Come Investire 200.000 Euro Senza Rischi: 10 Consigli per Investimenti Redditizi

Investire 200.000 euro non è un’operazione facile, sono sicuro che concordi con me e per questo motivo stai cercando di informarti per capire quali sono le migliori soluzioni per te. Scegliere tra il rendimento basso degli investimenti per così dire sicuri e invece la possibilità di portare a casa rendite più alte non è cosa da fare in 5 minuti e seguendo il consiglio di persone che non sono coinvolte, anche se sedicenti specialisti.

Quella che hai in mano è una cifra importante che può essere la base per costruire un capitale che, tra qualche anno, potrebbe portarti rendite importanti se sei particolarmente ambizioso oppure che, se non vuoi correre particolari rischi, deve essere protetto il più possibile dall’inflazione.

Benvenuto su Affari Miei, il blog di finanza personale #1 in Italia dedicato a tutti quelli che vogliono pensare in grande e farsi gli affari propri: nel corso degli ultimi anni ho scritto migliaia di articoli sul tema degli investimenti ed ho registrato ore ed ore di video e podcast che aiutano tantissimi utenti nelle loro scelte.

200 Mila Euro sono una cifra non uguale per tutti

A mio parere ci sono diverse casistiche di persone che dispongono di 200 mila euro da investire, provo ad elencarle così da permetterti di capire al meglio qual è la tua posizione:

  • Eredità: potresti aver ereditato i soldi oppure il denaro che hai potrebbe essere il frutto di una vendita di un bene immobile che hai ereditato. Se sei giovane o hai poca esperienza è a mio parere la situazione più difficile perché, non avendo guadagnato tu quei soldi, la paura di sperperarli potrebbe prendere il sopravvento. Il legame affettivo verso chi te li ha lasciati, poi, potrebbe metterti pressione: in questo caso lo step fondamentale, prima di muovere un solo euro, è quello della formazione. Studiando, infatti, puoi recuperare il gap informativo rispetto al denaro e compiere scelte consapevoli;
  • Vincita improvvisa o altro colpo di fortuna: anche qui, come nel caso precedente, i soldi che hai rappresentano un evento improvviso della tua vita più che un processo che hai costruito in prima persona. Vale lo stesso principio: formati prima di agire;
  • Risparmi di una vita: hai passato tutta la tua vita a risparmiare, magari hai guadagnato bene e ti trovi, alla soglia della pensione, ad avere un gruzzolo col quale vorresti trascorrere la vecchiaia in santa pace. In questo caso l’invito a studiare è sempre valido perché devi individuare soluzioni che ti permettano di correre rischi limitati e, soprattutto, devi iniziare a pensare alla successione nel caso in cui ci fossero dei figli ormai prossimi a diventare adulti;
  • Risparmi + TFR: hai smesso di lavorare, finalmente sei in pensione ed ai risparmi sommi il trattamento di fine rapporto. Vale lo stesso principio di sopra: prudenza e occhio al futuro;
  • Attività d’impresa o professionale: la tua azienda o la tua professione ti stanno dando tantissime soddisfazioni. Hai guadagnato talmente bene da mettere da parte questa cifra e ti senti invincibile: fai attenzione! Se gli affari ti vanno bene, potresti credere di essere capace di replicare i tuoi successi anche in ambiti in cui non ti sei mai barcamenato: non sempre è così, devi partire con i piedi di piombo esattamente come hai fatto all’inizio con la tua attività principale.
    In questo caso l’atteggiamento varia a seconda dell’età, il mio parere è che la formazione gioca un ruolo fondamentale e, sebbene tu sia abituato al rischio, mai come ora devi agire con prudenza: i soldi che hai guadagnato vengono già da attività molto complesse e rischiose, ti conviene prima di tutto puntare a consolidarli mettendoli al riparo dalle intemperie del mondo.

Probabilmente la tua situazione rientra in una di queste casistiche e, in questo primo paragrafo, ho voluto soprattutto sottolineare l’atteggiamento da assumere quando ti approcci agli investimenti.

Vedi, quando parliamo di soldi devi sapere una regola aurea:

l’80% dipende dalla mente, il 20% dalla tecnica.

