Investire in Terreni Agricoli: Una Buona Idea Contro la Crisi?

Quando si parla di investimenti, spesso il pensiero corre a strumenti noti: investimenti postali, obbligazioni, azioni, ETF, ma anche oro ed immobili. Raramente capita di chiedersi se conviene investire in terreni agricoli.

Sono poche le persone che prendono sul serio questa opzione, ma se sei arrivato qui è perché ti sei posto questa domanda. Dunque, in questa guida cercheremo di fare chiarezza su questo tema.

Buona lettura.

Perchè investire in un terreno agricolo?

Come guadagnare con un terreno agricolo? E perché scegliere questa soluzione? Diciamo che in un panorama come quello attuale, caratterizzato da crisi pandemiche e legate alla guerra, ma anche da crisi climatica ed ecologica, molti investitori stanno vagliando questa opzione come mezzo per diversificare il proprio portafoglio e  concentrare i propri risparmi su investimenti reali che abbiano un senso non solo economico.

Infatti, investire nei terreni agricoli vuol dire investire in un bene che è fonte di una materia prima indispensabile per produrre prodotti agricoli. Non scordiamoci che la popolazione va man mano aumentando di numero e, sommando questo dato al fatto che l’alimentazione occidentale sta prendendo piede pressoché ovunque, significa andare incontro ad un‘inflazione dei prezzi delle materie prime agricole. Ovviamente, tale inflazione potrebbe avere un effetto sul prezzo dei terreni stessi.

Per questo alcuni diversificano con un investimento come questo.

Come guadagnare con un terreno agricolo nel 2022?

Quindi, poiché i prezzi dei terreni agricoli stanno esponenzialmente aumentando in molte zone del mondo, investire nella terra può rappresentare un buon affare, una strategia per garantirsi un rendimento a lungo termine.

Certo, non siamo di fronte a un fenomeno nuovo, tuttavia è una prospettiva che sta prendendo piede in larga scala solo da poco. Si tratta infatti di un modo semplice e meno difficoltosa rispetto al suo fratello più grande: l’investimento immobiliare. 

Ovviamente non ha senso acquistare un pezzo di terra senza un’attenta ponderazione, Bisogna valutare la zona e, se si desidera rivendere, è bene scegliere il momento giusto: anche se è assai improbabile che perda il suo valore, il fattore tempo ha comunque un grande impatto su quanto sarà il profitto.


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Attenzione però…

Un terreno ha molte più possibilità di offrire valore qualora il nuovo piano regolatore della città in cui è ubicato permettesse un cambiamento e offrire il passaggio da terreno agricolo a terreno edificabile.

Infatti, un terreno non edificabile è probabilmente il più rischioso di tutti gli investimenti immobiliari.

Quindi perché investire?

Vediamo alcune motivazioni per cui, nonostante la rischiosità, potrebbe essere interessante investire in questo modo.


Buona performance storica e prospettive interessanti


Un terreno può portare a generare rendimento in due modalità differenti:

  1. L’affitto a un operatore;
  2. L’apprezzamento del terreno.

Questi due elementi, sommati, talvolta in passato hanno portato a rendimenti che hanno anche sovraperformato  l’S&P500 e i REIT, il tutto con una volatilità molto bassa.

Lo stesso Warren Buffett parlò dei rendimenti di un terreno agricolo acquistato negli anni ’80, un terreno pari a 162 ettari, affermando che senza bisogno di particolari conoscenze, aveva potuto mettere a punto un investimento senza grossi svantaggi ma con un alto potenziale.

E così è stato, visto che, nonostante gli anni di raccolto molto deludenti, ci sono stati anche anni davvero positivi. Quasi 30 anni dopo, la fattoria e i raccolti hanno triplicato i guadagni, per un valore superiore a 5 volte rispetto alla somma pagata in partenza.

Con questo, vuole dire che i terreni agricoli sono abbastanza sicuri, non richiedono particolari competenze e hanno un buon potenziale, anche grazie al fatto che l’offerta di terreni agricoli è limitata (se non in diminuzione), ma la sua domanda è in costante aumento.

I terreni agricoli, quindi, sul lungo periodo potrebbero essere sempre più preziosi.


Elevato potenziale di rendimento


Questo secondo vantaggio è diretta conseguenza di quanto abbiamo appena detto: il rendimento.

Una volta bastava stipulare un buono postale per avere un rendimento davvero appetitoso. Beh, quei tempi d’oro sono ormai un lontano ricordo. I terreni agricoli, quindi, possono garantire un rendimento davvero introvabile in altri strumenti poco volatili.

