Percorso per Investire al Meglio: Guida per Giovani Neo Lavoratori

Investire vuol dire disegnare un percorso che può durare per diversi anni, e deve tenere conto di prospettive e aspettative che, nel corso della nostra vita, possono ovviamente cambiare.

Per questo motivo ho deciso di preparare diversi profili di investimento, adatti a persone che si trovano in diverse fasi della propria vita e che soprattutto hanno percorsi innanzi a loro decisamente diversi.

Il primo percorso è quello per chi si affaccia al mondo delle lavoro per la prima volta, ovvero una persona che non ha una solidità economica pregressa, che si presuppone abbia una ancora lunga vita lavorativa davanti e che non abbia la necessità immediata di riscattare le somme che vanno ad essere investite.

In questa fase della vita, inoltre, è probabile che non sia ancora matura una piena consapevolezza sui soldi e sugli investimenti ed informarsi al meglio è ancora più importante.

Si tratta di un profilo molto simile al mio (sono nato nel 1990), ho qualche anno di esperienza in più ma anagraficamente mi colloco in questa fascia di età: qui trovi i ragionamenti che ho fatto per me stesso.

Questa guida analizza diverse possibilità di investimento e ricorrendo a diversi scenari, a seconda delle propensioni e alle aspettative di ognuno.

Video Corso Gratuito per Investire

I tuoi risparmi sono in pericolo, impara ad investirli senza farti fregare.

Acchiappa questo un bonus di benvenuto che ti aiuterà a salvare il tuo denaro!

 

L’accumulamento lento è una possibilità

Pensare a lunghissimo termine è una possibilità soprattutto per chi ha ancora una lunga vita davanti, in senso di produzione del reddito.

Questo profilo, che poi saresti tu che mi stai leggendo, è giovane, ha ancora 30-40 anni almeno di lavoro e di produzione del reddito davanti, ha un reddito non altissimo ma comunque in crescita e non ha basi patrimoniali dalle quali partire per lo sviluppo.

Accumulare lentamente e sfruttare l’interesse composto vuol dire moltiplicare il rendimento del proprio capitale senza aumentare il rischio insito nell’investimento.

Per capirci, puoi continuare a scegliere prodotti con basso profilo di rischio e sfruttare la lunghissima forbice temporale che abbiamo a disposizione per guadagnare di più.

Gli strumenti che possono garantire questo tipo di percorso di investimento sono diversi, e ne parlerò in modo dettagliato tra pochissimo.

Risparmiare in questa sede è essenziale

In questa fase della tua vita le tue possibilità di guadagno sono potenzialmente in crescita: se, per esempio, hai finito da poco l’università puoi trovarti nel giro di poco da reddito zero ad avere delle entrate più o meno stabili.

Non devi correre il rischio di sperperarle o di adeguare subito il tuo tenore di vita alle tue entrate, anzi: una volta raggiunta una certa soglia, è necessario che inizi sistematicamente a risparmiare almeno il 30% di quello che guadagni.

Lo stipendio medio in Italia è 1500€, se guadagni una cifra simile o anche un po’ di meno ma vivi ancora in famiglia devi assolutamente risparmiare una quota consistente delle tue entrate.

E’ qui che devi costruirti la base per pensare ad investire, non devi investire per pensare di avere dei soldi che non hai perché magari sperperi.

Ho una sezione intera dedicata al risparmio, ti consiglio di dare uno sguardo se sei uno spendaccione.


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:


Investi su te stesso

Se sei ancora giovane è probabile che il tuo stipendio possa salire: tuttavia non è automatico, anzi, se svolgi un lavoro poco qualificato è molto più probabile che la tua attività possa essere sostituita da qualche disperato o da una macchina.

Il più grande investimento che puoi fare, in questa fase della tua vita, è su te stesso.

Compra libri, studia, partecipa ad eventi di formazione: il denaro che spendi in questo ambito ha dei ritorni immensi.

Puoi fare due cose molto utili:

  • imparare una lingua straniera o perfezionarla;
  • coltivare un hobby che potenzialmente può essere un lavoro: se, per esempio, sei appassionato di impianti elettrici ma fai l’impiegato, puoi studiare per arrivare ad un livello tale da avere un “piano B” nel caso il tuo lavoro principale dovesse andar male.

La tua persona è il motore della tua ricchezza: cerca di tirare fuori il massimo.

Proteggi te stesso

E’ bene che, fin da giovane, impari a capire il concetto di assicurazione e la necessità di tutelare la tua persona.

