ETF Grecia: Come e Perché Investire sull’azionario greco

Oggi torno a parlarti di ETF e lo faccio scegliendo un Paese che ha avuto quotazioni decisamente in ribasso negli ultimi anni, un Paese che purtroppo ha affrontato una crisi senza precedenti almeno in Europa, e che oggi prova timidamente a riaffacciarsi sulle piazze principali a livello finanziario.

L’argomento di questo articolo è ETF Grecia, ovvero degli Exchange Traded Fund che possono permetterti di investire in modo differenziato e soprattutto con gestione passiva sui principali indici del mercato greco azionario.

Nella guida e nell’analisi di oggi proverò a rispondere a diversi quesiti che legittimamente potresti avere prima di investire in un mercato del genere. Ci sono delle convenienze e dei vantaggi? In quali ETF ti conviene investire? Quali sono i costi? Quali sono i rischi?

Perché preferisco gli ETF

Sei probabilmente arrivato su questa pagina digitando su Google o su un altro motore di ricerca “Etf Grecia” e dunque dovresti già conoscere a grandi linee il funzionamento di un prodotto del genere.

Nel caso specifico delle economie nazionali, preferisco personalmente gli ETF perché mi permettono di investire con capitali anche scarsi su praticamente l’intera economia di un Paese, per un investimento completamente differenziato senza dover acquistare e bilanciare azione per azione.

Nell’articolo in cui spiego come investo io parlo approfonditamente anche di come gli ETF sono per me utili mentre se non hai chiaro il concetto di indice è bene che legga questa risorsa.

Il mercato di riferimento: la Grecia

La Grecia è un Paese che, almeno per noi risparmiatori, è sinonimo di rischio totale e assoluto e soprattutto di instabilità dovuta all’enorme debito pubblico accumulato dal paese e che, matematicamente parlando, sembra impossibile ormai da quantomeno ridurre nel prossimo futuro.

La Grecia è stata praticamente commissariata (senza che ci giriamo intorno!) da IMF e da autorità economiche europee ed è stato al centro delle crisi più importante che si ricordi in Europa, e probabilmente a livello mondiale.

Questo però non vuol dire che tutti gli ingranaggi dell’economia greca si siano poi effettivamente fermati. Le aziende quotate in borsa continuano a lavorare e a produrre utili ed è più che legittimo un interessamento verso l’economia greca, almeno a livello azionario. Se per le obbligazioni statali è più che legittimo volerne stare alla larga il più possibile, per quanto riguarda invece il sistema azionario del paese ellenico ci potrebbe essere, anche per il piccolo risparmiatore, un legittimo interesse.

È altrettanto vero però che gli indici di borsa greci sono ben al di sotto dei valori del 2014 e che sono ancora lontani dal tornarci. Con la timida ripresa economica europea potrebbe essere il momento buono per investire? Vediamolo insieme.

Non ci sono rischi di cambio

Al contrario di quello che avviene quando investi in ETF su paesi emergenti oppure comunque al di fuori dell’Unione Europea. Tutti i titoli sul mercato greco che vengono inclusi negli ETF dei quali andrò a parlarti sono infatti denominati in Euro, e non hai rischi di sorta dei quali ti caricheresti di riflesso rispetto al mercato valutario.

Almeno sotto questo specifico aspetto, investire in Grecia è come investire sugli indici azionari dei paesi europei che se la stanno passando leggermente meglio.

Di cosa tenere conto per la scelte di un ETF Grecia?

In realtà il Paese è relativamente irrilevante a livello economico: stiamo investendo nell’indice azionario di un paese che conta pochi milioni di abitanti e dall’economia che, almeno rispetto al grosso dei paesi europei, è poco importante anche a livello procapite. È impossibile dunque aspettarsi dei fondi ETF ad elevata capitalizzazione, così come è impossibile aspettarsi diversi panieri sui quali puntare.

Va detto, poi, che anche il numero di persone effettivamente interessate alla Grecia è relativamente piccolo e, di conseguenza, devi considerare anche i rischi legati alla difficoltà di ricollocare velocemente il titolo, una cosa che, per esempio, è assai rara se investi sull’Indice Azionario Mondiale.

Ci dovremo accontentare, come avrai modo di vedere con me tra pochissimo, di un unico ETF disponibile tra quelli che posso consigliarti di considerare per l’investimento.

Lyxor FTSE Athex Large Cap: FR0010405431

L’unico ETF che posso consigliarti sulla Grecia è il Lyxor FTSE Athex Large Cap, un ETF che replica l’andamento delle 25 più grandi società quotate sul mercato greco, dalla replica sintetica tramite Unfunded Swap.

È un ETF di diritto francese che è però negoziato anche in Italia, che distribuisce utili e dividendi, e che è stato lanciato più di 10 anni fa.

Occhio, perché si tratta di un ETF poco capitalizzato (solo 218 milioni di euro di capitale) e che ha una altissima volatilità.

I costi sono bassi, ovvero dello 0,45% annuo. Per quanto riguarda invece il profilo di rischio, siamo a 7 su 7, come era ragionevole aspettarsi su un ETF che replica l’andamento di un mercato borsistico come quello greco.

Conclusioni

Non posso ovviamente risponderti io, personalmente non darei una lira alla Grecia in questo momento e non ho alcuna intenzione di investire su questo Paese sia perché è molto piccolo e sia perché la crisi finanziaria è stata gestita in maniera discutibile sia dalle istituzioni europee che locali.

Per darti una risposta oggettiva, devi analizzare le esigenze che hai tu e che ha il tuo portafoglio. Ti stai mettendo in portafoglio, acquistando questo specifico ETF, un fondo comune a gestione passiva dal profilo di rischio molto alto, dalla liquidità non eccellente e che replica l’andamento dei titoli di società che negli ultimi anni non hanno esattamente brillato. Ad un rischio del genere corrispondono ovviamente rendimenti potenzialmente molto alti, che però chi ha investito in questo titolo negli ultimi 4 anni continua, almeno per il momento, a sognare.

Sei davanti ad uno degli ETF più rischiosi dell’intero mercato, e non dovresti comunque investirci una grossa parte del tuo capitale. Sceglilo se hai bisogno di investire in un prodotto che possa aumentare il profilo di rischio complessivo del tuo portafoglio.

Un fondo del genere è un fondo che dovresti mantenere in portafoglio mediamente per almeno 5 anni. Se hai prospettive temporali più brevi per l’investimento, evita di investire in questo specifico strumento e orientati verso altri tipi di ETF, che ho comunque analizzato sulle pagine di Affari Miei.

Ulteriori Risorse Utili

Ho parlato di ETF in vari articoli, eccone alcuni che potrebbero interessarti:

Buoni investimenti.

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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