Migliori Azioni sui Beni di Consumo Discrezionali da Comprare nel 2023: Su Quali Aziende Investire?

Quali sono le migliori azioni sui beni di consumo? Se ti stai domandando quali sono le aziende del settore dei beni discrezionali che al momento stanno performando meglio, allora sei capitato nel posto giusto.

In questo articolo vedremo una lista di aziende del settore dei “discretionary goods” nelle quali potresti investire, e successivamente ti fornirò le mie opinioni sulla convenienza o meno di un possibile investimento in questo settore.

Investire nel settore dei beni di consumo discrezionali significa scegliere dei rivenditori al dettaglio, aziende di abbigliamento, media, ristoranti, fornitori di servizi che non sono ritenuti essenziali, per i quali i consumatori spendono il loro reddito extra.

Possiamo anche chiamarli beni voluttuari, quindi non essenziali, il cui consumo risulta essere fortemente legato all’andamento dell’economia.

Se vuoi saperne di più continua nella lettura dell’articolo.

Due parole sul settore dei beni discrezionali

Come abbiamo già accennato, il settore dei consumi discrezionali si riferisce ai beni durevoli il cui consumo è maggiormente sensibile al ciclo economico; vi fanno parte aziende manifatturiere, aziende che si occupano della produzione di auto e di elettrodomestici, di arredamento e di abbigliamento, e aziende di servizi, come alberghi e ristoranti, media e i grandi department store.

Si tratta quindi di servizi che il consumatore non ritiene siano essenziali, ma comunque desiderabili se il reddito da lui posseduto fosse sufficiente per acquistarli e/o per consumarli.

Ovviamente quando questo settore performerà meglio? Nei periodi di crescita economica, quando il consumatore sarà portato per forza di cose a voler acquistare maggiormente prodotti voluttuari, proprio perchè avrà a disposizione un reddito maggiore da poter essere destinato anche a questa tipologia di beni.

Il fatto che il loro prezzo salga e scenda a seconda dell’andamento dell’economia li rende titoli ciclici.


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Migliori azioni sui beni discrezionali

Vediamo subito quali sono.

Nike

È una multinazionale statunitense che produce calzature, abbigliamento e accessori sportivi. È stata creata nel 1971 e ha sede a Beaverton, nell’area metropolitana di Portland, in Oregon.

Si tratta del più grande fornitore di attrezzature sportive nel mondo, ed è anche lo sponsor tecnico di diverse squadre di calcio, tra club e nazionali.

I dati ci dicono che Nike ha fornito ai suoi azionisti un rendimento totale annualizzato a 10 anni del 22,7%.

Essa ha stabilito sicuramente una posizione dominante nelle calzature: sfido a cercare qualcuno che almeno una volta nella vita non abbia acquistato un paio di scarpe della Nike.

La sua forza sta sicuramente nell’innovazione e nell’utilizzo dei testimonial, che essa sceglie con cura: in questo modo l’azienda lega il successo di atleti di alto profilo (Cristiano Ronaldo, Rafa Nadal, LeBron James solo per citarne alcuni) ai suoi prodotti.

La pandemia ha avuto un impatto sull’attività di questa società, come lo ha avuto sulla maggior parte dei settori e delle aziende, anche se l’azienda è riuscita ad attutire i colpi con app come Nike Training Club e accelerando il passaggio ai canali digitali: in questo modo i suoi profitti sono cresciuti lo stesso, anche se a ritmi un pò più lenti.

Nel lungo termine le previsioni per Nike sono positive, grazie soprattutto all’innovazione e all’espansione del canale e-commerce.

Ad oggi un’azione Nike costa circa 126 dollari, e il grafico ci mostra come a giugno 2021 ci sia stato un notevolissimo rialzo dovuto al risveglio del mercato americano. Nel corso del 2022 ha perso soltanto il 12% che, in un anno che è stato disastroso per il mercato azionario in generale, non è affatto tanto.

Da inizio 2023 fino ad oggi è in positivo, registrando un 6,60%.

Qui puoi leggere la recensione su come comprare azioni Nike.

Starbucks

È una catena di caffè statunitense, fondata a Seattle nel 1971. Stiamo parlando della più grande catena del suo genere al mondo, che possiede circa 30 mila punti vendita in 78 paesi.

Il suo punto di forza è, oltre a vendere soltanto la propria marca di caffè, quella di fornire al consumatore un’esperienza unica nel suo genere e irripetibile.