Ciò vuol dire che, prima ancora di conoscere precisamente gli strumenti, devi assolutamente prepararti mentalmente alla gestione ed alla pianificazione del tuo portafoglio.

Fatta questa premessa, possiamo iniziare a ragionare concretamente su come investire i nostri 200 mila euro.

1. Scopri Subito che Investitore Sei

Come hai potuto intuire abbastanza facilmente, non è solo la cifra a determinare quali investimenti effettuare ma anche e soprattutto la persona chiamata a decidere.

A differenza degli altri siti che, in maniera spesso anonima e senza metterci la faccia come faccio io, puntano subito a venderti prodotti o servizi discutibili, io ho a cuore l’informazione per gli utenti prima di ogni cosa.

Anche per questo, a partire dal 2014, ho realizzato migliaia di articoli e prodotto centinaia di podcast e video sul tema degli investimenti. Mi rendo conto che c’è tantissimo materiale su questo portale e, se questa è la tua prima volta, ti consiglio di effettuare il quiz che ho preparato per te grazie al quale ti guiderò verso le risorse più adatte alle tue esigenze.

Con il quiz puoi consultare ore ed ore di contenuti straordinari selezionati in base alla tua situazione di partenza ed in base alle tue aspettative.

>> Fai il Test Subito <<

2. Differenziare è fondamentale

Differenziare l’investimento, che si tratti di 200.000 euro o di somma diversa, vuol dire dividere le proprie partecipazioni e i propri crediti in settori diversi, per evitare che il crollo di un intero settore (è capitato recentemente per il settore immobiliare, per quello bancario e anche per gli energetici) possa deprezzare in modo consistente il nostro capitale.

Per questo motivo si preferisce sempre, almeno tra gli investitori più accorti e che hanno da gestire capitali che lo permettono, investire in comparti diversi, sia per tipologia di strumento sia per mercato di riferimento.

Ti devo stoppare subito, quindi, se stai pensando di prendere i tuoi soldi e comprare case perché ti hanno detto che chi ha i soldi vive di rendita grazie agli immobili: qui ti ho espresso il mio parere sul settore che è tutt’altro che semplice.

Stessa cosa, ovviamente, vale per tutto il resto: non saranno le obbligazioni dello stato X o le azioni dell’azienda Y a tenerti al sicuro.

3. Investire in formazione ti fa guadagnare molti più soldi

Se ti stai informando hai già fatto passi in avanti significativi: hai capito bene che andare a sensazione non serve a niente e che nella società attuale avere tante informazioni vale tantissimo.

Il mercato della formazione è veramente molto ampio: ci sono migliaia di libri, centinaia di corsi e decine di formatori che ti propongono di tutto.

La maggior parte di loro, soprattutto i formatori, insiste su una sola branca del settore degli investimenti: immobiliare, trading, case all’asta, azioni, eccetera. Ognuno di loro, infatti, cerca di convincerti che seguendo i loro consigli ed operando nel loro mercato risolverai tutti i tuoi problemi.

Nella maggior parte dei casi, pur essendoci moltissimi professionisti validi, non è così e, nella migliore delle ipotesi, torni a casa con una visione parziale del mondo degli investimenti.

Anche per queste ragioni ho fondato il blog Affari Miei nel 2014 e, dopo aver prodotto migliaia di contenuti, ho ritenuto necessaria la creazione del corso “100 Mila Euro sul Conto” dedicato agli investimenti.

Il nome non è casuale: 100 Mila Euro sono la cifra minima necessaria per poter cominciare ad avere buone aspettative dai propri investimenti, prima di quella cifra bisogna compiere una serie di altre azioni di protezione del patrimonio che non tutti fanno, neanche i milionari.

Per questo motivo il corso è ottimo anche per te che hai una cifra superiore perché:

  • Ti aiuta ad evitare tutte le fregature che banche e assicurazioni vogliono rifilarti: se hai questa somma depositata in banca su un solo conto, stai sicuro che a breve ti chiameranno (se non l’hanno già fatto) per proporti i loro prodotti. Andare a quegli appuntamenti impreparato può costare migliaia di euro;
  • Ti fornisce un metodo: molti pensano che investire sia un terno al lotto o che si limiti ad una sola azione che funziona sempre. Tutt’altro, per investire cifre importanti come la tua serve un metodo e se non ce l0hai devi acquisirlo.

