Conviene Oggi Investire in Obbligazioni Bancarie?

Vorresti investire in obbligazioni bancarie ma non sai come muoverti in questo complicato mondo?

Le obbligazioni bancarie sono da sempre uno strumento di investimento in grado di attirare le attenzioni di tutti gli investitori, sia di chi sta cercando dei rendimenti sicuri sia di chi vuole diversificare il suo portafoglio.

Ad oggi infatti le obbligazioni sono ancora tra gli strumenti finanziari più diffusi nel mondo degli investimenti.

In questo articolo cercheremo di capire insieme come investire utilizzando questi strumenti e se, effettivamente, convengano davvero.

Cominciamo!

Obbligazioni bancarie: una panoramica

Come saprai già, il mercato delle obbligazioni è molto variegato e pieno di strumenti diversi. Proprio per questo motivo dobbiamo fare attenzione e capire nel dettaglio come muoverci in questo mercato che si pensa spesso semplice da comprendere, ma che poi di fatto non lo è.

Le obbligazioni possono essere:

  • Statali: sono le obbligazioni che vengono emesse dalle autorità sovrane,
  • Corporate: sono quelle che vengono emesse da un’azienda, tipicamente una grande azienda;
  • Bancarie: sono le obbligazioni emesse dalle banche.

Le obbligazioni di cui parleremo oggi sono le ultime menzionate, appunto quelle bancarie che, se vogliamo, sono tra tutti i tipi di obbligazioni forse quelle più sicure.

Perché?

Bè, in primis perchè è davvero molto difficile che le banche falliscano, quindi se sei alla ricerca della massima certezza del ritorno del tuo investimento e vuoi diminuire al minimo la possibilità di incassare delle perdite potresti puntare su queste obbligazioni.

Queste obbligazioni sono dei titoli di debito che vengono emessi dalla banca, quindi in sostanza tu acquisti un’obbligazione e stai prestando del denaro proprio a quella determinata banca che per ricompensarti ti paga degli interessi.

Le obbligazioni bancarie funzionano di fatto nello stesso modo delle altre obbligazioni. La banca emette l’obbligazione con un tasso di interesse e promette il pagamento di cedole a una determinata scadenza, quindi come vedi non vi è nulla di diverso sostanzialmente dalle altre tipologie di obbligazioni. 

Per quanto riguarda la normativa della Banca d’Italia, essa prevede che la durata media di ogni emissione debba essere non inferiore a 24 mesi e che l’eventuale rimborso anticipato (previsto nel regolamento di emissione) non possa avvenire prima che siano trascorsi 18 mesi.


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Un mercato variegato

Le banche possono emettere diverse tipologie di obbligazioni, che adesso andremo ad analizzare una per una.

Le obbligazioni bancarie si dividono sulla base delle diverse tipologie di rischio che hanno.

Abbiamo detto che le obbligazioni bancarie sono tra le obbligazioni più sicure, perchè dovrebbero essere rimborsate lo stesso, anche nel caso remoto di fallimento della banca.

Bisogna però fare alcune distinzioni perchè, nel caso in cui una banca fallisse, prima vengono rimborsate determinate obbligazioni, e successivamente le altre.

Vediamo adesso le cinque diverse tipologie di obbligazioni bancarie.

Obbligazioni ordinarie senior

Partiamo con le obbligazioni più sicure.

Nel caso in cui la banca dovesse malauguratamente fallire infatti, esse sono le prime obbligazioni ad essere rimborsate.

Questo offre senza dubbio un livello di sicurezza maggiore all’investitore anche se dobbiamo fare una piccola precisazione: il fatto di essere rimborsati prima degli altri non significa necessariamente che il capitale verrà ripagato totalmente, perchè se durante l’attività liquidatori il denaro fosse insufficiente per soddisfare il credito, allora l’obbligazionista verrà soddisfatto in maniera parziale.

In sostanza queste sono le obbligazioni che hanno un rischio più ridotto rispetto alle altre.

Obbligazioni Lower Tier II

Queste obbligazioni vengono rimborsate dopo le obbligazioni senior.

Sono una delle categorie più diffuse e hanno una scadenza che va dai 5 ai 10 anni.

Esse hanno un grado di rischio medio/basso, e solitamente hanno un tasso fisso per i primi cinque anni, che poi diventa variabile con spread.

Obbligazioni Lower Tier III

Le terze obbligazioni che vengono rimborsate agli investitori sono le lower tier III. Un rischio che corrono i possessori di questa obbligazioni è quello di vedersi sospendere i flussi cedolari in caso di difficoltà della banca. 

Esse solitamente hanno una durata di massimo 3 anni.

Obbligazioni Upper Tier II

Andiamo avanti. Queste obbligazioni solitamente hanno un tasso fisso e una data di scadenza pari a 10 anni.

Sono più rischiose, dal momento che prima andranno soddisfatti i possessori delle obbligazioni che abbiamo appena affrontato.

Obbligazioni Upper Tier I

Queste sono invece le obbligazioni più rischiose di tutte.

Esse infatti sono subordinate rispetto a tutti gli altri crediti, e hanno delle caratteristiche simili a quelle dei titoli di debito e di capitale. La cedola può anche essere cancellata nel caso in cui la banca non sia in grado di pagare il dividendo agli azionisti.

