Riscatto di Laurea: Conviene? Come Funziona?

Se stai cercando delle informazioni sul riscatto della laurea sei nel posto giusto.

Oggi, in questa guida, cercherò di parlarti di un tema che potrebbe interessarti in prima persona: il riscatto della laurea.

La prima cosa a cui stai pensando è sicuramente se ti conviene oppure no riscattare la laurea.

Molte volte questa operazione non risulta essere molto vantaggiosa, a causa degli oneri che dovrai sostenere. Spesso ci sono altre alternative che potrebbero contribuire a farti arrivare prima alla pensione e con un assegno più cospicuo.

Se vuoi saperne di più ed avere alla fine anche le mie opinioni personali sull’argomento, non ti resta che continuare a leggere la guida!

Cos’è il riscatto della laurea

In una guida ti ho parlato anche del riscatto di laurea agevolato.

Oggi invece analizzeremo il riscatto di laurea ordinario.

Se stai pensando al momento tanto atteso in cui andrai in pensione, sicuramente ti saranno tornati alla mente tutti i sacrifici fatti per ottenere la laurea, e starai pensando che in quegli anni hai potuto investire sulla tua formazione e di conseguenza non hai potuto versare alcun contributo per la pensione.

Bene, il riscatto della laurea serve a ‘ovviare’ questo problema: consente infatti di convertire a pagamento gli anni passati all’università (fino ad un massimo di 5 anni) in anni utili al perfezionamento dei requisiti per la pensione.

Riscattare la laurea dovrebbe quindi farvi guadagnare degli anni di contributi.

Ultimamente le domande di riscatto degli anni universitari sono cresciute, arrivando ad essere più o meno 35.000 le richieste nell’ultimo anno.

Come funziona?

Il riscatto della laurea ordinario è rivolto a tutti coloro che hanno conseguito il titolo; non è possibile infatti riscattare anni universitari se poi non si è concluso il percorso.

I titoli riconosciuti sono:

  • I diplomi di laurea triennale;
  • I diplomi di laurea specialistica o titoli equiparati;
  • Gli anni di dottorato di ricerca o praticantato;
  • I diplomi rilasciati da Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale.

Il riscatto è rivolto a tutti i lavoratori dipendenti iscritti all’INPS che abbiano già un contributo accreditato nella loro gestione.

Possono essere riscattati anche i titoli conseguiti all’estero, purché abbiano valore legale in Italia. Inoltre si possono riscattare anche due o più corsi di laurea.

Cosa è escluso? Sono esclusi i periodi fuori corso o i periodi nei quali l’interessato sia stato sia studente che al contempo lavoratore.

Come presentare la domanda

La domanda di riscatto della laurea deve essere presentata in via telematica sul sito dell’INPS, accedendo all’area personale e cercando ‘riscatto laurea’: in questo modo uscirà il servizio apposito utile per inoltrare la domanda e procedere quindi al riscatto degli anni universitari a fini pensionistici.

L’ente successivamente verificherà la documentazione ed i requisiti.

Se preferisci invece puoi chiedere ad esempio al tuo commercialista di fare le pratiche per te.

Possono presentare la domanda di riscatto anche coloro che ad oggi sono disoccupati oppure se non sono mai stati iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza, o coloro che non hanno mai lavorato.

Anche un soggetto a carico può presentare la domanda (ad esempio un ragazzo fino ai 26 anni di età) e il riscatto potrà essere portato in detrazione al 19% sul reddito IRPEF del soggetto cui si è a carico.


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I costi

Ora che abbiamo visto chi e come può presentare la domanda di riscatto, vediamo quali sono i costi per ottenere il riscatto, di modo che poi successivamente possiamo anche andare a fare alcune valutazioni.

I contributi versati per il riscatto della laurea sono deducibili, cosa fondamentale anche nel valutarne la convenienza, e si possono rateizzare fino a 120 rate mensili.

