Quanto Costa Aprire un Ristorante: Principali Spese e Come Reperire i Capitali

Quanto costa aprire un ristorante? Se hai in mente di aprire un ristorante certamente te lo sarai chiesto. Allora sei nel posto giusto, perché nella guida che ti propongo oggi troverai un prospetto completo dei costi di un ristorante.

Analizzeremo insieme i costi di avviamento, che sono sicuramente, almeno sul piano quantitativo, quelli più importanti, e analizzeremo al tempo stesso i costi per la prima gestione, ovvero quelli che dovranno traghettarti verso la parità di bilancio, ovvero verso il fatidico momento in cui comincerai ad incassare abbastanza da coprire almeno tutte le spese.

In aggiunta ti proporrò anche qualche alternativa per aprire un ristorante low-cost, per buttarti in un settore avvincente e potenzialmente molto remunerativo senza spendere capitali enormi all’inizio.

Sei pronto? Cominciamo a fare i conti.

Aprire un ristorante: i costi per la parte burocratica

I primi costi che dovrai affrontare per aprire il tuo ristorante sono quelli di carattere burocratico.

Aprire una ditta, che si tratti di una società di persone o di capitali

Potrai gestire il tuo ristorante con la forma societaria che preferisci [qui puoi leggere di più sulla questione]. Avrai comunque dei costi collegati, che sono in genere i primi soldi che dovrai cominciare a sborsare per il tuo futuro ristorante.

  1. se scegli una forma societaria semplice, una società di persone o deciderai di essere in proprio e senza separazione tra capitale tuo e quello del ristorante, dovrai prepararti a sborsare circa 4-500 euro per le formalità da sbrigare con il commercialista;
  2. per le società SRL semplificate, i costi sono molto ridotti rispetto alla forma non semplificata, e potrai aprire spendendo 200 euro per l’imposta di registro, 200 euro per il diritto annuale e circa 310 per la concessione governativa da applicare sui libri sociali. La spesa si aggira intorno ai 1.000-1.200 euro complessivi. Non avrai capitale sociale da versare né tanto meno conferimenti;
  3. per la società SRL classica i costi sono invece più elevati. Ci sono 1.200 euro circa di atto notarile, 200 euro di imposta di registro, 250 euro di bolli e diritti, costi per le vidimazioni sociali e altri piccoli costi per bolli e scartoffie. Il costo di capitale sociale è stato abolito di recente, quindi bastano circa 3.000 euro per avere una SRL funzionante, euro più euro meno. Si può risparmiare qualcosa di notaio, ma rimaniamo comunque su quelle cifre.

Ogni tipo di società ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi, anche a livello di costi. Scegli quella che fa per te e passa al prossimo punto della guida ai costi per il tuo ristorante.

Le spese per aprire il ristorante

Per aprire il ristorante avremo purtroppo altri costi oltre a quelli di carattere più squisitamente burocratico. Dovremo affittare il locale, imbiancarlo, arredarlo, acquistare stoviglie, tovaglie e quant’altro servirà per far funzionare il nostro ristorante.

Analizziamoli uno per uno, per avere un prospetto possibilmente completo per quanto riguarda la spesa necessaria per far partire la nostra attività.

L’affitto è un costo, anche all’inizio

Se non hai un immobile di proprietà da destinare al tuo ristorante, dovrai, come moltissimi comuni mortali, rivolgerti al mercato degli immobili in affitto. Fare i conti in questo senso è molto difficile, perché i canoni di locazione sono molto diversi da città a città e da quartiere a quartiere.

Inoltre anche la metratura e l’esposizione del ristorante possono far salire il prezzo in alto. Dare una stima di quanto ci troveremo a spendere per l’affitto è praticamente impossibile.

Tieni conto dei prezzi che hai trovato sul mercato e moltiplicali per 4 soltanto per i costi di avviamento. Dovrai infatti pagare agenzia, versare anticipo e pagare il primo mese, sempre anticipato.

Non è raro inoltre che per locali commerciali vengano richiesti anticipi più importanti, fino anche ad un anno. Sono costi che possono essere decisivi nella possibilità di aprire o meno il ristorante.

Calcolali e lasciali da parte, perché dovremo analizzare anche le altre spese che avremo da affrontare per aprire il ristorante.

Attrezzature da cucina: fornelli, frigoriferi, pentole, utensili, griglie

La cucina deve essere perfettamente funzionante e per questo avrai bisogno di attrezzatura in buono stato (puoi rivolgerti anche al mercato dell’usato per risparmiare qualcosa).

Avrai bisogno di fornelli per cucinare (i costi delle cucine professionali sono molto più alti di quelli delle cucine domestiche), di frigoriferi in ottimo stato, perché il cibo dovrà essere perfettamente conservato, avrai bisogno di griglie e di qualunque altro tipo di accessorio per preparare i piatti che hai pensato per il tuo ristorante.

