Migliori ETF Africa: Conviene Investire sul Continente Africano?

Quali sono i migliori ETF africani? Si tratta di un mercato emergente che attrae la curiosità di molti investitori, ma non tutti sanno da dove cominciare:  la via più semplice per investire in Africa è investire in un ampio indice di mercato, ad esempio optando per gli ETF

In questo modo opterai per ETF che puntano in modo specifico su questo continente e sulle sue economie, cercando strumenti che potrebbero consentire di avere un buon investimento differenziato.

Vediamo insieme quali sono i migliori titoli di questo tipo, quali sono le avvertenze di cui tenere sempre conto e soprattutto se sia il caso o meno di inserire un titolo del genere all’interno del tuo portafoglio.

Perché ti consiglio gli ETF

Gli ETF sono uno strumento a basso costo, gestito passivamente e che ti permette di avere accesso a mercati che sarebbero altrimenti decisamente troppo lontani, figurativamente parlando, dalle possibilità che ha a disposizione un piccolo o medio risparmiatore.

Questo discorso è doppiamente valido per gli ETF Africa. In questo caso infatti:

  • hai uno strumento differenziato e che è distribuito su tutte le principali economie del continente;
  • hai uno strumento a basso costo, mentre l’investimento diretto in questo continente avrebbe costi assolutamente inaccessibili;
  • hai tendenzialmente una liquidità maggiore rispetto ai singoli titoli sui mercati africani.

Si tratta dunque di uno strumento, l’ETF, che ha molto senso utilizzare per questo tipo di investimenti.

So che sei curioso e non vuoi aspettare oltre! Ti mostro subito i miglior ETF africani, ma ti consiglio di leggere questa guida fino in fondo perché insieme faremo alcune considerazioni che potranno aiutarti davvero molto. Intanto, ti lascio il quiz da compilare per capire in che modo devi investire.


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Migliori ETF per Investire sull’Africa

Questi strumenti permettono di investire in modo ampio su aziende africane, tuttavia è bene precisare che il mercato è ancora piuttosto limitato, in quanto i capitali di mercato sono ancora poco sviluppati e al rischio politico in molti Paesi. africane.

Gli ETF sul più importante mercato dei capitali africano, il Sud Africa, possono essere usati come alternativa agli ETF che coprono l’intero continente Africano.

Ricordiamoci che aziende africane sono anche incluse in molti ETF sui mercati emergenti, ma di solito in maniera poco significativa.

Indici sull’Africa

Di base, troviamo due indici e sono disponibili due ETF.

Il TER, ovvero l’indicatore sintetico di spesa, degli ETF su questi indici oscilla tra lo 0,65% e lo 0,85%. Inoltre, i titoli azionari di una singola nazione possono costituire gran parte dell’indice.

Xtrackers MSCI EFM Africa Top 50 Capped Swap UCITS ETF 1C

L’indice MSCI Emerging and Frontier (EFM) Africa Top 50 Capped replica le 50 aziende più grandi dei mercati emergenti e di frontiera in Africa. Il peso di singole nazioni e società è limitato. 

Le dimensioni del fondo va da 0 a 100 milioni di euro. Per quanto riguarda il rischio di cambio, non c’è copertura valutaria. I dividendi sono reinvestiti nel fondo, ad accumulazione.

L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,65% annuo. Il fondo effettua la replica sintetica della performance dell’indice sottostante con uno swap.Si tratta di un ETF di piccole dimensioni con un patrimonio gestito pari a 31 milioni di Euro. L’ETF è attivo da più di 5 anni ed ha domicilio fiscale in Lussemburgo.

Lyxor Pan Africa UCITS ETF

Il più popolare degli ETF Africa è sicuramente Lyxor Pan Africa UCITS. Parliamo di un ETF che ha come sottostante i 30 migliori titoli africani in termini di capitalizzazione. È dunque un ETF azionario, che punta tutto sulle società di diritto africano più liquide e di dimensioni più importanti.

I paesi dei sottostanti sono Sud Africa, Marocco, Egitto e qualche piccola realtà dell’Africa Sub Sahariana, per chi fosse interessato ad investire in ETF sull’Africa Sub Sahariana è un buon compromesso.

