Aprire un Vivaio: Costi e Migliori Marchi in Franchising a Cui Affiliarsi

Hai il pollice verde e vuoi mettere a disposizione degli altri il tuo talento? Allora puoi pensare alla possibilità di aprire un vivaio!

Ma cosa bisogna fare per avviare questo genere di attività? Quali sono i requisiti professionali e legali che si devono possedere? Come funziona il franchising di questo settore?

In questo articolo ti fornirò una vera e propria guida su cosa bisogna fare, passo dopo passo, per aprire un vivaio, partendo dai requisiti professionali, all’iter burocratico da seguire, alla scelta del locale e, infine, vedremo come funziona il franchising nel settore vivaistico e quali sono gli investimenti previsti.

Che cos’è il vivaio

Prima di parlare nello specifico di tutte le procedure che bisogna seguire per l’apertura di un vivaio, è il caso di capire bene che cos’è il vivaio e quali sono i prodotti che si coltivano/vendono al suo interno.

Prima di tutto bisogna mettere in chiaro che l’attività del vivaio si può dividere in diversi settori, ossia:

  • quello orticolo che è specializzato nella produzione delle tipiche piantine da orto che verranno poi trapiantate nel campo del cliente;
  • quello frutticolo specializzato nella coltivazione delle piante da frutto;
  • quello forestale specializzato nella produzione di piante da foresta.

Come puoi vedere, la differenziazione tra i diversi tipi di vivai è stata fatta in base allo scopo, tuttavia, possiamo dire che una percentuale di ognuno di questi è presente in qualsiasi negozio in quanto difficilmente capita di avere a che fare con un vivaio che vende solo ortaggi o solo piante da frutta.

L’obiettivo del vivaio è quello di offrire al mercato dei fiori e delle piante una certa varietà di prodotti, così da soddisfare tutte le esigenze dei clienti, sia dal punto di vista della coltivazione sia per aggiungere degli ornamenti alle proprie case o ai propri giardini.

Il vivaio non può essere definito come attività industriale o come attività agricola, si pone tra queste due, portando avanti un regime di coltivazione intensivo.

Proprio per questo motivo, il vivaio deve essere gestito da un tipo di personale disposto a lavorare in un certo modo, con le conoscenze specifiche di cui parleremo meglio più avanti.

Inoltre, il costo dei prodotti che si acquistano al vivaio è nettamente inferiore rispetto ad un fioraio o ad altri negozi, per questo motivo spesso i clienti preferiscono spendere i loro soldi da un vivaio, risparmiando qualcosina.

Di conseguenza, con il passare degli anni, l’attività vivaistica sta assumendo sempre di più un’identità commerciale e i vivai si stanno trasformando in veri e propri negozi, per questo l’iter burocratico non è stato ancora ben definito e su certi aspetti ci sono dei dubbi, ma approfondiremo in seguito.

Quali sono i requisiti professionali necessari per aprire un vivaio?

In linea di massima possiamo dire che, per aprire un vivaio, non sono necessari dei requisiti professionali specifici, o meglio, i requisiti da possedere non sono vincolanti in quanto si tratta di un’attività libera, vincolata solo dall’Ufficio Fitosanitario e dal parere della regione.

Tra i requisiti che garantiscono le giuste conoscenze da vivaista, troviamo i seguenti:

  • il diploma presso l’Istituto Tecnico Agrario che ti permette di avere tutte le conoscenze necessarie sull’argomento;
  • aver frequentato un corso di formazione professionale.

Tuttavia, come abbiamo già detto questi requisiti non sono indispensabili per aprire un vivaio, basterebbero infatti anche solo la passione e l’amore per le piante, uniti ai seguenti requisiti personali:

  • capacità relazionali;
  • capacità gestionali;
  • capacità di problem solving.

Infatti, per aprire questo genere di attività è sufficiente, oltre ad avere il pollice verde, essere disposto a relazionarsi con i clienti, gestire le spese e le vendite del negozio, e saper trovare in modo tempestivo la soluzione ad eventuali problemi che possono sorgere.

