Buoni Postali: Quali Novità in Arrivo per i Risparmiatori?

Buoni postali: quali novità in arrivo per i risparmiatori? I Buoni Postali continuano ad essere uno degli strumenti più apprezzati da parte dei piccoli risparmiatori che hanno un basso profilo di rischio anche se, francamente, io la penso diversamente.

Uno strumento praticamente senza tempo, che esiste da più di un secolo nel nostro paese (sì, è più antico della repubblica) e che continua ad attirare capitali importanti.

Per questo è normale chiedersi quali sono le novità sui buoni postali per il futuro più prossimo. Che tipo di strumenti e variazioni offriranno le Poste Italiane per soddisfare la domanda di risparmio degli italiani?

Analizzeremo insieme le possibili offerte del gruppo, cercando di capire se sia il caso di aspettare o meno per investire i nostri risparmi.

Risparmio postale: la situazione attuale

Poste Italiane è stato per anni il gruppo di riferimento per i piccoli risparmiatori italiani, quelli che sono da sempre alla ricerca di strumenti sicuri anche se a basso rendimento per far fruttare i loro capitali.

La situazione attuale però, come ti ho già spiegato in diversi speciali dedicati proprio al risparmio postale, non è delle più idilliache.

La situazione in cui ci troviamo ad operare oggi è radicalmente diversa però da quella in cui si trovavano i nostri genitori e i nostri nonni:

  1. si sono moltiplicati gli strumenti offerti dalle Poste: non ci sono soltanto i buoni fruttiferi classici e i libretti, ma un’autentica pletora di strumenti dal funzionamento anche complesso;
  2. in via generale i rendimenti sono ridotti al minimo, a prescindere da quale sia lo strumento scelto e a prescindere dai vincoli presenti o meno.

Una situazione che non riguarda soltanto le poste, ma più in generale tutto il mercato del risparmio per famiglie e per piccoli risparmiatori, che è stata determinata dalle conseguenze della crisi economica e finanziaria che ci siamo appena lasciati alle spalle, una crisi che ha colpito soprattutto i rendimenti dei titoli più sicuri.

Investire oggi in titoli postali vuol dire accontentarsi praticamente delle briciole, ovvero di rendimenti che sono quasi zero.

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Cosa ci prospetta il futuro?

Non ci sono segnali da parte delle poste che possano farci pensare alla comparsa di nuovi strumenti da parte di Poste Italiane per il risparmio delle famiglie.

Con ogni probabilità verranno riproposti gli stessi strumenti che abbiamo a disposizione oggi. Vediamoli insieme uno per uno, scegliendo tra quelli che sono più interessanti nonostante la situazione che ti ho appena descritto in apertura.

Buoni Fruttiferi Postali Plus

Con ogni probabilità continueranno ad essere proposti anche nel 2018. Si tratta di buoni fruttiferi postali con scadenza triennale, che garantiscono al momento lo 0,70% lordo per anno allo scadere del periodo di tre anni.

Un rendimento che se paragonato a quello di qualche anno fa è sicuramente molto poco interessante, ma che date le presenti condizioni, almeno a livello postale, è relativamente alto.

Val la pena di ricordare però che con questo strumento si possono incassare gli interessi esclusivamente alla scadenza del buono: nel caso in cui (ipotesi possibile e prevista da contratto) volessimo smobilizzare le somme che abbiamo investito, non riceveremmo neanche un euro di interessi.

Nessuna novità sui libretti

Anche sui libretti postali non ci sono fondamentalmente delle novità che possiamo aspettarci. I rendimenti sono quelli che sono (su quelli per maggiorenni parliamo dello 0,01% su base annua, praticamente nulla anche se dovessimo tenere conto dell’interesse composto.

Di novità, dovessero permanere le condizioni economiche generali che stiamo affrontando in questo momento, non dovrebbero essercene.

Cosa aspettarsi dal futuro più lontano?

È difficile che Poste Italiane cominci ad offrire strumenti a rendimento più alto senza che ci siano degli aumenti dei tassi di interesse generali a livello macro-economico.

Questo dipenderà dalla ripresa, nel senso che se dovesse confermarsi come forte, i tassi potrebbero riprendere a salire, seppur moderatamente.

È però impensabile che nel giro di pochi anni i tassi tornino ai livelli mostruosi pre-Euro, quelli che avevano reso, almeno nominalmente, benestanti tante famiglie del nostro Paese.

È però, e vale la pena di ricordarlo in chiusura, una partita di giro: tassi più elevati con inflazione altrettanto elevata è pressoché lo stesso di avere tassi bassi con inflazione praticamente nulla.

Il paragone con i vecchi rendimenti offerti da Poste Italiane, almeno per il momento, non è affatto in grado di reggere.

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Ci sono alternative più convenienti, ma bisogna spostarsi

Ci sono al momento alternative più convenienti di quelle offerte dagli strumenti di risparmio postale, anche se rimane la necessità di orientarsi verso altri istituti.

conti deposito, su tutti, possono offrire a parità di sicurezza dei rendimenti più elevati, e sono un’alternativa molto interessante per chi, magari come te, era orientato invece ai prodotti di risparmio postale.

Ci sono anche altre alternative, e ne propongo ogni giorno su Affari Miei, nella sezione dedicata agli investimenti.

Continua a seguirmi per scoprire come fare i tuoi interessi, gli unici che contano, nel modo migliore per il tuo capitale e per le tue tasche!

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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