ETF PIR: Cosa sono? Conviene Inserirli in Portafoglio? Vantaggi e Svantaggi

Se sei arrivato su questa pagina è perché stai cercando informazioni sugli ETF PIR: quali sono i migliori del 2022? Convengono?

Probabilmente lo sai: PIR sta per Piani Individuali di Risparmio e sono un strumento adottato dal governo che, dal 2017, ha voluto sostenere le piccole e medie imprese italiane, offrendo al contempo un’occasione agli investitori italiani, i quali possono  investire nelle piccole e medie imprese quotate nella Borsa Italiana, sfruttando al contempo delle agevolazioni fiscali.

Continua a leggere se vuoi saperne di più.

Agevolazioni per chi investe in PIR

Partiamo subito dalla questione “sgravi e agevolazioni”, che certamente fa gola a chi deve investire e sta cercando uno strumento vantaggioso.

In questo specifico caso, le persone fisiche residenti in Italia che investono in un PIR e lo detengono per un periodo non inferiore a 5 anni, possono godere di una totale esenzione sulle imposte legate al capital gain.

In più, investendo in PIR è possibile godere dell’esenzione dal pagamento dell’imposta di successione, come avviene con i titoli di stato governativi italiani e delle polizze vita.

Già solo leggendo queste informazioni è possibile intuire il perché molta gente sia arrivata a leggere questa guida, ma andiamo ad approfondire!

I Pir e la loro composizione

Veniamo a un tema importante sui PIR, prima di addentrarci nel merito. Il 70% degli strumenti finanziari sottostanti ai PIR devono essere rappresentati da imprese con residenza in Italia (oppure in altri Stati dell’UE o SEE), o comunque di aziende operanti in Italia tramite una stabile organizzazione.

Siccome i PIR hanno lo scopo di sostenere le imprese italiane, devono rispettare queste caratteristiche per soddisfare i requisiti:

  • il 49% degli strumenti sottostanti devono essere emessi da aziende residenti in Italia e in Paesi membri dell’UE o SEE oppure in Paesi operanti in Italia tramite una stabile organizzazione;
  • il 17,5% degli strumenti finanziari devono essere emessi da aziende con residenza in Italia e in Paesi membri dell’UE o SEE (o Paesi operanti in Italia attraverso una stabile organizzazione non quotate sul FTSE MIB) o su indici equivalenti ad elevata capitalizzazione;
  • il 3,5%: strumenti finanziari emessi da aziende residenti in Italia e in Paesi membri dell’UE o SEE o in alternativa operanti in Italia attraverso una stabile organizzazione non quotate sul FTSE MIB e sul FTSE Mid Cap o su indici equivalenti;
  • il 30%: investimenti liberi anche non in linea con i limiti esposti nei punti precedenti.

Come abbiamo già sottolineato, per avere la possibilità di sfruttare l’esenzione fiscale, i PIR dovranno essere detenuti per un periodo di almeno 5 anni.

Nei PIR si può investire un importo minimo di 500€ all’anno ed un importo massimo di 30.000€ annui (valore riferito al valore dell’investimento e non al valore di mercato del PIR).

Per garantire ai risparmiatori un’elevata diversificazione, il gestore del PIR non potrà concentrare più del 10% dei propri asset in strumenti finanziari emessi da un medesimo emittente o da società appartenenti allo stesso gruppo.

ETF PIR: Cosa sono?

E ora che abbiamo chiarito q questi punti possiamo concentrarci sugli ETF PIR. Gli ETF sono dei fondi di investimento a gestione passiva, i quali vanno a replicare un determinato indice borsistico sui mercati.

La gestione passiva permette di accedere a fondi molto liquidi, che offrono quindi la possibilità di costruire un portafoglio diversificato, questo perché siamo davanti a strumenti che non si concentrano su singoli asset, bensì  su un paniere di titoli collegati a varie aziende.

Se vuoi approfondire il tema degli investimenti in ETF, o fare un ripasso, ti consiglio la mia guida, che trovi cliccando qui.

E ora vediamo quali sono gli ETF da tenere in considerazione,

Lyxor FTSE Italia All Cap PIR 2020 (DR) UCITS ETF

Questo ETF è attivo dal 2017 e investe in tutti i componenti dell’indice sottostante, quindi la tipologia di replica è fisica totale.

I dividendi non vengono distribuiti tra gli azionisti, ma sono reinvestiti nel fondo stesso (quindi parliamo di accumulazione).

Le dimensioni di questo fondo sono piccole: il patrimonio è di circa 14 milioni di euro. La spesa complessiva annua ammonta allo 0,35%, e il rendimento è di circa 47%.

Attenzione al margine di rischio, che in questo caso è medio/alto.

In questo fondo troverai i componenti di tre indici italiani:

  • FTSE MIB;
  • FTSE Italia Mid Cap;
  • FTSE Italia Small Cap. 

iShares FTSE Italia Mid – Small Cap UCITS ETF EUR 

Questo ETF (attivo dal 2017 e domiciliato in Irlanda) va a replicare le società italiane a media e bassa capitalizzazione presenti negli indici:

  • FTSE Italia Mid Cap;
  • FTSE Italia Small Cap. 

Il metodo di replica è anche stavolta totale e la politica dei dividendi è ad accumulazione. I costi annui sono allo 0,33% e il rendimento è pari al 55,40%, dividendi inclusi. Questo fondo è di piccole dimensioni: il patrimonio ammonta a 49 milioni di euro. EUR.

La volatilità annua è media.

Come investire in ETF PIR?

Se ora ti stai chiedendo come passare all’azione, sappi che che puoi farlo sia appoggiandoti alla banca che in autonomia, tramite piattaforme online.

Ovviamente sono due strade diverse tra loro, con servizi, costi e rendimenti diversi (fondamentalmente la Banca ha dei costi di gestione più alti rispetto a quelli di una piattaforma). Personalmente, proprio per via dei costi, preferisco affidarmi alle piattaforme.

Se non sai come comportarti agendo da solo, il mio primo consiglio è quello di diversificare, ma prima devi avere la tua strategia. Ovvero, devi definire i tuoi obiettivi, la tua propensione al rischio e definire la tua asset allocation.

Se sei all’inizio del tuo percorso di investimento e non possiedi le basi, ecco alcune guide pensate per te:

    Se invece sei interessato ad approfondire il ventaglio di offerte che ci sono nel mondo della finanza e degli investimenti, ti consiglio di leggere questi percorsi che ho preparato per te:

    Buona lettura e buon proseguimento su Affari Miei.


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    Imprenditore e Investitore
    Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l’economia e la finanza conseguendo un Master in Consulenza Finanziaria Indipendente. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.
    Categorie: ETF

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