Fondo Pensione Aperto Vera Vita di Cattolica Assicurazioni: Conviene? 

Stai cercando informazioni sul Fondo Pensione Aperto Vera Vita di Cattolica Assicurazioni?

Se ti hanno proposto di sottoscrivere questo prodotto, o semplicemente sei curioso e vuoi sapere di cosa si tratta, non ti resta altro da fare che leggere questo articolo per poter avere delle informazioni utili su caratteristiche, costi, vantaggi e svantaggi di questo fondo pensione.

Si tratta di un investimento finalizzato all’erogazione di una pensione complementare, ed è un prodotto vigilato dalla COVIP.

Trattandosi pur sempre di un investimento, devi scegliere con cura a quale fondo aderire, come farlo e se farlo, quindi prima di decidere pensaci bene e soprattutto confronta più strumenti.

Con questo articolo potrai schiariti le idee.

Buona lettura!

Due parole su Vera Vita

Prima di analizzare il prodotto in sé, vediamo velocemente quale compagnia è a proporlo.

Vera Vita S.p.A. è una compagnia di Bancassicurazione in joint venture con il Gruppo Bancario Banco BPM e Gruppo Cattolica Assicurazioni.

Offrono prodotti assicurativi del ramo vita, mirati a creare soluzioni di investimento, di risparmio e di previdenza integrativa.

Sono inoltre in grado di offrire un elevato servizio di consulenza e di assistenza si clienti e alle reti territoriali.

Nascono nel 2000 a Verona con il nome di BPV, mentre nel 2018 diventano appunto Vera Vita.

Non è uno strumento privo di rischi

L’istituto che propone il prodotto si rivela essere abbastanza sicuro, essendo appoggiato a Banca BPM e a Cattolica Assicurazioni. Questo però non ci dice nulla riguardo lo strumento, poiché la sicurezza della compagnia non è direttamente proporzionale alla sicurezza dello strumento.

Se decidi di investire i tuoi soldi nella previdenza complementare infatti ricordati che stai correndo dei rischi, perché i tuoi soldi non rimaranno fermi su un conto deposito, ma verranno investiti, quindi se i mercati dovessero andare male il tuo investimento ne risentirebbe.

Solitamente in prodotti come questi vengono proposte più linee di investimento, cosicché ogni soggetto possa optare per l’investimento che lo fa sentire più tranquillo o per quello che andrà meglio per lui.


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Come funziona un fondo pensione

Si tratta di un fondo pensione aperto. I fondi pensione sono costituiti come patrimonio separato ed autonomo rispetto a quello della società che li istituisce. Essi pagano le prestazioni agli iscritti.

Il fondo pensione aperto prevede la possibilità per l’aderente di effettuare dei versamenti contributivi che vengono raccolti, conservati presso l’istituto che detiene lo strumento e investiti nei mercati finanziari per poter ottenere dei rendimenti che permettano nel tempo di accrescere il capitale accantonato. Questo darà origine alla pensione integrativa.

L’importo della pensione integrativa sarà differente per ogni soggetto, e dipenderà dai contributi versati, dalla durata del periodo di contribuzione, da quanto costa lo strumento e anche dai rendimenti ottenuti sui mercati finanziari.

Modalità di contribuzione

Puoi contribuire al fondo pensione in 4 diverse modalità:

  • Effettuando dei versamenti personalmente;
  • Contribuendo con i flussi di TFR (trattamento di fine rapporto) in maturazione se sei un lavoratore dipendente;
  • Grazie ai contributi effettuati dai datori di lavoro dopo aver preso l’impegno sulla base di accordi o contratti collettivi o secondo dei regolamenti aziendali;
  • Se vuoi aumentare l’importo, puoi versare inoltre contributi ulteriori rispetto a quello minimo.

A questo fondo possono aderire lavoratori dipendenti, privati e pubblici con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, lavoratori autonomi o liberi professionisti, soci di cooperative, soggetti privi di reddito di lavoro, soggetti fiscalmente a carico.

Proposte di investimento

Se decidi di aderire a questo fondo pensione aperto, hai a disposizione 3 comparti diversi nei quali scegliere di investire i tuoi soldi.

Essi sono:

  • Popolare bond: è un comparto garantito, con un orizzonte temporale medio ovvero tra 5 e 10 anni dal pensionamento. È un comparto che si rivolge principalmente ad un soggetto che ha ancora un’aspettativa di vita lavorativa di medio periodo, e con una bassa propensione al rischio. Il portafoglio è composto infatti al 100% da obbligazioni;
  • Popolare gest: si tratta di un comparto garantito che ha un orizzonte temporale medio-lungo di 10 o 15 anni dal pensionamento. La gestione è volta a realizzare dei rendimenti che siano almeno pari a quelli del TFR, ed è un comparto utile per un soggetto con bassa propensione al rischio. Il portafoglio è composto circa all’84% da obbligazioni e al 16% da azioni;
  • Popolare mix: è un comparto bilanciato adatto a chi ha un orizzonte temporale lungo, ovvero oltre i 15 anni dal pensionamento. È utile per un soggetto che ricerca dei rendimenti più elevati nel lungo periodo e accetta di esporsi maggiormente al rischio. In questo caso il portafoglio si divide all’incirca con il 50% di azioni e il 50% di obbligazioni.

