Fondo Eurizon Azioni Internazionali: È Davvero l’Investimento che Cerchi?

In questa recensione analizzo Eurizon Azioni Internazionali, un fondo comune di investimento a gestione attiva controllato da Eurizon Capital SGR S.p.A., società di gestione del risparmio appartenente al gruppo Intesa San Paolo.

Se ti hanno proposto di investire nel fondo fai bene a informarti anche per mezzo di canali alternativi! I fondi comuni sono armi a doppio taglio, hanno dei vantaggi ma possono anche farti perdere soldi e tempo, dipende dalle scelte che fai.

Il mio obiettivo è analizzare il KIID (Key Investor Information Document) del prodotto con occhio critico, e di portare alla luce eventuali magagne che ovviamente la banca non menziona ma che devi conoscere per fare una valutazione responsabile dell’investimento.

Cercherò di fare chiarezza sulla reale convenienza dei fondi a gestione attiva, perciò continua a leggere.

Caratteristiche del fondo  

Eurizon Azioni Internazionali è un fondo aperto e a gestione attiva. Quando un fondo è “aperto” significa che gli investitori possono entrare e uscire in qualsiasi momento e quindi il patrimonio non è mai costante.

La gestione “attiva” indica invece che il gestore del fondo prende iniziative autonome rispetto al parametro di riferimento (che in finanza si chiama benchmark), ossia sceglie di volta in volta in cosa investire per cogliere le migliori opportunità offerte dal mercato.

Come si evince dal nome, il fondo è di tipo azionario, investe principalmente in azioni denominate in euro e altre valute (dollaro statunitense, yen e sterline). I mercati di riferimento sono quelli dell’Unione Europea, Nord America e Pacifico, e in via residuale anche dei paesi emergenti (più rischiosi).

Il benchmark è composto per il 95% dall’indice MSCI World in euro, e per il 5% dall’indice Bloomberg Barclays Euro Treasury Bill (buoni del tesoro in euro).

L’MSCI World è uno degli indici più importanti e, secondo me, uno dei migliori poiché include nel suo paniere le azioni delle aziende, ad alta e media capitalizzazione, rappresentative di tutti i mercati dei paesi sviluppati. 

Le principali aziende sono: Apple, Microsoft, Amazon, Facebook, Alphabet, Johnson & Johnson, Visa, Nestlé e JP Morgan Chase & Co. Come puoi vedere gli USA e il settore IT hanno il peso maggiore all’interno dell’indice.

Modalità di sottoscrizione e politica di distribuzione dei proventi

La partecipazione al fondo si realizza con un investimento minimo di 500 euro, quindi sottoscrivendo un tot di quote corrispondenti alla cifra investita. Il prezzo della quota ovviamente non è fisso ma varia continuamente. 

Si può sottoscrivere il fondo sia con un versamento unico, aprendo un Piano di investimento di capitale (PIC), sia attraverso versamenti periodici, ossia aprendo un Piano di accumulo del capitale (PAC). Il fondo è collocato dal gruppo Intesa San Paolo e da numerose banche e SIM.

Uscire dall’investimento è altrettanto semplice, si può chiedere in qualsiasi momento il rimborso totale o parziale delle quote possedute; il valore del rimborso dipende dal valore unitario delle quote in quel momento, perciò puoi incontrare periodi in cui non è conveniente disinvestire. In generale un investimento azionario richiede un orizzonte temporale molto lungo

In ultimo, la politica di distribuzione dei proventi è ad accumulazione, ciò vuol dire che gli utili maturati ogni anno non sono distribuiti ma reinvestiti nel fondo stesso.

Profilo di rischio

Trattandosi di un fondo azionario il livello rischio/rendimento non può che essere alto. Difatti il fondo è valutato al grado 6 di rischiosità, su una scala che parte da 1, il rischio inferiore, e arriva fino a 7, il rischio più alto.

Il prodotto è a rischio elevato e potrebbe avere una grande volatilità, perciò è adatto soltanto a investitori propensi al rischio e interessati alla crescita economica significativa, nondimeno è importante investire nell’ottica di restare nel fondo per molti anni. 

I costi 

Il prospetto dei costi è importantissimo, ti serve per valutare bene l’investimento, infatti le spese si mangiano parte del tuo capitale e del rendimento potenziale. 

Tutti gli investimenti costano ma la gestione attiva, in particolare, è poco conveniente; il gestore deve fare meglio del mercato, ciò richiede più lavoro e ovviamente la SGR deve guadagnarci qualcosa. 

Vediamo quali sono le spese che devi sostenere per l’investimento:

  • Spese di sottoscrizione una tantum, sono variabili ma non superano l’1,50% del capitale investito;
  • Nessun costo per il rimborso e l’uscita dal fondo;
  • Spese correnti pari all’1,89%, percentuale prelevata annualmente dal totale dell’investimento, di cui l’1,80% esclusivamente per pagare il gestore;
  • Commissione annua di performance pari allo 0,20% della differenza positiva tra l’incremento del valore delle quote del fondo e l’incremento del benchmark. In pratica, il gestore si ripaga quando fa meglio del parametro di riferimento.