Le assicurazioni servono per proteggerti e non per investire.

Ho dedicato un episodio del podcast su questo tema, ascoltalo se ti va perché scoprirai cose che magari ignori.


Le Assicurazioni Possono Essere Tue Alleate: Scopri Come


Veniamo, adesso, agli investimenti veri e propri.

Il mercato obbligazionario è una possibilità

Le obbligazioni, statali e non, offrono la possibilità di investire in strumenti facili da capire, semplici e dal rendimento facilmente calcolabile anche su orizzonti temporali particolarmente lunghi.

Non andrò nello specifico, dato che ho parlato diffusamente di obbligazioni sule pagine di Affari Miei: puoi partire da qui per leggere decine di articoli straordinari sulle obbligazioni.

Allo scopo di rendere questo strumento chiaro nell’ottica del percorso che stiamo compiendo, vale la pena di ricordare che:

  • i rendimenti delle obbligazioni sono al momento molto bassi;
  • che aumentano però nel caso di investimenti di lungo e lunghissimo periodo, ovvero andando a scegliere prodotti con scadenza molto in là;
  • che reinvestendo le cedole (ovvero i rendimenti pagati ogni 6 mesi) in altre obbligazioni, inneschiamo un meccanismo molto simile a quello dell’interesse composto puro.

Le obbligazioni vanno sicuramente tenute in debita considerazione quando parliamo di investimenti per chi, come te che mi leggi, si è appena affacciato al mondo del lavoro, non ha ancora famiglia e ha un orizzonte temporale particolarmente lungo.

Mi permetto di fare una precisazione di cui parlo poi approfonditamente nella guida generale: obbligazione non è sinonimo di sicurezza. Investendo in obbligazioni presti soldi a stati o aziende ed entrambi, con varie formule, possono fallire.

Il tasso d’interesse proposto segue sostanzialmente la fiducia che i mercati hanno in un Paese o in un’azienda: più è alto il tasso, meno l’emittente è ritenuto affidabile. Diversi Paesi, per esempio, propongono anche un interesse annuo che si avvicina al 10%: questo aspetto deve metterti in guardia e farti ponderare attentamente il rischio.

Le obbligazioni, inoltre, sono emesse in diverse valute. Se, per esempio, vuoi acquistare quelle della Turchia la valuta di riferimento è la Lira Turca, quindi sei esposto a due rischi: quello dell’emittente e quello del cambio visto che, i rapporti tra Euro e altre monete, oscillano quotidianamente.

Non ti dico altro, se ti interessano le obbligazioni leggi attentamente la guida che ti ho linkato prima.

>> Investi come un Fuoriclasse: Scopri il Corso “100 Mila Euro sul Conto” <<

I fondi pensione

Anche dei fondi pensione ho avuto modo di parlare in modo decisamente diffuso sulle pagine di Affari Miei.

Il problema di una pensione complementare (e che per molti della nostra generazione sarà probabilmente l’unica) è assolutamente reale e va dunque valutato soprattutto adesso, quando abbiamo risorse da accantonare in quanto abbiamo, si spera, un insieme di costi per mandare avanti la baracca decisamente più basso (per dirla nel modo più diretto possibile, non abbiamo figli!).

I fondi pensione offrono discreti vantaggi:

  • sono fiscalmente convenienti, e si risparmia una piccola parte di quanto versiamo andando a ridurre la nostra base imponibile;
  • ha costi relativamente bassi (anche se ogni pensione integrativa va spulciata per controllare che sia effettivamente così), almeno rispetto ad altre forme di risparmio gestito;
  • offre rivalutazioni sul lungo periodo che possono essere, a volte, interessanti;
  • sono prodotti almeno sulla carta che sono concepiti per il lungo e lunghissimo periodo, ed è su questi orizzonti temporali che riescono a dare il meglio.

Non tutto è oro quello che luccica però nel mondo della finanza e del risparmio, e a fronte di questi potenziali vantaggi, ci sono comunque costi di gestione da calcolare, e la possibilità, nel caso in cui si scelgano fondi pensione scarsamente performanti, di rendimenti al di sotto di quelli di strumenti con profili di rischio analogo.

Comprare una casa non è un investimento

L’ho ripetuto più e più volte sulle pagine di Affari Miei, ma dato che molti lettori continuano a chiedermi di come investire nel mattone. Sicuramente si può, anche se non prende la forma di quello che ci avevano raccontato i nostri genitori.