Considera che commettere degli errori può costarti una vagonata di soldi mentre il corso è disponibile in offerta: comincia subito a formarti per prendere in mano le tue finanze definitivamente.

>> Acquista il Corso Subito <<

4. Il Conto deposito ti è di aiuto se vuoi rischiare zero

I rendimenti per i cosiddetti investimenti sicuri sono ai minimi storici, se leggi Affari Miei o ti stai già informando con altre fonti dovresti saperlo bene.

Il conto deposito è uno degli strumenti che utilizzo nella mia strategia generale perché è l’unico, al momento, che garantisce una certa sicurezza.

Secondo le disposizioni vigenti infatti, la copertura garantita dal Fondo di Tutela dei Depositi arriva a 100.000 per correntista e per conto corrente, il che vuol dire che per la somma che ci interessa investire purtroppo non è possibile godere di tutela piena-

Certo, gli istituti più solidi difficilmente falliscono e difficilmente vengono meno ai loro impegni, ma è un’eventualità da considerare, soprattutto in un momento storico in cui il settore bancario italiano non se la sta passando benissimo.

Attenzione, però: se sei in famiglia e hai 200 mila euro, puoi aprire due conti intestati a due persone della famiglia e quindi il tuo capitale è protetto.

Su questa pagina è possibile scoprire le migliori offerte del momento aggiornate costantemente da Affari Miei.

Il conto deposito può essere comunque la tua cassaforte: visto che è uno degli strumenti più granitici, puoi destinare la parte del capitale che non vuoi assolutamente perdere così da proteggerla dall’inflazione.

Scopri le Migliori Offerte sui Conti Deposito

Vediamo insieme le offerte più convenienti di questa fase sui conti di deposito proposte dalle principali banche italiane.

Crédit Agricole in Promozione: 250€ in Buoni Amazon + 1% di Interessi

Conto Adesso è il prodotto di punta di Crédit Agricole, istituto francese ben radicato nel nostro Paese. Il conto deposito Crescidepositopiù è riservato soltanto ai correntisti e prevede un tasso in promozione dell'1% a cui si somma il buono Amazon da 200€ + 50€ ulteriori.

Facendo un rapido calcolo, se devi vincolare una somma pari a circa 10 mila euro l'offerta è interessante perché ricevi 74€ di interessi netti (1% di 10 mila a cui sottrarre la ritenuta del 26% di tassazione sulle rendite finanziarie) + 200€ in buono Amazon che puoi spendere per un totale di 274€. A conti fatti, sono il 2,74% netto che, di questi tempi, è un signor rendimento per i conti di deposito.

>> Apri il Conto in Offerta <<

Conto Arancio ING Direct: 2% di interessi per 6 mesi

Il conto deposito di ING Direct, Conto Arancio, offre il 2% di interessi per le somme vincolate per 6 mesi se si apre il conto corrente Arancio e si accredita lo stipendio o la pensione. 

Attivando il conto online a zero spese si ha la possibilità di avere accesso anche ad altri vantaggi come carta prepagata, carta di debito e carta di credito tutte gratuite. 

>> Apri Ora Conto Arancio Gratis <<

5. Investire in obbligazioni: rendimenti bassi ma relativamente garantiti

Le obbligazioni e i titoli di stato possono interessare chi vuole investire 200 mila euro, anche se valgono in larga parte i consigli dati per i conti deposito: i rendimenti sono molto bassi per i titoli di stato che hanno la garanzia quasi certa della restituzione e in alcuni casi, come per i Bund emessi dalla Germania, il rendimento è addirittura negativo.

Il mercato delle obbligazioni non è omogeneo, il che vuol dire che con il nostro capitale potremo procedere con una differenziazione anche all’interno del medesimo strumento, una differenziazione che ci permetta di scegliere tra titoli con diversi rendimenti e diverse percentuali di rischio.

