AXA Personal Life, la Polizza Ramo I di AXA MPS: Opinioni e Caratteristiche. Conviene?

Hai sentito parlare della polizza AXA Personal Life di AXA MPS?

Se ti stai interessando di polizze e di assicurazioni e stai ricercando un prodotto che possa adattarsi alle tue esigenze di protezione e, allo stesso tempo, di investimento, potresti aver trovato la risorsa adatta a te.

In questo articolo infatti analizzeremo insieme le caratteristiche della polizza Personal Life: vedremo costi, vantaggi, svantaggi, e successivamente alla fine della guida troverai le miei opinioni sullo strumento.

Buona lettura!

AXA MPS: una presentazione

Prima di cominciare con l’analisi ci tengo a presentarti l’istituto che colloca il prodotto, anche se credo tu ne abbia sentito parlare ampiamente.

AXA MPS Financial è una compagnia di assicurazioni sulla vita di diritto irlandese, ed è regolata dalla Banca Centrale d’Irlanda. Essa opera sul mercato italiano in regime di libera prestazione di servizi, e lo fa attraverso una rete capillare di banche.

La compagnia è nata nel 1999 a Dublino, e nasce come compagnia specializzata in prodotti assicurativi di tipo Unit e Index Linked.

Dal gennaio 2014 inoltre la compagnia entra a far parte del gruppo assicurativo AXA Italia.

La compagnia ha 105 milioni di clienti nel mondo, ed è presente in ben 54 Paesi; inoltre può contare sulla soddisfazione di 4 milioni di famiglie in Italia.

Polizze Ramo I: un’approfondimento 

Questo prodotto è una polizza di ramo I, quindi ora cercherò di spiegarti in poche parole cosa significa, così che tu possa avere una panoramica sul prodotto e possa comprendere al meglio tutte le sue caratteristiche.

Le polizze di ramo I rappresentano uno dei pilastri del settore assicurativo, offrendo una gamma diversificata di prodotti che si concentrano principalmente sulla tutela del risparmio. Queste polizze sono progettate per garantire un ritorno finanziario al contraente, spesso sotto forma di rendita o di capitale in caso di sopravvivenza alla scadenza del contratto oppure al verificarsi di eventi specifici come il decesso o l’invalidità.

Una delle caratteristiche principali delle polizze di ramo I è l’investimento, che avviene nella gestione separata. 

Questo significa che i premi versati dai contraenti vengono investiti in fondi separati, distinti dai patrimoni dell’assicuratore. Questa separazione fornisce una maggiore trasparenza e sicurezza, garantendo che gli investimenti siano gestiti in modo indipendente e  soprattutto che non vengano mescolati con altri strumenti già rischiosi.

Ciò consente ai contraenti di trarre vantaggio da una gestione finanziaria specializzata e da una maggiore protezione dei loro investimenti.

In sintesi, le polizze di ramo I sono spesso una scelta popolare per coloro che desiderano proteggere e far crescere il proprio patrimonio nel lungo termine in maniera lenta e sicura.


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Personal Life: ecco le caratteristiche

Personal Life è, come abbiamo visto, una polizza ramo I che investe in una gestione separata.

Questo contratto prevede due prestazioni principali e una complementare, che ora analizziamo:

  • Prestazione in caso di vita dell’assicurato: a ciascuna ricorrenza annuale di polizza e alla scadenza del contratto la compagnia liquiderà gli interessi maturati nell’anno sui premi versati, al netto delle spese previste dal contratto e del premio versato per le garanzie aggiuntive in caso di decesso successivamente descritte e degli eventuali riscatti parziali;
  • Prestazione in caso di decesso dell’assicurato: se l’assicurato decede durante il contratto, allora la compagnia liquidirà agli aventi diritto un capitale pari al capitale assicurato, che verrà maggiorato degli interessi maturati tra l’ultimo anniversario di polizza e la data del decesso stesso;
  • Capitale aggiuntivo in caso di morte da infortunio: questa è la garanzia complementare, e fa riferimento al decesso dell’assicurato causato da infortunio. Nei primi 10 anni di durata contrattuale, è prevista l’erogazione di un capitale aggiuntivo che sarà pari al premio unico versato alla stipula del contratto. Detto importo non potrà essere superiore a 100.000€. Per infortunio si intende l’evento dovuto a causa fortuita, improvvisa, violenta ed esterna che produca lesioni corporali obiettivamente constatabili, che abbiano come conseguenza la morte.