Comprare una casa per abitarla non è (quasi) mai un investimento.

Il mattone può diventare fonte di reddito a patto di trattarlo così, ovvero di metterlo a rendita (e l’affitto non è l’unica possibilità, non basta mai o quasi comprare e affittare per generare redditi importanti).

Se sei però ai primi passi nel magico mondo del lavoro e del risparmio, con ogni probabilità dovrai indebitarti in modo consistente per acquistare un immobile. Con le guide che ho preparato per te puoi sicuramente investire nel mattone in modo proficuo, ma è un percorso che devi affrontare con il piglio e le skill giuste.

In ogni caso, ti indico una serie di approfondimenti sull’argomento:

Conti deposito: per gli investimenti a orizzonte relativamente breve

I conti deposito sono uno strumento che al massimo offre orizzonti temporali quinquennali, non esattamente il top per chi vuole investire sul lungo e sul lunghissimo periodo. Non è detto però che siano degli strumenti dei quali non possiamo giovarci per i nostri primi risparmi e investimenti.

I conti deposito hanno diverse caratteristiche interessanti:

  • Sono completamente tutelati fino a 100.000 euro per conto e per correntista;
  • Offrono rendimenti che al momento sono più alti di quelli obbligazionari;
  • Sono semplici da gestire e reinvestendo i capitali si può innescare, almeno a scatti di 5 anni, interesse composto.

Anche sui conti deposito troverai tutte le guide di cui hai bisogno per investire con profitto su Affari Miei nell’apposita sezione. Se sei alla ricerca di una comparazione veloce, puoi leggere la top 10 che aggiorno mensilmente.

Trading online

Ho parlato in modo diffuso anche di trading online, evidenziandone sia le possibilità di guadagno sia invece i rischi che sono insiti in questo tipo di investimenti.

Puoi fare trading online su un grande numero di strumenti:

  • Azioni;
  • Obbligazioni;
  • ETF;
  • Derivati (CFD, opzioni, futures, etc.)
  • Forex.

Ho scritto alcune guide che possono essere molto interessanti per te:

Ognuno degli strumenti che ti ho segnalato sopra merita un minimo approfondimento, laddove non dovessi averne già parlato nel corso della presente guida.

Il mercato azionario

Anche se è sempre più bistrattato e poco proposto dalle banche e dai promotori, il mercato azionario può essere fonte di enormi soddisfazioni, soprattutto per chi ha orizzonti temporali lunghi.

Certo, il vecchio adagio che voleva l’investimento azionario come un investimento destinato a rivalutarsi certamente in cicli di 7 anni non è assolutamente vero, e questo può essere chiesto a chiunque abbia acquistato titoli azionari prima della crisi e sia trovato poi, alla scadenza del fatidico settennio, a voler vendere.

Con un portafoglio ben studiato e che includa azioni diversificate, si possono creare rendimenti importanti sul lunghissimo periodo, quello che ci interessa se ci siamo appena affacciati al mondo del lavoro e dobbiamo ancora costruire il nostro futuro patrimoniale.

Alcune risorse utili per te:

Derivati e Forex: non adatti per il lungo periodo

Derivati e Forex, qualunque tipo di forma prendano (CFD, Opzioni, Futures) non sono uno strumento adatto a chi ha a disposizione un orizzonte particolarmente lungo per il proprio investimento.

Non che in alcuni casi non possano essere sfruttati con profitto, ma nel nostro specifico caso possiamo comporre un portafoglio più ampio, affidabile e stabile, senza ricorrere a questo tipo di strumenti.

Il risparmio gestito

Altra soluzione in cui sicuramente ti sarai imbattuto è quella del risparmio gestito in cui, concettualmente, rientra anche la previdenza integrativa.

E’ il mantra di banche, promotori ed assicuratori e si affannano a proporti varie soluzioni, ti presento in breve le principali.

Ti illustro i principali filoni di questo campo in breve, linkandoti come sempre tantissime risorse utili.

Investimenti Assicurativi

Ne parlo in un’apposita sezione, le assicurazioni sono il peggio se stai pensando di investire: sono nate per fare altro e, a mio avviso, devono continuare lungo questa strada.

Investire in assicurazioni è la peggiore scelta finanziaria che tu possa fare in qualsiasi momento della tua vita.