Per scegliere una buona obbligazione avremo bisogno di individuare:

  • il rating – è una sorta di indice riassuntivo della solidità dell’ente che ha emesso il titolo e che si dovrà preoccupare dei rimborsi; più il rating è alto, più lo stato di emissione è solido, più bassi saranno i rendimenti;
  • l’interesse – i titoli di stato possono essere a rendimento fisso o variabile; ad ogni modo, più è alto l’interesse (che viene determinato in una sorta di asta tra i maggiori operatori), più l’ente che ha emesso il titolo e che dovrà rimborsarlo è ritenuto poco affidabile; ci sono obbligazioni che possono rendere anche il 20% l’anno, che sono però legate a entità statali semi-fallite il cui rischio di non rimborso è un’evenienza reale;
  • la valuta: investire in obbligazioni USA vuol dire investire allo stesso tempo anche in dollari; nel caso in cui il dollaro dovesse guadagnare sull’euro, avremmo un guadagno aggiuntivo rispetto agli interessi versati, in caso contrario avremo perso denaro.

Bisogna inoltre considerare il fatto che le obbligazioni statali possono essere senza alcun tipo di dubbio un buono strumento per una rendita fissa, a patto però di scegliere delle obbligazioni che possano erogare a scadenze regolari gli interessi tramite cedola.

In ogni caso, per approfondire, ho scritto tantissimi articoli sul tema: puoi iniziare da questa pagina dove li linko tutti in ordine.

Personalmente, più che su singole obbligazioni, preferisco scegliere ETF obbligazionari perché mi permettono una maggiore diversificazione con costi irrisori: qui ti spiego perché e ti fornisco alcuni ETF che ho individuato.

Non sai cosa sono gli ETF? Puoi approfondire subito leggendo le seguenti risorse:

6. Il mercato azionario

Il mercato azionario è uno dei settori finanziari che più hanno perso terreno nel sentire comune dei piccoli e medi risparmiatori. Questo perché nel settore del mercato azionario si possono ancora fare degli ottimi affari, soprattutto per chi ha tempo da dedicare al mercato e ne capisca almeno a grandi linee i funzionamenti più reconditi.

Il mercato azionario, soprattutto su un orizzonte medio e lungo può offrire rendimenti molto buoni, che dovrebbero farti gola sia nel caso in cui tu voglia investire 200.000 euro, sia nel caso in cui invece voglia investirne una parte.

Quello di cui dobbiamo tenere conto comunque nel mercato azionario, a prescindere dalla percentuale del nostro capitale che andremo a investire, è ancora una volta la differenziazione.

L’ideale, quando si pianificano investimenti di questo genere, è scegliere azioni:

  • da comparti diversi, ovvero evitando di concentrare gli investimenti nello stesso settore (bancario, energetico, utility, sportivo, media, etc.);
  • da aziende diverse per forma e costituzione: un conto sono i mostri sacri come ENI, un conto aziende che si presentano invece sul mercato delle quotazioni da poco e che hanno tipicamente maggiori variazioni di prezzo all’interno dello stesso arco di tempo.

Le azioni sono un ottimo modo per investire anche se serve una strategia e non si può andare alla cieca: dare una soluzione in questa sede è senz’altro fuorviante e non voglio divagare.

Personalmente, più che investire su singole azioni, preferisco scegliere ETF azionari che replichino mercati o Paesi: trovi moltissimi approfondimenti in questa specifica sezione che ti raccomando per approfondire.

7. Investire in EFT: un buon compromesso per diversificare

Come hai potuto intuire, prediligo investire in ETF perché mi permettono di diversificare in maniera efficace e con costi ridotti: anche nel mio personale percorso ne faccio uso.


Ti spiego gli ETF semplicemente: ascolta il Podcast!


Ora, investire in ETF può voler dire tutto e non volere nulla perché, prima di scegliere il singolo titolo da comprare, è necessario fare delle analisi di base che sono figlie di uno studio attento e di un’accorta pianificazione. In questo articolo spiego come costruire un portafoglio ETF in maniera razionale ed efficace.

8. Fondi Comuni d’Investimento: Vade Retro!

I fondi sono una forma di risparmio collettivo e gestito che permettono di accedere, anche con capitali ridotti, a far parte in misura della quota acquistata di portafogli differenziati, che vengono gestiti dalla società gerente e che vengono composti seguendo lo statuto che il fondo stesso si è dato.