Il premio

Come devi pagare il tuo premio e soprattutto quando?

Ora vediamo la parte se vogliamo più importante del contratto, perché dobbiamo sapere quanto possiamo versare e come possiamo farlo.

Il contratto prevede il pagamento di un premio unico, che abbia un importo minimo pari a 20.000€ e un importo massimo di 2.500.000€; potrai versare tutte le cifre a patto che siano multipli di 1.000€.

Potrai anche fare dei versamenti aggiuntivi, in ogni momento. Potranno essere di 1.000€, fino ad arrivare a un importo massimo di 2.500.000€.

La durata del contratto

Il contratto ha una durata di 10 anni, anche se puoi esercitare il diritto di riscatto quando lo decidi, a patto che sia passato un anno dalla conclusione del contratto.

Revoca e recesso

Potrai decidere di revocare la proposta di contratto fino a quando lo stesso non sia concluso, comunicando il tutto alla compagnia con una raccomandata.

Potrai anche scegliere il recesso: in questo caso potrai farlo entro 30 giorni dalla conclusione del contratto, sempre comunicandolo alla compagnia con raccomandata.

Con il recesso sia il contraente che la compagnia saranno liberate da ogni obbligazione che deriva dal contratto.

Risoluzione

E se invece volessi risolvere una volta per tutte il contratto?

Sappi che non potrai farlo con la sospensione del pagamento dei premi, ma solo con una richiesta di riscatto totale esercitabile dopo il primo anno della conclusione del contratto.

Il profilo di rischio

L’indicatore di rischio presuppone che il prodotto sia mantenuto per 3 anni.

Il rischio effettivo può variare in misura significativa in caso di disinvestimento in una fase iniziale e la somma rimborsata potrebbe essere minore.

L’indicatore sintetico di rischio è un’indicazione orientativa del livello di rischio di questo prodotto rispetto ad altri prodotti. Esso esprime la probabilità che il prodotto subisca perdite monetarie a causa di movimenti sul mercato o a causa della nostra incapacità di pagarvi quanto dovuto. Personal Life è stata classificata al livello 1 su 7, ovvero alla classe di rischio molto bassa.

Ciò significa che le perdite potenziali dovute alla performance futura del prodotto sono classificate nel livello molto basso e che è improbabile che le cattive condizioni di mercato influenzino la capacità di pagarvi quanto dovuto.

Il prodotto in questo caso è molto sicuro proprio in virtù del fatto che investe in una gestione separata.

I costi di AXA Personal Life

Dopo aver visto attentamente la parte delle prestazioni, possiamo passare adesso ad analizzare la parte dei costi.

I costi sono un elemento da non sottovalutare quando scegliamo un prodotto di investimento, in quanto è una delle parti più importanti in un contratto. I costi infatti impattano sui rendimenti dell’investimento, e alcune volte non riusciamo a comprenderli del tutto, poiché sono spiegati in modo difficile oppure approssimativo.

Vediamo quindi nello specifico i costi che dovrai affrontare qualora tu decidessi di sottoscrivere questa polizza:

  • Costi d’ingresso: ammontano allo 0,34% e fanno riferimento all’impatto dei costi che si pagano al momento della sottoscrizione dell’investimento;
  • Costi di uscita: sono pari allo 0,08% e rappresentano l’impatto dei costi che si pagano al momento dell’uscita dell’investimento;
  • Costi di gestione: sono pari all’1,45%, e fanno riferimento all’importo che viene trattenuto ogni anno per la gestione dell’investimento.