Il costo annuo è decisamente alto – ovvero siamo davanti a pagamenti annui dello 0,85% in commissioni, tra i più alti che ho avuto modo di recensire nel campo degli ETF. È tuttavia una quantità di commissioni che dovresti aspettarti – stai pur sempre investendo su un titolo fortemente differenziato su un intero continente e con una gestione che, seppur passiva, è molto complessa.

Il fondo è capitalizzato per oltre 50 milioni di euro e ha una discreta liquidità.

Investire in Africa non è per stomaci deboli

Al netto di quelli che sono i luoghi comuni che ancora circondano l’Africa, è bene ricordarti alcune vicende che riguardano questo bellissimo ma spesso martoriato continente:

  1. la situazione politica è più stabile che in passato, ma non per tutti i Paesi. Molti dei Paesi che oggi stanno crescendo molto a livello economico sono ancora colpiti da crisi periodiche, tanto economiche quanto politiche;
  2. molte delle economie africane sono legate a doppio filo con l’industria estrattiva e hanno dunque crescite economiche dipendenti con i prezzi delle materie prime;
  3. non esiste l’investimento miracoloso, neanche in Africa, e diffida dunque sempre da chi ti propone ETF o altri titoli su questo o quel paese vendendoteli come senza rischi.

L’Africa rientra a pieno titolo poi in quel settore dei mercati emergenti che, se da un lato può offrirti sicuramente enormi soddisfazioni a livello di rendimenti, ti espone anche a rischi maggiori rispetto a quelli che tipicamente sono associati invece a investimenti in paesi più solidi.

Gli investimenti in ETF Africa sono rischiosi?

Sì. Come sono rischiosi d’altronde gli investimenti in ogni tipo di ETF azionario sui mercati emergenti.

Questo vuol dire che dovresti inserire questo tipo di titoli in portafoglio esclusivamente se hai una propensione al rischio alta, anzi molto alta.

Parliamo di titoli con un indice sintetico di rischio che va da 5 a 7, ovvero il massimo del rischio che un titolo finanziario può incorporare.

Stesso discorso per gli investimenti in obbligazioni africane

Lo stesso identico discorso si può comunque fare anche per gli investimenti tradizionalmente più sicuri, come quelli in obbligazioni. Le casse del grosso degli stati africani non versano in buone condizioni e il default è un’opzione decisamente più verosimile da quelle parti che in Europa o in Asia.

Non fidarti mai delle etichette, soprattutto in finanza, ma studia a fondo quello che può offrirti uno strumento.

Il rischio di cambio

Inutile forse anche sottolineare che questo tipo di strumenti ha dei sottostanti che sono prezzati in valuta locale e che dunque il valore dei titoli sottostanti è legato alle performance della valuta locale contro l’Euro.

Questo vuol dire che incorporano in una certa misura un rischio di cambio del quale dovresti necessariamente tenere conto prima di investire.

Quali sono i criteri di cui tenere conto prima di investire in titoli del genere?

Ci sono diversi fattori di cui tenere considerazione prima di investire in un ETF Africa:

  • liquidità: un fondo poco liquido vuol dire un fondo che è difficile vendere ad un buon prezzo quando vorremo liberarci dell’investimento. Scegli sempre ETF che hanno una buona liquidità e una buona capitalizzazione;
  • composizione: trattandosi di un ETF “continentale”, la composizione può essere delle più disparate, scegli soltanto quei titoli che hanno una scelta di sottostanti congrua con la tua strategia di investimento.

Conclusioni

Detto tra noi, investire sull’Africa (ammesso tu non si a africano o non abbia interessi nel Continente) non è sicuramente una tua priorità, specie se il tuo patrimonio non è milionario e puoi permetterti di “buttare” una piccola quota su mercati potenzialmente emergenti nel lungo periodo.

Se vuoi, quindi, investire nel continente africano devi destinare una parte marginale dei tuoi soldi e, soprattutto, devi investire quella quota del tuo patrimonio che puoi permetterti di perdere perché l’instabilità di questi Paesi non ci offre grosse garanzie sia nel breve che nel lungo periodo.

Risorse Utili

Per approfondire il discorso sugli ETF, leggi anche:

Qui puoi anche leggere alcune guide utili a investire:

Buon proseguimento.


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.
Categorie: ETF

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