Soluzione Assicurativa per le Imprese: Polizza UniBonus Business Smart New di CreditRas Vita

Oggi ti presento un prodotto assicurativo e di investimento pensato per le esigenze di imprenditori e aziende. Si tratta di una polizza vita di tipo unit linked della compagnia CreditRas Vita, chiamata UniBonus Business Smart New.

Il prodotto offre una copertura assicurativa combinata con un piano di investimento, destinati esclusivamente a persone giuridiche, società di persone e imprese individuali.

Con questa recensione intendo far luce sul funzionamento, i vantaggi e le criticità del contratto in oggetto. Alla fine sarai in grado di giudicare la convenienza dell’investimento, quindi, di fare la scelta migliore per il benessere della tua azienda/attività.

Buona lettura.

Investire con CreditRas Vita

Quali garanzie ti offre CreditRas Vita? È una valida compagnia di assicurazione?

Su questo fronte non hai da preoccuparti. CreditRas Vita è una compagnia il cui capitale sociale è posseduto pariteticamente da Allianz e da UniCredit – rispettivamente leader nel mercato assicurativo e bancario.

Puoi stare sereno e affidare i tuoi risparmi a questa compagnia che difficilmente potrà venire meno ai suoi obblighi, e che garantisce trasparenza, solidità e servizi di alto livello.

Del resto, la Società opera nel ramo vita da molti anni. Vanta una certa esperienza in fatto di investimenti assicurativi e di previdenza complementare.

Ovviamente, ciò non dimostra la convenienza della polizza che stiamo esaminando; però sai di operare con tre grandi compagnie che si sono guadagnate una certa credibilità.

Le polizze unit linked sono prodotti rischiosi

Sono sicuro che facendo questo investimento non hai nessuna intenzione di correre rischi eccessivi e di compromettere la stabilità della tua impresa. Ecco perché devi conoscere il livello di rischio/rendimento della polizza.

UniBonus Business Smart New è un investimento davvero rischioso?

Ti dico subito che investendo nella polizza potresti perdere una parte dei tuoi soldi. Non intendo dire che subirai immensi danni, ma potresti perderci qualcosa o non guadagnarci abbastanza.

Purtroppo, le polizze unit linked funzionano tutte allo stesso modo: sono contratti assicurativi ad alto contenuto finanziario che prevedono l’investimento in fondi interni o esterni alla compagnia di assicurazione.

Ciascuno di essi persegue obiettivi di rendimento specifici, che determinano la scelta dei mercati e degli strumenti finanziari. In genere è l’investitore che, coerentemente con i propri obiettivi e le proprie possibilità, seleziona i fondi nei quali versare il premio.

In ogni caso, queste polizze non possono garantire le proprie performance, né il consolidamento dei risultati ottenuti. A dirla tutta, il cliente può anche perderci se i mercati vanno male.

Infatti, il valore dell’investimento può variare nel tempo in base all’andamento degli strumenti finanziari che i fondi hanno in paniere, e non ci sono tutele particolari per l’investitore. È assolutamente possibile perdere dei soldi.

Non ti sto dicendo nulla di nuovo, lo so. È scontato che facendo un investimento si corrano dei rischi. Ciò vale anche per la gestione di un’attività, quindi dovresti essere abituato a certe dinamiche. Ma considera che un ruolo importante è giocato anche dai costi della polizza, i nemici giurati del tuo investimento.

E ora analizziamo il contratto: a cosa serve UniBonus Business Smart New e come funziona…

A chi è rivolto questo prodotto?

La polizza è destinata esclusivamente a persone giuridiche, società di persone e imprese individuali. Solo i soggetti intestatari di Partita IVA possono sottoscriverla.

Il prodotto è da intendersi come un investimento ricorrente, con finalità di accumulo e di diversificazione del capitale, spalmato su un orizzonte temporale di lungo periodo.

Viste le finalità, sarebbe meglio che il contraente possedesse adeguate conoscenze in fatto di prodotti finanziari. Almeno le basi.