I fondi comuni hanno dei vantaggi, in linea teorica, abbastanza evidenti:

  • non dovremo preoccuparci della scelta quotidiana dei titoli: di questo particolare aspetto, quello legato alla compravendita, si preoccuperanno i gestori;
  • avremo a prescindere un fondo differenziato: all’interno del portafoglio sarà preoccupazione della società che gestisce operare una differenziazione degli strumenti;
  • sono controllati sia i fondi sia i gestori: le autorità di borsa e finanziare guardano in genere molto da vicino sia le banche che gestiscono il fondo o la SICAV, sia le banche che agiscono come deposito.

Ai vantaggi, che sono più o meno gli stessi degli ETF, si associano una serie di svantaggi piuttosto evidenti che, invece, non trovano riscontro negli ETF:

  • i fondi costano molto: le commissioni sono tra le più alte dell’intero settore finanziario e devono essere tenute in debita considerazione prima di procedere con l’investimento; si pagano in genere commissioni all’ingresso, commissioni per la gestione e commissioni per il risultato;
  • non tutti i fondi sono immediatamente liquidi: talvolta se dovesse interessarci liberarci delle nostre quote, dovremo necessariamente aspettare oppure vendere ad un prezzo molto più basso di quello di mercato;
  • la maggior parte dei fondi non sono quotati: comprare un ETF è come acquistare un’azione, si fa tutto in borsa con il proprio conto e, almeno per gli investimenti più comuni, si acquista e si vende con un click. I fondi comuni, spesso, non sono quotati in borsa ed è molto più facile liberarsene: per questo ho scritto, nel punto precedente, che non sono immediatamente liquidi;
  • non sempre i fondi sono super-trasparenti: hanno infatti limiti sulla tipologia di strumento e titolo che possono acquistare e limitazioni a livello di rating – per tutti gli altri casi hanno carta più che bianca.

Ci sono, inoltre, all’interno della stessa categoria diversi tipi di fondi, che si dividono per le percentuali di obbligazioni, azioni, derivati e liquidi che possono trattenere in portafoglio:

  • i fondi obbligazionari sono i più sicuri, perché investono in genere in titoli di stato a basso rischio, anche se non manca qualche importante eccezione a riguardo;
  • i fondi azionari hanno tipicamente una struttura più rischiosa e tengono in pancia un numero maggiore di azioni rispetto ai fondi obbligazionari, con una volatilità che è accentuata proprio da questo;
  • i fondi immobiliari sono invece fondi che hanno un campo estremamente ristretto all’interno del quale operare, perché non possono che detenere immobili e quote di agenzie immobiliari; distribuiscono, come gli altri, dividendi a scadenza che sono rappresentati dagli affitti riscossi e dopo aver seminato il panico sul mercato durante la recente crisi immobiliare, sono oggi tornati ad essere uno strumento sul quale stanno puntando in molti;
  • fondi bilanciati e misti: la loro composizione cambia da fondo a fondo e possono essere strutturati per offrire ai clienti diversi gradi di rischio e di rendita potenziale.

Personalmente, per i motivi espressi precedentemente, sono contrario all’investimento in fondi comuni: qui trovi 8 ragioni ulteriori per lasciar perdere.

>> Scopri il Corso 100 Mila Euro sul Conto e Investi come un Fuoriclasse <<

9. Il settore immobiliare

Discorso a parte merita il mercato immobiliare, una tipologia di investimento che fino a un decennio fa era considerata una delle più sicure del mondo e che oggi invece fa sbiancare tutti coloro i quali hanno acquistato casa prima della crisi.


Vuoi Investire in Immobili? Ascolta il Podcast!


Oggi il mercato immobiliare è diventato molto complesso, come spiego nel video che allego, e presenta moltissime criticità da tenere in considerazione. A mio parere, c’è una differenza tra investimento e business: il primo prevede un impegno limitato per far fruttare un capitale, il secondo prevede un impegno significativo in termini di ore e di lavoro.

Per come si è evoluta oggi la situazione, l’immobiliare è un business e non un investimento a capitale garantito.

