Vivere in Barca e Cambiare Vita

Vivere in barca e cambiare vita, il sogno di tantissimi appassionati del mare, non è affatto un’utopia.

Oggi sono sempre di più le testimonianze di persone che, stanche della vita di tutti i giorni, hanno deciso di mollare tutto e partire per andare a vivere in barca, da sole o in compagnia.

Ma quanto costa vivere in barca? E quali sono le problematiche maggiori della vita in mare? Seguiteci in questa guida e lo scoprirete.

Vivere in barca, i vantaggi

Quali sono i vantaggi della vita in barca? Ve ne elenchiamo alcuni.

Semplicità. A meno che non vi comperiate uno yacht, la vostra nuova casa sarà sicuramente più piccola di quella precedente.

E di certo sarà minore anche la quantità di cose che avrete a bordo con voi (vestiti, accessori, cibo, giochi eccetera). Dunque, per gli amanti della vita “minimal”, una barca è il posto adatto in cui vivere;

Autogestione. Nessuno vi dirà più a che ora ci si alza o quando si va a dormire. Se un posto non vi piacerà, mollerete gli ormeggi e salperete verso una nuova meta.

Niente più orari, obblighi e scadenze. Sulla vostra barca, i padroni sarete voi, in viaggio con la casa. Quante volte vi lamentate perché, dopo essere partiti per un viaggio, vi siete accorti di avere lasciato a casa questo, quello e quell’altro.

Bene, se deciderete di andare a vivere in barca, potrete portarvi letteralmente la casa a spasso e avrete anche la possibilità di visitare molti più posti di quanti ne vedreste vivendo a casa;

A contatto con la natura. Albe e tramonti mozzafiato, cieli stellati, paesaggi tutti da vivere, pesci, uccelli e molto altro ancora.

Il bello della vita in barca è proprio questo, vedere la natura come mai prima d’ora;

Vivere in barca, gli svantaggi

Passiamo ora agli svantaggi della vita in barca. Fate molta attenzione.

Pericoli della natura

Con il mare non si scherza e le insidie sono sempre dietro l’angolo. Tempeste, mareggiate o altri fenomeni potrebbero obbligarvi a mettervi al riparo e fare improvvisi cambi di rotta, mandando in fumo i vostri piani.

La vita a bordo

Se andrete a vivere in barca, sappiate che dovrete improvvisarvi dei tuttofare: non solo navigatori, ma anche idraulici, meccanici e addirittura bagnini (ecco una guida rapida su come diventare bagnino). La vita in barca è piuttosto dura, dunque guai a “perdere la rotta”.

Relazioni

A casa marito e moglie si vedono solo di sera, quando rincasano dal lavoro. In barca è diverso: mantenete i nervi saldi e preparatevi a una convivenza 24 ore su 24, che alla lunga potrebbe diventare fastidiosa.

Ovviamente, questo discorso non vale se si decide di vivere in barca da soli.

Pirati

Non vi stiamo affatto prendendo in giro. I pirati oggi esistono eccome e non è facile debellarli.

Dal momento che la vita in barca è itinerante, bisogna fare attenzione a dove ci si sposta di volta in volta: ad esempio, se il Mediterraneo è abbastanza sicuro, lo stesso non si può dire per l’Oceano Indiano e il Mar dei Caraibi.

Del resto, una barca isolata è vista come un potenziale bottino dai predoni del mare, che potrebbero assalirla per rubare qualsiasi cosa (soldi, gioielli, cibo, vestiti e oggettistica varia).

Quanto costa vivere in barca

Mettiamo subito le cose in chiaro: per vivere in barca servono soldi. Per prima cosa bisogna comprare una barca e, a questo punto, un’ottima idea potrebbe essere quella di vendere la casa (tanto ormai volete vivere in barca) e magari anche l’automobile.

Dopodiché esistono una serie di costi accessori, che qui riassumiamo brevemente nei prossimi paragrafetti.

