Investire nel Fondo Eurizon Progetto Italia 20: Analisi e Consigli

Oggi mi occupo di analizzare il fondo comune di investimento Eurizon Progetto Italia 20. Prima di collocare i tuoi risparmi in questo prodotto devi conoscere la politica di investimento, sapere cosa c’è nel portafoglio, quali sono i costi, le modalità di entrata e uscita, e il profilo di rischio/rendimento.

I fondi comuni hanno molti vantaggi, ma se scegli male avrai più danni che benefici. Il mio obiettivo è aiutarti a comprendere se il fondo è specifico per i tuoi obiettivi oppure no. Ecco perché, oltre a fare l’analisi oggettiva del KIID (il documento informativo), ti darò anche qualche ottimo consiglio. 

Buona lettura.

Caratteristiche generali 

Eurizon Progetto Italia 20 è un fondo a gestione attiva controllato da Eurizon Capital, la SGR del Gruppo Intesa San Paolo. 

I fondi Eurizon sono suddivisi per categorie ed ognuna ha caratteristiche specifiche, definire la tipologia del fondo è il primo passo per capire se lo strumento e quello che ti serve.

Cominciamo dalla gestione attiva: cosa significa? Si tratta di una modalità di gestione dell’investimento che, in base agli obiettivi prefissati, mira a realizzare performance migliori del mercato di riferimento, espresso attraverso un parametro detto benchmark.

Il gestore opera un’asset allocation strategica e nel farlo può variare il peso delle varie attività in paniere, coerentemente agli obiettivi e nel rispetto del profilo di rischio del fondo. Si ritiene che la gestione attiva sia in grado di realizzare rendimenti superiori alla media, ma non è sempre vero.

Politica di investimento e obiettivi

Il fondo investe direttamente o tramite OICR in obbligazioni corporate, azioni e strumenti monetari emessi o stipulati da imprese italiane (anche residenti in Europa). 

Quando il portafoglio include sia strumenti azionari che obbligazionari, in proporzioni più o meno equilibrate, significa che è di tipo “bilanciato”, nel nostro caso a prevalenza obbligazionario. La durata media finanziaria dei titoli obbligazionari (detta duration) è inferiore a 5 anni.

L’obiettivo è conseguire una moderata crescita del capitale investito senza replicare al 100% la composizione del benchmark, che è composto da un mix di indici rappresentativi dei titoli delle aziende italiane. 

La Classe PIR

Eurizon Progetto Italia 20 appartiene alla “Classe PIR” che indica una tipologia di investimenti attuati mediante i Piani individuali di risparmio (PIR).

I fondi PIR sono incentivati fiscalmente perché hanno l’obiettivo di canalizzare il risparmio degli investitori nell’economia italiana, dando un contributo diretto alle nostre imprese.

La scelta delle aziende non è troppo selettiva, include i principali settori dell’economia (finanza, industria, beni di consumo ecc.), include società a media e bassa capitalizzazione, e non è previsto alcun limite rispetto al merito creditizio. 

Profilo di rischio/rendimento

La categoria di rischio/rendimento a cui appartiene il fondo è indicata nel KIID: rischio 3 su una scala da 1 a 7, quindi un livello di rischio e redditività medio- basso, adatto a chi ha una bassa tolleranza della volatilità e persegue obiettivi di guadagno moderati. 

Ciò non significa che la riuscita dell’investimento è garantita, anzi, il fondo prevede il rischio di cambio valuta, di liquidità, di default degli emittenti ecc. 

Modalità di sottoscrizione, uscita e utilizzo dei proventi

Il fondo è di tipo “aperto”, è possibile entrare ed uscire dall’investimento in qualsiasi momento, ne consegue che il patrimonio complessivo e il valore delle quote varia continuamente. 

La partecipazione avviene con un investimento minimo di 500 euro, sottoscrivendo un tot di quote corrispondenti alla cifra totale investita. Il PIR è l’unica modalità di sottoscrizione per questa classe di quote.  

La politica di distribuzione dei proventi è ad accumulazione, ciò vuol dire che gli utili maturati ogni anno non sono distribuiti ma vengono reinvestiti nel fondo stesso.

Il prodotto è collocato esclusivamente da Intesa Sanpaolo.

