Crowdfunding Immobiliare, Piattaforme Migliori per Investire ed Opinioni: Guida con Opportunità e Rischi

Il crowdfunding immobiliare permette di partecipare al finanziamento di operazioni immobiliari attraverso piattaforme online, senza acquistare direttamente un appartamento o un edificio.

È un modo diverso di investire nel mattone, ma non elimina il rischio: il risultato dipende dal progetto, dalla società finanziata e dalle condizioni dell’operazione.

In questo articolo vedremo le caratteristiche delle piattaforme, come funziona l’investimento e quali rischi considerare. Condividerò anche le mie opinioni, per aiutarti a capire se questa soluzione può avere un ruolo nel tuo patrimonio.

Se sei interessato a capire come funziona l’investimento collettivo immobiliare, prosegui nella lettura.

Le piattaforme di crowdfunding immobiliare in Italia: caratteristiche e stato attuale

Online trovi diversi portali specializzati. Di seguito esaminiamo le piattaforme presenti in questa guida, distinguendo quelle che propongono investimenti dalla situazione di Re-Lender, che ha interrotto le nuove attività.

La scelta deve dipendere dalle condizioni del progetto e dalla tua situazione.

RECROWD: investimenti a partire da 250 euro

Recrowd è una piattaforma italiana di lending crowdfunding immobiliare. La formula consiste nel prestare denaro alle società che sviluppano i progetti, ricevendo gli interessi previsti dal contratto.

Il portale indica la possibilità di partecipare a partire da 250 euro. Prima di sottoscrivere, verifica comunque importo minimo, durata, tasso, garanzie e condizioni della singola offerta.

Il 7 settembre 2026 Recrowd ha comunicato la rimozione del provvedimento di sospensione emanato dalla Banca d’Italia il 31 luglio 2025, annunciando la ripresa progressiva della pubblicazione di nuovi progetti.

Questo è un elemento da considerare nella valutazione del gestore, insieme ai dati su ritardi, rimborsi e andamento delle operazioni.

Il tasso contrattuale non rende certo l’incasso: rimane il rischio che il debitore non paghi capitale o interessi.

Re-Lender: liquidazione volontaria e gestione dei progetti esistenti

Re-Lender ha operato nel crowdfunding dedicato alla riconversione immobiliare, industriale, ecologica e tecnologica.

La società ha deliberato la liquidazione volontaria il 17 febbraio 2026, recepita in Camera di Commercio il 26 febbraio, e ha interrotto ogni nuova attività di intermediazione nella concessione di prestiti.

Non vengono quindi pubblicate nuove offerte e non è possibile sottoscrivere nuovi finanziamenti.

Nell’informativa del 17 marzo 2026 la società ha comunicato un accordo con EvenFi per il supporto amministrativo e informativo ai progetti attivi. Chi ha investimenti in corso deve seguire le comunicazioni ufficiali relative alle proprie posizioni.

La continuità amministrativa non garantisce il rimborso dei prestiti, che dipende dai debitori e dalle condizioni dei contratti.

Trusters: piattaforma italiana di lending immobiliare

Trusters è una piattaforma specializzata nel finanziamento di operazioni immobiliari attraverso il lending crowdfunding.

Il portale si presenta come piattaforma del gruppo CrowdFundMe, la cui società già denominata CrowdFundMe S.p.A. ha assunto la denominazione Entera S.p.A.

Per ogni operazione vengono indicati tasso, durata prevista e informazioni sul progetto. Non esiste un rendimento minimo garantito valido per tutti i finanziamenti.

Anche l’importo minimo da sottoscrivere deve essere verificato nell’offerta: non va confuso con il versamento necessario per alimentare il conto di pagamento.

Puoi distribuire il capitale su più progetti, ma devi considerare eventuali esposizioni comuni allo stesso promotore, territorio o mercato.

Trusters pubblica statistiche che distinguono restituzioni regolari, proroghe e altre situazioni. Leggile insieme ai documenti del progetto: i risultati passati non garantiscono quelli futuri.


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Concrete Investing: progetti immobiliari e intestazione fiduciaria

Concrete Investing opera nel settore dell’equity crowdfunding immobiliare.

