ETF Bilanciati: Cosa Sono? Scopri gli Investimenti Migliori da Fare nel 2022

Stai cercando informazioni sugli ETF Bilanciati? Possono rivelarsi un investimento conveniente?

Gli ETF Bilanciati sono relativamente nuovi in quanto sono usciti da qualche anno, però soltanto nel 2021 hanno cominciato davvero e diffondersi e ad attirare l’attenzione degli investitori, e soprattutto ad essere proposti e distribuiti dalle case di gestione.

Gli ETF si erano proposti per essere l’alternativa migliore ai fondi comuni di investimento, mentre ultimamente invece sembra che si vogliano adeguare ad essi, e quasi assomigliarci un po’.

Inoltre gli ETF bilanciati vengono anche detti ETF di ETF.

Se vuoi saperne di più, non ti resta che continuare nella lettura dell’articolo, in cui analizzeremo questo strumento a fondo per capirne le caratteristiche e l’eventuale convenienza. 

Cosa sono gli ETF

Gli ETF (exchange trade fund) sono dei fondi a gestione passiva che replicano l’andamento del benchmark, ovvero dell’indice di riferimento.

Essi appaiono come degli strumenti interessanti agli occhi degli investitori, in quanto presentano delle caratteristiche molto vantaggiose.

Innanzitutto un ETF ha più probabilità di battere l’indice rispetto a quelle che ha un fondo a gestione attiva, ovvero un fondo comune d’investimento.

Oltre a questo, possiamo annoverare altre motivazioni che portano spesso gli ETF ad essere preferiti e scelti per un eventuale investimento rispetto ai fondi comuni di investimento:

  • Costi più contenuti: nel caso dei fondi comuni di investimento il costo di gestione è più elevato, in quanto il prezzo da pagare deve remunerare la società di gestione che investe i soldi per noi, quindi possiamo dire che il costo di gestione comprende il “lavoro” del gestore e della struttura di vendita.  Gli ETF invece, essendo a gestione passiva, non hanno questo onere, e spesso il loro costo annuo si aggira in media tra lo 0,20% e lo 0,80% quando parliamo già di fondi cari;
  • Maggiore trasparenza: un ETF ci fa capire chiaramente dove vengono investiti i nostri soldi, mentre invece nel caso di un fondo a gestione attiva è il gestore a prendere delle decisioni sulle quali non abbiamo alcun controllo;
  • Maggiore liquidità: un ETF può essere comprato e venduto in modo molto rapido, ed è anche possibile disinvestire velocemente, mentre invece ciò non accade per i fondi comuni che a volte non sono quotati in borsa e di conseguenza non possono essere scambiabili rapidamente;
  • Performance migliori: come abbiamo detto prima, il 90% dei fondi a gestione attiva non batte il benchmark di riferimento, mentre un ETF spesso si.

Effettuare un investimento con ETF inoltre permette di ottenere una buona diversificazione a basso costo.

Cosa intendiamo per ETF Bilanciati

Ora che abbiamo ripassato per bene cosa sono gli ETF, possiamo concentrarci su quelli bilanciati, che sono l’interesse della nostra trattazione.

Ricordiamo prima che ci sono diversi tipi di ETF, che possono legare il loro andamento sia a degli indici borsistici, che a delle materie prime, energetiche e non. 

Possiamo inoltre imbatterci in ETF settoriali, che investono cioè in unico settore (per esempio nel settore energetico, o dei beni di consumo discrezionali, o ancora informatico), in ETF che investono sui megatrend (quale può essere l’invecchiamento della popolazione), in ETF Smart Beta, che si basa ovvero su una particolare strategia.

Gli ETF bilanciati invece possiamo immaginarli come dei contenitori (per questo vengono anche detti ETF di ETF). 

Come funzionano? Il gestore acquista un portafoglio diversificato di altri strumenti, creando così un portafoglio bilanciato in base al grado di rischio. 

Come deve essere questo portafoglio?

Esso deve essere coerente sia con la propensione al rischio dell’investitore, sia con gli obiettivi di investimento.

Materialmente quindi ti troverai ad investire in un unico strumento, che però contenute al suo interno diversi gradi di rischio.

Provo a farti un esempio, per rendere più chiaro il tutto.

Ad esempio un ETF bilanciato può essere composto per il 20% da ETF azionari, mentre per il restante 80% da ETF obbligazionari. In questo caso quindi potremmo dire di avere un portafoglio fortemente difensivo. 

Al contrario invece, se avessimo un ETF composto all’80% da ETF azionari e al 20% da ETF obbligazionari, allora in questo caso potremmo dire di avere a che fare con un portafoglio più rischioso.

Il razionale che sta dietro gli ETF bilanciati è quello di permettere agli investitori di avere accesso a delle soluzioni di investimento multi-asset a basso costo e diversificate. 

Infatti, se dovessi scegliere di investire in un ETF bilanciato, ti troveresti ad avere accesso a diversi titoli, attraverso una combinazione di azioni quotate sui mercati di tutto il mondo e di obbligazioni emesse da paesi o da società nei mercati.