Oltre all’attrezzatura di questo tipo, dovrai anche comprare pentole, bollitori, padelle, teglie da forno, ciotole, coltelli di qualità e tutto quanto possa servire allo chef e ai suoi aiuti.

Cercando di risparmiare qualcosa partiamo dai 20.000 euro per un piccolo ristorante, che ha bisogno di pochi utensili ed elettrodomestici e di un frigorifero di piccole dimensioni. Se vuoi invece aprire un ristorante di dimensioni maggiori, dovrai affrontare spese più importanti, fino anche a 40.000-50.000 euro.

Per la spesa attrezzature contiamo dunque tra i 20.000 e i 30.000 euro per un ristorante medio.

Spesa per stoviglie, tovaglie e materiale per servire

Anche la spesa del materiale per servire i piatti a tavola è relativamente notevole. Dovremo acquistare un gran numero di tovaglie, piatti, posate, bicchieri per ogni tipo di servizio, tazzine e tazze, salsiere e qualunque altro tipo di oggetto possa servire per il servizio.

Anche cercando di andare al risparmio difficilmente si riescono a spendere meno di 10.000 euro, a meno di non voler scegliere soltanto prodotti di infima qualità, che rendono il ristorante molto meno invitante.

Spendere in questo tipo di attrezzatura non è mai una spesa inutile. Scegli lo stile del ristorante e calcola circa 10.000 euro.

Con la somma accantonata per l’attrezzatura di cucina siamo ad un totale momentaneo di 30.000-40.000 euro.

Spesa per l’arredamento del locale

Abbiamo la cucina, abbiamo le stoviglie, ma non abbiamo ancora tavoli e sedie per far accomodare la nostra clientela. Avrai bisogno di un piccolo bancone, di un posto dove mettere la cassa, di tavoli e sedie, e forse anche di qualche oggetto ulteriore per completare il tuo ristorante.

Per un ristorante da 30 coperti simultanei spenderai circa 15.000 euro. Anche in questo caso però la somma è molto variabile, nel senso che potrai trovarti a spendere dal 20% in meno al 20% in più, a seconda della qualità e del numero di oggetti che dovrai acquistare.

Nel nostro conto medio siamo tra i 40.000 e i 55.000 euro.

La prima fornitura di materie prime

Dovrai acquistare anche materie prime per far partire il tuo ristorante. Dovrai creare la cantina, acquistare liquori, acquistare carne, pesce, verdure, e tutto quanto vorrai includere nei tuoi piatti.

Anche qui il prezzo può variare parecchio a seconda del tipo di locale che hai scelto di aprire.

Partiamo da una spesa minima di 8.000 euro per arrivare a circa il doppio, 15.000 euro.

Il totale per le spese, escluso il locale, si attesta dunque tra i 50.000 e i 70.000 euro.

La spesa totale per l’apertura 

La spesa totale per aprire il nostro ristorante sarà dunque, mediamente, di 60.000 euro. A questi vanno aggiunti i già precedentemente menzionati costi per il locale.

Orientativamente parliamo di 20.000-40.000 per un locale di medie dimensioni, in una zona della città che garantisca comunque un buon afflusso di clienti.

Siamo dunque intorno ai 100.000 euro, ai quali aggiungere inoltre un 15% per le spese accessorie, spese che anche se non preventivate si presentano quasi sempre nel corso di un’organizzazione importante come quella dell’avvio di un ristorante.

A questi costi dovrai inoltre sommare quelli per il personale. Dovrai versare denaro i primi mesi magari anche senza avere ancora dei ritorni che ti consentano di coprire completamente con gli incassi quanto dovrai versare in stipendi.

La spesa è sicuramente di quelle importanti e ci sono davvero pochi angoli da tagliare nel caso in cui tu voglia aprire un ristorante risparmiando.

L’alternativa di cui tenere sempre conto, quando si parla di ristoranti come di altre attività, è quella del franchising, di cui ti parlerò tra pochissimo.

Ristoranti in Franchising: si può davvero risparmiare?

Ci sono diverse possibilità per chi vuole investire in un ristorante e vuole farlo magari con un marchio già avviato, che garantisca da un lato una certa popolarità, dall’altro invece costi ridotti e facilità organizzativa, soprattutto per chi è alle prime armi.