Inoltre, prima di aprire il tuo vivaio, devi analizzare accuratamente il mercato potenziale, facendo una valutazione dei prodotti maggiormente richiesti nella tua zona. In base alla tua analisi dovrai sapere:

  • la quantità di piante da acquistare e coltivare per i tuoi clienti, in modo tale da non acquistarne troppe, o troppo poche. Devi trovare il giusto equilibrio per soddisfare la richiesta dei clienti;
  • le tipologie di piante da coltivare, se sono ornamentali o se mirano alla riforestazione;
  • il modo in cui coltivare queste piante, se in serra oppure all’aperto (questo dipende soprattutto dalla zona in cui ti trovi e dal tipo di piante che coltivi, in alcuni casi puoi dover ricorrere sia alla coltivazione in serra sia alla coltivazione all’aperto).


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Qual è l’iter burocratico da seguire?

Andiamo adesso ad occuparci dell’aspetto più antipatico dell’aprire un vivaio: l’iter burocratico da seguire per avere tutto in regola e dare il via alla tua attività.

Come prima cosa, ricorda che, se non hai dimestichezza nel settore, sarebbe meglio consultare un commercialista in quanto solo l’esperto conosce bene e a fondo tutte le norme in vigore e saprà indicarti con esattezza la strada da seguire per aprire un vivaio.

Se la tua età non supera i 40 anni puoi usufruire degli incentivi a fondo perduto per avviare un’attività agricola, grazie al piano di sviluppo rurale messo a punto dall’Unione Europea 2007-2013.

Per aprire il tuo negozio è necessario prima di tutto seguire alcuni passi, ossia:

  • devi richiedere all’ufficio Fitosanitario l’autorizzazione per aprire l’attività, attraverso una domanda su carta da bollo, specifica per le strutture che si occupano della preparazione e della selezione dei semi, per l’esercizio di vivai di piante e per negozi che si occupano della vendita dei semi;
  • alla domanda su carta da bollo devi allegare la planimetria catastale in cui hai intenzione di aprire il vivaio, unitamente al titolo di proprietà o, eventualmente, al contratto di affitto;
  • devi aprire la partita IVA presso l’Agenzia Delle Entrate.

Inoltre devi tener conto del fatto che l’attività vivaistica può essere avviata in due modi diversi, ossia come attività commerciale, o come attività agricola.

L’attività commerciale è sicuramente la strada più semplice da intraprendere in quanto dovresti acquistare le tue piante e poi rivenderle al pubblico.

Il secondo caso, ossia l’apertura del vivaio come attività agricola, è un’opzione più impegnativa in quanto la pianta va coltivata, deve essere ottenuta dal seme e, una volta cresciuta, può essere messa in vendita.

Anche se questo percorso è più impegnativo, proprio per tutte le fasi che si devono attraversare per arrivare al prodotto finale, l’attività agricola richiede uno sforzo inferiore dal punto di vista economico.

Se vuoi piantare e coltivare direttamente le tue piante prima di venderle al pubblico, non avrai bisogno della licenza di commercio, tuttavia dovrai occuparti dell’allacciamento della corrente elettrica e dell’acqua così da assicurarti tutti i beni di cui hai bisogno per la coltivazione.

Scegliere il locale giusto

La scelta del luogo è sicuramente il momento più importante che precede l’apertura di qualsiasi tipo di attività, sia essa commerciale o agricola, vale lo stesso anche per aprire un vivaio.

Se non possiedi dei terreni di proprietà è il caso di affittarne o comprarne uno che sia adatto per avviare la tua impresa vivaistica. Perché il terreno sia adatto deve possedere delle caratteristiche specifiche, ad esempio quelle citate in seguito:

  • deve avere la destinazione d’uso appropriata;
  • deve darti la possibilità di ampliarlo nel caso in cui gli affari dovessero andare a gonfie vele;
  • deve trovarsi nei pressi di aree industrializzate o urbanizzate, così da avere a disposizione tutte le infrastrutture di supporto, come l’elettricità;
  • a seconda del tipo di clientela a cui stai mirando, il locale deve trovarsi in un centro piuttosto trafficato;
  • deve essere situato in un posto visibile altrimenti rischi di non essere notato
  • deve trovarsi in un posto in cui non ci sia concorrenza altrimenti parti svantaggiato;
  • deve avere a disposizione lo spazio adeguato per permettere ai fornitori e ai tuoi futuri clienti di parcheggiare comodamente la propria auto.