Diversamente dal lending, sottoscrivi una partecipazione nella società offerente o nel veicolo previsto dall’operazione. Diventi quindi socio e assumi il rischio imprenditoriale.

Durata, investimento minimo e rendimento atteso cambiano secondo il progetto. Non bisogna considerare universali una durata di dodici mesi o un ritorno del 10%.

Il portale presenta operazioni finanziate e liquidate, oltre alle informazioni sulle nuove opportunità. Le campagne vengono proposte periodicamente: controlla quali siano effettivamente aperte.

Tra gli aspetti da valutare:

  • Importo minimo: è indicato nell’offerta e deve essere compatibile con il tuo patrimonio. Una soglia elevata non garantisce la qualità dell’investimento.
  • Autorizzazione: Concrete ha ottenuto l’autorizzazione come fornitore di servizi di crowdfunding secondo il quadro europeo. La vigilanza non garantisce il capitale.
  • Intestazione fiduciaria: la documentazione descrive la gestione delle partecipazioni attraverso una fiduciaria. Non significa anonimato assoluto e non elimina gli obblighi di identificazione.
  • Selezione dei progetti: valuta esperienza degli sviluppatori, capitale apportato, piano economico e condizioni di uscita. Collaborazioni con operatori noti non assicurano redditività.
  • Costi: è prevista un’Investment Fee una tantum, definita in funzione dell’offerta e dell’importo sottoscritto.

Walliance: investire attraverso il crowdfunding immobiliare online

Walliance propone opportunità nel settore immobiliare e nelle energie rinnovabili, utilizzando diverse forme tecniche, tra cui equity e lending crowdfunding.

Dopo la registrazione e la validazione del profilo puoi consultare la documentazione delle offerte e valutare le operazioni disponibili.

Nella scheda del progetto trovi elementi come obiettivo di raccolta, durata prevista, rischi e rendimento stimato. Quest’ultimo non è una promessa di guadagno.

Per il profilo Standard il portale indica investimenti a partire da 500 euro; altri profili e determinate offerte possono avere condizioni differenti. Verifica sempre la soglia applicabile.

Tra gli aspetti pratici:

  • Gestione online: sottoscrizione e monitoraggio avvengono attraverso il portale, secondo gli adempimenti richiesti.
  • Progetti in diverse aree geografiche: puoi valutare le località effettivamente disponibili, senza presumere un accesso illimitato a tutti i mercati.
  • Distribuzione su più operazioni: può ridurre la concentrazione, ma non garantisce la protezione del capitale.
  • Costi: sono previste commissioni di successo in determinate condizioni e possibili spese per servizi collegati. Controlla il contratto dell’offerta.

Anche in questo caso, una procedura semplice non sostituisce l’analisi del progetto.

Come investire nel mattone grazie al crowdfunding

Il crowdfunding, letteralmente “finanziamento dalla folla”, permette di raccogliere risorse da più soggetti per realizzare un progetto.

Le parti principali sono tre:

  • il promotore dell’operazione;
  • gli investitori che apportano capitale;
  • il gestore della piattaforma che mette in contatto domanda e offerta.

Applicato al mattone, questo modello permette di finanziare operazioni immobiliari senza acquistare direttamente la proprietà e, in alcune offerte, con importi contenuti.

I promotori sviluppano i progetti, mentre gli investitori sottoscrivono partecipazioni o concedono prestiti. È importante identificare la società che riceve il denaro e capire da quali incassi dipende la remunerazione.

Non devi gestire personalmente un immobile, ma devi comunque valutare l’investimento.

Come funziona e quali sono i rischi

Le principali formule di crowdfunding sono:

  • Donation: raccolta di donazioni, senza remunerazione finanziaria.
  • Reward: contributo in cambio di un bene, servizio o altra ricompensa.
  • Equity: acquisto di partecipazioni nel capitale di una società.
  • Lending: concessione di prestiti con obbligo contrattuale di restituzione e pagamento degli interessi.

Il crowdfunding immobiliare utilizza soprattutto equity e lending, con differenze importanti:

  • Nell’equity il risultato dipende dall’operazione e dai diritti della partecipazione. I proventi possono derivare da distribuzioni, vendita degli immobili o cessione della quota. Non è necessariamente previsto un reddito da locazione mensile o trimestrale.
  • Nel lending concedi un finanziamento alla società indicata nel contratto. Interessi e capitale vengono pagati secondo il piano previsto, anche con rimborso finale. Non è detto che esista un’ipoteca a tuo favore.

