R.O.L. Busta Paga: Guida alla Riduzione dell’Orario di Lavoro

Leggere e interpretare una busta paga è ad oggi sempre più difficile e complicato, questo perché le voci e le variabili presenti sul documento tendono ad aumentare sempre di più e soprattutto si nascondono sotto acronimi non sempre così chiari ed espliciti.

Ad esempio, coloro che sono alle dipendenze di qualcuno full time (questa opzione non è prevista per il part-time), possono trovare all’interno della propria busta paga una voce denominata R.O.L..

Ma di cosa si tratta esattamente? Siamo sicuri di aver capito la loro funzionalità? D’altronde è raro che qualcuno delle ufficio risorse umane o semplicemente il proprio capo si metta a spiegare tutti gli indicatori presenti, quindi a questo punto, non resta che informarsi autonomamente per essere il più possibile consapevoli di ciò a cui si va incontro.

Per raggiungere questo scopo puoi avvalerti dell’articolo di oggi, in cui si trovano tutte le spiegazioni dettagliate inerenti la voce R.O.L.

Cosa significa “R.O.L.”

Prima di tutto l’acronimo si traduce in “Riduzione Orario di Lavoro”: questo perché secondo contratto un dipendente non deve lavorare 8 ore al giorno, bensì 7.45 ore.

La fonte che dà origine alla voce R.O.L. è la contrattazione collettiva che regolamenta il tutto.

Ciò significa che ogni lavoratore full time accumula tutti i giorni 15 minuti di R.O.L., ovvero di permesso. Per coloro che lavorano 9 ore al giorno, si arrivano ad accumulare ben 108 ore!

Queste ore possono effettivamente essere paragonate alle ferie e proprio come esse possono essere richieste in ogni momento.

Nonostante questa rapida introduzione, i dubbi legati a questa voce sulla busta paga sono davvero tanti. Nel corso di questo articolo cercherò di rispondere ai quesiti basilari legati a tale tema, continua a leggere!

R.O.L. busta paga: chi ne ha diritto e come calcolarli

Come suggerito sopra, i R.O.L. spettano di diritto a tutti i lavoratori dipendenti che svolgono un orario di lavoro giornaliero che va dalle 8 ore in su.

Non importa se questi hanno un contratto a tempo determinato o indeterminato, l’importante è che siano lavoratori full time.

Sembrerebbe un discorso semplice, eppure la situazione si complica, poichè in ogni busta paga è possibile trovare più voci inerenti a questa variabile:

  • R.O.L maturati, che indica il numero di ore di permesso guadagnate in base al proprio orario di lavoro;
  • R.O.L goduti, ovvero il numero di ore di permesso sfruttate;
  • R.O.L Saldo, che individua quante ore possono essere ancora chieste e utilizzate. In tal modo il dipendente può sempre avere sott’occhio i giorni e le ore di permesso che può ancora usare.

Scadenza dei permessi in questione

Un concetto importante inerente ai R.O.L è quello della sua scadenza. Questi permessi maturati, infatti, scadono dopo un certo periodo di tempo, precisamente dopo 24 mesi dalla sua maturazione.

Non è possibile ottenere un accumulo infinito, ma al contrario, i permessi maturati ad esempio a gennaio 2016 devono essere utilizzati entro gennaio 2018, altrimenti queste ore preziose non possono essere più godute.

In altre parole, i ROL vanno goduti dal lavoratore entro l’anno in cui sono stati maturati,altrimenti si rischia la decadenza degli stessi, ma se i permessi maturati non vengano utilizzati dal lavoratore nell’anno di maturazione, allora il dipendente può ancora sfruttarli, entro il 30 giugno dell’anno di maturazione.

Attenzione, questo non significa che vengono totalmente perse. Il datore di lavoro ha infatti l’obbligo di pagare tutti i R.O.L non goduti entro il 30 giugno dell’anno successivo alla scadenza.

 

È proprio per evitare questo pagamento che spesso e volentieri i datori di lavoro spingono e insistono affinché i lavoratori restino a casa utilizzando tali permessi. Ovviamente infatti non va a beneficio del capo dover pagare la somma in questione.

Chi stabilisce quando sfruttare un permesso

E ora la domanda cruciale: chi ha la possibilità di stabilire quando questi ROL, così come le ferie, vanno sfruttati? Il datore di lavoro può imporre l’utilizzo degli stessi, e il dipendente può rifiutarsi di usufruirne?

Stando a quanto stabilito dall’articolo 2109 del Codice Civile, è il datore di lavoro a stabilire quando attuare le ferie, tenendo ovviante debitamente conto le necessità e gli interessi dei suoi dipendenti.

Il datore di lavoro deve quindi fare una scelta equa che tenga in considerazione le esigenze anche del lavoratore.  Discorso diverso deve essere fatto per i permessi che sono richiesti in base alle necessità personali del lavoratore, e non sono sempre quindi concordati con il datore di lavoro.

E per i ROL vale lo stesso discorso, appena riportato, inerente alle ferie? No, non è lo stesso: infatti tali permessi possono essere sfruttati in occasione di esigenze del dipendente che possono non coincidere con le necessità dell’azienda. Dunque egli può comunque richiedere di  usarli senza incontrare resistenze da parte del datore di lavoro.

D’altro lato, il datore di lavoro non ha alcun potere discrezionale di imporre al dipendente la fruizione dei permessi retribuiti, mentre è obbligato a corrispondere la cifra per quelli non goduti.

Prima di andare via, ti invito a leggere gli articoli della sezione Lavoro e Formazione di Affari Miei: troverai spunti importanti per la tua professione!

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

3 COMMENTI

  1. Buongiorno, vorrei porle alcuni quesiti in merito ai R.O.L.
    1. Devono essere obbligatoriamente riportati in busta paga?
    2. Qualora un lavoratore (contratto commercio) svolga in alcuni giorni 9/10 ore lavorative ed in alcuni giorni 5 (per un totale comunque di 40 ore distribuite normalmente su 6 giorni), quando matura i R.O.L.? Solo nei giorni in cui lavora 8 o più ore?
    3. Se in 10 anni di rapporto di lavoro non si è mai usufruito di tali permessi e gli stessi non sono stati mai pagati…esiste un termine temporale per potersi rivalere e chiederne conteggi retroattivi al fine di ottenerne il pagamento?
    Grazie mille per la cortese risposta

    • Lavoro da aprile 2001, contratto lavanderia. Sono full time A me spettano?
      Perchè mi trovo in busta paga 56 ore e non 108 come dite? Grazie

  2. Buongiorno,
    Lavoro in un azienda con + di 15 dipendenti con un contratto metalmeccanico piccola industria, volevo chiedere in riferimento ai ROL /PAR , se è possibile chiedere 8 ore di ROL per assentarsi una giornata di lavoro,oppure e necessario in questo caso chiedere un giorno di ferie?
    Grazie, buona giornata

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