I costi 

Analizziamo finalmente il prospetto dei costi, forse la parte più importante del KIID perché ci serve per valutare la reale convenienza dell’investimento – infatti le spese hanno lo svantaggio di mangiarsi parte del capitale e del rendimento realizzato. 

Gli oneri che devi sostenere per l’investimento si suddividono in:

  • Spese di sottoscrizione una tantum non oltre l’1,50%;
  • Spese di rimborso per uscire dal fondo, non previste;
  • Spesa corrente prelevata dal fondo ogni anno pari all’1,29%, di cui la provvigione di gestione è pari all’1,20%;
  • Commissione annua legata al rendimento, pari al 10% della differenza tra l’incremento del valore delle quote del fondo e l’incremento del benchmark. 

Per valutare l’impatto dei costi devi metterli in relazione al rendimento potenziale, tenendo presente che le performance passate non sono una previsione di quelle future, ma servono esclusivamente per capire se la strategia attuata dal gestore è stata coerente con gli obiettivi dichiarati.

Rendimenti storici

All’interno del KIID è sempre presente almeno un grafico che illustra le performance passate. Nel nostro caso dobbiamo però constatare che Eurizon Progetto Italia 20 è un fondo giovane, operativo solo dal 2017. 

Servono almeno 5 anni di attività per giudicare l’operato della gestione; se ci basassimo sui dati raccolti nel corso di appena 2 o 3 anni, potremmo fare considerazioni solo approssimative.

Opinioni di Affari Miei su Eurizon Progetto Italia 20 

Abbiamo finito di analizzare il fondo Eurizon, a chi conviene investire?

La convenienza è soggettiva, però diciamo che le caratteristiche del fondo suggeriscono che è pensato per risparmiatori con un profilo di rischio medio-basso.

Risparmiatori che ricercano una moderata crescita del capitale e che magari sono interessati ai vantaggi fiscali – esenzione dalla tassazione sui redditi finanziari con almeno 5 anni di permanenza nel fondo.

Va da sé che se non ti interessa aprire un Piano individuale di risparmio a lungo termine, e non ti piace l’idea di investire principalmente nelle imprese italiane, allora è meglio che ti orienti su altri fondi bilanciati, anche della stessa SGR.

Ma prima di scegliere lo strumento definisci la tua strategia 

Il panorama degli strumenti di investimento è molto ampio, non necessariamente i fondi comuni a gestione attiva sono la soluzione migliore, visti i costi generalmente alti e i molti dubbi in merito alle scelte operate dal gestore (più o meno alla luce del sole). 

Leggi questo approfondimento sulle cose da sapere prima di investire nei Fondi Comuni.

Per capire se il risparmio gestito è davvero la modalità più indicata dovresti definire quali sono i tuoi obiettivi e qual è la tua strategia di investimento.

Nella sezione INVESTIMENTI di Affari Miei trovi una marea di contenuti che possono aumentare le tue conoscenze e guidarti verso l’autonomia, che secondo me è una caratteristica fondamentale. Anche quando ci affidiamo al risparmio gestito o a un consulente dobbiamo avere in mano il timone della nostra nave.

Puoi cominciare a formarti attraverso i miei percorsi guidati:

Se poi ti interessa una guida avanzata dovresti dare uno sguardo alla recensione di “Fast Investments Planner”, il nuovo servizio di informazione finanziaria destinato agli utenti che vogliono costruire un progetto di investimento di lungo periodo grazie ai consigli del Centro Studi di Affari Miei.

Riceverai informazioni di qualità, filtrate da professionisti, e consigli su come investire, grazie ai portafogli modello che puoi visionare ed imitare in funzione al tuo effettivo profilo.

Conclusioni

La strategia viene prima della scelta degli strumenti per investire, ma senza una corretta informazione non è possibile definire in modo efficace gli obiettivi e il percorso per realizzarli. 

Studia e accresci il tuo bagaglio di conoscenze, questo è il miglior consiglio che posso darti, vedrai che andrà tutto a tuo vantaggio, sarai padrone delle tue scelte di investimento e della direzione che prenderà la tua vita. 

Spero di esserti stato di aiuto e ti auguro un buon proseguimento, alla prossima!


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei
Ha fondato Affari Miei nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente. É autore dei libri "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" (2019) e "Investimenti Sicuri - Come Proteggere il Tuo Patrimonio e Vivere di Rendita" (2023).

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