Altre condizioni importanti:

  • Disporre di almeno 1.800 euro nel primo anno, e di 1.200 euro nei successivi;
  • La persona assicurata deve avere un’età compresa fra i 18 e i 75 anni alla data di attivazione del contratto.

Riassumendo: questo prodotto può tornare utile ad un imprenditore che vuole tutelare la sua attività, i suoi cari e/o i suoi dipendenti rispetto al possibile decesso di una persona chiave all’interno dell’azienda (sé stesso, un socio o altro).

Caratteristiche del prodotto: la durata 

La polizza è a vita intera. Significa che non ha una scadenza prestabilita ma si estingue con il decesso dell’assicurato.

Se il contraente vuole interrompere prematuramente il rapporto con la compagnia di assicurazione deve chiedere la liquidazione totale anticipata (riscatto).

I premi ricorrenti

UniBonus Business è un investimento graduale, pertanto richiede il versamento di premi ricorrenti annuali rateizzabili mensilmente, anche di importo contenuto.

L’investimento graduale permette di cogliere le migliori opportunità dei mercati, e di ridurre gli effetti della volatilità distribuendo nel tempo l’investimento.

La durata del piano dei versamenti è a scelta libera, purché non inferiore a 10 anni.

Come anticipato, l’importo minimo dei premi è piuttosto basso: 1.200 euro se la periodicità di versamento è annuale, e 100 euro se la periodicità è mensile.

Fa eccezione il premio da versare nella prima annualità. Deve essere pari a un multiplo del premio ricorrente (x1,5, x2, x3 oppure x4 del premio ricorrente).

La polizza prevede anche il riconoscimento di un piccolo bonus iniziale, che consiste nell’incremento del premio di prima annualità (incremento del 2,00%).

L’investimento e la prestazione caso morte

Ogni premio versato serve per acquistare quote di fondi interni di investimento (descritti all’interno della nota informativa), secondo una combinazione liberamente scelta.

Si può scegliere un massimo di cinque fondi, con un investimento minimo in ciascuno di essi pari al 10% del premio. L’allocazione può essere cambiata successivamente e su richiesta (switch), ma non è un servizio gratuito.

Dalle performance dei fondi dipende l’ammontare della prestazione assicurativa, ovvero la somma in denaro che CreditRas Vita deve pagare ai beneficiari della polizza quando si verifica il decesso dell’assicurato (o quando il contraente riscatta anticipatamente il capitale).

Per tutti i fondi interni, CreditRas Vita non dà alcuna garanzia di rendimento minimo, di conservazione del capitale e/o del premio versato. Pertanto, il contraente si assume il rischio connesso all’andamento negativo del valore delle quote dei fondi scelti.

È possibile, anche per effetto dei costi, che l’entità della prestazione risulti inferiore ai premi versati.

Prestazione caso morte

Il fine ultimo della polizza è la liquidazione di un capitale ai beneficiari se l’assicurato muore. L’importo corrisponde al controvalore delle quote possedute dal contraente.

Ma ci sono anche altri fattori che determinano l’ammontare della liquidazione: il totale dei premi versati nel corso degli anni; la data del decesso; eventuali riscatti parziali o attivazione di optional a pagamento; l’impatto complessivo dei costi; e anche l’età raggiunta dall’assicurato.

Infatti, CreditRas riconosce una percentuale di maggiorazione in funzione dell’età dell’assicurato al momento del decesso, che però non può superare 20.000 euro.

In pratica, se l’assicurato muore in giovane età ottiene una maggiorazione più alta.

Esclusioni dalla maggiorazione

In realtà, esistono diverse condizioni di esclusione dalla maggiorazione. Le riporto brevemente:

  • Se il decesso dell’assicurato si verifica entro i primi sei mesi dalla data di decorrenza del contratto, a meno che non sia causato da malattie infettive o da infortunio;
  • Se il decesso si verifica entro i primi cinque anni dalla data di decorrenza, e sia dovuto a sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS);
  • Se il decesso è conseguente alla partecipazione dell’assicurato ad atti dolosi, guerra, terrorismo, disordine civile ecc.;
  • Se il decesso è conseguente al dolo commesso dai beneficiari;
  • Se il decesso è causato da un incidente di volo o dal suicidio, avvenuto nei primi due anni dalla data di decorrenza del contratto.

