Azioni Intesa San Paolo: Previsioni Andamento Medio e Lungo Termine del Titolo

Conviene comprare azioni Intesa Sanpaolo? Qual è il rendimento 2023? Qual è il target price? Quali possono essere i rischi nell’acquistare le azioni  di questa società?

Ti sei chiesto, come investitore, se conviene acquisire queste azioni? In questa guida ti darò tutte le informazioni per capire se investire o meno in questa azienda.

Infatti, analizzeremo la quotazione, studieremo quali sono i rendimenti, qual è l’andamento e quale il consensus

Partiamo!

Intesa Sanpaolo: chi è? 

Certamente non vi è alcun bisogno di presentare questa società, però quando introduco queste guide amo approfondire a 360° e scoprire chi e cosa c’è dietro alle azioni che ho deciso di inserire in portafoglio: credo sia di fondamentale rilevanza analizzare la storia e le informazioni sulla società del quale si è deciso comprare azioni. Dunque cerchiamo di capire la storia di questa azienda.

Intesa Sanpaolo è un primario istituto bancario italiano e tra i principali in Europa, per numero di sportelli e numero di quote di mercato.

Il gruppo avvia la sua attività il 1 gennaio 2007, in seguito alla fusione di Sanpaolo IMI e Banca Intesa. Ha sede legale e amministrativa a Torino e una sede secondaria a Milano. Le sue origini però, risalgono al 1563 con la fondazione dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino.

La società è quotata nell’indice FTSE MIB della Borsa di Milano e le sue azioni rientrano  nell’indice EURO Stoxx 50 e nell’Euro Stoxx 50 Banks. La sua capitalizzazione ammonta a 40,99 miliardi di euro.

Andamento azioni Intesa Sanpaolo e Prezzo

Adesso che abbiamo visto la storia dell’azienda, vediamo l’andamento, visionando il grafico che in tempo reale ci mostra la curva:

Previsioni Azioni Intesa Sanpaolo 2023: Dividendi e target price

Ora che abbiamo il grafico sott’occhio, possiamo analizzare in maniera più approfondita e mirata se conviene investire sulle azioni di Intesa Sanpaolo, analizzando informazioni come il target price e i dividendi.

Le ultime notizie

Cos’è  successo in questa società nel 2020? il Gruppo ha chiuso l’anno con ricavi Ebitda in attivo, nonostante il periodo covid. Intesa Sanpaolo offre un dividendo pari a 0,09% per azione, per 3 periodi, dilazionati in 3 tranche, + 7% rispetto all’anno precedente.

Infatti, Intesa Sanpaolo ha chiuso questo anno pandemico con un utile netto pari a 3,5 miliardi di euro, in calo rispetto all’anno prima dovuto dall’acquisizione della ex banca UBI

Intesa Sanpaolo nel primo semestre 2020 era in attivo con un utile netto pari a 2,6 miliardi di euro, che si è indebolito fino a un utile negativo di 3,4 milioni di euro dovuto dall’acquisizione della ex Banca UBI. In seguito ha chiuso l’anno 2020 con un utile netto pari di 1’516 euro.

C’è da sottolineare che Intesa Sanpaolo ha ceduto una parte storica del gruppo, ovvero il Monte Pegni, questo per fronteggiare e aiutare l’acquisizione avvenuta di UBI.

Fino ad ora i ricavi registrati sono stati in leggera crescita ed Ebitda in calo nel primo semestre del 2021.

Nel primo semestre 2021 si sono registrati ricavi di 3 miliardi di euro circa (+17,8%, rispetto al 2020): la variazione è principalmente attribuibile alle attività di acquisizione di nuova clientela gestita da parte di Intesa Sanpaolo.

Da segnalare il 16 marzo 2022 che l’istituto ha terminato la seduta con un progresso del 6,97% a 2,148 euro.

I risultati finanziari dei primi nove mesi del 2022 confermano senza dubbio la capacità di IntesaSanpaolo di generare una solida redditività e di creare valore per tutti gli stakeholder anche in contesti complessi.

Il risultato della gestione operativa è salito del 2%, passando da 7,83 miliardi a 7,99 miliardi di euro.

Il cost/income ratio nei primi nove mesi del 2022 è stato pari al 49,4%.

Il 15 novembre 2022 IntesaSanpaolo ha collocato sul mercato USA un’emissione dual tranche.

Entrambe le emissioni hanno data valuta 22 novembre 2022.

La prima riguarda un Senior Preferred a 3 anni bullet per un valore nominale di 750 milioni di dollari e a un rendimento  pari a al titolo di stato USA di pari durata, maggiorato di 258 punti base. Il titolo inoltre ha una cedola a tasso fisso del 7%.

La seconda riguarda un Senior Non Preferred inaugurale a 11 anni con possibilità di essere richiamato al decimo anno, per un valore nominale di 1,25 miliardi di dollari e a un rendimento pari all’US Treasury maggiorato di 440 punti base; il titolo ha una cedola a tasso fisso dell’8,248%.

Nello stesso giorno la società ha annunciato di aver concluso la vendita delle azioni ordinarie di NEXI per circa 67 milioni di titoli, che corrispondono a circa il 5,1% del relativo capitale.

Resta importante da sottolineare che la vendita delle azioni non ha riflessi sulla partnership strategica di lunga durata con NEXI, recentemente estesa al di fuori del perimetro nazionale (in corso di approvazione da parte delle competenti Autorità l’ampliamento dell’accordo anche in Croazia).