Ovviamente, dipende anche da ciò che si farà con quel terreno, e dipenderà dalle annate dei raccolti, ma, come abbiamo appena visto con l’esempio di Warren Buffett, il rendimento sul lungo periodo potrebbe essere buono.


Protezione dall’inflazione


Proprio perchè sono un’esigenza imprescindibile, i terreni agricoli hanno il vantaggio di proteggere dall’inflazione, in quanto non possono sparire, non possono essere tutti trasformati in terreni edificabili, oppure non potremo più coltivare.

Allo stesso tempo, purtroppo per la natura e per fortuna degli investitori, ce ne sono sempre di meno, ma la domanda cresce.


Offre diversificazione


Per questo motivo, avere questi terreni nella propria strategia appresenta una sorta di assicurazione contro gli eventi del cigno nero.

E’ la storia a parlare: in passato, i terreni agricoli hanno funzionato bene durante molte delle crisi, in quanto sono a prova di recessione. Dunque, se l0investitore non abusa della leva finanziaria e diversifica, è davvero difficile perdere denaro a lungo termine.

Non significa che avere un terreno sia una protezione a 360°. I mercati ribassisti non perdonano, tuttavia questi possono offrire maggior stabilità nei periodi incerti, esattamente come avviene con l’oro, con la differenza che i terreni, a differenza del bene rifugio numero uno, hanno mostrato rendimenti maggiori, hanno pagato i dividenti e sono stati caratterizzati da minor volatilità e, infine, hanno protetto maggiormente dall’inflazione.


Democratizzazione dei terreni agricoli


Infine, ricordiamoci che si tratta di un settore “di nicchia”, anche se in crescita. Tuttavia, proprio questa crescita potrebbe portare a un aumento dei prezzi. Basta vedere che vent’anni fa le allocazioni di investimenti alternativi come questo erano del 5%, oggi del 25%.

Come investire in terreni agricoli?

Vediamo quali strade puoi percorrere.


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Investimenti diretti

Ovviamente la prima via è quella di comprare il terreno, come si fa nell’immobiliare. Questa soluzione è indicata soprattutto  agli investitori che hanno grandi somme da investire perché richiederebbe capitali troppo elevati per costruire un portafoglio ben diversificato, oltre a richiedere competenze nel quadro  geografico e in ambito di coltura (senza dimenticare il tempo richiesto: insomma… Gli investimenti immobiliari sono un lavoro, anche quando si tratta di terreni).

Il crowdfunding

Ed ecco la seconda soluzione: esistono apposite piattaforme che richiedono investimenti decisamente  più bassi, intorno ai 15.000 dollari, e che mettono il tuo investimento in mano di professionisti.

Il vantaggio non è solo quello di essere in mano a persone esperte, ma anche quello di aver comprato una sola frazione dell’asset. Ciò garantisce una più facile diversificazione del portafoglio (con somme più basse)

Certamente l’altro lato della medaglia è che questo genere di investimento non offre controllo 100%, ma è un limite che si può superare.

 REIT quotati pubblicamente

Esistono  due REIT quotati pubblicamente specializzati in terreni agricoli:

  • Gladstone Land;
  • Farmland Partners.

Scegliendo di investire in questi strumenti, si possono acquistare le azioni di queste due società. Questi si comportano come gli altri titoli, questo significa che un lato negativo è legato alla volatilità,  la quale è slegata dall’effettiva performance sottostante dei terreni agricoli.

Inoltre, tali REIT possono partecipare ad altre attività collegate ai terreni agricoli, per esempio la gestione patrimoniale, che può aumentare i rendimenti, ma anche aumentare i rischi.

Se vuoi approfondire questa realtà, qui puoi trovare una guida.

Conclusioni: conviene investire in terreni agricoli?

Abbiamo visto in questa rassegna molti dei vantaggi di questo genere di investimento, uno dei quali è quello di giocare d’anticipo sfruttando il potenziale di un bene che è particolarmente al sicuro dall’inflazione, soprattutto in periodi storici incerti.

Abbiamo visto che anche Big del mondo della finanza hanno investito in questo modo, che oggi è accessibile a tutti grazie a strumenti come i REITS e le piattaforme di crowdfunding.

Insomma, se ti stai chiedendo se conviene investire, la risposta è quindi sì. Ovviamente, con moderazione e strategia. Investire a casaccio, solo perchè “su internet dicono che conviene“, può essere un grosso errore. Bisogna sempre sapere cosa si sta facendo, cosa si vuole investire, quanto, e quanto si è disposti a rischiare ed eventualmente a perdere.

Se ti senti impreparato, qui puoi leggere alcune guide

Buon proseguimento!


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

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