Il costo varia sulla base del periodo nel quale abbiamo preso la nostra laurea.

Se il periodo universitario rientra nel metodo di calcolo pensionistico retributivo, allora il costo verrà calcolato con la cosiddetta riserva matematica: l’onere varia in rapporto a fattori quali età, perdono da riscattare, sesso e retribuzioni percepite negli ultimi anni.

Se il periodo universitario si colloca nel sistema contributivo, allora il costo è determinato applicando l’aliquota contributiva in vigore alla data di presentazione della domanda di riscatto, e la retribuzione alla quale viene applicata la predetta aliquota è quella assoggettata a contribuzione nei 12 mesi meno remoti rispetto alla data della domanda. Si parla di un’aliquota pari al 33-34%.

Se invece gli studi sono stati svolti prima e dopo il 1996, essi coprono il metodo misto, quindi il costo del riscatto risulterà essere pari all’incremento generato dal riscatto sulla pensione liquidata dalla gestione.

Conviene riscattare la laurea?

Ora possiamo finalmente cercare di capire se riscattare la laurea possa essere una scelta saggia oppure no.

Visto che se intendi riscattare la laurea avrai un onere non indifferente, allora questo ti impone di ponderare con attenzione prima di procedere a presentare un’eventuale domanda.

Questo riscatto ti permetterebbe di maturare più anni di contributi, di modo che tu possa anticipare l’accesso alla pensione.

Un primo problema da considerare riguarda l’incertezza assoluta delle riforme: il sistema pensionistico è in continua evoluzione, sei sicuro che andrai in pensione, e soprattutto quando ci andrai? Purtroppo non possiamo sapere quali ulteriori riforme verranno fatte e cosa apporteranno alle leggi ad oggi vigenti, quindi non possiamo nemmeno sapere se il riscatto di quegli anni potrà poi effettivamente servirci nel conteggio degli anni di contributi.

L’ideale sarebbe sapere e capire se gli anni che tu vuoi riscattare ti saranno poi utili totalmente al raggiungimento della pensione anticipata. Questa previsione purtroppo non è possibile farla poiché come ti dicevo i requisiti per la pensione cambiano sempre e le riforme sono all’ordine del giorno.

Una risposta che possa essere univoca ed andare bene per tutti, come nella maggior parte dei casi, non c’è.

Occorre analizzare la situazione personale di ognuno.

Per esempio chi ha iniziato a maturare contributi dopo i 30 anni o chi ha dei buchi contributivi ha meno benefici temporali rispetto a chi magari ha cominciato a maturare contributi a 25 anni e non ha buchi contributivi.

Alcune volte riscattare la laurea può portare ad un guadagno irrisorio in termini di anticipo della pensione, e a volte, può addirittura posticiparla.

Opinioni finali 

Il riscatto ordinario ha dei costi più alti rispetto al riscatto agevolato, però ha un vantaggio: promette che i soldi investiti tornino nelle tue tasche.

La somma da versare dipende molto dal proprio stipendio o reddito al momento di presentazione della domanda: se il tuo stipendio è alto, allora l’entità dei contributi da pagare sarà maggiore. Per questo motivo il riscatto di laurea è più conveniente per chi è giovane e ha appena cominciato a lavorare, poiché solitamente all’inizio della carriera lavorativa si guadagna di meno.

Ci sono anche delle alternative al riscatto di laurea: ad esempio potresti valutare la possibilità di investire sulla tua pensione futura, e valutare un fondo pensione.

Il riscatto di laurea infatti non sempre risulta essere conveniente, quindi sta a te capire se può fare al caso tuo oppure no.

Valuta però anche le alternative possibili per raggiungere la pensione con un assegno maggiore rispetto a quello classico.

Ulteriori risorse

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Buona lettura!


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei
Ha fondato Affari Miei nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente. É autore dei libri "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" (2019) e "Investimenti Sicuri - Come Proteggere il Tuo Patrimonio e Vivere di Rendita" (2023).

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