In questo caso possiamo quindi fare un parallelismo con i fondi bilanciati, di cui qui trovi la recensione.

È la prima volta infatti che possiamo fare un confronto tra fondi comuni di investimento ed ETF, in quanto, come ben sappiamo, si tratta di due strumenti differenti e quasi l’uno all’opposto dell’altro.

Possiamo infatti dire che un ETF che si compone, fatto 100 il nostro portafoglio, almeno al 70% di obbligazioni, può essere assimilato ad un fondo bilanciato prudente, mentre per esempio un ETF che presenta il 60% del portafoglio in azionario, può essere assimilato ad un fondo bilanciato moderato.

Attualmente gli ETF di ETF in vendita sul mercato italiano sono il Vanguard Lifestrategy, che abbiamo recensito qui e l’Xtracker Portfolio che è nato prima, ma che è più vincolante per quanto concerne la distribuzione degli strumenti: esso infatti investe in un portafoglio diversificato a livello globale composto da ETF azionari, obbligazionari e su materie prime. L’allocazione tattica viene rivista e ribilanciata ogni trimestre, ed è così composta: quota azionaria: minimo 15%, massimo 30%, quota obbligazionaria: minimo 60%, massimo 85%, materie prime: massimo 10%.

Quali sono i vantaggi degli ETF Bilanciati?

Questi ETF multi asset vengono proposti con lo scopo di dare agli investitori valore.

L’obiettivo di questi fondi è quello di fornire una combinazione di apprezzamento del capitale nel lungo termine investendo in titoli azionari a reddito fisso.

Ovviamente siamo di fronte a una gestione attiva, poiché il gestore degli investimenti è libero di scegliere la composizione del portafoglio del fondo, e infatti esso non è gestito in riferimento ad un benchmark.

Fino a qui vediamo come essi potrebbero essere assimilati a dei fondi comuni di investimento. 

Ma cosa li differenzia da essi?

Ancora una volta i costi: per quanto riguarda i costi del Vanguard siamo sullo 0,25% annuo (che vuol dire davvero un costo molto contenuto), mentre per l’Xtracker ci attestiamo sullo 0,70%, un poi più alto dell’altro ma comunque molto più contenuto rispetto ai costi dei fondi comuni di investimento, che si aggirano solitamente sull’1,30% e posso raggiungere anche il 2%.

I rischi degli ETF Bilanciati 

Ma abbiamo dei rischi se decidiamo di investire in questi particolari ETF?

I gestori degli ETF sono più vincolati rispetto ai gestori di un fondo bilanciato. Come mai?

I gestori degli ETF ogni x mesi si trovano a ribilanciare il portafoglio, però, siccome devono contenere i costi, cercheranno sempre e solo di ruotare i loro ETF all’interno del portafoglio, per mantenere il vincolo che hanno, per esempio dell’80% di azionario in portafoglio.

I gestori dei fondi invece, al contrario, si trovano ad avere un margine di operatività più elevata, in quanto possono spaziare in tutti i mercati, sia comprano azioni, che ETF, che future, ma anche altri fondi, ecc…

Conviene investire in ETF Bilanciati?

Siamo arrivati alla fine della nostra trattazione.

Ora ti starai chiedendo se conviene investire in questo tipo di ETF.

Prima di tutto ci tengo a ricordarti che, prima di investire, sarebbe ottimale avere ben chiara in mente la propria strategia di investimento, e anche il proprio profilo di rischio: soltanto in questo modo potremo poi compiere delle scelte razionali e adatte a noi.

Se hai già avuto modo di leggere altre risorse qui sul blog, forse avrai già compreso la mia strategia di investimento.

Ritengo infatti che investire sul lungo periodo sia la cosa migliore.

Se ci soffermiamo su questi strumenti, possiamo dire che si tratta di strumenti di recente introduzione (stiamo parlando di 2 o 3 anni), quindi a fronte di questo non possiamo avere abbastanza dati per poter trarre delle conclusioni approfondite.

Sicuramente sia gli ETF proposti da Vanguard che quello Xtracker sono degli strumenti validi e sicuri, in quanto il gruppo che li propone è serio e affidabile, quindi da quel punto di vista non dovresti avere timori.

Essi sono una rarità, in quanto come abbiamo visto sono soltanto due quelli proposti sul mercato italiano; possiamo dire che essi investono attivamente senza alcun riguardo ad un benchmark, e che investono in un paniere di ETF sottostanti, e definiscono quindi un profilo bilanciato.

Il consiglio che ti posso dare, in primis, è quello di avere ben chiari gli obiettivi di investimento e la propensione al rischio, e di conseguenza, partendo da queste due informazioni, cominciare a investire definendo l’asset allocation.

Conclusioni 

Se sei all’inizio del tuo percorso di investimento e non possiedi le basi, ecco alcune guide pensate per te:

Se invece sei interessato ad approfondire il ventaglio di offerte che ci sono nel mondo della finanza e degli investimenti, ti consiglio di leggere questi percorsi che ho preparato per te:

Buona lettura e buon proseguimento su Affari Miei.


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.
Categorie: ETF

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