 

Ecco alcune guide che ho scritto:

Fondi comuni

I fondi comuni sono uno strumento proposto molto di frequente sia dai promotori che dalle banche. Ti sei mai chiesto il perché? Perché su questi tipi di strumenti si pagano commissioni altissime e si finisce per regalare buona parte dell’eventuale guadagno a chi gestisce il fondo.

Non sono un’ipotesi percorribile, dato che siamo davanti ad un percorso che non può essere di lungo periodo, e possibilmente neanche di breve.

ETF


Ti spiego gli ETF semplicemente: ascolta il Podcast!


Investire in ETF è una soluzione da preferire rispetto ai fondi comuni per i seguenti motivi:

  • Gli ETF sono a replica passiva di un determinato mercato: non puntano a “battere” il mercato ma si limitano a seguire il settore di riferimento mediante l’acquisto di azioni, obbligazioni o altri titoli che riguardano quel settore. Per esempio, comprando un ETF azionario sull’Europa si acquista un pezzettino di un paniere che compra azioni delle principali aziende eueropee. Il vantaggio è che la “manutenzione” del titolo è molto più bassa, di conseguenza costa molto di meno la gestione. Un buon ETF costa tra lo 0,3% e l’1% annuo, alcuni fondi comuni arrivano anche al 4%;
  • Gli ETF sono quotati in borsa: i titoli sono quotati sui mercati regolamentati, di conseguenza è molto più semplice rivendere il titolo nel caso in cui non vuoi più averlo. La cosa è più complessa per i fondi comuni che non sono quotati;
  • Sono ideali per i cassettisti: io compro ETF investendo per il lungo periodo, mi limito a replicare i mercati che seleziono senza ulteriori pretese, come ogni buon cassettista.

Per approfondire, ecco alcune guide:

Conclusioni

In questo articolo ho effettuato una panoramica sulle principali opportunità che hai di fronte.

Il percorso è molto semplice, devi:

  • Risparmiare;
  • Proteggerti;
  • Crescere personalmente;
  • Investire.

L’ordine non è casuale, riflette la tua età: sei in una fase crescente, devi migliorarti come persona e proteggerti prima ancora di pensare agli investimenti.

Mi auguro di averti fornito tutti gli spunti validi per accompagnarti in questo processo.


Segui i miei consigli per investire come un fuoriclasse

>> Acquista il Corso in Offerta <<


mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

 

Video Corso Gratuito per Investire

I tuoi risparmi sono in pericolo, impara ad investirli senza farti fregare.

Acchiappa questo un bonus di benvenuto che ti aiuterà a salvare il tuo denaro!

 

 

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

7 COMMENTI

  1. Ciao Davide,
    sto meditando se iniziare un percorso di investimento.
    Ho 21 anni e lavoro da circa 2 anni e mezzo presso un’azienda di informatica piuttosto grande. Tra poco, a febbraio, terminerò l’apprendistato con conseguente assunzione a tempo indeterminato. Perciò ho iniziato a guardarmi attorno.
    Ho risparmiato in questi due anni circa 10.000 euro e potrebbero salire a 15 verso febbraio 2019.
    Fatta questa premessa vorrei un consiglio.
    La mia azienda ha una convenzione con Moneyfarm che offre i primi 6 mesi gratis e 15% di sconto sul servizio. Altrimenti ho un contatto che è un promotore finanziario, del ramo assicurativo, che mi offre una serie di prodotti assicurativi.
    Conosco la tua diffidenza riguardante i prodotti assicurativi d’investimento, perciò la tua risposta mi sembra scontata, ma comunque te la faccio lo stesso la domanda: secondo te sarebbe più conveniente affidarsi a moneyfarm?

    • ovviamente prodotti assicurativi con un costo d’ingresso ed a lungo termine. Moneyfarm mi sembra uno strumento più flessibile anche rapportato alla mia età. Se non sbaglio i vincoli d’uscita sono meno restrittivi ed i costi più bassi genericamente delle assicurazioni.

  2. Ciao Marco,

    fai bene a pensare ai tuoi investimenti già a 21 anni, è un ottimo segnale che alla tua età stia a pensare a questo piuttosto che altre sciocchezze.

    Venendo alla domanda, fermo restando che la mia replica non è una consulenza perché non conosco la tua situazione, la risposta come sempre è che DIPENDE.