Una volta che hai trovato il locale che fa al caso tuo e che risponde a tutte le tue esigenze personali e a quelle dei clienti, allora puoi procedere con l’allestimento degli spazi, cercando di renderlo accogliente e di posizionare le piante secondo il loro bisogno di luce e/o ombra.

Per mantenere le uscite piuttosto basse i fornitori devono essere accuratamente selezionati. Il nostro consiglio è quello di optare per un fornitore che non sia né troppo costoso, né troppo economico, l’ideale sarebbe una via di mezzo che ti garantisce il risparmio e una certa qualità.

Devi anche dare la giusta importanza alla pubblicità che intendi fare al tuo negozio. Ti consigliamo di puntare sulla pubblicità soprattutto nel primo periodo dopo l’apertura, così da far conoscere il tuo vivaio e i prodotti che vendi, magari facendo delle offerte speciali.

E’ possibile lavorare in un vivaio in franchising?

Una valida alternativa molto vantaggiosa all’aprire un vivaio indipendente, è il franchising. Infatti, così come accade spesso per tanti altri settori, anche nel caso del vivaio puoi usufruire di tantissimi vantaggi affiliandoti ad una casa madre.

Tra i principali vantaggi del franchising ricordiamo soprattutto quelli citati in seguito:

  • in certi casi l’azienda ti darà l’esclusiva della zona in cui andrai ad aprire;
  • il brand è già customizzato e conosciuto dai clienti, quindi non dovrai impiegare tempo e sforzarti per farlo conoscere al pubblico perché avrà già una sua reputazione;
  • spesso ti verranno messi a disposizione dei corsi di formazione direttamente dal marchio a cui ti sei affiliato.

Detto questo, andiamo adesso a vedere quali sono i principali marchi che mettono a disposizione l’opzione del franchising nel settore vivaistico:

1) TuttoGiardino

Questo è un marchio che esiste da diversi anni e, ad oggi, conta circa 150 filiali in cui si possono acquistare tutti i prodotti inerenti al giardinaggio e all’agricoltura.

Se decidi di diventare un affiliato di questo negozio la reputazione del brand precederà il tuo successo e potrai entrare a far parte di un’azienda assolutamente professionale e affidabile.

2) Agristore

Si tratta di un marchio che è in realtà un negozio che si occupa della vendita online, tuttavia fa leva su un certo numero di negozi in franchising distribuiti in tutta Italia.

Aderendo a questa casa madre metterai a disposizione dei tuoi clienti tutti i prodotti di cui hanno bisogno per la lavorazione del terreno.

Quanto costa aprire un negozio di fiori?

Ci sono tanti marchi nel settore vivaistico ai quali puoi aderire con una proposta di franchising.

Proposta che, come tale, è vantaggiosa in quanto l’investimento da affrontare sarebbe nettamente inferiore rispetto a quello che andresti a spendere se decidi di aprire un’attività indipendente.

In linea di massima possiamo dire che i costi di un franchising nel settore vivaistico prevedono un investimento minimo che oscilla tra i 15.000 e i 50.000, però, tale somma può variare, anche notevolmente, soprattutto in base al marchio di riferimento e ai servizi che ti vengono messi a disposizione.

Non ti resta altro che fare un’attenta valutazione, sia economica, sia per quanto riguarda i vantaggi e gli svantaggi, e scegliere il percorso che più si adatta alle tue esigenze e, soprattutto, alla zona in cui vivi e in cui intendi aprire l’attività dei tuoi sogni.

Ulteriori risorse utili

Se sei intenzionato a lavorare a contatto con la natura, quella del vivaio non è l’unica soluzione disponibile. Ecco qualche altra guida che potrebbe darti un’idea diversa e altrettanto gratificante:

In bocca al lupo per la tua nuova attività!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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