Se vuoi conoscere la lista completa delle esclusioni devi leggere la documentazione informativa.

Bonus di fedeltà 

Il prodotto prevede il riconoscimento di un ulteriore bonus, detto “di fedeltà”, pari al 5,00% del premio ricorrente che la società riconosce trascorsi interamente sei anni dalla data di decorrenza.

Qualora alla ricorrenza sopra indicata il contratto non risulti in regola con il pagamento dei premi, il contraente abbia richiesto il riscatto parziale o totale, o l’assicurato sia deceduto, non verrà riconosciuto alcun bonus di fedeltà.

Sospensione dei premi: una via d’uscita?

Mettiamo che un giorno decidi che non vuoi più versare soldi alla compagnia di assicurazione, ma la scadenza del piano dei versamenti è ancora lontana. Cosa puoi fare?

Il contratto ammette la sospensione del pagamento dei premi: il mancato versamento di una sola rata determina l’interruzione automatica del piano dei versamenti.

A quel punto, hai dodici mesi di tempo per riprendere i pagamenti e versare gli arretrati alla compagnia, altrimenti il contratto resta in vigore per un numero ridotto di quote (penale di riduzione), determinato in base al numero complessivo di annualità già pagate.

La penale di riduzione segue questo scema:

  • Prima annualità non interamente corrisposta = riduzione del 6,00%;
  • 1 annualità corrisposta = riduzione del 4,00%;
  • 2 annualità maturate = riduzione del 3,00%;
  • 3 annualità = riduzione del 2,00%;
  • 4 annualità = 1,00%;
  • Dalla quinta in poi = nessuna riduzione.

Riassumendo: è vero che puoi smettere di pagare quando ti pare, ma le conseguenze per te sono molto pesanti se interrompi i pagamenti nei primi 5 anni. Non sempre la sospensione dei premi è una buona idea, bisogna valutare caso per caso. Ci sono altri modi per interrompere i versamenti, ad esempio annullando il contratto definitivamente.

Richiesta di riscatto (cioè rimborso anticipato)

Il riscatto totale è la tua unica via d’uscita dalla polizza.

La richiesta di riscatto totale obbliga la compagnia a rimborsarti, ponendo fine al vostro rapporto. L’unica condizione è che sia passato almeno un anno dalla data di decorrenza del contratto e che l’assicurato sia in vita.

L’importo liquidato da CreditRas Vita corrisponde al controvalore delle quote possedute al momento della richiesta. Se hai pagato meno di 5 annualità di premio devi però sopportare la stessa penale prevista in caso di sospensione dei premi.

Dopo il quinto anno non ci sono riduzioni, e se termini il piano dei pagamenti puoi anche convertire il riscatto in una rendita erogabile in rate posticipate.

Eventualmente è possibile fare richiesta di un riscatto solo parziale, in modo da non annullare completamente il contratto. L’importo di liquidazione deve essere di minimo 1.500 euro, ammesso un capitale ancora investito di almeno 2.500 euro. È previsto un costo fisso di 20,00 euro oltre alla penale.

Insomma, neanche il riscatto totale (o parziale) è sempre un’idea saggia. La morale è che: se disinvesti precocemente rischi di subire perdite importanti. Pertanto, se vuoi prendere un impegno con la compagnia di assicurazione devi essere in grado di poterlo rispettare per il numero di anni necessario.

Costi della polizza

La parte del contratto che riguarda le spese di mantenimento della polizza è molto importante. I costi gravano direttamente o indirettamente sul rendimento e riducono l’ammontare della prestazione finale.

Su ciascun premio versato – premio relativo alla prima annualità e premi ricorrenti successivi – è prevista l’applicazione di una spesa fissa di 24,00 euro (periodicità annuale) o di 2,00 euro (periodicità mensile). Inoltre, è previsto un caricamento in percentuale pari al 2,50% del premio.

Anche l’esercizio di opzioni facoltative preveda un costo (switch, riscatto parziale, riscatto in forma di rendita ecc.). Ci sono poi gli oneri fiscali e le tasse da pagare. Oltre a questi, c’è la spesa annua di gestione dell’investimento.