Rendimenti Storici

Diamo un’occhiata alle performance passate, tenendo presente che non sono indicative di quelle future. All’interno del KIID puoi consultare il grafico con i rendimenti degli ultimi 10 anni, metto lo screenshot qui sotto:

Ti mostro il grafico perché voglio farti capire una cosa: il vantaggio della gestione attiva starebbe nel fatto che il team di professionisti è in grado di fare meglio del mercato.

Eppure, se guardiamo il grafico, ci risulta che questo obiettivo viene raggiunto solo ogni tanto, molto più spesso il fondo ha fatto peggio del benchmark, che tra l’altro è variato nel corso del tempo.

È pur vero che l’obiettivo del gestore non è replicare un indice e quindi può seguire strategie diverse che sul breve periodo non danno risultati degni di nota, e infatti vediamo che nel 2019 il fondo ha fatto meglio del benchmark. 

Però qui nascono alcuni dubbi: come fa l’investitore medio, con conoscenze minime o nulle, a capire quale strategia sta seguendo il fondo? E dove sta allora il valore aggiunto della gestione attiva se, pur ricorrendo a strumenti finanziari alternativi, non riesce comunque a fare meglio del mercato?

Perché la gestione attiva sarebbe migliore di quella passiva che replica 1:1 il benchmark?

Opinioni di Affari Miei su Eurizon Azioni Internazionali

Se mi leggi da un po’ saprai bene che non sono un sostenitore dei fondi comuni di investimento a causa di tutte le magagne che hanno: costi alti, poca trasparenza, conflitti di interesse…

Nella mia strategia di investimento preferisco utilizzare gli ETF, una categoria di fondi negoziati in borsa che sono a gestione passiva, quindi si limitano a replicare 1:1 un indice di riferimento, in questo modo sono sicuro della direzione del mio investimento e che non cambierà di volta in volta.

I vantaggi degli ETF sono numerosi: meno costi di gestione, più chiarezza e trasparenza, tantissima scelta di asset e mercati, liquidità e diversificazione.

E poi hanno le stesse caratteristiche dei fondi comuni: si partecipa sottoscrivendo delle quote, gli ETF possono distribuire i proventi o accumularli, possono seguire un indice azionario come l’MSCI World e investire in qualsiasi mercato disponibile, e sono comodamente acquistabili tramite la propria banca.

Perciò, se vuoi investire in un fondo azionario con un paniere di titoli uguale all’MSCI World Index puoi anche optare per un ETF. Questo è quello che farei io e che ho spiegato nell’articolo: Come Investire sulla Crescita Mondiale Efficacemente

Ma tu potresti benissimo non concordare con me e preferire il fondo Eurizon, in tal caso ti spiego quando ti conviene investire e quando invece è meglio che lasci perdere.

A chi va bene il fondo e a chi no

Il fondo Eurizon Azioni Internazionali è da scegliere se si hanno conoscenze un po’ evolute di finanza. Infatti, la strategia di investimento è complessa poiché include un portafoglio di mercati e settori molto vasto, in più si discosta dal benchmark e cerca opportunità alternative includendo anche i derivati finanziari, la leva e i mercati emergenti. 

È vero che l’investimento è gestito da terzi perciò il risparmiatore non è costretto a farsi troppe domande, però sarebbe meglio farsele, sarebbe meglio capire, più o meno, come sono investiti i risparmi. 

In realtà la politica di investimento del fondo si discosta in modo significativo dal benchmark, perciò non puoi sapere con esattezza come, dove e perché investirà il gestore – devo sottolineare che i fondi comuni non brillano per chiarezza e trasparenza.

Nel corso del tempo il benchmark può cambiare e possono cambiare le strategie adottate dal fondo, potrebbero anche discostarsi, a un certo punto, dai tuoi obiettivi. Perciò se le tue conoscenze sono limitate dovresti affidarti a strumenti meno macchinosi, come gli ETF.

Aggiungo che il fondo è ad alto rischio e i risultati passati sono stati altalenanti, raramente migliori del benchmark, se non hai una buona tolleranza allora questo fondo, e in generale i fondi azionari, non fanno al caso tuo. Inoltre il fondo è da evitare se non hai un orizzonte temporale sufficientemente lungo.

Conclusioni

Prima di investire in un fondo azionario, rischioso e costoso, sarebbe meglio fare un po’ di formazione e definire meglio la propria strategia di investimento, ti consiglio caldamente di approfondire il tema tramite il mio video corso gratuito “Investi con Buon Senso” in cui ti mostro i rischi a cui sei esposto come investitore e le opportunità che puoi cogliere acquisendo le conoscenze giuste.

Se già possiedi delle conoscenze di base allora dai uno sguardo alla recensione di “Fast Investments Planner”, il servizio di informazione finanziaria avanzata di Affari Miei.

Si tratta di un servizio pensato per fornire informazioni di qualità, selezionate dal Centro Studi di Affari Miei, a chi vuole investire in autonomia, ma senza essere lasciato solo. Il vantaggio è quello di poter accedere a dei portafogli modello da imitare, oltre ad essere abilitati all’ascolto di webinair e altre fonti mirate.

Se vuoi ampliare la tua conoscenza, poi, potresti leggere queste guide:

Buon proseguimento.


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

>> Inizia Subito <<


Davide Marciano
Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, ha sviluppato nel tempo la passione per la finanza personale e lo sviluppo individuale. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.

0 Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi gli aggiornamenti da Affari Miei