Nell’equity puoi perdere una parte o tutto il capitale se il progetto non produce risultati sufficienti.

Nel lending il tasso può essere prestabilito, ma la capacità di pagarlo dipende dal debitore. Il diritto a ricevere una somma non equivale alla certezza di incassarla.

Non si può quindi affermare che il lending sia sempre meno rischioso o che l’equity renda sempre di più: contano progetto, struttura, garanzie e prezzo.

A questi rischi si aggiungono ritardi nei lavori, aumento dei costi, difficoltà di vendita e illiquidità. Potresti non riuscire a recuperare il denaro quando ti serve.

Per approfondire il settore puoi consultare la Bibbia degli investimenti immobiliari.

Quanto si guadagna con il crowdfunding immobiliare?

Dipende dall’operazione. Devi distinguere tasso contrattuale, rendimento stimato e risultato effettivamente realizzato.

Nel lending l’offerta indica il tasso e il calendario dei pagamenti. Nell’equity il rendimento prospettato dipende dalle ipotesi economiche del progetto e dalle condizioni della partecipazione.

Non esiste una fascia di guadagno valida per tutti, né un rendimento minimo assicurato.

Facciamo un esempio ipotetico: presti 5.000 euro per dodici mesi al 10% annuo semplice, con rimborso finale. Se il debitore paga regolarmente, ricevi 500 euro di interessi lordi, prima di tasse e costi.

Se il rimborso ritarda o viene recuperata soltanto una parte del capitale, il risultato cambia.

Controlla anche se la percentuale è annua o complessiva. Un guadagno del 12% in due anni corrisponde a circa il 5,83% annuo composto, ipotizzando un solo incasso finale.

La tassazione dipende dalla struttura e dal reddito prodotto. Nel lending non dare per scontato che una ritenuta applicata dal portale esaurisca gli obblighi fiscali: verifica se è definitiva o d’acconto.

I vantaggi di investire nel crowdfunding immobiliare

Rispetto all’acquisto diretto di un immobile, alcuni aspetti possono risultare utili:

  • Importi di ingresso contenuti: alcune campagne permettono di partecipare senza il capitale necessario per acquistare una proprietà.
  • Distribuzione su più progetti: puoi ripartire le somme fra operazioni diverse, valutando però i rischi comuni.
  • Accesso a diverse località: puoi esaminare i mercati presenti sulle piattaforme.
  • Procedure digitali: registrazione, sottoscrizione e aggiornamenti avvengono online.
  • Minore gestione operativa: non devi occuparti direttamente di lavori, manutenzione o rapporti con gli inquilini.
  • Documentazione dell’offerta: puoi esaminare condizioni, rischi e costi prima di aderire.

Questi vantaggi non rendono il sistema sicuro in senso assoluto. Controlli e autorizzazioni non garantiscono il successo del progetto.

Anche i costi cambiano: possono esserci commissioni iniziali, di successo, di amministrazione o per servizi collegati. Non tutte le piattaforme trattengono soltanto una percentuale sul guadagno.


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Confronto tra piattaforme italiane ed estere

Per confrontare i portali non basta guardare il rendimento pubblicizzato.

Esamina autorizzazione, struttura delle offerte, costi, informazioni disponibili e statistiche. Concrete, Trusters e Walliance pubblicano dati sulle proprie operazioni; Recrowd presenta anche una sezione sui progetti in ritardo.

Controlla però che cosa misurano: raccolta, rimborsi, rendimento dei soli progetti conclusi o andamento dell’intero portafoglio.

Il denaro raccolto dalla piattaforma non è il guadagno ottenuto dagli investitori. E una media dei progetti liquidati non descrive necessariamente quelli ancora in ritardo.

Per le offerte estere considera anche lingua dei documenti, valuta, normativa applicabile, recupero del credito e adempimenti fiscali.

Piattaforme di Crowdfunding Immobiliare: Opinioni

A determinate condizioni considero il crowdfunding immobiliare una possibilità da valutare. La tecnologia può rendere accessibili operazioni che richiederebbero altrimenti capitali maggiori.

