ETF Gas Naturale, Ecco i Migliori su Borsa Italiana del 2023: la Guida

Stai cercando informazioni sugli ETF gas naturale?

Di sicuro avrai sentito parlare molto di gas in questi ultimi mesi, soprattutto da quando si è scatenato il conflitto Russia-Ucraina e si è fatto un gran parlare del gas e del suo prezzo.

Questo perchè la Russia è senza dubbio uno dei maggiori fornitori di questa materia prima.

Il tema dell’approvvigionamento del gas naturale è tornato quindi sotto i riflettori negli ultimi tempi, sia in relazione alla sua fornitura che in relazione ai suoi prezzi.

Potrebbe dunque essere conveniente investire in questo settore?

Buona lettura!

Gas naturale: di cosa parliamo

Prima di addentrarci a parlare di investimenti veri e propri cerchiamo di capire, a grandi linee, di cosa stiamo parlando e soprattutto in cosa andremo ad investire nel caso decidessimo di optare per questa materia prima.

Il gas naturale è un gas che viene prodotto dalla decomposizione anaerobica di materiale organico.

Esso si trova solitamente allo stato fossile, assieme al petrolio, al carbone oppure anche da solo nei giacimenti di gas naturale.

Utilizzare questo gas contribuisce all’aumento della sua concentrazione e di conseguenza all’aumento dell’inquinamento: di riflesso esso è il responsabile dell’aumentare della crisi climatica.

Il suo utilizzo è principalmente quello per la produzione di energia elettrica, nonché quello relativo al suo utilizzo come combustibile per l’autotrazione.

Inoltre il gas viene fornito nella abitazioni, nelle attività commerciali e soprattutto negli impianti industriali, nel quale viene utilizzato per il riscaldamento e per usi quotidiano quali cucinare o scaldare l’acqua.

Vediamo adesso dove si trova maggiormente: i suoi giacimenti si trovano principalmente nel golfo Persico (soprattutto in Qatar e in Iran), anche se il paese che possiede le maggiori riserve conosciute di questa materia prima è la Russia.

I paesi importatori sono invece la Germania, il Giappone, mentre invece gli Stati Uniti hanno scoperto di poter contare su enormi depositi di gas naturale chiamato shale gas, che è contenuto all’interno delle rocce argillose.

Dopo aver inquadrato il settore, vediamo adesso quali sono i migliori ETF presenti su Borsa Italiana.


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L’ETF presente su Borsa Italiana 

Ecco quale ETF sul gas naturale è presente su Borsa Italiana.

WisdomTree Natural Gas

Per essere più precisi questo è un ETC (exchange traded commodity) che offre agli investitori un’esposizione al rendimento complessivo dei contratti future sul gas naturale.

Questo ETC replica l’indice Bloomberg Natural Gas Sub Total Return (BCOMNGTR) replicando l’indice Bloomberg Natural Gas Sub Excess Return e fornendo il reddito da interessi corretto per riflettere i costi e le commissioni associati al prodotto.

Come funziona? 

Per esempio se l’indice sale dell’1% in un giorno, allora anche il fondo salirà dello stesso importo, commissioni escluse, mentre se l’indice scende dell’1% in un giorno, lo stesso farà l’ETC, sempre commissioni escluse.

È importante aggiungere ancora due cose per capire al meglio il funzionamento del fondo.

L’indice replica infatti il movimento dei contratti futures del gas naturale, che vengono sempre rinnovati e utilizzati dall’indice appena menzionato.

Il fondo è stato lanciato nel 2006, quindi si tratta di un fondo abbastanza maturo.

Il metodo di replica è sintetica, e non ha copertura valutaria.

Il fondo è domiciliato nel Jersey, mentre non abbiamo notizie sulla politica sui dividendi.

I costi di gestione ammontano allo 0,49%.

Il profilo di rischio per questo fondo è pari a 6, in una scala che va da 1 a 7, quindi ci troviamo davanti a un rischio elevato.

Conviene investire in ETF sul gas naturale?

Il settore ha senza dubbio delle potenzialità, anche se ci sono alcune cosa da tenere presenti.

Come abbiamo sentito negli ultimi mesi, con il conflitto tra Russia e Ucraina, il tema dell’approvvigionamento del gas naturale è stato a dir poco centrale nell’attenzione internazionale e anche di tutte le persone comuni.

Dal momento che, come abbiamo visto prima, la Russia è il primo fornitore di questa materia prima, abbiamo da considerare alcune cose, tra cui l’aumento vertiginoso che ha subito il prezzo del gas già dopo la pandemia e ancora prima dello scoppio della guerra.

Dal momento che internamente non siamo assolutamente in grado di produrre gas in quantità accettabili, siamo costretti ad acquistarlo, e anche in quantità elevate.

Proprio per questa motivazione, visto che il gas è diventato centrale nelle questioni di mercato, molti investitori stanno pensando di inserire un ETF sul gas naturale nel loro portafoglio, e forse anche tu sei tra questi.

Questa tua eventuale idea potrebbe essere interessante visto che i prodotti sulle materie prime stanno segnando degli incrementi significativi, proprio a causa della guerra tra Ucraina e Russia e per la speculazione che ne sta derivando.

Dal momento che abbiamo visto chi sono i principali produttori di gas naturale, è importante anche dire che l’Italia si trova al quinto posto della classifica dei paesi mondiali come importazioni.

Il profilo di rischio del fondo esaminato è elevato, dal momento che comunque si tratta di un settore non semplice, e perchè le materie prime sono correlate all’andamento del mercato, visto che l’ETC oscilla molto in base all’andamento del prezzo del gas.

Un punto a favore che farebbe propendere per l’investimento risiede nel fatto che le materie prime tutte hanno subito dopo la pandemia un aumento della domanda, grazie alla ripartenza generale di tutti i settori.

Un punto a sfavore invece è rappresentato dall’inquinamento: si perchè il gas naturale, anche se in misura meno consistente delle altre materie prime inquinanti, è però responsabile dell’emissione di gas serra e di conseguenza dell’aumento del surriscaldamento del pianeta.

Dal momento che il futuro è orientato alla sostenibilità, ad oggi il gas naturale è ancora considerato energia sostenibile, anche se forse in un futuro più lontano potrebbe essere rimpiazzato maggiormente dalle energie rinnovabili.

Sono tutti fattori che vanno tenuti in considerazione nel caso in cui si dovesse decidere di inserire questo ETF nel proprio paniere e per completare la propria strategia.

Il mio consiglio è, qualora scegliessi di investire sul gas naturale, di farlo sempre in un’ottica di diversificazione del tuo portafoglio, e dopo aver studiato nel dettaglio il mercato di riferimento.

Se vuoi saperne di più sugli ETF e vuoi leggere alcune guide su questi strumenti, ti consiglio di dare un’occhiata qui.

Se stai cercando delle guide per investire invece ti consiglio di consultare queste risorse per cominciare un percorso di investimento consapevole:

Buona lettura!


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.
Categorie: ETF

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