I suoi punti vendita sono infatti spesso affollati, e quasi tutte le mattine gran parte della popolazione americana comincia la giornata con un caffè di Starbucks.

È stata, negli ultimi anni, uno dei migliori titoli dei beni di consumo discrezionali da possedere, registrando un rendimento totale annualizzato del 35,9%.

L’espansione in Cina farà crescere ulteriormente i ricavi, e inoltre la sua strategia unica renderà possibile una crescita ulteriore del titolo.

Sono previste delle crescite pari al 10-12% delle vendite nei prossimi tre anni, attraverso un piano di crescita che dovrà guidare la società verso il coinvolgimento dei dipendenti, l’efficienza del negozio e la digitalizzazione dei programmi.

Nel 2022 è da segnalare che il suo fatturato ha raggiunto la cifra importante di 32 miliardi di dollari.

Una sua azione costa al momento circa 97 euro, e il grafico ci mostra una crescita costante dall’inizio dell’anno, con buone previsioni per il futuro.

La recensione la trovi qui.

The Walt Disney Company

Meglio conosciuta soltanto come Disney, è una multinazionale statunitense che ha la sua sede principale a Burbank, in California, ed è stata fondata nel 1923 da Walt Disney e suo fratello.

Inizialmente era uno studio di animazione, e successivamente cominciò a produrre lungometraggi animati, fino a diversificare il business e cominciare una crescita esponenziale, che la portò ad entrare nel settore del turismo e dei parchi a tema (Disneyland), nonché dell’intrattenimento e del merchandising.

Entra in Borsa negli anni 50, e dal 1991 è un componente dell’indice azionario Dow Jones.

I suoi film sono famosi in tutto il mondo, e possiede un patrimonio di proprietà intellettuale ineguagliabile, con un modello di business atto a diversificare e trasformare film di successo in ulteriori linee di business.

Nonostante la battuta di arresto della pandemia, che ha chiuso i cinema e i parchi tematici, Disney ha saputo lo stesso risollevarsi: è infatti di fine 2019 il lancio della piattaforma streaming Disney+ che permette ai consumatori di vedere moltissime produzioni di film e cartoni animati in streaming pagando un corrispettivo per un abbonamento mensile. Al momento la piattaforma ha più di 160 milioni di abbonati.

Le previsioni future sono positive, sia per i ricavi in crescita derivanti dalla piattaforma, che per la riapertura dei parchi a tema che ha fatto registrare davvero dei buoni numeri. Da inizio anno si registra un +13%.

Qui trovi l’approfondimento.

McDonald’s

Siamo davanti a una catena di ristoranti di fast food americana, famosissima in tutto il mondo. Fino al 2018 infatti è stata anche la catena di fast food numero uno al mondo per numero di punti vendita, prima di essere sorpassata da Subway.

Ha sede a Chicago dal 2018 e gestisce le proprie filiali o direttamente oppure indirettamente tramite franchising.

I ristoranti McDonald’s sono diffusi in tutto il mondo praticamente in ogni città e sono anche diventanti il simbolo della globalizzazione.

Per restare al passo con i tempi e per cercare di “strizzare l’occhio” anche a chi è sempre più sensibile al tema del mangiare sano McDonald’s ha saputo innovarsi con menu digitali, chioschi automatizzati, nonché opzioni di consegna e McDrive, per finire con le proposte sempre più sane fatte di insalate, frutta e panini con ingredienti maggiormente selezionati.

Gli investitori sono fedeli a McDonald’s anche perchè l’azienda paga dividendi consistenti (ha aumentato i pagamenti dei dividendi dagli anni ’70, classificandosi così come un dividend aristocrat).

Un’azione costa oggi 296 dollari, e la sua capitalizzazione si attesta sui 216 miliardi di dollari.

Il suo rapporto prezzo/utili è di 31,84.

Nell’ultimo anno la società ha fatto registrare un +19.84%.

Qui trovi l’approfondimento sulle azioni McDonald’s.

LVMH

È un conglomerato che ha sede a Parigi e che possiede al suo interno moltissimi marchi di lusso, come per esempio i marchi di vini e liquori quali Hennessy, Moet&Chandon e i liquori Veuve.

Per quanto concerne invece i marchi della moda possiamo nominare Louis Vuitton e Christian Dior, e i gioielli come Tiffany&Co e TAG Heuer.