Costi di manutenzione

Si dividono in ordinari e straordinari. La pulizia è uno costo di manutenzione ordinario, mentre la rottura della vela o un guasto al motore sono costi straordinari;

Costi di ormeggio

Dipendono da una varietà di fattori, tra cui la tipologia e la dimensione della barca, la posizione della marina scelta per attraccare e i servizi offerti dalla marina stessa;

Costi di assicurazione

Obbligatori da sostenere anche se la vostra barca rimane ferma all’ormeggio. In questa categoria rientra la copertura assicurativa che tutela la barca da furto, incendio, atti vandalici e altre opzioni aggiuntive.

Fortunatamente, nel 2016 è stata abolita la tassa annuale di stazionamento (“tassa sulle unità da diporto”), che dovevano sostenere i possessori di barche dalla lunghezza superiore ai 14 metri;

A questo punto, la domanda rimane: quanto costa vivere in barca? La risposta ce la forniscono due giovani americani che, qualche anno fa, hanno deciso di mollare tutto e andare a vivere in barca.

Ogni mese, i due ragazzi annotavano su una specie di diario di bordo tutte le spese sostenute. Risultato: per vivere in barca sono stati sufficienti meno di 1000 euro al mese.

Vi sembra impossibile? Invece no. In un anno intero, i due ragazzi hanno speso 11.3999,22 euro, pari a 949,93 euro mensili.

E chi pensa che abbiano “tirato la cinghia” dovrà ricredersi: la giovane coppia ha infatti solcato i mari del Messico, della Florida, delle Bahamas e delle Bermuda per poi attraversare l’Atlantico e giungere fino alle Azzorre e alle Canarie e fare ritorno a casa.

I costi sono stati suddivisi in otto voci di spesa. Ecco quanto hanno speso i due ragazzi nell’arco di un anno (in questo caso il 2014):

  • ancoraggio/ormeggio/marina (1.212,87 euro);
  • carburante (671,55 euro);
  • manutenzione (2.204,21 euro);
  • assicurazione (999,46 euro);
  • cambusa/prodotti vari (3.466,89 euro);
  • mangiare fuori/attività di svago (1.182,47 euro);
  • telefonia/wi-fi (63,25 euro);
  • altro (1.598,52 euro).

Ma c’è anche chi se l’è cavata con molto meno. Una coppia di italiani (marito e moglie) che da ben sette anni vive in barca ha dichiarato di sborsare non più di 500 euro al mese e ha descritto tutto quanto all’interno di un libro.

Conclusioni

Alla fine, se si presta attenzione ad alcuni particolari, vivere in barca oggi è possibile.

Addirittura, come dimostrato dai due casi precedenti (ma ce ne sono molti altri), vivendo in barca si arriva a spendere molti meno soldi rispetto a una normale vita in casa.

Si tratta però di una scelta di vita piuttosto drastica, poiché non state andando a vivere in campagna o in montagna.

Vivere in barca vuol dire dare un taglio netto a quella che prima era la vostra esistenza e questo significa abbandonare il vostro lavoro, la vostra casa, la vostra auto, i vostri hobby e anche gran parte dei vostri affetti.

Non dimentichiamo poi che per vivere in barca bisogna godere di ottima salute. Beninteso, non è necessario avere 20 anni, ma la vita di mare è molto dura e solo se si sta bene fisicamente e mentalmente la si può affrontare in un certo modo.

Un’ultima cosa: per vivere in barca è necessario essere almeno in due. Primo, per i soldi. Solamente vivendo in coppia (e dunque dividendo le varie spese) ci si può permettere una vita che, al contrario, sarebbe troppo onerosa.

Secondo, per avere un aiuto nei momenti difficili. Immaginate ad esempio di perdere la rotta oppure di trovarvi ad affrontare una tempesta di mare oppure ancora di dover riparare un guasto improvviso: l’aiuto di un’altra persona sarà per voi fondamentale.

Ultimo, ma non meno importante, non dimenticate che le bellezze della vita in barca (e ce ne sono parecchie) si apprezzano di più se le si condivide con qualcun altro, piuttosto che da soli.

Ulteriori risorse utili

Per chi volesse cambiare vita, ecco qualche altro spunto interessante.

Buona lettura!

mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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