Proprio perché classifico l’immobiliare come un business, ritengo pure che offra molteplici opportunità. Per approfondire, dunque, ti consiglio di leggere le seguenti risorse:

10. Avviare un business: conviene aprire un’attività commerciale?

200.000 euro sono, soprattutto in un periodo economico come questo, durante il quale di liquidità se ne vede sempre meno, una somma molto importante e dati i recenti tempi di crisi, possono permetterti anche di rilevare, a volte senza neanche spendere tutta la somma a disposizione, delle discrete attività commerciali.

Se quello di cui hai bisogno è non solo un investimento, ma qualcosa che possa darti anche un lavoro a tempo indeterminato, o meglio, fino a quando l’attività continuerà ad essere redditizia, potresti considerare la possibilità di intervenire sul mercato con la tua somma, rilevando una delle tante attività da rilanciare che si trovano nelle nostre città.

Quello che ti consigli, però, è di scegliere un settore a te affine, nel quale tu sia già relativamente esperto e per il quale puoi avere delle risorse da investire non solo in termini di denaro, ma anche di tempo e competenze.

 

Investire in un’attività può voler dire anche farne partire una da zero: con una somma del genere si può aprire senza problemi un bar, un ristorante e anche una piccola palestra.

Vale lo stesso discorso che ho fatto nel paragrafo precedente parlando di immobiliare e che ti rinnovo qui, invitandoti a leggere questo approfondimento che ti aiuta a distinguere business da investimenti duri e puri: aprire un’attività è una cosa complessa e rischiosa che devi considerare soltanto in casi ben specifici e non come risposta ad uno stato di disoccupazione (ricollegandomi alla casistica iniziale, anche un disoccupato può ereditare 200 mila euro) o di malessere professionale.

La possibilità bis, per spendere meno aprendo un’attività con un franchising

Sono presenti nel nostro paese moltissime attività che offrono, a cifre molto più basse di quelle di cui abbiamo parlato fino ad adesso, ovvero dei famosi 200.000 euro da investire, franchising completi in svariati settori.

A seconda della somma che vuoi spendere, puoi trovare franchising di ogni tipo, molti dei quali già recensiti sul blog e che permettono come vantaggio rispetto all’apertura di un’attività tradizionale:

  • di ammortizzare i costi di apertura, ricorrendo a fornitori che sono gestiti dalla casa madre e che in genere permettono di risparmiare;
  • avere un marchio ben riconoscibile, senza che sia necessario occuparsi della pubblicità, che è una delle voci di spesa più importanti per chi sta cercando di far partire una nuova attività;
  • avere un ciclo di approvvigionamento già ben stabilito e a prezzi fissi, che permette di calcolare sin da subito i costi legati all’esercizio dell’attività di impresa.

Ci sono però anche degli svantaggi che possono essere legati all’attività in franchising, che riassumeremo nella tabella che segue:

  • business poco personale: non sei tu, ma piuttosto il grande marchio che ti concede il franchising, ad essere conosciuto;
  • poca flessibilità nell’acquisto della merce: sarà il grosso delle volte la casa madre a decidere cosa si vende e a che prezzo si vende.

Vuoi qualche consiglio? Ecco la nostra guida per Aprire in franchising.

Conclusioni

Come puoi capire facilmente, investire 200 mila euro non è una passeggiata: è necessario sedersi a tavolino, ragionare approfonditamente ed avere anche l’umiltà, se serve, di mettersi a studiare per acquisire le informazioni sconosciute.

Ho spiegato in diverse occasioni che c’è una differenza fondamentale tra eventi e processi: i soldi sono il prodotto di processi lunghi e non il risultato di eventi improvvisi.

Il consiglio più valido che posso darti, per concludere, è quello di continuare a studiare leggendo i contenuti gratuiti presenti sul blog e di integrarli con il corso “100 Mila Euro sul Conto” in cui ti fornisco il mio metodo per investire.

Ti lascio con una lista di risorse che potrebbero esserti utili. Partiamo dai percorsi di investimento che ho preparato per te:

e continuiamo con altre guide:

Buona lettura e buoni investimenti.


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:


mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

Vuoi Investire con Consapevolezza?

Ricevi Subito 5 Consigli Gratuiti per Investire i Tuoi Soldi al Meglio.

5 Consigli Fondamentali per Investire

 


 

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

LASCIA UN COMMENTO