Possiede circa 70 marchi di lusso e anche di alberghi lussuosi. Esso ha operato con una strategia di acquisizione, ampliando la sua rete sui marchi italiani e americani della moda.

La sua strategia di vendita è basata sul carattere elitario del marchio, dal momento che i prodotti vengono venduti soltanto presso i negozi monomarca, oppure in alcuni negozi specifici come per esempio i magazzini Harrods a Londra.

La sua capitalizzazione è pari a 443, 30 miliardi di euro, e un’azione costa ad oggi 885 euro, quindi non si tratta comunque di un’azione economica.

Da inizio anno la società ha fatto registrare un +27,70%.


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Come comprare azioni sui beni discrezionali?

Grazie al web le possibilità di acquistare azioni sono differenti e sono tecnicamente semplici.

Se è la prima volta che pensi agli investimenti azionari, allora ti consiglio di leggere la guida sui migliori depositi titoli con e senza conto corrente, di modo che puoi farti un’idea un po’ più concreta.

Se sai che avere una strategia è molto importante,  e vuoi comprare azioni in modo consapevole, puoi farlo in due modi:

  • Rivolgerti alla banca tradizionale: se pensi di investire somme non superiori a 4.000 euro, allora il normale conto corrente potrebbe essere adatto. Le banche in Italia, infatti, propongono la possibilità di costruire un portafoglio titoli, operando con loro. In ogni caso, sappi che i costi spesso sono molto alti;
  • Affidarti alle piattaforme online: sul web ne trovi davvero tante specializzare nell’acquisto di azioni, e questa strada ti permette di accedere direttamente ai mercati. Optando per questa soluzione spenderai meno che mettendoti nelle mani della banche, perchè questa modalità di investimento è meno costosa. Inoltre, con le piattaforme puoi acquistare azioni anche investendo solo 50€. Per investimenti più piccoli, spesso, sono da preferire sul piano della user experience e  soprattutto dei costi che andrai a pagare.

Conviene investire in azioni del settore beni discrezionali?

Ora che abbiamo visto un elenco delle migliori aziende del settore, cerchiamo di capire se si tratta di un investimento profittevole.

Il settore dei beni di consumo discrezionali è uno dei settori ciclici per eccellenza.

Cosa significa questo?

Che il settore andrà molto bene durante i periodi di espansione economica, in quanto quando le famiglie stanno bene economicamente e la fiducia è ai massimi, esse saranno propense ad acquistare di più, a consumare di più, e di conseguenza a destinare una parte del loro reddito ad acquisti di beni non necessari.

Viceversa, durante periodi di recessione i consumatori non utilizzeranno il loro reddito per comprare beni non necessari o per togliersi qualche sfizio, quindi questo settore ne risentirà subito.

I periodi migliori per questo settore sono:

  • Il momento del ritorno a scuola, che è da sempre un momento importante di acquisti;
  • L’avvicinarsi del mese di settembre, visto come una sorta di “nuovo anno”;
  • Il Natale che si avvicina, con lo shopping natalizio.

Settori simili sono tornati molto in alto dopo la pandemia e la piena ripresa dei consumi, dal momento che molte persone appena ne hanno avuto la possibilità hanno cominciato a comprare oggetti di lusso, andare al ristorante, fare vacanze.

Esse vengono inoltre trainate da un’innovazione costante, e da una diversificazione del business: la vendita al dettaglio in internet e il marketing diretto sono sicuramente due canali che tengono alte le vendite nel settore. In conclusione, il settore ha diverse potenzialità da poter sfruttare.

Non posso dirti con certezza: “si, investi” poiché è una decisione che spetta soltanto a te, però posso cercare di fornirti degli strumenti adeguati.

Prima di tutto ti consiglio, se volessi puntare su alcune aziende di consumo, di farlo in un’ottica di diversificazione del tuo portafoglio, e inoltre ti consiglio di formarti e informati prima di intraprende un percorso sui mercati finanziari.

Ti lascio, a tal proposito, alcune risorse con le quali puoi cominciare:

Infine, trovi anche alcune guide dedicate a chi ha bisogno di un ripasso, prima di iniziare ad investire:

Buona lettura!


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei
Ha fondato Affari Miei nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente. É autore dei libri "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" (2019) e "Investimenti Sicuri - Come Proteggere il Tuo Patrimonio e Vivere di Rendita" (2023).

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