Il riscatto

La polizza può essere riscattata totalmente o parzialmente in qualsiasi momento della durata contrattuale nella misura massima dell’80% dei premi versati in qualsiasi momento della durata contrattuale.

Sulle richieste di riscatto pervenute verrà applicata una penale sul valore di riscatto:

  • Penale dopo il secondo anno: 1%;
  • Pensale dopo il terzo anno: 0,85%.

L’importo della penale inoltre non potrà essere inferiore a 25€, mentre per i riscatti richiesti dalla quarta alla decima annualità di polizza viene trattenuta una spesa fissa pari a 25€.

Trattamento fiscale

L’ultima parte della nostra analisi è riferita al regime fiscale, così possiamo completare il quadro totale del prodotto.

Sul premio pagato per la copertura complementare caso morte, la legislazione fiscale può riconoscere la detraibilità ai fini IRPEF. La parte di premio per la copertura complementare infortuni è soggetta ad imposta nella misura del 2,50%. In caso di morte dell’Assicurato il capitale corrisposto agli aventi diritto è esente da IRPEF per la componente di puro rischio; è invece del tutto esente il trattamento della liquidazione, con esclusione dall’asse ereditario ai fini dell’imposta di successione.


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AXA Personal Life: Opinioni di Affari Miei

Abbiamo terminato l’analisi del prodotto, vedendo tutti i possibili scenari e tutte le sue caratteristiche.

Ora non ci resta che tirare le fila del discorso, e ti fornirò le mie opinioni.

Se hai già letto altri miei contenuti, forse saprai che personalmente non mi piacciono molto i prodotti come questi, in quanto li trovo molto complessi, ibridi, e infarciti di costi di gestione che vanno poi a impattare sui rendimenti finali.

A mio avviso, un prodotto che cerca di proteggerti e al tempo stesso ti vuole far investire non è mai una buona idea, dal momento che credo che protezione e investimento siano due cose diverse per cui debbano esserci due prodotti differenti.

Se vuoi proteggerti il mio consiglio è rivolgerti a una polizza TCM, ovvero una temporanea caso morte che possa assolvere al suo compito di protezione.

Se invece vuoi proprio investire e sei interessato a vedere i tuoi soldi e i tuoi risparmi crescere e ottenere dei rendimenti interessanti, credo proprio che tu debba rivolgerti altrove, ma non perché la polizza di AXA sia un cattivo prodotto, ma perchè, dati alla mano, non potrai pretendere di ricavarci chissà che cosa.

Potresti pensare agli ETF, uno strumento molto utile che secondo me potrebbe fare al caso tuo, e che inoltre, essendo a gestione passiva, è in grado di abbassare di molto i costi di gestione. Non te l’ho detto perchè non c’è stata ancora l’occasione, ma i costi di gestione di questo prodotto sono elevati: pagare così tanto di commissione non è mai una cosa buona, visto che le commissioni erodono i tuoi rendimenti.

Non posso dirti con certezza se ti conviene investire in questo prodotto oppure no, anche se posso dirti con certezza che in ogni caso l’Istituto in questione ha una storia molto solida alle spalle.

Si tratta di un Gruppo che offre sicurezza e professionalità, dunque, se proprio ritieni di voler delegare la gestione di qualsiasi forma di investimento a un ente (senza dovertene occupare tu perchè non te la senti), allora sarai sicuramente in buone mani.

Il mio ragionamento semplicemente voleva invitarti a vagliare anche altre possibilità differenti e soprattutto a cercare una strategia di investimento più adatta alle tue esigenze.

Prima di salutarti, voglio lasciarti queste risorse che potrebbero esserti utili:

Buona lettura e buoni investimenti!


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei
Ha fondato Affari Miei nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente. É autore dei libri "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" (2019) e "Investimenti Sicuri - Come Proteggere il Tuo Patrimonio e Vivere di Rendita" (2023).

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