I vantaggi del franchising per l’apertura di un ristorante sono le seguenti:

  • puoi aderire ad un marchio già affermato, preoccupandoti meno dei costi di marketing iniziali;
  • hai una catena di fornitori semplice e già stabilita
  • hai a disposizione corsi di formazione, che si occupano non solo della preparazione dei pasti, ma anche della gestione del ristorante
  • hai a disposizione assistenza continua per le problematiche gestionali

Sono vantaggi non da poco, soprattutto se hai poca esperienza nel settore e dovresti essere guidato, almeno durante i primi periodi, per mano.

Ci sono però anche degli svantaggi che riguardano l’opzione franchising:

  • il marchio non è tuo e quindi non avrai piena gestione della tua attività
  • non hai controllo dei fornitori: dovrai accontentarti di quello che passa la casa madre
  • la casa madre è responsabile inoltre della scelta dei piatti e dei menu: non potrai adattarli alle tue esigenze
  • i costi, soprattutto per i marchi più blasonati, possono essere ancora più consistenti

Puoi consultare la pagina dedicata ai franchising ristoranti e valutare per conto tuo se ci siano o meno delle soluzioni che possono andarti a genio.

Per quanto riguarda i costi, si parte da poche decine di migliaia di euro per finire anche al mezzo milione di euro per grandi gruppi della ristorazione mondiale.

Non sempre si risparmia, ma si evita sicuramente di fare quei passi falsi tipici che sono propri dei primi tempi di gestione del ristorante.

Qui trovi una guida sui migliori marchi in franchising a cui affiliarsi, nel caso in cui tu volessi iniziare a farti un’idea!

Dove trovare i capitali per il tuo ristorante: i costi vanno coperti!

Una volta che avrai in mano un computo relativamente preciso dei costi per il tuo ristorante, dovrai cominciare a darti da fare per trovare i capitali di cui hai bisogno. Come fare? Le opportunità sono in realtà diverse, vediamo quali sono le più idonee:

Chiedere un finanziamento alla banca

È il modo classico di finanziarsi, anche se spesso non il più facile. La banca richiede spesso e volentieri delle garanzie, soprattutto se la somma che chiedi in prestito è di quelle importanti. Il finanziamento in banca ha dei vantaggi:

  • si rimane completamente proprietari della propria azienda, senza che dei soci di capitale possano mettere bocca sulla gestione;
  • è erogato in tempi relativamente brevi;
  • mette a disposizione liquidità che potrai gestire come meglio credi.

Ci sono anche ovviamente dei lati svantaggiosi nello scegliere la banca come sistema di finanziamento per coprire i costi del tuo ristorante:

  • dovrai pagare degli interessi: sono tanti più alti quanto poco affidabile sei come debitore
  • dovrai pagare delle rate che possono incidere in modo sostanziale sulla liquidità a disposizione del ristorante;
  • sarai esposto verso le banche, che non perdonano;
  • dovrai mettere probabilmente a disposizione dei beni personali a garanzia del prestito.

Trovare un socio di capitale

I soci di capitale sono quei soci che investono capitale lasciando la gestione agli altri soci. In un momento di crisi come questo non è sempre facile trovarli, soprattutto se la somma di cui hai bisogno è di quelle sostanziose.

Ci sono sicuramente dei vantaggi a scegliere questo tipo di strada per finanziare il tuo ristorante:

  • non dovrai pagare interessi;
  • non dovrai fornire a garanzia dei beni personali;
  • avrai un socio che potrebbe intervenire anche nel caso in cui il ristorante dovesse avere necessità di nuova liquidità più avanti nella gestione.

E come al solito ci sono anche dei lati negativi:

  • il socio di capitali seguirà attentamente l’andamento del ristorante, diventando un’ulteriore fonte di pressione;
  • il socio di capitali tratterrà per se i guadagni relativi alla sua quota: per i primi tempi si tratterà di poco o nulla, ma se il ristorante dovesse partire come si deve, vorrà dire dover dividere i propri profitti con un socio aggiuntivo.

Qualunque sia la strada che sceglierai per finanziare il tuo ristorante, valuta bene anche questo aspetto, perché potrebbe essere fondamentale per il successo del tuo ristorante.

Non ti dimenticare del marketing

Nel caso in cui tu abbia scelto di fare per conto tuo e senza affiliarti ad uno dei franchising presenti in Italia, dovrai anche preoccuparti della pubblicità del locale, sia in fase di avvio sia successivamente.

La pubblicità è l’anima del commercio e soprattutto se vorrai aprire un ristorante con pochi denari a disposizione, scegli accuratamente come spendere ogni singolo euro della pubblicità!

Ulteriori risorse utili

Prima di salutarti vorrei proporti alcune guide di Affari Miei dedicate alla ristorazione, sperando che tu possa trovare spunti interessanti:

Come vedi le alternative sono molte: su Affari Miei potrai trovare tantissimi consigli per il tuo business: continua a seguirci!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
Affari-Miei
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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