Quanto Guadagna un Pasticcere in Italia e All’Estero? Ecco la Guida

Quanto guadagna un pasticcere? Per diversi anni abbiamo creduto che il settore culinario fosse uno dei più redditizi, soprattutto in Italia, ma anche all’estero dove vengono richiesti molti professionisti italiani, ma è davvero così oppure no?

E’ vero che un pasticcere percepisce uno stipendio dignitoso? Oggi andremo a rispondere insieme proprio a questa domanda, analizzando tutti i dettagli di questo lavoro, tra cui anche gli orari lavorativi che spesso portano questi professionisti a doversi svegliare molto presto la mattina.

Se anche tu sei alla ricerca di informazioni valide e, soprattutto, veritiere, sul guadagno mensile di un pasticcere allora questo è proprio l’articolo che fa per te!

Il settore culinario

Prima di occuparci dello stipendio mensile di un pasticcere è il caso di accennare brevemente alla situazione attuale del settore culinario in cui, ovviamente, rientra anche quello della pasticceria.

Al contrario di come molti pensano, anche questo settore è in crisi, soprattutto a causa dell’aumento delle nuove aperture, in primis per quanto riguarda i prodotti Take Away.

Inoltre, avviare una pasticceria comporta degli investimenti molto alti, non solo per quanto riguarda il negozio e l’attrezzatura necessaria, ma anche per ciò che comprende i vari permessi e i vari corsi che dobbiamo seguire se abbiamo intenzione di diventare degli esperti del settore.

Infine, non devi dimenticare che, così come accade per il pizzaiolo o per lo chef stellato, anche per diventare pasticcere, soprattutto per imparare le diverse tecniche, non sarà sufficiente studiare e frequentare un buon corso formativo, ma dovrai fare una lunga gavetta.

Per diventare un bravo pasticcere devi fare un lungo praticantato

Per diventare un bravo pasticcere, come abbiamo già detto in precedenza, non è sufficienze studiare sui libri e seguire uno dei tanti corsi che troviamo per specializzarci nel settore, ma è necessario fare una certa pratica, e cioè la gavetta.

Infatti per svolgere al meglio questa professione è fondamentale seguire anni e anni di preparazione in cui andiamo a migliorare e perfezionare le nostre tecniche, iniziando così la scalata verso il successo.

Ovviamente, durante la gavetta lo stipendio del pasticcere è veramente basso, se non addirittura inesistente. Tuttavia ricordati che, affiancandoti ad un bravo maestro, ossia ad un pasticcere che lavora da diversi anni ed è ormai affermato, è il modo migliore per imparare e affermarti a tua volta.

Quanto guadagna un pasticcere in Italia?

Terminata la gavetta potrai allora iniziare a lavorare per conto tuo, scegliendo se lavorare in Italia, oppure all’estero, dove questa professione è molto richiesta e hai maggiori possibilità di lavorare se sei italiano.

Partiamo dalla prima opzione, ossia di quello che guadagneresti nel tuo paese natale. In Italia, un pasticcere non ancora specializzato può guadagnare una somma annuale di circa 12 mila euro. 

Uno stipendio che, ovviamente, tenderà ad aumentare mano a mano che ci affermiamo e che ci facciamo conoscere dai clienti, ma anche dalla concorrenza.

Un pasticcere professionista che lavora in Italia può arrivare a guadagnare delle somme molto elevate che raggiungono picchi come 23 euro l’ora, accumulando circa 45 mila euro l’anno, una cifra che può continuare a salire fino a 63 mila euro.

Quanto guadagna un pasticcere all’estero?

Se invece hai intenzione, e la possibilità, di trasferirti all’estero, devi sapere che il tuo stipendio da pasticcere può anche raddoppiarsi, permettendoti così di vivere una vita decisamente più agiata.

Se sei un pasticcere alle prime armi il tuo stipendio all’estero si discosta di poco rispetto a quello italiano, stiamo parlando di un guadagno mensile di circa 1600 euro. 

Tuttavia, se sei un pasticcere professionista puoi arrivare a guadagnare delle somme molto più elevate che sfiorano i 3000 euro. In ogni caso, lo stipendio all’estero dipende soprattutto dal campo in cui ti sei specializzato.

Infatti, fuori dall’Italia, la richiesta dei pasticceri generici diminuisce vertiginosamente, sale invece la domanda dei professionisti e degli esperti in settori come il Vegan o il Gluten Free.

Un buon corso fa la differenza?

In ogni caso, sia che decidi di lavorare in Italia, sia che decidi di trasferirti all’estero, se hai frequentato un buon corso di formazione sarà tutto di guadagnato.

A livello ministeriale, la qualifica da pasticcere viene conferita dopo aver frequentato uno degli istituti professionali riconosciuti che, generalmente, hanno una durata che va dai 3 ai 5 anni. 

Una volta che avrai ottenuto la qualifica, però, dovrai frequentare un corso di specializzazione che, nel nostro Stato, viene offerto da una delle tante scuole private che si trovano in giro e che, purtroppo, hanno solo un riconoscimento regionale.

Questi corsi ti permetteranno di svolgere al meglio la professione, soprattutto per quanto riguarda i seguenti punti:

  • Imparare ad utilizzare la strumentazione specifica;
  • Imparare a cucinare;
  • Imparare a combinare gli ingredienti tra loro;
  • Apprendere le varie tecniche della pasticceria;
  • Apprendere le basi della conservazione degli alimenti.

Questi sono solo alcuni dei principali obiettivi della maggior parte dei corsi di formazione in pasticceria che abbiamo a disposizione. Ricordati, però, che si tratta di corsi che hanno soprattutto una validità nella regione in cui vengono tenuti.

Prima di salutarti voglio darti qualche altro consiglio:

Buona fortuna!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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