rendimento che possa essere avvantaggiato in un contesto di mercato in cui si rileva una costante crescita del controvalore di titoli a tasso negativo.

Per entrambi, poi, c’è un tema di offerta (limitata) che rappresenta in teoria un elemento di spinta.

Eppure l’oro è un asset fisico che può essere usato in molti modi, mentre il bitcoin è un asset virtuale che finora non è riuscito a mantenere la sua promessa di diventare una valuta parallela ma resta legato  alla speculazione finanziaria; eppure, proprio per questo, resta decentralizzato rispetto a qualunque spinta governativa. Tale elemento, in una fase di crisi geopolitica, resta a favore delle cripto stesse.

Si tratta di un tema nuovo che va monitorato. Solo con il tempo capiremo se il bitcoin può essere considerato bene rifugio. Intanto, qui, puoi leggere una guida di approfondimento.

Conclusioni

Abbiamo visto insieme che oggi è possibile scegliere tra numerosi beni rifugio, alcuni storici e stabili, altri nuovi ed emergenti.

Inutile negare che l’oro resti il bene rifugio più solido affidabile, rimane stabile anche davanti a situazioni geo-politiche contrastanti, cosa che non si può dire del diamante. 

Poi ci sono gli investimenti immobiliari, su cui ho delle riserve personalmente, perché è vero che una proprietà resta tale anche in periodi negativi, ma comunque si svaluta (specie se non si sa gestire a dovere un investimento immobiliare).

Penso di averti già lasciato tutte le risorse utili ad approfondire, ti consiglio di leggere ancora questa guida dedicata agli investimenti in tempo di guerra.

Ricorda che una strategia solida può aiutarti a non commettere errori nella costruzione del portafoglio e nella sua gestione anche quando i mercati sembrano crollare: se hai dubbi e vuoi essere supportato puoi cliccare qui.

Altre risorse

Prima di salutarti, ti lascio alcune guide utili per approfondire:

Ti auguro un buon proseguimento di navigazione su Affari Miei, a presto.


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.
Categorie: Investimenti

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