Questo non significa che sia un’occasione da cogliere necessariamente, né che vada affrontato come un gioco.

Il mio consiglio rimane quello di non concentrare il patrimonio in questa tipologia di investimento e di utilizzare soltanto somme compatibili con il rischio di perdita e con tempi di recupero incerti.

Una quota contenuta può limitare l’impatto sul patrimonio, ma non esiste una percentuale prudente valida per tutti. Anche il 3–5% va valutato in relazione alla tua situazione, agli impegni futuri e alle altre esposizioni.

Se possiedi già immobili, finanziare altri progetti immobiliari potrebbe aumentare la concentrazione nello stesso settore.

Prima di scegliere una piattaforma, domandati quale funzione debba avere l’investimento e se puoi sostenere un ritardo o una perdita. Ci sono altre soluzioni con cui costruire una strategia diversificata: il crowdfunding può essere una componente aggiuntiva, non deve sostituire la pianificazione.

Conclusioni

Qual è la piattaforma di crowdfunding immobiliare migliore? Non c’è una risposta valida per tutti.

Conta la combinazione fra gestore, progetto, condizioni economiche e tua situazione. Un portale conosciuto non rende conveniente ogni offerta e un rendimento elevato non dimostra che il rischio sia ben remunerato.

Ora conosci le principali differenze fra equity e lending e gli elementi da controllare prima di sottoscrivere.

Ti lascio qui alcune guide che potrebbero esserti utili:

Buon proseguimento su Affari Miei!


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Consulente finanziario
Ha fondato Affari Miei nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente. É autore dei libri "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" (2019), "Investimenti Sicuri - Come Proteggere il Tuo Patrimonio e Vivere di Rendita" (2023) e "Indipendenza Finanziaria for Dummies" edito da Ulrico Hoepli (2026).
Categorie: Crowdfunding

8 Commenti

Antonio · 30 Ottobre 2022 alle 19:50

Salve Davide, per quanto riguarda la equity, visto che si diventa soci, si guadagna in base al rendimento di locazione. Quando però si vuole uscire fuori da questo tipo di investimento cosa succede?

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    Davide Marciano · 31 Ottobre 2022 alle 15:21

    Ciao Antonio,

    sull’equity tu guadagni solo in due modi:

    – sulla rivalutazione della tua partecipazione, quando e se la venderai;

    – sugli utili che saranno distribuiti dall’azienda, quando e se ce ne saranno e se il management deciderà di distribuirli.

    Trattandosi di un investimento in aziende non quotate, è più difficile uscirne perché non puoi vendere come le azioni quotate in borsa.

    Dipende molto dalla piattaforma: alcune hanno un mercato secondario, quindi in teoria puoi vendere.

    Tuttavia, va detto, l’equity crowdfunding è uno degli investimenti più rischiosi in assoluto perché meno liquido e con meno possibilità di successo rispetto, per esempio, all’acquisto di azioni di aziende di più lunga durata e quotate in Borsa.

    A presto,
    Davide

Nereo · 5 Gennaio 2021 alle 13:53

Salve, volevo sapere secondo Voi la piattaforma Rendimento Etico è reale oppure una burla, perchè ho seguito dei video su yoututbe e tutti ne parlano bene. Grazie

Mirco Lanzi · 5 Dicembre 2020 alle 22:07

Salve, ho visto vari blogger con opinioni contrastanti su Mintos e Bondora. Ho visto recensioni negative al 20% su Mintos su Trustpilot.
La percentuale di giudizi negativi è abbastanza rilevante. Hai notizie su tutte e due le Piattaforme? Inoltre in questa congiuntura economica critica e sfavorevole è un brutto momento per investire in prestiti, con un rischio d’insolvenza sempre crescente?

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    Davide Marciano · 7 Dicembre 2020 alle 8:12

    Ciao, Mintos e Bondora sono P2P lending secco e non immobiliare ed a mio parere sono piattaforme molto più rischiose di quelle di cui si parla qui.

    A presto 😉

bruno · 30 Dicembre 2019 alle 22:03

Spiega il necessari per capire di cosa si tratta: molto sintetico e molto chiaro.

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    Davide Marciano · 18 Febbraio 2020 alle 12:22

    Grazie Bruno 😉

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