Ovviamente, le società che si occupano di gestire i fondi interni, e la compagnia stessa, devono remunerarsi. La gestione dei fondi interni ha un costo che viene espresso in percentuale e prelevato annualmente dal patrimonio di ciascuno.

Tale costo varia in base al comparto scelto, perciò devi verificare le spese complessive leggendo la documentazione informativa.

Le spese che gravano su ogni fondo interno si traducono in minori rendimenti. Anche se sono spese “invisibili” e difficilmente quantificabili, non significa che non esistano o che non abbiano un peso importante.

Prima di sottoscrivere la polizza devi controllare attentamente quali oneri gravano sui fondi interni che vorresti scegliere.

Dettagli fiscali 

Le imposte e le tasse relative al contratto sono naturalmente a carico del contraente o dei beneficiari.

Sui premi versati non è prevista alcuna forma di detrazione fiscale, ma le somme dovute dalla compagnia in caso di decesso dell’assicurato sono esenti dall’imposta sulle successioni e dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (per quanto concerne l’eventuale quota relativa alla copertura del rischio demografico).

Per quanto riguarda le plusvalenze generate dall’investimento, esse sono soggette ad imposta sostitutiva pari al 26% (oppure meno, se i rendimenti derivano dall’investimento in titoli di Stato e simili).

L’imposta di bollo, calcolata annualmente, è da versare in caso di recesso, riscatto e decesso dell’assicurato.

Diritto di revoca e recesso 

Ricorda che finché il contratto non è formalmente concluso dalle parti, hai la possibilità di cambiare idea e revocare la proposta di assicurazione tramite lettera raccomandata indirizzata alla compagnia. A seguito della revoca ti viene rimborsato quanto versato.

Dopo aver concluso il contratto hai comunque altri 30 giorni di tempo per fare dietrofront e recedere dall’impegno preso. Dopo averne fatta comunicazione rientrerai in possesso della rata di premio eventualmente già versata. Se il premio è già stato investito potrebbe risultare un valore diverso da quello iniziale.

Opinioni finali di Affari Miei 

Siamo arrivati alla parte finale della recensione di UniBonus Business Smart New di CreditRas Vita. Ora ti spiego qual è la mia posizione rispetto agli investimenti assicurativi.

Penso che le assicurazioni debbano rispondere alle necessità di protezione, ma non andrebbero confuse con gli investimenti. Per fare l’una o l’altra cosa esistono prodotti specifici, anche per le aziende, più semplici e meno costosi.

Diffida sempre degli strumenti troppo complessi perché nascono per soddisfare le esigenze di profitto dei grandi gruppi bancari e assicurativi. Triste ma vero.

I costi di gestione sono infatti altissimi se paragonati ad altri strumenti, e non per questo i rendimenti sono superiori. Inoltre, le polizze sono contratti che vincolano per molti anni il cliente e rendono difficile l’uscita anticipata senza subire delle perdite.

Non è solo un discorso di penali, ma anche di impatto dei costi e di performance.

Il contratto è studiato per durare a lungo, quindi se disinvesti dopo pochi anni non ottieni il guadagno sperato e l’impatto dei costi sulla tua posizione risulta essere maggiore.

Per capire meglio questi concetti ti invito a guardare il video nel quale spiego esaustivamente la ma posizione:

Conclusioni

Io personalmente preferisco investire in autonomia. In questo modo evito i costi del risparmio gestito e massimizzo i rendimenti, senza dover necessariamente correre rischi maggiori. Soprattutto, non mi vincolo per anni ad un contratto da cui è difficile uscire senza perdite.

Ti allego infine i percorsi guidati per gli investitori principianti. Se anche tu senti la necessità di migliorare le tue conoscenze in ambito finanziario e vuoi iniziare ad occuparti dei tuoi soldi in modo intelligente, allora troverai molto utili queste risorse:

Ti saluto e spero continuerai a seguirmi. A presto!


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Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l’economia e la finanza conseguendo un Master in Consulenza Finanziaria Indipendente. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.

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