Dove Investire Durante la Stagflazione?

L’economia sta rischiando una fase di stagflazione, e ormai questa è più che un’ipotesi, quindi tutti si chiedono dove investire durante la stagflazione.

Da mesi infatti esperti e analisti negli ambienti finanziari parlando di questo scenario.

L’economia sta vivendo davvero un periodo difficile: il conflitto in Ucraina, i prezzi delle materie prime alle stelle, le previsioni sull’economia che non sono delle più rosee e l’inflazione stanno davvero mettendo a dura prova tutti gli investitori e, di conseguenza, i loro investimenti.

Proprio per questo motivo è bene domandarsi dove investire in una situazione di stagnazione, e come farlo.

Oggi cercheremo proprio di capire questo, analizzando le varie asset class migliori a cui dovremmo guardare quando si verifica una situazione simile nell’economia.

Per avere più informazioni non ti resta che continuare a leggere!

Cosa si intende per stagflazione

Prima di cominciare la nostra analisi nel dettaglio dobbiamo fare un passo indietro e inquadrare il fenomeno della stagflazione.

La stagflazione si verifica quando la crescita economica e l’inflazione interagiscono tra loro in un determinato modo.

Queste due variabili infatti possono sia salire che scendere, seguendo delle direzioni analoghe oppure opposte, e proprio in questo modo danno origine ai 4 regimi economici.

La crescita economica può accelerare oppure rallentare, mentre l’inflazione può salire oppure scendere: per comprendere meglio queste situazioni possiamo utilizzare una rappresentazione grafica.

Come vediamo dal grafico qui sopra:

  • La crescita economica con un aumento dell’inflazione dà origine all’inflazione;
  • La crescita economica con un’inflazione che diminuisce dà origine alla disinflazione;
  • La recessione economica (ovvero la crescita economica che diminuisce) con un’inflazione che diminuisce dà origine a una deflazione;
  • La recessione economica con l’inflazione che aumenta dà origine alla stagflazione.

Questi sono i quattro regimi economici che possono verificarsi.

La stagflazione, ovvero una recessione economica accompagnata da un’elevata inflazione è lo scenario peggiore che si possa verificare per l’economia e quindi anche per gli investimenti. 

In questo scenario ci sono anche altri problemi: aumentano i prezzi, e sale anche la disoccupazione, quindi diminuisce la capacità di spesa dei consumatori.

Questo fa contrarre i consumi, genera minori profitti aziendali e minore occupazione.

È simile a quella degli anni ’70?

Proprio questo mix tra rallentamento economico e boom dell’inflazione potrebbe generare una situazione di stagflazione simile a quella che è avvenuta negli anni settanta.

Si trattò della prima stagflazione della storia, quando molti paesi sviluppati vennero colpiti da una forte disoccupazione causata da una crisi petrolifera.

Nel 1973 l’OPEC (Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio) emise un embargo contro i paesi occidentali, e questo portò inevitabilmente ad un aumento del prezzo del petrolio, e anche delle altre materie prime, che come conseguenza ebbero un aumento delle disoccupazione.

Un’altra causa è anche da ricercarsi nella fine del gold standard, ovvero del sistema monetario che vedeva le valuta ancorate al valore dell’oro.


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La stagflazione oggi

Le cause di quella odierna sono simili a quelle che scatenarono lo stesso fenomeno negli anni ’70.

Si parte dalla crisi sanitaria che ha colpito tutto il mondo negli ultimi 2 anni, per poi arrivare al conflitto attuale tra Russia e Ucraina.

Da quando vi è stata la pandemia, per poter reagire è stata adottata una politica monetaria espansiva, che ha portato alla stampa di nuova moneta, proprio per poter iniettare liquidità nel sistema e per poter aumentare la produzione e di conseguenza anche i consumi.

Successivamente si è verificato l’aumento dei tassi di interesse, quindi è aumentata l’inflazione.

La guerra ha poi contributo alla crisi del settore energetico, e così i prezzi, sia del petrolio che delle materie prime, sono aumentati in modo drastico, per sfociare in problemi sotto il punto di vista della produzione, dell’approvvigionamento e del trasporto.

Dove investire

In un periodo così difficile non è semplice capire che strategia adottare per gli investimenti e come muoversi al meglio.

Cerco di sintetizzarti su quali investimenti concentrarti durante la stagflazione.

Le asset class che performano meglio sono la liquidità in valute rifugio, i beni rifugio quali oro e materie prime, e le obbligazioni inflation-linked.

Le materie prime sono considerate un asset valido perchè dal momento che il loro prezzo è uno dei fattori che traina la crescita dell’inflazione, investendo in materie prime si detiene un asset che tende ad apprezzarsi nei periodi di elevata inflazione.

L’oro è considerato da sempre il bene rifugio per eccellenza, in quanto è in grado di offrire sempre protezione nei periodi incerti; le sue quotazioni inoltre salgono quando l’inflazione sale.

Le obbligazioni indicizzate all’inflazione hanno proprio la funzione di preservare il capitale dall’erosione che avviene per effetto dell’inflazione, e sono anche uno dei pochi asset in grado di performare al meglio nei periodi come questi.

Ho nominato anche le valute rifugio, in quanto in un portafoglio che si rispetti non deve mancare mai una parte di liquidità, e in questo caso è bene puntare su valute considerate stabili e in grado di mantenere il proprio valore rispetto alle altre monete proprio in periodi difficili come quello della stagflazione.

Le valute rifugio appartengono a paesi che hanno un’economia stabile: parliamo di dollaro USA e dello Yen, che dopo lo scoppio del conflitto si sono rafforzate grazie al sentiment di avversione al rischio.

Conclusioni

Siamo arrivati alla fine.

Dopo aver chiarito il concetto di stagflazione e aver visto in quali asset class dirigersi per ottenere un portafoglio performante anche in un periodo così difficile, cercherò di trarre le conclusioni.

Il primo consiglio che posso darti, che poi vale sempre anche nei periodi floridi, è quello di diversificare: è infatti molto importante diversificare con diverse asset class e anche con diverse valute.

Inoltre sappi che per investire in valute occorre essere degli investitori esperti, quindi questo investimento necessita di qualche riflessione e di qualche studio in più.

Non mi resta che salutarti, ma prima ti allego queste risorse se stai pensando ci cominciare un percorso di investimento in autonomia:

Buon proseguimento!


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.
Categorie: Investimenti

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