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La prestazione pensionistica

Aderendo a questo fondo pensione, verrà erogata una prestazione periodica sotto forma di rendita. Questa vendita sarà calcolata sulla base del valore della posizione individuale maturata.

La prestazione periodica può essere erogata in forma di:

Puoi richiedere l’erogazione delle prestazioni in diversi modi:

  • Rendita vitalizia immediata: che viene corrisposta all’assicurato finché è in vita;
  • Rendita vitalizia immediata reversibile: corrisposta all’accurato finché è in vita e successivamente alla persona che lui designerà;
  • Rendita certa: per i primi 5 o 10 anni e dopo diventerà vitalizia, verrà corrisposta all’assicurato e, in caso di suo decesso, al beneficiario.

Hai sempre la possibilità di richiedere un’anticipazione (fino al 75%) per malattia in ogni momento oppure dopo 8 anni per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa, sempre fino al75%. Dopo 8 anni puoi richiedere un’anticipazione per altre cause, in questo caso però solo fino al 30%.

Puoi anche richiedere il riscatto parziale o totale per perdita dei requisiti, per invalidità, inoccupazione, mobilità, cassa integrazione o decesso.

Puoi inoltre trasferire la tua posizione ad un’altra forma pensionistica complementare dopo 2 anni.

I costi 

Siamo arrivati ad una della parti più importanti e allo stesso tempo spinose quando si tratta di analizzare uno strumento del genere.

Questa sezione infatti ti permette di valutare se uno strumento sia davvero conveniente oppure no. Meritano quindi un approfondimento ed una riflessione a parte.

Vediamo quindi il prospetto dei costi:

  • Spese di adesione: 40 euro addebitati in un’unica soluzione all’atto dell’adesione;
  • Spese da sostenere durante la fase di accumulo: non previste direttamente a carico dell’aderente;
  • Spese di anticipazione: non previste;
  • Spese di trasferimento: 25 euro;
  • Spese di riscatto: 25 euro;
  • Spese di riallocazione della posizione individuale: 25 euro;
  • Rendita integrativa temporanea anticipata (RITA): 3 euro per ogni rata di rendita erogata.

Per quanto riguarda le spese indirette a seconda del comparto di riferimento:

  • popolare bond: 1,10% del patrimonio su base annua;
  • popolare gest: 1,15% del patrimonio su base annua – popolare mix: 1,20% del patrimonio su base annua.

Per fornirti un’indicazione circa l’onerosità dei 3 comparti di Risparmio&Previdenza, ti lascio l’indicatore sintetico dei costi (ISC).

Tassazione agevolata

I contributi versati dall’aderente alle forme pensionistiche complementari sono deducibili dal reddito complessivo fino ad un ammontare annuo massimo fissato in 5.164,57 euro. Questo limite annuo comprende anche i versamenti effettuati alle forme pensionistiche complementari delle persone fiscalmente a carico, per l’importo da esse non dedotto.

I rendimenti generati dall’investimento sono tassati al 20% e non al 26% come gli altri investimenti.

Le prestazioni pensionistiche sono soggette a ritenuta a titolo d’imposta del 15% sull’ammontare imponibile della prestazione.

Opinioni di Affari Miei

Siamo giunti alla fine della trattazione sul fondo pensione aperto Vera Vita.

Come ti avevo anticipato all’inizio, adesso ti fornirò le mie opinioni in merito a questo prodotto, così che tu possa fare le tue valutazioni e cercare di capire se può essere un prodotto adatto a te oppure no.

La mia opinione su questi prodotti non è positiva, personalmente preferisco investire con altri strumenti, come ti ho spiegato dettagliatamente in questa guida.

Ritengo che un fondo come questo sia pieno di costi e che non sia inoltre in grado di fornirti dei rendimenti per i quali valga la pena spendere tutti quei soldi. Se leggi attentamente il KIID ti renderai anche conto di come questi prodotti siano altamente vincolanti per te.

Il primo problema è che i costi che andrai a sostenere non ti verranno poi ripagati in termini di rendimenti, quindi ti chiedi se ne valga veramente la pena.

Naturalmente non parliamo soltanto di questo strumento in modo specifico, ma in generale di tutti gli strumenti simili, forniti anche da altre compagnie di assicurazione.

La previdenza complementare a mio parere non è il metodo migliore per potersi costruire un capitale per integrare la pensione.

Potresti valutare l’idea di formarti, imparare e investire con meno vincoli e più libertà, e soprattutto in strumenti che ti permettano di spendere molto meno!

In questo modo potresti essere più responsabile dei tuoi investimenti e soprattutto potresti ottenere una pensione complementare maggiore rispetto a quella che otterresti con questo tipo di prodotti.

In conclusione non mi sento di consigliarti di investire utilizzando prodotti simili, anche se naturalmente la scelta finale spetta sempre a te. Però se segui i miei articoli sul blog, potrai vedere come con della formazione potrai perseguire altre strade e diventare un investitore consapevole!

Buon proseguimento!


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Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l’economia e la finanza conseguendo un Master in Consulenza Finanziaria Indipendente. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.

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