A dicembre 2022 Intesa ha siglato una joint venture con Digital Magics, un business incubator quotato all’Euronext Growth Milan, per realizzare dei co-investimenti che abbiano ad oggetto startup digitali ad alto potenziale. In seguito all’accordo infatti è stato costituti Apside, la newco che realizza gli investimenti, di cui i due gruppi sono azionati con quote identiche al 50%.

Intesa ha inoltre ridotto la sua partecipazione nel capitale di Saipem, passando da un 3.423% a un 2,992%.

A fine anno 2022 The Goldman Sachs Group ha ridotto dello 0,952% la partecipazione aggregata nel capitale di Intesa Sanpaolo, da una situazione precedente pari all’8,39% al 2 dicembre 2022.

Il 2023 è cominciato bene: prima di tutto IntesaSanpaolo ha comunicato che, a seguito dell’approvazione della Banca Centrale Europea (BCE), Fideuram – IntesaSanpaolo Private Banking ha formalizzato l’atto di fusione per incorporazione di Fideuram Bank Luxembourg e CBPQ, avviando l’operatività di IntesaSanpaolo Wealth Management. Con questa operazione Intesa Sanpaolo potrà ampliare il suo supporto alla clientela high net worth individual italiana ed estera.

Intesa Sanpaolo: il target price

Il target price di Intesa Sanpaolo equivale a circa 2,70 euro, dove il prezzo minimo è 2,40 euro e il massimo 3,30 euro.

In questo momento gli analisti propendono per un piano ad accumulazione dei titoli, con strategia buy.

Intesa Sanpaolo: dividendi 

Intesa Sanpaolo il 21 novembre ha staccato una cedola di 0,0738 euro per azione ordinaria, che arriva quindi ad un ammontare complessivo di 1,4 miliardi di euro.

Nell’orizzonte del piano di impresa 2022-2025 è prevista la distribuzione di dividendi cash che corrispondono a un payout ratio sul risultato netto consolidato pari al 70% in ciascun anno del piano.


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Conviene investire sulle azioni Intesa Sanpaolo?

Siamo arrivati al dunque di questa lettura: conviene investire in azioni di Intesa Sanpaolo? Come spesso dico, investire in una sola società non è mai una scelta saggia, questo perché si incorre nel rischio specifico (specialmente se agiamo acquistando un’azione isolata e senza inserire le operazioni in una strategia di diversificazione, tenendo conto dei vari rischi).

Se vuoi provare ad investire in azioni e vuoi creare la tua strategia, ti suggerisco di dare una lettura alla guida per iniziare a investire in azioni.

Se, invece, hai già investito in azioni, allora potrebbe interessarti l’offerta #IOPUNTOSULLITALIA.

Si tratta di una rassegna che propone le azioni delle migliori società in Italia su cui investire. Il Centro Studi e Ricerche di Affari Miei tiene monitorato attraverso un’opera oculata di controllo delle migliori aziende italiane.

Dove comprare le azioni di Intesa Sanpaolo?

Vuoi comprare azioni Intesa Sanpaolo? Se sei consapevole dell’importanza di avere una strategia e vuoi comprare azioni, sapendo come fare, allora ci sono due modi:

  • Rivolgerti alla banca: se hai intenzione di investire somme fino a 4.000 euro, allora il classico conto corrente potrebbe essere sufficiente. Le banche italiane danno la possibilità di creare un conto titoli. Tuttavia sappi che i costi di gestione spesso sono molto elevati;
  • Affidarti alle piattaforme online: ne puoi trovare molte specializzate nell’acquisto di azioni che ti danno la possibilità di accedere ai mercati. Questa strategia è spesso più economica rispetto a quello proposto dalle banche. Con le piattaforme puoi acquistare azioni anche investendo solo 50 euro. Sono da preferire sul piano della user experience e  soprattutto dei costi che andrai a pagare.

Se vuoi scoprire le piattaforme online migliori per investire in autonomia, leggi la guida dedicata.

Ulteriori risorse utili

In conclusione, un  ultimo consiglio: se vuoi investire in questa azienda devi naturalmente credere in quello che fa, pensare che il prodotto offerto abbia un futuro  roseo e devi credere nell’azienda.

Se vuoi investire devi utilizzare sempre somme che sai di poterti permetterti di perdere o che non superino mai il 4% del denaro che vuoi investire.

Diversificare è utile quando si investe in singole azioni. Sai già che la mia posizione è inderogabile su questo aspetto: rischiare sì, ma con coscienza e prudenza.

Intanto, ecco alcune guide che potrebbero interessarti:

Trovi alcune guide dedicate a chi ha bisogno di un ripasso, prima di iniziare ad investire:

Buona lettura!


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

2 Commenti

alfredo · 5 Luglio 2022 alle 3:47

Dove comprare le azioni di Intesa Sanpaolo?
un sito che pubblica un titolo come questo merita solo parolacce.

    Davide Marciano · 7 Luglio 2022 alle 9:21

    Buongiorno Alfredo,

    precisamente per quale ragione meriteremmo parolacce? Sono molto curioso.

    Cordialmente,
    Davide Marciano

    PS: quando commenta in questo modo equivale ad entrare in casa altrui ad insultare. Comportamenti del genere, così come non sono tollerati nel mondo “reale”, non lo sono neanche online.

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