    Se vuoi approfondire la tua preparazione sulla materia degli investimenti e sei disposto ad occupartene attivamente, MoneyFarm potrebbe essere persino restrittivo per te perché è limitante nei confronti di chi vuole agire in maniera più impegnata. In tal caso, ti consiglio di leggere e studiare: il mio corso https://www.affarimiei.biz/100-mila-euro-sul-conto-corso è una delle strade per farlo (ma non devi necessariamente acquistare da me, anche se ovviamente mi farebbe piacere 😉 ). Acquisite le giuste competenze, più che sullo strumento ti devi concentrare sulla strategia e magari, attraverso il mio metodo, scoprirai che devi pensare ad altre cose a cui potresti non aver ancora messo mano che sono assai più importanti (fine dello spoiler).

    Se, invece, vuoi avere un impegno blando, MoneyFarm va bene ed è infinite volte meglio di qualsiasi cosa possa proporti un’assicurazione o una banca.

    Buoni investimenti!

  3. Allora prima di tutto grazie Davide della risposta.
    Oltre ciò seguo le tue rubriche con piacere da circa 2 anni e già di mio opero per certi accorgimenti di risparmio nella vita quotidiana, mi sono ritrovato molto in certi tuoi consigli.
    Sono interessato a capire meglio come investire ma preferirei affidarmi comunque a degli esperti PER ORA ed ho sinceramente un po’ di paura dell’ “essere fregato” da assicurazioni/promotori finanziari. Ritieni quindi che MoneyFarm rappresenti una buona soluzione per iniziare ad investire? Proprio perché ho 21 anni ritengo che iniziando prima riuscirei forse a farmi un’esperienza buona rispetto ad i miei coetanei.
    Oltre ciò, mi vien da aggiungere, che avendo risparmiato secondo me in modo corretto per l’età che ho credo sia anche meglio togliere un po’ di soldi dal conto.

    • Ciao Marco, non posso garantirti al 100% che Moneyfarm sia la soluzione migliore per te: ti ho spiegato quelli che secondo me sono i pro e quelli che sono i contro. Se vuoi un tuo impegno attivo, ci sono piattaforme che ti permettono di fare più cose (però devi procurarti le informazioni per farle senza sbagliare, di lì il mio riferimento alla formazione).

      Il mio consiglio è, per cominciare, quello di studiare attentamente la teoria, Moneyfarm è lo strumento e non la strategia, ne parlo in questo video: https://www.affarimiei.biz/su-cosa-investire-oggi-strumento-vs-strategia/33774

      Lo strumento da usare e cosa comprare e cosa no è solo l’ultimo step!

  4. Buongiorno,
    lavoro da impiegata con partita IVA (regime forfettario) e vorrei iniziare a depositare mensilmente una piccola parte (50-100 euro) su fondo pensione o ETF.
    Essendo a regime forfettario il beneficio del fondo relativamente agli sgravi fiscali va a farsi benedire, vero? Quindi rimangono gli ETF ….. Su quali punteresti ? Obbligazionari o azionari USA o altro ?
    Grazie e saluti

    • Ciao Roby,

      secondo me stai facendo tanta confusione. Fondo pensione ed ETF non sono la stessa cosa ed il beneficio fiscale, come ho spiegato spesso, è uno specchio per le allodole o, al massimo, una cosa che interessa a chi veramente ha necessità di scaricare (parlo di redditi elevati che pagano 43% di IRPEF).

      In generale, il mio pensiero sulla previdenza complementare è qui: https://www.affarimiei.biz/finanza/pensione-integrativa

      Mentre la guida generale agli ETF è qui: https://www.affarimiei.biz/investimenti/investire-in-etf

      Vista la tua situazione, comunque, comincerei a cambiare il “linguaggio”: il verbo “puntare” si usa al casinò, non sugli investimenti che sono una cosa importantissima dove non possiamo permetterci di scherzare.

      Ti consiglio di guardare questo video in cui sottolineo la differenza tra STRUMENTO (di cui parli tu) e STRATEGIA (di cui sarebbe più corretto cominciare a parlare): https://www.affarimiei.biz/su-cosa-investire-oggi-strumento-vs-strategia/33774

      Inoltre, per chiarire le idee, prima di muovere i tuoi risparmi, valuta l’acquisto di un corso che ti formi davvero. Ti mostro il mio – https://www.affarimiei.biz/100-mila-euro-sul-conto-corso/ – non per dire che devi necessariamente comprare da me (ce ne sono anche altri) ma per sottolineare che la formazione è il primo step a mio avviso essenziale per approcciarsi al mondo della finanza.

      In bocca al lupo!

Rispondi a Roby Cancella la risposta


Ricevi gli aggiornamenti da Affari Miei