Solitamente queste obbligazioni non hanno alcuna scadenza, e possono essere disinvestite dopo almeno 10 anni.

Le obbligazioni garantite 

Chiudiamo la rassegna menzionando anche le obbligazioni garantite, ovvero i covered bond.

Si tratta di speciali obbligazioni che non sono garantite direttamente dallo Stato o dalla banca d’Italia, quanto piuttosto sono garantite da attività importanti. Infatti, se la banca dovesse fallire esse sono garantite perchè si tratta di crediti che la banca per esempio ha verso la Pubblica Amministrazione.

Queste obbligazioni però possono essere emesse soltanto dalle banche che abbiano un patrimonio di vigilanza consolidato di almeno 500 milioni di euro, e un coefficiente patrimoniale complessivo a livello consolidato di almeno il 2%.

I rischi

Abbiamo già di fatto analizzato le obbligazioni sulla base del rischio.

Investire in obbligazioni è considerato abbastanza sicuro, anche se, come dico sempre, non esistono al mondo investimenti sicuri al 100%.

Il rischio principale di cui abbiamo già fatto cenno è quello di default della banca: se la banca fallisce è naturale che tu possa preoccuparti per i tuoi investimenti.

Ricordiamo prima di tutto che è molto difficile che una banca possa fallire ma, se dovesse succedere, i primi a venire ripagati sarebbero gli obbligazionisti che detengono le obbligazioni ordinarie senior.

Quindi se vuoi essere quasi sicuro e non vuoi correre rischi, potresti optare per questa tipologia di obbligazioni.

I rendimenti 

Dopo aver visto i rischi, vediamo anche i rendimenti.

Una caratteristica delle obbligazioni, oltre alle cedole e alla restituzione del capitale, è, come per tutti gli investimenti, il rendimento.

I rendimenti possono essere:

  • Fixed floater: in questo caso il tasso di interesse risulta essere fisso per una parte dell’obbligazione, mentre per la restante parte è indicizzato, ovvero è legato ad un paramento che varia. Si tratta di una sorta di “ibrido”. Per esempio un’obbligazione potrebbe essere per 5 anni con un tasso di interesse fisso al 3%, e per i successivi 5 anni invece potrebbe avere un tasso di interesse indicizzato all’inflazione, quindi che non sarà più del 3% ma che potrebbe essere del 2%,3%,4% ecc…;
  • Inflation linked: questo tipo di obbligazione ha un tasso di interesse della cedola che viene indicizzato appunto al tasso di inflazione. In questo caso il tasso può variare dopo sei mesi per esempio, perchè appunto è agganciato all’inflazione;
  • Step up: in queste obbligazioni invece il tasso di interesse aumenta con il passare del tempo. Per esempio un’obbligazione potrebbe avere il tasso di interesse al 2% per i primi 3 anni, e poi alzarsi al 4% per altri 3 anni e poi scendere nuovamente al 3% per gli ultimi 4 anni.

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Opinioni di Affari Miei sulle obbligazioni bancarie

Ora che siamo giunti al termine della nostra trattazione e abbiamo cercato di analizzare tutte le tipologie di obbligazioni, cerchiamo di capire se si tratta di un investimento conveniente oppure no.

Come dicevamo prima, investire in obbligazioni è solitamente considerato sicuro, dal momento che al termine del periodo di investimento si rientrerà in possesso del capitale iniziale maggiorato dell’interesse.

Nella classifica del rischio delle obbligazioni potremmo mettere al fondo quelle corporate (dal momento che un’azienda può comunque fallire), seguite da quelle statali (visto che è molto più difficile che uno Stato fallisca) e possiamo parlare poi di quelle bancarie che sono state l’oggetto del nostro articolo.

È molto difficile che una banca fallisca, quindi questa tipologia di investimenti è ritenuta sicura.

Nel corso della trattazione poi abbiamo anche visto che tra le stesse obbligazioni bancarie ci sono alcune di esse che sono più sicure di altre.

Nel complesso posso dirti che investire nelle obbligazioni bancarie è abbastanza sicuro, anche se non posso dirti che si tratta di investimento sicuro al 100% anche perchè non ne esistono.

Il mio consiglio è quello di studiare, perchè il mercato delle obbligazioni bancarie richiede comunque un minimo di nozioni e di informazioni, importanti per non sbagliare investimento.

Per completezza di informazione, se sei interessato alle obbligazioni bancarie, forse ti interesserà sapere che potrai scegliere, tra le altre, tra le obbligazioni Crédit Agricole, Intesa SanPaolo e quelle di UniCredit.

Spero che la mia guida ti sia stata utile e che attraverso di essa tu possa capire come muovere i primi passi in questo settore.

Il mio consiglio è comunque sempre quello di studiare e formarti, perchè l’investimento non è mai semplice e soltanto con la formazione potrai assumere consapevolezza e di conseguenza operare al meglio sui mercati finanziari.

Ulteriori risorse utili

Se vuoi investire in obbligazioni, puoi cominciare dalla guida generale.

Ti lascio anche delle guide che potrebbero esserti utili per cominciare il tuo percorso d’investimento:

Buon proseguimento su Affari Miei.


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.
Categorie: Obbligazioni

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