Gestioni Separate, Top 10 dei Rendimenti: Conviene Investire in Assicurazioni?

Il tema degli investimenti assicurativi ricorre spesso su Affari Miei, ne parlo in una sezione apposita del blog in maniera approfondita.

In questo articolo voglio riportare la classifica dei rendimenti delle gestioni separate con i dati del 2017 così da permetterti, brevemente, di fare un confronto tra le varie compagnie che propongono sul mercato prodotti ramo I.

I dati sono stati elaborati dall’osservatorio di Mia Prometeia per Il Sole 24 Ore (link) e riguardano ovviamente l’anno scorso visto che il 2018 deve ancora terminare.

Top 10 Gestioni Separate 2017

  1. Nome gestione separata: Fondo Cresci Solido, compagnia Intesa Sanpaolo Vita. Rendimento lordo del 4,41% nel 2017 (4,17% nel 2016);
  2. Nome gestione separata: Valuta Reale, compagnia Reale Mutua. Rendimento lordo del 4,16% nel 2017 (4,23% nel 2016);
  3. Nome gestione separata: Previ Reale, compagnia Reale Mutua. Rendimento lordo del 4,10% nel 2017 (4,20% nel 2016);
  4. Nome gestione separata: Rispav, compagnia Generali Italia. Rendimento lordo del 3,89% nel 2017 (4,36% nel 2016);
  5. Nome gestione separata: Ri.Spe.Vi, compagnia Società Cattolica. Rendimento lordo del 3,87% nel 2017 (3,96% nel 2016);
  6. Nome gestione separata: F.Pramerica Financial, compagnia  Pramerica Life. Rendimento lordo del 3,77% nel 2017 (3,98% nel 2016);
  7. Nome gestione separata: Valorvita, compagnia Axa Assicurazioni. Rendimento lordo del 3,76% nel 2017 (4,21% nel 2016);
  8. Nome gestione separata: Gest 1 Unipolsai, compagnia UnipolSaiRendimento lordo del 3,73% nel 2017 (3,82% nel 2016);
  9. Nome gestione separata: Geval/Dollaro, compagnia Generali Italia. Rendimento lordo del 3,72% nel 2017 (3,64% nel 2016);
  10. Nome gestione separata: F. Infividuali Gefin, compagnia Aviva Spa. Rendimento lordo del 3,71% nel 2017 (3,71% nel 2016).

Come leggere questa classifica

Se conosci Affari Miei, sai già che bisogna leggere attentamente i dati, specie quando si parla di soldi. I rendimenti che ti riporto sono lordi, cioè è quanto effettivamente hanno guadagnato le varie gestioni mentre a ciò bisogna sottrarre:

1. Prelievo sui rendimenti

Le compagnie di assicurazione, infatti, applicano un prelievo sul rendimento che varia da un minimo di 0,5% a un massimo di 2%. In soldoni, questo vuol dire che con un rendimento del 4% lordo otteniamo dal 3,5% al 2% “netto”.

2. Tassazione sui rendimenti

Al rendimento depurato dal prelievo devi sottrarre la tassazione che è pari al 26%. Il rendimento reale, dunque, tende ad oscillare tra il 2,59% (nel caso di prelievo pari allo 0,5%) e 1,48% (ipotesi di prelievo al 2%).

3. Caricamenti

Al conto in essere vanno sottratti anche i caricamenti iniziali – cioè tutte le spese che vengono che, secondo una recente analisi di Ivass, possono sfiorare anche il 5% e quelli annuali periodici che durano per tutta la durata del contratto e possono arrivare anche all’1% annuo.

Il Costo Percentuale Medio Annuo è importantissimo

Per ragionare sull’effettiva convenienza di una polizza, devi avere presente un dato che ti viene specificato nel contratto: Costo Percentuale Medio Annuo (CPMA). Le compagnie sono obbligate a scriverlo in nota informativa e ti serve per capire quante spese, dirette ed indirette, gravano sulla polizza.

Maggiore è il costo annuo, minore è la quota di capitale che viene investita. Facendo un esempio banale, investendo 1000€ con un costo percentuale medio annuo del 4%, soltanto 960€ verrebbero impiegate effettivamente.

Un eventuale 3% netto della gestione separata, dunque, maturerebbe solo su quest’ultima cifra e non sul versamento completo dell’assicurato. Nel nostro esempio, 960€ (1000€ -4%) con il 3% di rendimento netto diventerebbero 988,80€ (a fronte di 1000€ investiti).

Le mie opinioni sugli investimenti assicurativi

Ho parlato in lungo ed in largo del tema e non voglio essere ripetitivo. Il mio scetticismo su questa tipologia di investimento deriva dal ragionamento che ho fatto parlando del CPMA.

Puoi approfondire guardando questo video:

 

e leggendo questi articoli:

Si chiude qui questa breve trattazione, spero di averti fornito abbastanza materiale per capire meglio come orientarti.

Buon proseguimento e buoni investimenti.


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

>> Inizia Subito <<


 

mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

2 COMMENTI

  1. Trovo la tua intervista molto generica e non PROFESSIONALE; elenchi i punti deboli dei contratti assicurativi ma tralasci i punti di forza; non hai detto se con i tuoi investimenti garantisci il capitale..Perchè? perché non lo puoi fare..PERCHè NON LO DICI QUESTO? mentre ad esempio una polizza vita TI GARANTISCE IL CAPITALE che è quello che la maggior parte delle persone vuole…la risposta giusta e CORRETTA da dare ai Consumatori è la DIVERSIFICAZIONE..”chi tira l acqua SOLO al proprio mulino come stai facendo tu rischia di cascarci dentro”

    • Ciao Matteo,

      a parte che è un articolo e non un’intervista, il che la dice lunga su quanta attenzione hai messo nel leggere il contenuto.

      Io non ho investimenti “miei” ma utilizzo quelli esistenti per raggiungere i miei obiettivi.

      Le polizze vita hanno costi annui fino al 3%, la garanzia del capitale te la fai fritta se te lo tagliano in partenza del 3%. Per darti la garanzia, poi, devono investire in fondi obbligazionari che il 3% lo vedono col binocolo e, di conseguenza, ogni anno perdi soldi e solo per recuperare quello che investi ci metti decenni. O sei in malafede perché ci sei dentro oppure sei disinformato e ti consiglio di studiare.

      Buona vita!

LASCIA UN COMMENTO